Ufficiale Gamers' Vault | Sopravvissuti alla quarantena!

  • Autore discussione Autore discussione Sparda
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ufficiale
The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

🕒 75:00


Ho ripreso a giocarci.
Comprai il gioco al day one, ma il 2023 fu un anno particolarmente duro per varie ragioni dal punto di vista personale, e dopo 65 ore l'ho interrotto per poi lasciarlo lì.
Sul momento non mi ricordavo più niente :rickds:
Però riprenderci la mano, anche sulle piccole cose e le soluzioni su come arrivare in un posto o risolvere un problema, sono una specie di nuova giovinezza col gioco.
E' bastato poco per ricordare quanto è splendido questo Zelda.
Proprio per riprendere familiarità con le meccaniche mi sono fatto un giro per i sacrari non completati e ho accumulato un po' di portacuori e portavigore.

Per quanto riguarda la storia, dopo aver imprecato un po', sono riuscito finalmente a trovare il tempio
di Mineru. Bello che finalmente uno dei saggi sia nel sottosuolo

Come uno scemo continuavo a girare intorno al problema, e non mi ero accorto che bastava guardarsi intorno a partire dal sacrario sull'isola dove stavo.

Cyber Shadow

Sta facendo di tutto per farsi droppare.
Il capitolo 8 è un trionfo di difficoltà alzata tanto per. con stanze riempite di nemici e spine che oneshottano senza una logica, senza contare che il percorso tra un checkpoint e l'altro comincia a diventare sempre più lungo.
Ho letto in giro che in effetti da questo capitolo la difficoltà si innalza in modo artificioso dicono, ti pareva :asd:
Non lo voglio lasciare andare perchè voglio portare avanti con costanza lo sfoltimento del backlog, mi sa che l'unica per sopportare le numerose morti di fila sia giocarlo in automatico ascoltando la Zanzara in sottofondo.
 
Sphynx and The Cursed Mummy/Sphynx e la Mummia Pasticciona

Fra un impegno e l'altro, nonostante il caldo asfissiante sono riuscito a ritagliarmi un po' di tempo per giocare questo interessante titolo ispirato alla mitologia egizia.
A suo tempo avevo avuto modo di provarlo ma mai di approfondirlo come si deve.

Siamo di fronte ad un interessante Zelda-like (Genere sempre a me gradito) con un piccolo twiste, alle parti in cui interpretiamo l'eroe di turno, Sphyynx, ve ne sono altre puramente puzzle in cui vestiamo i panni della mummia del titolo. Prigioniera in un palazzo maledetto ma che, forte della sua condizione di "morto" può esplorare e raggiungere luoghi, oggetti e raccogliere indizi preziosi.

Questo si traduce in sequenze squisitamente platform in cui la nostra sfrutta le trappole presenti nel castello e la sua condizione per risolvere gli enigmi più svariati, prendere fuoco per bruciare una impalcatura di legno, farsi schiacciare da una pressa per attraversare passaggi molto sottili, dividersi letteralmente in tre parti in cui bisogna collaborare per risolvere un enigma più complesso.

Le parti con protagonista Sphynx sono più squisitamente zeldiane.
Si combatte, si risolve qualche enigma (Spesso grazie all'ausilio dell'ultimo oggetto ritrovato) , si può affrontare qualche mini game, raccogliere collezionabili, catturare mostri per ampliare la collezione del museo. Il tutto scorre gradevolmente dall'inizio alla fine.

A cosa devo allora questa sensazione di amaro in bocca che mi porta alla conclusione? Molto semplicemente? è fin troppo evidente che il titolo sia stato rushato. Non parlo solo del finale inconclusivo e che hinta chiaramente un sequel ma a molto altro. I mostri catturabili utilizzabili sono solo due ad esempio, svariati personaggi ci dicono "Vienimi a trovare, avrò qualcosa per te!" senza mai più di vederli, più linee narrative ed annessi personaggi vengono totalmente abbandonati al loro destino.

Non sappiamo nulla di quanto accaduto...
all'infame stregone Nemes, al traditore Horus e a Nefertari innamorata e promessa del nostro Tut.

Questa accellarata è chiaramente percepibile dopo la seconda boss fight.
FIno che oltre ad essere la più complessa (Nulla di impossibile o frustrante) è l'ultima ad essere preceduta da un vero dungeon, il terzo Boss viene affrontato in una delle aree più rilevanti e visitate del titolo ma non ha un suo dungeon. In pratica siamo di fronte ad una mini boss rush, dove agli scontri sono alternate rapidamente le ultime due sessioni con protagonista la mummia.

Un vero peccato ma...sono quantomeno contento che il titolo sia ora di facile disponibilità a tutti i giocatori curiosi di provarlo.
 
Gran Turismo World Series 2026 - Exhibition 1
Nations Cup - Lega GT1 - Round 1 di 6


Il primo round della nuova stagione di Nations Cup si è svolto sabato scorso in contemporanea con la 24 Ore di Le Mans, che ha omaggiato: una gara di 12 giri — di cui i primi 3 al tramonto, gli ultimi 3 all'alba e in mezzo 6 giri di gara notturna — sul circuito di Le Mans senza le due chicane introdotte nel 1990 sull'infinito rettilineo delle Hunaudières, da affrontare con le auto prototipo del regolamento FIA Gruppo C degli anni '80 e primi anni '90.
Il meteo era casuale sia in qualifica sia in gara e l'unica mescola da asciutto ammessa era la media. Le auto meta erano la Sauber-Mercedes C9, per la sua stabilità nella prima e nell'ultima parte del circuito, ricche di chicane, e la Nissan R92CP per la sua velocità di punta. La Mazda 787B e la Porsche 962C rappresentavano un buon compromesso tra velocità e guidabilità, mentre la Jaguar XJR-9 era poco competitiva e utilizzata.
Io ho puntato sulla Nissan. Pur avendo inizialmente qualche difficoltà ad adattarmi alle scalate in frenata (spesso le marce non entravano perché anticipavo troppo la scalata), nella simulazione di gara effettuata sabato mattina ero riuscito a trovare la giusta quadra e, su un tracciato per me non particolarmente favorevole, ho pensato che fosse meglio scommettere sulla velocità pura. Inoltre, pur essendo la più veloce, la Nissan era anche l'auto più efficiente nei consumi, quindi non avrebbe richiesto un rifornimento di carburante durante il pit stop obbligatorio.
Mi sono iscritto alla gara delle 19:00 e avevo il numero 1 in una lobby da 15 giocatori, con 154 punti in palio. Nell'unico giro di qualifica ho chiuso in 3:19,3xx, non troppo lontano dal mio miglior tempo (3:17,6xx), piazzandomi in ottava posizione in una lobby con molte Sauber-Mercedes, qualche Mazda e, sorprendentemente, solo tre Nissan.
La partenza è avvenuta su pista asciutta e il radar non mostrava pioggia in arrivo, quindi sono partito con la mescola media. Nel primo giro ho preso subito una penalità di 0,5 secondi per essere uscito largo alla Tertre Rouge, la veloce curva a destra che immette sul rettilineo delle Hunaudières. La slow zone in cui scontare la penalità, però, era lontana (sul rettilineo che porta alla sezione delle curve Porsche) e nel frattempo ho guadagnato due posizioni superando due Mazda sul rettilineo. Però, una volta scontata la penalità, ero di nuovo ottavo. Nei giri successivi ero risalito fino alla sesta posizione grazie a diversi sorpassi in velocità, ma nel corso del quinto giro, all'ingresso della curva Indianapolis, ho tamponato un pilota tedesco su Sauber-Mercedes che mi precedeva, mandandolo lungo nella ghiaia e rimediando una penalità di 3 secondi. Dopo averla scontata nel sesto giro, ero sceso al nono posto e, al termine del giro, ho deciso di fermarmi ai box per effettuare il pit stop obbligatorio e il cambio gomme, dato che era ormai chiaro che la pioggia non sarebbe arrivata nemmeno nella seconda metà della gara. Sono uscito dai box in decima posizione, ma nei giri successivi sono stato molto costante e, grazie a un sorpasso sul pilota tedesco della Sauber-Mercedes e a qualche errore degli avversari, sono risalito fino alla sesta posizione, diventata quinta quando, nel penultimo giro, un ritardatario si è fermato ai box. Il quarto, un ungherese su Mazda, aveva circa 4 secondi di vantaggio, quindi era evidente che avrei dovuto concentrarmi soprattutto sulla difesa dal pilota ceco su Sauber-Mercedes e dal britannico su Mazda che mi seguivano da vicino. Purtroppo alla prima chicane, la Goodyear, sono stato infilato dalla Sauber-Mercedes del ceco, più veloce in quel tratto. Nel tentativo di restargli il più vicino possibile all'ingresso del rettilineo delle Hunaudières, ho preso, come nel primo giro, una penalità di 0,5 secondi alla Tertre Rouge per essere uscito troppo largo. A quel punto il britannico su Mazda alle mie spalle ha dovuto soltanto attendere la slow zone per superarmi e così ho chiuso al settimo posto. Peccato per le due posizioni perse nell'ultimo giro, soprattutto per quella sfumata a causa della penalità, ma ho deciso comunque di non ritentare una gara in cui non mi sentivo particolarmente forte e con tante variabili tra meteo e possibilità di rimanere coinvolti in incidenti.
 
Gran Turismo World Series 2026 - Exhibition 1
Nations Cup - Lega GT1 - Round 2 di 6


La seconda gara stagionale è stata una sfida molto impegnativa: 25 giri sul circuito di Laguna Seca con la Gran Turismo F3500-A (auto originale ispirata alle F1 di inizio anni '90) su mescola media. La scelta di un'auto così potente (quasi 800 cavalli e un peso a secco di poco superiore ai 500 kg) su un circuito stretto, con rettilinei brevi e tante curve a media o bassa velocità, rappresentava una sfida di sopravvivenza prima ancora che di velocità. E la situazione era ancora più problematica per gli utenti, come me, che utilizzano il controller anziché il volante.
Nelle prove libere ero intorno alla millesima posizione, con un 1:06,7xx (miglior tempo globale 1:03,7xx), ma ero riuscito a scendere sotto l'1:07 solo due volte, quindi in qualifica sarei stato ben felice di ottenere un 1:07 basso. Riguardo alla strategia, era previsto un pit stop obbligatorio, ma gli pneumatici reggevano abbastanza bene la durata dell'intera gara. Oltre all'ovvia scelta di fermarsi a metà gara per sostituire gli pneumatici, c'erano anche le opzioni di effettuare il pit stop al termine del primo giro o del penultimo, per uscire dal traffico o evitare di finirci.
Mi sono iscritto alla gara delle 19:00 e avevo il numero 16 in una lobby da 161 punti in palio. Come prevedibile, in qualifica ci sono stati problemi di traffico. Il primo giro lanciato stava andando abbastanza bene, ma nell'ultimo settore avevo raggiunto un greco che mi precedeva e mi ha rallentato nelle ultime curve, facendomi segnare un brutto 1:08,2xx. A metà del secondo giro lanciato mi sono reso conto di avere abbastanza spazio alle mie spalle per lasciare prendere vantaggio al greco e quindi ho abortito il giro per preparare al meglio il terzo e ultimo tentativo. Ottima scelta: con un discreto 1:07,5xx mi sono qualificato 7° (con il greco subito dietro di me). A parte un romeno in pole position (1:06,3xx), nessuno era sceso sotto l'1:07, anche se c'erano stati parecchi 1:07,0xx.
La gara è stata senza respiro nella prima metà e decisamente più tranquilla nella seconda parte.
La partenza è andata molto bene. In curva 2 (di fatto la prima, visto che curva 1 si affronta in pieno) ho superato all'interno uno spagnolo che partiva 5°. Lo stesso spagnolo in curva 4 si è infilato come un caprone al mio interno, tamponando un britannico che era 4° e spingendolo nella ghiaia (e rimediando 3 secondi di penalità). Sempre nel primo giro, un altro britannico è uscito male dalla chicane del cavatappi e l'ho superato, chiudendo il primo giro in 4ª posizione.
Nel giro 2 sono uscito largo in curva 6, perdendo due posizioni: sono stato superato da uno dei due britannici che avevo passato nel primo giro e dal greco che partiva subito dietro di me. Nella stessa curva, però, pochi metri davanti a me, un portoghese che era 3° ha commesso un errore peggiore del mio e sono riuscito a superarlo. Una posizione guadagnata e due perse, ero 5°.
Nel giro 3, ancora in curva 6, il romeno partito dalla pole position e leader della corsa ha commesso un errore e ha perso diverse posizioni. Ero 4°.
Nel giro 5, in curva 5, ho superato il greco diventando 3°, ma il podio virtuale è durato poco perché sono uscito leggermente largo dalla penultima curva, con le ruote di sinistra nella ghiaia, e sono stato nuovamente superato dal greco.
Nel giro 7 ho superato di nuovo il greco, ancora in curva 5, ma durante il sorpasso c'è stato un contatto e ho perso velocità in uscita. Il portoghese, che era 5°, ci ha superati entrambi e, mentre mi passava all'interno in curva 6, mi ha spedito largo, permettendo anche al greco di superarmi. Ero di nuovo 5°.
Nel giro 8 il portoghese ha commesso un altro errore in curva 6 e l'ho superato, ma alla frenata del Cavatappi sono stato superato in maniera a dir poco irruenta dal romeno partito dalla pole position. Sempre 5°. :sadfrog:
Nel giro successivo il romeno ha commesso un altro errore in curva 6 (sì, sempre la stessa. Era il punto critico del circuito) e finalmente ho potuto concentrarmi esclusivamente sul greco che avevo davanti. Nel giro 15 l'ho superato e, grazie ai pit stop già effettuati dal britannico e dal finlandese nelle prime due posizioni, mi sono trovato momentaneamente al comando. L'ebbrezza è durata poco: il britannico mi ha raggiunto nel giro 17 e il finlandese nel giro 19. In entrambi i casi li ho lasciati passare, visto che sarebbe stato inutile perdere tempo contro piloti che avevano già effettuato il pit stop e che, in ogni caso, erano più veloci di me (per di più con pneumatici freschi).
Mi sono fermato ai box alla fine del giro 24, ovviamente senza sostituire gli pneumatici, e sono uscito in 5ª posizione (sono stato superato da un britannico e dal romeno) con circa 3 secondi di vantaggio su un ungherese. Non ho avuto difficoltà a mantenere la posizione fino al traguardo.
Sono stato l'unico a completare l'intera gara con un solo set di pneumatici e sicuramente non si è rivelata la strategia più veloce. Non tanto per la prestazione pura (anche negli ultimi giri ho registrato diverse volte il miglior intertempo nel primo settore), quanto per la stabilità del posteriore che mi ha dato qualche problema nelle curve dell'ultimo settore, facendomi chiudere un paio di giri troppo lenti (1:10). Però questa strategia mi ha permesso di affrontare una seconda metà di gara tranquilla, senza lotte che avrebbero aumentato il rischio di errori gravi, quindi sono comunque soddisfatto della scelta. In fin dei conti i piloti che mi sono arrivati davanti (e anche qualcuno di quelli arrivati dietro) erano più veloci di me, quindi dovevo puntare sulla regolarità e credo di averlo fatto abbastanza bene.
Appuntamento a sabato per il prossimo round.
 
Bug Fables

Dopo aver scoperto dell'esistenza dei nuovi contenuti della 1.2 mi ero ripromesso di riprenderlo non appena ne avessi avuto la possibilità e questa sera mi ci sono messo. Ancora una volta non si può perdere nulla. Hai già soddisfatto i requisiti per una medaglia in precedenza? Bene, aggiunta di base al tuo inventario. Le altre sono da acquistare un po' in giro per Bugaria tranne quella legata al nuovo minigame della pesca dove è necessario pescare almeno sei dei dieci tipi di vermi presenti per ottenere l'ambito premio.

Il nuovo super boss?

TZu8JuB.jpeg


Tosto come nessun altro.
Si anche di più del Team Maki e del Team Slackers.

Soprattutto se si è testardi come me è si vuole fare subito tutto a difficoltà massima e non a singolar tenzone ma alla fine della Boss Rush.
Ho dovuto rifare tutto diverse volte perché semplicemente la build che avevo "lasciato" si adattava ben poco a misurarsi con le versioni Holo di Kabbu, Vi e Lief.
Fortunatamente niente Chompy per loro.

è stato bello rimetterci mano.
Bug Fables rimane una delle più belle sorprese degli ultimi anni.
Una seconda run? Mi tenta tanto ma il back log mi guarda storto.
 
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Gran Turismo World Series 2026 - Exhibition 1
Nations Cup - Lega GT1 - Round 3 di 6


Sabato, in concomitanza con il weekend del GP d'Austria di F1, si è svolta sul Red Bull Ring la terza gara della stagione, con una selezione di auto di categoria Gr.3 (Audi R8 LMS Evo, Ferrari 296 GT3, Lamborghini Huracán GT3, McLaren 650S GT3 e Porsche 911 GT3 R (992)) con cui percorrere 25 giri utilizzando sia la mescola media sia la morbida.
L'auto in cima alla classifica delle prove libere era la Porsche, ma in top 100 (e anche in top 10) c'erano diverse Audi e, per me, la casa dei quattro anelli si è rivelata la scelta migliore. O forse la meno lenta, visto che con un 1:29,679 ero molto indietro nella leaderboard, oltre la 2000ª posizione.
Mi sono iscritto alla gara delle 19:00, finendo con il numero 9 in una lobby da 16 giocatori e 160 punti in palio. La scelta delle auto era abbastanza equilibrata: Porsche era la più rappresentata, ma c'erano anche tre Audi, quattro Ferrari e perfino una Lamborghini e una McLaren. Nel secondo giro di qualifica ho tirato fuori il coniglio dal cilindro, con un 1:29,656 grazie al quale ho perfino migliorato il mio record delle prove libere e mi sono piazzato in 4ª posizione. Le posizioni di testa erano molto varie: in pole position uno spagnolo su Lamborghini (1:29,2xx), in 2ª un francese su Porsche e in 3ª uno sloveno su Ferrari. Alle mie spalle, in 5ª e 6ª posizione, due spagnoli su Audi che ho battuto di pochi centesimi di secondo.
Anche in gara c'è stata varietà nelle strategie: lo spagnolo su Lamborghini in pole position è partito con le medie, il francese su Porsche e lo sloveno su Ferrari con le morbide, io con le medie e i due spagnoli su Audi dietro di me uno con le morbide e uno con le medie. I primi giri di gara sono andati molto bene: ho mantenuto la posizione, tenendomi a breve distanza dal trio di testa, e ho guadagnato un piccolo vantaggio sui due spagnoli alle mie spalle, che erano in lotta tra loro. Poi, nel gruppo di testa, il francese e lo sloveno hanno sfruttato il vantaggio della mescola sullo spagnolo e lo hanno superato, mentre i due spagnoli su Audi mi si sono avvicinati. Sul finire del giro 6 uno dei due spagnoli mi ha tamponato leggermente in curva 9, quel tanto che bastava per mandarmi un po' largo in uscita e farmi perdere velocità e la traiettoria ideale in curva 10, dove sono stato sorpassato all'interno da entrambi. Ero diventato 6°. Alla fine del giro 7 si è fermato ai box lo spagnolo su Lamborghini per passare dalla mescola media alla morbida, quindi sono risalito momentaneamente in 5ª posizione.
Nei giri seguenti mi sono tenuto a contatto con i due spagnoli su Audi e siamo stati raggiunti da un portoghese su Porsche. In questi giri ho anche preso una penalità di 0,5 secondi per essere uscito largo in curva 9, ma nello stesso giro hanno scontato una penalità identica uno dei due spagnoli davanti a me e il portoghese alle mie spalle, quindi non è cambiato nulla. Nel giro 11 il portoghese è finito in testacoda in uscita da curva 3 e quindi ho potuto concentrarmi solo sui piloti davanti, avendo ormai un buon vantaggio sugli inseguitori.
Alla fine del giro 13 mi sono fermato ai box per montare la mescola morbida e sono uscito in 10ª posizione, circa un secondo dietro un britannico su Ferrari che aveva anticipato di molto il pit stop, passando alla mescola morbida prima del giro 10. Prima della fine dell'outlap l'ho raggiunto sfruttando una sua penalità di 0,5 secondi e nel giro 15 gli sono rimasto incollato per studiare dove superarlo, ma lui ha preso un'altra penalità per violazione dei limiti del tracciato in curva 9, quindi nel giro 16 ho deciso di aspettare la slow zone per superarlo in tranquillità mentre scontava la penalità. Questo "sorpasso", unito ai pit stop degli altri piloti che dovevano ancora cambiare mescola, mi ha riportato in 6ª posizione, ma il distacco dai due spagnoli su Audi era cresciuto fino a 3 secondi.
Nel resto della gara mi sono avvicinato fino a 1,2 secondi dall'Audi su mescola media, ma non sono riuscito ad andare oltre, mentre lo spagnolo su Audi con le morbide è quasi riuscito a raggiungere lo sloveno su Ferrari arrivato 3°. Il francese su Porsche ha chiuso al 2° posto, mentre la gara è stata vinta dallo spagnolo su Lamborghini.
In gara ho perso due posizioni, ma la qualifica era andata ben oltre ogni aspettativa e oltre le mie capacità. Sono comunque soddisfatto sia dei giri fatti in gara sia del fatto di aver preso una sola penalità per violazione dei limiti del tracciato, temevo di prenderne di più. Quello che forse posso rimproverarmi è una strategia troppo conservativa, probabilmente avrei potuto anticipare di un paio di giri il cambio di mescola e così uscire davanti al britannico su Ferrari, che mi ha rallentato parecchio nei quasi tre giri trascorsi nella sua scia. Forse così avrei avuto una chance di superare lo spagnolo su mescola media nei giri finali.
Appuntamento a sabato per il quarto round.
 
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Gran Turismo World Series 2026 - Exhibition 1
Nations Cup - Lega GT1 - Round 4 di 6


La quarta gara del campionato era una sprint race da 10 giri sullo storico circuito originale di Trial Mountain, da affrontare con la BRZ S o la GR86 RZ, le due auto gemelle nate da un progetto congiunto di Subaru e Toyota. Gli pneumatici erano di tipo sport a mescola dura, quindi non era previsto alcun pit stop e il degrado (impostato a x1) non rappresentava un fattore. Benché le due auto siano in teoria uguali (stesso peso e stesso motore; cambia solo l'assetto, con piccole differenze), per me la Subaru BRZ S era nettamente la scelta migliore e nelle prove libere ero in top 800 con un ottimo 2:15,7xx (miglior tempo globale 2:12,8xx), quindi ero molto fiducioso per la qualifica, che in una gara così breve e priva di strategia sarebbe stata determinante.
Mi sono iscritto alla gara delle 19:00 con il numero 10 in una lobby da 15 giocatori e 163 punti in palio. Uno dei giocatori non è riuscito a entrare nella stanza dopo il matchmaking, quindi siamo rimasti in 14, con una divisione perfetta tra 7 Subaru e 7 Toyota. Nel riscaldamento pre-gara avevo ritoccato di qualche millesimo il mio record, quindi pensavo che avrei facilmente stampato un 2:16 basso o addirittura un 2:15 alto in qualifica. Invece, in entrambi i giri lanciati ho reso al di sotto delle aspettative e, con 2:16,6xx, mi sono qualificato 7°. In pole position c'era un francese con una fenomenale 2:14,9xx, ma già la seconda posizione, 2:16,1xx, era decisamente alla mia portata.
La partenza lanciata è filata liscia e sul finire del primo giro un tedesco che mi precedeva immediatamente è uscito largo da curva 13, mettendo le ruote sull'erba e perdendo trazione. L'ho superato facilmente prima della frenata di curva 14, salendo in 6ª posizione. All'inizio del secondo giro, un altro tedesco che avevo davanti ha superato un britannico in curva 4 in maniera piuttosto ruvida, con una sportellata che lo ha costretto ad allargare la traiettoria, e ne ho approfittato per infilarmi anch'io, conquistando la 5ª posizione. Alla fine del giro, però, in frenata a curva 14 ho tamponato leggermente il tedesco, mandandolo in testacoda. Incredibilmente non sono stato penalizzato (avrei meritato una penalità tra i 3 e i 5 secondi). A causa del contatto ho perso una posizione (sono stato superato dal britannico che avevo passato il giro precedente), ma sono rimasto comunque 5° grazie al testacoda del povero tedesco (fortunatamente per lui non ha perso molte posizioni, è ripartito 10°, in fondo a un gruppo che arrivava fino alla 6ª posizione).
Nel terzo giro non è successo nulla, mentre nel quarto ho portato a casa un bel sorpasso sul britannico all'interno di curva 4 e il francese partito dalla pole, che fino a quel momento stava dominando la gara, è finito in testacoda in curva 8, consegnandomi la 3ª posizione momentanea. Purtroppo, nei due giri successivi ho perso due posizioni sul lunghissimo rettilineo tra curva 8 e curva 9: nel quinto giro sono stato superato dal tedesco che avevo passato nel primo giro e, nel sesto giro, dal francese.
Il resto della gara è stato piuttosto tranquillo. Sono riuscito a tenere facilmente a bada uno spagnolo e un britannico alle mie spalle e mi stavo avviando verso il 5° posto finale. Ma c'era ancorauna sorpresa: nell'ultimo giro il tedesco che mi precedeva è finito in testacoda in curva 8, regalandomi la 4ª posizione.
La qualifica è stata molto deludente: dovevo piazzarmi almeno in 2ª posizione. In gara, però, il mio passo non era dello stesso livello e alla fine ho ottenuto una posizione in più rispetto a quel che probabilmente avrei meritato, grazie al clamoroso errore del tedesco nell'ultimo giro (aveva un vantaggio di circa 5 secondi su di me e un ritardo di 3 secondi dal francese in 3ª posizione, quindi avrebbe dovuto limitarsi a portare la macchina al traguardo senza prendere rischi inutili). Il tutto senza dimenticare che sono stato graziato dopo il tamponamento del secondo giro, con una penalità da 3-5 secondi, chissà come sarebbe andata a finire.
Anche questa volta è andata bene al primo tentativo. Appuntamento a sabato.
 
Harry Potter e La Pietra Filosofale

In questi giorni una botta di nostalgia mi ha convinto a fare una run sulla versione PSX.
Bisogna specificare perché la Pietra Filosofale ha avuto svariate versioni su tante console diverse e TUTTE diverse una dall'altra.
Quella PSX è a me più cara e per le masse quella divenuta mematica negli ultimi anni in particolare grazie alla resa del faccione di un certo personaggio.

Complessivamente? Era un tie in discreto.
Non perfetto ma rendeva molto bene l'atmosfera magica e sognante dei due film.
Il suo reale punto di forza.

Visto che c'ero e che non lo facevo da una vita l'ho completato al "vero" 100%.
Leggasi tutto tutto, anche gelatine che non servono perché hai già raggiunto il numero che ti serve per le varie password. e tutte le cioccorane, tra cui alcune imboscate in aree one time only (tipo una certa boss fight). Parte frustrante? I mini-kart alla Gringoth. Sono e rimangono sempre la parte peggiore.

Completarli con tutte le gemme è imprescindibile. Ad ogni corsa perfetta corrisponde una figurina di streghe e maghi famosi.
Ed averle tutte è prerogativa di una run standard al 100%. Cosa che dubito abbia mai fatto qualcuno all'epoca, moltre si trovano in aree one time only come appunto la Gringoth.
 
Harry Potter e La Pietra Filosofale

In questi giorni una botta di nostalgia mi ha convinto a fare una run sulla versione PSX.
Bisogna specificare perché la Pietra Filosofale ha avuto svariate versioni su tante console diverse e TUTTE diverse una dall'altra.
Quella PSX è a me più cara e per le masse quella divenuta mematica negli ultimi anni in particolare grazie alla resa del faccione di un certo personaggio.

Complessivamente? Era un tie in discreto.
Non perfetto ma rendeva molto bene l'atmosfera magica e sognante dei due film.
Il suo reale punto di forza.

Visto che c'ero e che non lo facevo da una vita l'ho completato al "vero" 100%.
Leggasi tutto tutto, anche gelatine che non servono perché hai già raggiunto il numero che ti serve per le varie password. e tutte le cioccorane, tra cui alcune imboscate in aree one time only (tipo una certa boss fight). Parte frustrante? I mini-kart alla Gringoth. Sono e rimangono sempre la parte peggiore.

Completarli con tutte le gemme è imprescindibile. Ad ogni corsa perfetta corrisponde una figurina di streghe e maghi famosi.
Ed averle tutte è prerogativa di una run standard al 100%. Cosa che dubito abbia mai fatto qualcuno all'epoca, moltre si trovano in aree one time only come appunto la Gringoth.
Che nostalgia, non l'ho mai finito al 100% ma ci ho passato davvero tante ore all'epoca.
 
Gran Turismo World Series 2026 - Exhibition 1
Nations Cup - Lega GT1 - Round 5 di 6


La quinta gara era quella su cui avevo messo gli occhi fin dalla pubblicazione del calendario del campionato: 30 giri sul circuito originale Grand Valley - Autostrada 1, da percorrere in senso inverso con la Red Bull X2019 e con l'obbligo di usare almeno due mescole diverse durante la gara. La combinazione era quasi un remake di una gara disputata lo scorso ottobre, ma in quell'occasione il moltiplicatore dell'usura degli pneumatici era impostato su x4 ed era possibile coprire l'intera gara usando un treno di gomme morbide e uno di medie, mentre questa volta il moltiplicatore dell'usura era stato portato su x5. Scartata la possibilità di fare una sola sosta usando la mescola morbida e la media, restavano valide due soluzioni a sosta unica (morbida-dura oppure media-dura) e una a due soste (morbida-morbida-media). Considerato il lungo tempo perso per un pit stop (27 secondi), avevo scartato la strategia a due soste e tra quelle a una sosta ritenevo più veloce la strategia media-dura (15 giri su ciascuna mescola) rispetto alla morbida-dura che portava al limite entrambi i treni di gomme (8-9 giri con le morbide e 21-22 con le dure).
Le prove libere erano andate molto bene: con un tempo di 1:26,3xx ero nella top 400 (miglior tempo 1:24,3xx) e mi ero migliorato di mezzo secondo rispetto al mio miglior tempo dello scorso ottobre.
Mi sono iscritto alla gara delle 19:00 e sono stato assegnato con il numero 5 in una lobby da 15 giocatori, con 162 punti in palio. In qualifica c'era la possibilità di fare cinque giri, quindi fino a quattro giri lanciati, ma migliorarsi dopo due giri lanciati era sostanzialmente impossibile a causa dell'usura delle gomme morbide. Ho quindi optato per un primo stint di tre giri (giro di lancio seguito da due giri lanciati) e un secondo stint di due giri (giro di lancio e giro lanciato) con un nuovo treno di gomme. Il primo giro non è andato bene (1:27,7xx), il secondo è andato meglio (1:27,181), mentre il terzo (nel secondo stint) ho dovuto abortirlo per un errore; in ogni caso non mi stavo migliorando. Mi sono qualificato 4°, ad appena 13 millesimi da uno spagnolo e a quattro decimi dal francese in pole position e dal britannico in 2ª posizione.
Ho deciso di partire con la mescola media per evitare l'handicap della mescola dura nei primi giri, prevedibilmente caotici. Però la gara ha preso subito una brutta piega: nella frenata di curva 4 (la prima, violenta, staccata, visto che le prime tre curve si affrontano in pieno) sono stato tamponato dal portoghese partito in 4ª posizione e sono finito in testacoda. Almeno il portoghese ha ricevuto una penalità di 5 secondi. Sono ripartito in ultima posizione con un ritardo di 8 secondi dalla testa del gruppo, ma anche con un'inaspettata serenità: ero convinto che in una gara così lunga e difficile avrei comunque potuto rimediare. E avevo ragione.
Tra il 1° e il 7° giro ho guadagnato undici posizioni, passando dal 15° al 4° posto, effettuando appena tre sorpassi. Tutte le altre posizioni le ho conquistate semplicemente mettendo pressione negli specchietti e aspettando gli errori, gli incidenti e le penalità dei piloti davanti a me. Alla fine del 7° giro si è fermato ai box uno spagnolo che era partito con la mescola morbida e aveva preso il comando della gara, così sono salito in 3ª posizione, con un distacco di 6 secondi dal britannico in 2ª posizione (non quello partito 2°, che ha avuto una gara difficile a causa di due errori non forzati nei primi giri che lo hanno spedito a combattere nelle retrovie).
Al 13° giro si è fermato ai box il francese al comando — che nel corso di quel giro era finito in testacoda, dilapidando gran parte del suo vantaggio — e il giro successivo si è fermato anche il britannico, passando dalla mescola media alla dura. Così, al 15° giro mi sono trovato provvisoriamente al comando, prima di fermarmi a mia volta per montare la mescola dura e rientrare in pista in 4ª posizione.
All'inizio del giro 16 al comando c'era lo spagnolo partito con la mescola morbida e in quel momento su media, che avrebbe dovuto effettuare un altro pit stop; seguivano il francese e il britannico. Alle mie spalle, invece, c'era un altro spagnolo su mescola media, partito con la dura ma fermatosi dopo soli 10 giri (probabilmente aveva interpretato male le regole e credeva di dover usare tutte le tre mescole da asciutto, altrimenti non avrebbe avuto senso una strategia da due soste con l'uso di tutte le mescole). Dopo un paio di giri in cui ho resistito facendogli perdere tempo, sono stato superato e sono sceso in 5ª posizione.
Poi, tra il 22° e il 23° giro, si sono fermati ai box i due spagnoli che occupavano la 1ª e la 4ª posizione e, con mia sorpresa, anche il francese (che, di nuovo, era finito in testacoda nel suo giro di rientro e lo avevo ormai raggiunto), che stranamente nel primo pit stop aveva montato un altro treno di gomme medie e stava quindi seguendo una strategia a due soste. Una scelta molto strana, con il doppio pit stop sarebbe stato più conveniente fare due stint con le morbide e uno soltanto con le medie. Forse ha commesso un errore di selezione degli pneumaticic durante il primo pit stop?
Ad ogni modo, grazie ai secondi pit stop sono risalito in 2ª posizione e l'ho mantenuta senza particolari difficoltà fino al traguardo, il vantaggio in pista era troppo per essere compensato dalle mescole morbide degli inseguitori e comunque ho continuato a guidare molto bene. L'unica, piccola sbavatura dello stint su dura è stata una penalità di 0,5 secondi per aver tagliato eccessivamente una curva. Ho concluso con 5 secondi di ritardo dal britannico e 6 secondi di vantaggio su uno spagnolo.
In definitiva è stata una gara molto solida, sono riuscito a controllare bene l'usura mantenendo buoni tempi anche nei giri finali dei due stint e non ho commesso alcun errore (ad eccezione di quello trascurabile della penalità da 0,5 secondi) nonostante la combinazione auto-circuito molto impegnativa e la lunghezza della gara (oltre 45 minuti, senza contare le qualifiche). Non è una vittoria, ma per come era iniziata è come se lo fosse, è stata sicuramente una delle mie gare più esaltanti.
Appuntamento a sabato per l'ultima tappa della stagione e poi sarà pausa dalle GTWS fino a settembre od ottobre.
 
Gran Turismo World Series 2026 - Exhibition 1
Nations Cup - Lega GT1 - Round 6 di 6


L'ultima tappa della stagione era una sprint race decisamente particolare: 8 giri a Suzuka con l'Autobianchi Abarth A112 equipaggiata con il motore Honda K24A. Se a qualche appassionato di motori sembra una combinazione assurda... beh, lo è. :asd: Con un motore da 395 CV infilato in una scatoletta a trazione anteriore da poco più di 700 kg, la coppia motrice in uscita di curva era tale da causare un immediato sottosterzo, nonostante gli pneumatici da corsa a mescola dura.
Le prove libere erano andate abbastanza bene: con un 2:19,3xx ero a ridosso della top 600 (2:17,3xx il miglior tempo globale), ma, trattandosi di un'auto elaborata, non avevo potuto fare simulazioni di gara per verificare il comportamento con il serbatoio pieno.
Nella gara delle 19:00 sono entrato con il numero 14 in una lobby da 16 giocatori e 172 punti in palio. Il primo giro di qualifica è stato un brutto 2:20,3xx e, incredibilmente, non sono riuscito a migliorarmi nei tre tentativi successivi, nonostante nelle prove libere riuscissi a girare con facilità sul 2:19. Mi sono qualificato 10°.
La partenza, da fermo, è andata bene, ma senza guadagnare posizioni: avevo affiancato un austriaco partito male, ma schierato molte caselle più avanti di me, ma in curva 1 ho preferito mollare e non rischiare il sorpasso.
Nei primi tre giri le cose sono andate abbastanza bene: ero salito fino alla 7ª posizione, ma poi uno spagnolo — nettamente più veloce e che avevo superato solo grazie a un suo errore — mi ha tamponato alla Degner 2, mandandomi largo e facendomi perdere due posizioni. Per completare la disfatta ci ho messo del mio: in un corpo a corpo a tre nella frenata di curva 1 ho perso il controllo e sono finito largo, fortunatamente senza causare danni, se non una leggera sportellata a un tedesco che non gli è comunque costata alcuna posizione. Io, invece, ne ho perse altre tre.
Nei giri finali sono riuscito solo a superare un turco, chiudendo in 11ª posizione. Peccato per la brevità della gara, perché davanti a me volavano scintille e sono comunque arrivato al traguardo con meno di due secondi di distacco dall'8°.
Ci ho riprovato alle 21:00 e questa volta sono entrato con il numero 9 in una lobby da 15 giocatori e 167 punti in palio.
La qualifica è stata un disastro. Nel primo giro lanciato ho commesso un errore e segnato un brutto 2:22,1xx. Nel secondo giro, invece, ho trovato un italiano e un francese che avevano abortito il loro tentativo e stavano scaldando gli pneumatici nell'ultimo settore facendo le onde sul rettilineo, incuranti del fatto che io stessi arrivando nel bel mezzo di un giro lanciato. Ho superato l'italiano, perdendo tempo per i metri in più percorsi e per una brusca sterzata che mi ha fatto perdere velocità, e poi anche il francese, al quale però ho dato una sportellata passandolo all'interno della veloce 130R. A seguito del contatto lui è uscito largo (la curva ha un'ampia via di fuga in asfalto, quindi non ha perso praticamente nulla e, comunque, era in un giro di preparazione), mentre il gioco mi ha inflitto 3,5 secondi di penalità. Questo ha invalidato il giro in corso, reso impossibile migliorarmi in quello successivo (nel quale avrei dovuto scontare la penalità nella slow zone) e mi impediva di tagliare il traguardo in tempo per iniziare un quarto giro lanciato. Quindi la mia qualifica era finita per una penalità causata da due piloti antisportivi che avrebbero dovuto essere penalizzati per il loro comportamento scorretto. È seguito un dibattito poco proficuo con l'italiano, ma quel che conta è che con quel brutto primo — e unico — giro di qualifica sarei partito in ultima posizione.
Al via ho avuto un buono spunto e ho superato un britannico che partiva 13° e un tedesco. Avvicinandomi a curva 3 ho avuto la sensazione che il tedesco avrebbe fatto di tutto per riprendersi la posizione e ho fatto bene ad agevolarlo con una leggera frenata, visto che è entrato in curva come una palla di cannone. Ero 14°.
Sempre nel primo giro ho superato un ungherese finito largo alla Spoon e poi due polacchi al triangolo Casio, con uno dei due che ha tamponato violentemente l'altro. Ho chiuso il primo giro in 11ª posizione.
Nel secondo giro ho superato un francese mentre scontava una penalità di 0,5 secondi per violazione dei limiti della pista e poi, sul rettilineo del traguardo, il tedesco che avevo già superato in partenza, chiudendo il giro in 9ª posizione.
Nel quarto giro ho superato un altro francese, finito largo tra curva 1 e curva 2 (formalmente sono due curve distinte, ma di fatto sono così ravvicinate da sembrare un'unica curva con doppio punto di corda). Un mio errore alla Degner 1, però, mi ha costretto a frenare più del dovuto e a subire il controsorpasso del francese, facendomi tornare in 9ª posizione.
Nel quinto giro ho messo subito a segno un doppio sorpasso sul rettilineo di partenza e in curva 1, ai danni del francese e di un altro ungherese. Ero 7°, ma alla Degner 2 ho subito un leggero contatto da dietro che mi ha mandato largo, facendomi perdere tre posizioni: sono stato risuperato dal tedesco e superato da un ungherese e dal britannico che avevo passato in partenza. Ho però guadagnato una posizione su un altro francese, finito largo nella stessa curva, quindi il saldo è stato di -2 e mi sono ritrovato nuovamente in 9ª posizione. Fortunatamente sono riuscito a recuperare subito due posizioni con uno spettacolare doppio sorpasso al tornantino, ai danni dell'ungherese e del britannico.
A questo punto la gara sembrava destinata a una tranquilla conclusione in 7ª posizione. Avevo un buon vantaggio sugli inseguitori, ma anche alcuni secondi di ritardo dall'olandese e dal tedesco che mi precedevano. Nel motorsport (e nell'e-sport), però, l'imprevedibile è sempre dietro l'angolo: il tedesco e l'olandese hanno iniziato a lottare tra loro per la 5ª posizione, perdendo molto tempo e permettendomi di agganciarli alla fine del 7° giro.
All'inizio dell'8° e ultimo giro ero ormai in scia, ma anziché attaccare ho optato per l'antica arte di farmi i fatti miei... e ha pagato. Alla frenata di curva 1 l'olandese, che aveva l'interno, ha rifilato una sportellata al tedesco mandandolo largo. Contemporaneamente la sua auto si è scomposta, costringendolo a frenare più del dovuto per impostare correttamente curva 2, e io ho potuto infilarlo facilmente all'interno. Il 5° posto mi è stato servito su un piatto d'argento. :asd:
Grazie alla buona seconda gara ho chiuso anche questo round con un saldo leggermente positivo di punti pilota, ritoccando ulteriormente quello che era già il mio massimo storico, raggiunto dopo il 2° posto del round precedente.
Tirando le somme, è stata un'ottima stagione. A parte l'ultimo round non ho mai avuto bisogno di ripetere le gare e, pur essendomi mancata la vittoria, ho ottenuto un 2° posto e ben quattro piazzamenti in top 5, con due rimonte epiche negli ultimi due round.
Adesso vado in pausa dalle GTWS, che dovrebbero riprendere con un'ultima stagione del 2026 tra settembre e ottobre.
 
Ho finito inFamous 2, è la mia blind run del gioco.

È stato un recupero un po' a caso, deciso sul momento dopo le news sulla fine del supporto allo store di PS3. Tra l'altro non sapevo neppure che i server del gioco (che supportano le missioni secondarie create dagli utenti) chiudono il prossimo mese - Agosto, quindi ho fatto in tempo a farmi un'idea anche di questa feature del gioco prima della chiusura :asd:

È un gioco figlio della sua epoca ma che comunque mi ha divertito. A differenza della rerun della saga di Killzone che ho fatto prima, qui non ho voluto fare una rerun della saga: la combinazione tema simil-super-eroistico unito alla formula open-world (e la formula vecchio stile dell'epoca, cioè Ubisoft moderna ma senza la varietà delle missioni dei giochi moderni) sapevo che mi avrebbe messo KO e infatti nell'ultimo terzo del gioco ho completamente smesso di fare le missioni secondarie e ho tirato dritto per chiudere la main (finale buono).

Tuttavia non mi è dispiaciuto tutto sommato farlo, perché alla fine gameplay di base del combattimento mi gustava e per quanto in alcuni aspetti legnoso mi divertiva prendere a mazzate elettriche i vari nemici che si incontrano durante il gioco.
Sicuramente ha aiutato molto il suo essere un sequel che ha limato il capitolo precedente, ma il primo inFamous l'ho giocato nel 2011 quindi non provo a fare dei confronti coraggiosi; diciamo che non ho sentito la mancanza di Second Son e First Light, che ho invece fatto tra il 2016 e il 2018 se non ricordo male. Perlomeno alcuni miglioramenti però li ho identificati anche a distanza di tempo, come il laccio elettrico che aiuta tantissimo col trasversal (proto ragnatela di Spiderman? :P) e una feature QoL per cercare i collezionabili del 100% senza dover girare a caso come era necessario fare nel primo.

Detto questo, la voglia di fare una seconda run rimane sotto lo zero, e il 100% può rimanere dov'è. Per soddisfare la mia curiosità mi sa che cercherò i cambi narrativi della run cattiva su internet. Però sì, nonostante tutto sono contento e posso dire così di aver giocato tutti gli inFamous (invece che dover dire di aver skippato il capitolo considerato migliore dai più :asd:).

--

Detto questo, ho giocato a questo e ai Killzone nel 2026. Mi sento ora giustificato e pronto a prendere a morsi tutti i gli utenti del forum che chiedono a gran voce il ritorno dei giochi e del game design dell'era PS3 :ayaya:

Ed ora passo all'ultimo gioco PS3 di questa sessione di retrogaming, cioè Driver San Francisco -- ossia, uno dei giochi di quella gen che meritano attenzione (beh, almeno in base a quel che ho letto) :morris2:
 
Yu-Gi-Oh! Forbidden Memories!

In questi giorni mi sono dedicato ad uno dei titoli più ingiusti della mia infanzia.
Completando tutti gli obiettivi che mi ero prefissato (RA) e non solo quelli.
Le regole, per cosi dire, sono anni luce lontane da quello che poi sarà il card game vero e proprio ma bisogna ricordare che questo è un titolo nato "prima" che il tutto fosse formalizzato.

Il cruccio di tutta l'esperienza è la curva di difficoltà brutale ed assurda che richiede una quantità di farming fuori parametro per ottenere quello che serve.
Il sistema password? Buono sulla carta ma totalmente inadeguato, con sole cinque star chip droppate (al massimo) a duello, scambiare qualunque cosa è estremamente difficile...senza considerare che tutto il sistema non è stato rivisto durante la release occidentale. Per cui le carte che in jap sono ottenibili grazie alla pocket station, in occidente sono bloccate dietro 999999 star chip. Un numero che si commenta da solo.

E poi ci sono le S-Tech, fondamentali per ottenere le carte magie necessarie a rendere il deck davvero valido per l'end game ma che sono quanto di più contro intuitivo si potrebbe immaginare.

L'ost è sempre stupenda però e l'atmosfera molto buona.
Ora come ora sono a circa 650 carte nella library. Come è arcinoto ottenere tutto è impossibile ma sto provando a vedere se riesco ad ottenere il "Massimo possibile" prima di archiviarlo.
 
Resident Evil HD (PS4)

Ho una mezza idea di portare avanti (con mooolta calma) un replay della prima trilogia di RE+RE0 (e magari Code Veronica) nelle versioni remake, che non ho mai giocato. Ho iniziato, ovviamente, da RE HD.
Tra i capitoli della prima trilogia è quello con cui ho meno esperienza (finito una sola volta, mi pare di ricordare; a differenza del 2 e, soprattutto, del 3, che ho spolpato a dovere) e parliamo comunque di oltre venticinque anni fa (:dsax:). Sono arrivato
al capanno nei giardini della villa, dopo avere sconfitto il prototipo di crimson head nella cripta.
 
Yu-Gi-oH! Forbidden Memories

Ormai ero in ballo ed ho deciso di ballare.
Non era la prima volta che terminava Forbidden Memories. Per quanto fosse frustrante e pesante, lo avevo già fatto durante la mia infanzia. Con tanta tanta difficoltà e tanto rng mai però mi ero seduto ed avevo completato davvero il gioco.
Leggasi
wMUIClr.png
Ottenere quello che è considerato dagli speedruneer il 100% del titolo con il maggior numero di carte ottenibili, 689.
Quindi contando drop infinitesimali( Penso al Labyrinth Tank o al Harpy's Pet Dragon) , fusion only, ritual only, TANTISSIME S-Tech per carte che non ti capiterà MAI di vedere, password only (La carta più costosa di questa categoria Seiyaryu, 1700 star chip) e via discorrendo.

Ora posso dirmi davvero soddisfatto.
 
Resident Evil HD (PS4)

Sabato ho completato la prima partita con Jill, ottenendo il finale migliore
Chris e Barry salvi sull'elicottero insieme a Jill
e raccogliendo tutti gli oggetti.
Come dicevo ho pochissimi ricordi del RE originale, quindi non saprei fare un confronto, ma il remake è sicuramente un titolo molto solido, sia dal punto di vista tecnico (la differenza negli sfondi è abissale, in effetti RE1 sarebbe stato improponibile sulle console di settima generazione a differenza di RE2 e RE3, che erano molto più rifiniti) che nel gameplay, con una cura certosina nella preparazione delle mappe degli ambienti e la progressione con cui sbloccare, poco alla volta, nuove stanze in aree già visitate. Gli enigmi li ho trovati adeguati, il più delle volte molto semplici ma qualche volta mi hanno fatto riflettere qualche minuto, pur senza mai essere inutilmente cervellotici o ingiusti. Volendo muovere una critica, forse la difficoltà negli scontri, sia con i nemici normali che con i boss, è bassa (l'ho giocato a difficoltà normale, che è la più alta disponibile, visto che, per quanto ne so, la difficoltà Vero survival non impatta i combattimenti ma solo la gestione dell'inventario scollegando le casse i cui depositare gli oggetti) e le munizioni per fucile, magnum e lanciagrante sono abbondanti, al punto di potersi disfare della pistola d'ordinanza già alla prima cassa (ma questo è un difetto che ho realizzato solo nella seconda partita, quando conoscevo già i percorsi ottimali da seguire e sapevo dove avrei trovato le munizioni per le armi).
edit: aggiungo anche la storia un po' sempliciotta, ma i RE classici hanno sempre avuto gli zombie movies come riferimento, quindi è un difetto che si mette in preventivo e che da un certo punto di vista contribuisce anche al fascino del gioco.
Ieri ho deciso di fare subito la speedrun da meno di 180 minuti, con obiettivo centrato per il rotto della cuffia (2 ore e 52 minuti) ottenendo uno dei finali "buoni"
quello con Barry salvo nell'elicottero e l'incertezza sulla sorte di Chris
Per il momento continuerò a dedicarmi alla storia di Jill per ottenere gli altri quattro finali (e nel frattempo completare qualche altra sfida, come completare il gioco senza salvare e finirlo a difficoltà Vero survival). Solo poi mi dedicherò alla storia di Chris.
 
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Croc Legend of The Gobbos

Finito e platinato.
Mi aspettavo di impiegare molto di più data l'introduzione dei time trial(Prese tutte le medaglie d'oro e svariate di platino) ma immagino che una certa memoria muscolare abbia solo bisogno di risvegliarsi.
Stiamo parlando di una remaster per cui i limiti dell'esperienza erano e rimangono sempre gli stessi nonostante qualche piccola modifica.
Chi conosce l'avventura originale del piccolo coccodrillo zaino "sa" a cosa va incontro e va benissimo cosi.
 
Resident Evil HD (PS4)

Devo correggere una cosa scritta nel post precedente: la difficoltà difficile c'è, solo che si sblocca dopo avere finito il gioco e non me ne ero accorto perché per la seconda partita avevo usato un nuovo file anziché caricare il file della prima partita completata.
Per la terza partita ho optato per la modalità Vero survival, senza sapere che la difficoltà in questa modalità fosse impostata automaticamente su difficile. E' stata un'esperienza traumatica,: le munizioni per le armi diverse dalla pistola d'ordinanza sono molte meno e nelle fasi finali del gioco ho anche temuto che non sarei riuscito a completare la partita, anche perché avevo lasciato la pistola d'ordinanza in una delle prime casse e in modalità Vero survival sono scollegate, quindi per recuperarla avrei dovuto perdere tanto tempo (e comunque non mi sarebbe servita a molto).
Nell'ultimo ambiente sono stato bravo a sparare poco (fortunatamente avevo un po' di oggetti tattici e un po' di curativi, quindi ho potuto prendere qualche rischio saltando zombie che normalmente avrei decapitato). Non ho, invece, trovato più difficile sconfiggere i nemici normali — forse i boss sì — e il numero di nastri d'inchiostro non mi ha mai creato problemi.
Avevo pianificato di ottenere il finale in cui
Jill salva Chris dalla cella e Barry muore durante lo scontro sull'eliporto contro il tyrant
e oltre a essere il finale desiderato è stato anche una scelta obbligata, visto che avevo poche munizioni (un colpo di fucile, uno di magnum e sei granate incendiarie) e non avrei potuto comunque
salvare Barry
 
Hai fatto bene a concentrarti su Jill.
Anche soolo per riprenderci la mano. Chris è notoriamente più ostico.
Non conosco il suo percorso, ma già solo il fatto di avere due slot in meno nell'inventario potrebbe costringere a scegliere tra portare munizioni/armi supplementari o fare backtracking per recuperare continuamente nelle casse gli oggetti necessari per procedere. Quindi sì, immagino.
Forse Chris potrebbe essere la scelta migliore in una partita con il solo coltello, visto che ha più punti vitali e con il solo coltello avrei comunque cinque slot di inventario da usare per gi oggetti curativi e quelli per procedere. Ma dubito che farò la partita solo coltello, così come quella contro i nemici invisibili. A difficoltà normale mi metterebbero troppa ansia e a difficoltà inferiori non avrebbe senso, verrebbe meno la natura della sfida. Penso di poter gestire la partita One dangerous zombie. Forse.
 
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