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Gran Turismo World Series – 2026 Online Qualifiers – Nations Cup
Lega GT1 - Round 3 di 6
La gara di ieri prevedeva 20 giri al Nürburgring GP con auto a scelta tra Ferrari 296 GT3, Lamborghini Huracán GT3, McLaren 650S GT3 e Porsche 911 GT3 R (992), su mescola media, con obbligo di effettuare due pit stop. L’auto meta era la Porsche, ma io mi trovavo meglio con la Ferrari, con cui avevo corso la scorsa Manufacturers Cup. Tutto lasciava presagire che la gara sarebbe stata un disastro: l’utilizzo di un’auto non meta, il mio atavico odio per il Nürburgring GP e le prove libere, chiuse con un miglior giro in 1:57,8xx (miglior tempo globale 1:54 basso), ma girando quasi sempre sull’1:58.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00 ed ero il numero 15 in una lobby da 15 piloti, con ben 183 punti in palio. Il primo giro di qualifica è andato male (1:59), sentivo il posteriore scivolare in tutte le curve. Nel secondo giro ho segnato un dignitoso (?) 1:58,6xx, che mi è valso la 12ª posizione, a quasi due secondi dalla pole position. In lobby c’erano solo Porsche, ad eccezione della mia Ferrari e della Lamborghini di un britannico, qualificatosi secondo e poi vincitore della gara. Sono sopravvissuto al pericolosissimo imbuto della prima frenata e ho anche guadagnato una posizione su uno spagnolo uscito male da curva 1. In uscita da curva 4 un tedesco ha perso il controllo e mi sono ritrovato in 10ª posizione. Poco dopo, però, ho commesso un errore da principiante in curva 7, finendo in testacoda da solo, senza alcun contatto, e insabbiandomi all’esterno della curva. A quel punto la gara era sostanzialmente finita, avevo 15 secondi di distacco dagli ultimi del gruppo e dietro di me c’era solo il tedesco protagonista dell’incidente precedente. Il resto della gara è stato quasi in solitaria. Ho rivisto altri piloti solo durante i loro pit stop e, ovviamente, non ho opposto alcuna resistenza ai sorpassi (non che sarebbe servito, nella maggior parte dei casi erano decisamente più veloci). Il tedesco che avevo alle spalle dopo il mio testacoda mi ha superato al giro 3, mentre scontavo una penalità di un secondo per violazione dei limiti del tracciato. Nel corso della gara ne ho prese altre due, per non farmi mancare nulla. Per quanto riguarda la strategia, ho deciso di sostituire gli pneumatici alla fine del giro 9 e di fermarmi di nuovo alla fine del giro 10 per un passaggio senza cambio gomme. Probabilmente è stata la scelta sbagliata, i pochi secondi risparmiati non compensavano il vantaggio che avrei potuto ottenere distanziando le soste e sfruttando un terzo treno di pneumatici.
Ad ogni modo, ho chiuso 14°, ultimo dei non ritirati, a 15 secondi da un austriaco in 13ª posizione. Forse senza l’incidente avrei potuto giocarmela con lui, ma in ogni caso non sarebbe cambiato molto. Vabbè, ho tirato il dente chiamato Nürburgring GP; adesso posso guardare alle prossime gare con aspettative migliori.
Lega GT1 - Round 3 di 6
La gara di ieri prevedeva 20 giri al Nürburgring GP con auto a scelta tra Ferrari 296 GT3, Lamborghini Huracán GT3, McLaren 650S GT3 e Porsche 911 GT3 R (992), su mescola media, con obbligo di effettuare due pit stop. L’auto meta era la Porsche, ma io mi trovavo meglio con la Ferrari, con cui avevo corso la scorsa Manufacturers Cup. Tutto lasciava presagire che la gara sarebbe stata un disastro: l’utilizzo di un’auto non meta, il mio atavico odio per il Nürburgring GP e le prove libere, chiuse con un miglior giro in 1:57,8xx (miglior tempo globale 1:54 basso), ma girando quasi sempre sull’1:58.
Mi sono iscritto alla gara delle 18:00 ed ero il numero 15 in una lobby da 15 piloti, con ben 183 punti in palio. Il primo giro di qualifica è andato male (1:59), sentivo il posteriore scivolare in tutte le curve. Nel secondo giro ho segnato un dignitoso (?) 1:58,6xx, che mi è valso la 12ª posizione, a quasi due secondi dalla pole position. In lobby c’erano solo Porsche, ad eccezione della mia Ferrari e della Lamborghini di un britannico, qualificatosi secondo e poi vincitore della gara. Sono sopravvissuto al pericolosissimo imbuto della prima frenata e ho anche guadagnato una posizione su uno spagnolo uscito male da curva 1. In uscita da curva 4 un tedesco ha perso il controllo e mi sono ritrovato in 10ª posizione. Poco dopo, però, ho commesso un errore da principiante in curva 7, finendo in testacoda da solo, senza alcun contatto, e insabbiandomi all’esterno della curva. A quel punto la gara era sostanzialmente finita, avevo 15 secondi di distacco dagli ultimi del gruppo e dietro di me c’era solo il tedesco protagonista dell’incidente precedente. Il resto della gara è stato quasi in solitaria. Ho rivisto altri piloti solo durante i loro pit stop e, ovviamente, non ho opposto alcuna resistenza ai sorpassi (non che sarebbe servito, nella maggior parte dei casi erano decisamente più veloci). Il tedesco che avevo alle spalle dopo il mio testacoda mi ha superato al giro 3, mentre scontavo una penalità di un secondo per violazione dei limiti del tracciato. Nel corso della gara ne ho prese altre due, per non farmi mancare nulla. Per quanto riguarda la strategia, ho deciso di sostituire gli pneumatici alla fine del giro 9 e di fermarmi di nuovo alla fine del giro 10 per un passaggio senza cambio gomme. Probabilmente è stata la scelta sbagliata, i pochi secondi risparmiati non compensavano il vantaggio che avrei potuto ottenere distanziando le soste e sfruttando un terzo treno di pneumatici.
Ad ogni modo, ho chiuso 14°, ultimo dei non ritirati, a 15 secondi da un austriaco in 13ª posizione. Forse senza l’incidente avrei potuto giocarmela con lui, ma in ogni caso non sarebbe cambiato molto. Vabbè, ho tirato il dente chiamato Nürburgring GP; adesso posso guardare alle prossime gare con aspettative migliori.





Questa mattina ho giocato con più criterio e ho completato due volte il primo stage, la prima a 51 anni e la seconda a 45. 
L'impatto con il secondo stage è stato decisamente meno traumatico di quello con il primo, sono arrivato al boss tra i 50 e i 55 anni al primo tentativo. Poi contro il boss non ho capito nulla e avevo il moltiplicatore delle morti tropo alto, quindi è arrivato il game over.
