Ufficiale Genoa

ufficiale
Genoamania: Eduardo e... mister Hyde
Arrivato durante la sfavillante campagna acquisti del presidente Preziosi, il portiere Eduardo è sembrato fin da subito un numero uno forte, solido e sicuro per sé e per la difesa che dovrà dirigere. Il Mondiale affrontato da protagonista assoluto è stata la prova che ha convinto Preziosi a puntare su di lui, scartando Sorrentino e lasciando partire lo scontento Amelia. I primi allenamenti a Neustift hanno confermato lo splendido momento di forma e le indubbie capacità. I compagni che lo vedevano tutti i giorni in allenamento scommettevano ad occhi chiusi su di lui, Toni e Ranocchia arrivarono a dichiararlo anche davanti ai microfoni e alla carta stampata.

In amichevole tutto è filato liscio, anche ad Atene contro il Panathinaikos, nonostante qualche sbavatura e la sconfitta, il portiere portoghese non aveva dato adito a nessun ripensamento. La conferma è arrivata dieci giorni fa al primo impegno in serie A contro l'Udinese: qualche bella parata, uscite sempre precise e sicure, e la sensazione sempre più netta che il Genoa avesse davvero trovato il portiere per il presente e per il futuro. Poi sono arrivate le due partite con la Nazionale portoghese. Quattro gol presi contro Cipro, due per sua stessa ammissione causati da errori propri, ammessi con grande coraggio davanti ai cronisti.

Ieri di nuovo in campo con la maglia del suo Paese. Palla nei piedi, e al momento del rilancio il crack: sfera lanciata inconsapevolmente all'attaccante norvegese e gol della sconfitta lusitana. Molti tifosi genoani iniziano ad essere preoccupati per il loro numero uno trasformista. Difficile pensare che in così tanti si siano sbagliati nel momento dell'acquisto; molto più probabile che siano capitate le classiche giornate storte, il che fa immaginare la difficile ripetizione di simili prestazioni con la maglia del Grifone. C'è da augurarsi che la Nazionale abbia lo stesso effetto che la pozione aveva sul Dr.Jekyll, in modo che Genova e la maglia rossoblù possano rappresentare per Eduardo il siero che riporta tutto alla normalità.

e' stato un pazzo a regalare il goal a Huseklepp //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Vabè tutti sbagliano, anche Green al mondiale //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
Vabè tutti sbagliano, anche Green al mondiale //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif
normale...ma e' stato un pazzo e prima Carew e poi Huseklepp lo han purgato....chissa che questo errore non costi caro al Portogallo piu avanti.....

 
Si, ma in qualche squadretta. Dato che li nessuna big lo cagherà
Squadrona o squadretta ormai lo decisono solo i Soldi.

Se il Genoa mi offre 1, il Milan mi offre 2 e il Rubin mi offre 3 le prime due sono squadrette e la terza è una Big.

E' finito il tempo in cui l'Italia e quelle 2/3 squadre top erano ambite da tutti.

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Squadrona o squadretta ormai lo decisono solo i Soldi.
Se il Genoa mi offre 1, il Milan mi offre 2 e il Rubin mi offre 3 le prime due sono squadrette e la terza è una Big.

E' finito il tempo in cui l'Italia e quelle 2/3 squadre top erano ambite da tutti.

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eh già :bah!:

 
Squadrona o squadretta ormai lo decisono solo i Soldi.
Se il Genoa mi offre 1, il Milan mi offre 2 e il Rubin mi offre 3 le prime due sono squadrette e la terza è una Big.

E' finito il tempo in cui l'Italia e quelle 2/3 squadre top erano ambite da tutti.

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Su questo hai ragione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
purtroppo è il calcio dei mercenari questo

 
KALADZE: "Spero di dare il contributo giusto perchè la squadra si qualifichi tra le prime quattro e che punti alla Champions"

QUI PEGLI. Il nuovo acquisto del Genoa, Kakha Kaladze, è stato presentato ufficialmente questa mattina a Villa Rostan; ha posato con la nuova maglia per i giornali e ha scelto il numero 13 perchè gli ha portato molta fortuna in Italia: “Quando ho giocato la prima stagione al Milan vestitvo la maglia con quel numero”.

Ringraziando la società del Milan per gli anni importanti trascorsi nelle fila rossonere che gli hanno permesso di vincere molto e di diventare un vero professionista, Kaladze è ora proiettato sul suo futuro al Genoa: “Sono contento di essere a Genova, ringrazio i dirigenti della squadra e il Presidente Preziosi per l'entusiasmo che ha manifestato nei miei confronti”.

Il giocatore conosce da tempo il Genoa: “So che è uno dei più antichi club italiani e che è una squadra giovane. Il derby con la Sampdoria è molto importante per i tifosi, i giocatori giocano sempre con entusiasmo e sono molto forti in attacco. Mi piace il modo con il quale si guadagnano le occasioni da gol”.

Kaladze, soddisfatto della campagna acquisti del Genoa (soprattutto per l'arrivo di Toni, che considera un grande goleador), si è dichiarato a completa disposizione della Società e di Gasperini: “Ho avuto grandi maestri di calcio come allenatori e lui non è da meno, punta tutto sulla squadra e non sull'individualità, in modo che se arriva una vittoria, questa non è di un singolo giocatore ma della squadra intera”. Nonostante preferisca giocare centrale, il difensore è consapevole che la sua collocazione in campo dipenderà dalle decisioni del tecnico: “Ho giocato tutti i ruoli in questi anni e non ho problemi ad adattarmi agli schemi del mister, che di solito prevede la difesa a 3, come quella del Milan”.

Kakha sta bene fisicamente: “Dopo l'operazione al ginocchio mi sono riscattato nelle partite con la mia Nazionale, della quale sono orgoglioso di essere capitano, a dispetto delle voci che dicevano che non ero in forma”. Infatti, l'impegno con la Georgia è per lui molto importante: “Ho voglia di giocare, penso che non sia piacevole quando un capitano non scende in campo. Però questa esperienza è stata determinante per venire qui, in una squadra che ha un grande entusiasmo per fare bene”. Infine, Kaladze ha espresso i suoi obiettivi futuri: “Spero di dare il contributo giusto perchè la squadra si qualifichi tra le prime quattro in questo campionato e che punti alla Champions” ha concluso.

 
Genoa, Ranocchia: "Grazie Preziosi, Inter arrivo!"

Riportiamo alcuni passaggi dell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport dal difensore del Genoa, Andrea Ranocchia: "A Genova mi trovo benissimo, in ritiro è stata dura per l'inattività. Ora ho conosciuto compagni emoduli di gioco. Passare alla difesa a tre richiede lavoro e applicazione. Mi trovo bene sia come centrale sia a destra. E contro l'Udinese ho giocato a sinistra. Il mio futuro? Casco comunque bene, ma vorrei capirlo anche io. L'Inter mi ha preso in comproprietà e lasciato in prestito a Genova anche per verificare il mio recupero dopo l'infortunio. Potrei arrivare a Milano già in gennaio. Ne devono parlare i due club. Meglio il posto fisso al Genoa o l'apprendistato all'Inter? Soprattutto dopo sei mesi fermo, la cosa più importante è giocare. Se è vero che i nerazzurri mi seguivano da tempo? Sì, quando giocavo ad Arezzo. C'erano pure Milan, Fiorentina e altre. Il mio club forse chiese troppo. Fatto sta che a comprarmi, tre anni fa, fu il Genoa. Altro motivo di riconoscenza a Preziosi. Se sarò emozionato più ad affrontare la squadra del mio passato o quella del mio futuro? A Bari ho passato un anno stupendo e mi sono affezionato a tutti, maanche quella contro l'Inter non sarà una gara come le altre".

 
KALADZE: "Spero di dare il contributo giusto perchè la squadra si qualifichi tra le prime quattro e che punti alla Champions"

QUI PEGLI. Il nuovo acquisto del Genoa, Kakha Kaladze, è stato presentato ufficialmente questa mattina a Villa Rostan; ha posato con la nuova maglia per i giornali e ha scelto il numero 13 perchè gli ha portato molta fortuna in Italia: “Quando ho giocato la prima stagione al Milan vestitvo la maglia con quel numero”.

Ringraziando la società del Milan per gli anni importanti trascorsi nelle fila rossonere che gli hanno permesso di vincere molto e di diventare un vero professionista, Kaladze è ora proiettato sul suo futuro al Genoa: “Sono contento di essere a Genova, ringrazio i dirigenti della squadra e il Presidente Preziosi per l'entusiasmo che ha manifestato nei miei confronti”.

Il giocatore conosce da tempo il Genoa: “So che è uno dei più antichi club italiani e che è una squadra giovane. Il derby con la Sampdoria è molto importante per i tifosi, i giocatori giocano sempre con entusiasmo e sono molto forti in attacco. Mi piace il modo con il quale si guadagnano le occasioni da gol”.

Kaladze, soddisfatto della campagna acquisti del Genoa (soprattutto per l'arrivo di Toni, che considera un grande goleador), si è dichiarato a completa disposizione della Società e di Gasperini: “Ho avuto grandi maestri di calcio come allenatori e lui non è da meno, punta tutto sulla squadra e non sull'individualità, in modo che se arriva una vittoria, questa non è di un singolo giocatore ma della squadra intera”. Nonostante preferisca giocare centrale, il difensore è consapevole che la sua collocazione in campo dipenderà dalle decisioni del tecnico: “Ho giocato tutti i ruoli in questi anni e non ho problemi ad adattarmi agli schemi del mister, che di solito prevede la difesa a 3, come quella del Milan”.

Kakha sta bene fisicamente: “Dopo l'operazione al ginocchio mi sono riscattato nelle partite con la mia Nazionale, della quale sono orgoglioso di essere capitano, a dispetto delle voci che dicevano che non ero in forma”. Infatti, l'impegno con la Georgia è per lui molto importante: “Ho voglia di giocare, penso che non sia piacevole quando un capitano non scende in campo. Però questa esperienza è stata determinante per venire qui, in una squadra che ha un grande entusiasmo per fare bene”. Infine, Kaladze ha espresso i suoi obiettivi futuri: “Spero di dare il contributo giusto perchè la squadra si qualifichi tra le prime quattro in questo campionato e che punti alla Champions” ha concluso.
Ma che contributo devi dà...//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Genoa – Milan, stasera si assegna la Supercoppa Primavera

Questa sera Genoa e Milan si affronteranno per il primo titolo stagionale allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Il Grifone allenato quest’anno dalla bandiera Ivan Juric cercherà di bissare il successo della scorsa stagione nonostante la squadra sia stata rifondata e la presenza dei bomber Zigoni e Destro è in forte dubbio.

In casa Milan la maggiore attesa è per scoprire le qualità dell’ultimo arrivato Adria Carmona. Lo spagnolo completerà con Beretta e Verdi formerà il tridente che cercherà di superare il giovane portierone Perin.

Ma il match tra le due compagini giovanili servirà, forse, anche a riallacciare i rapporti tra le due tifoserie “nemiche” dopo l’accoltellamento di Claudio Vincenzo Spagnolo da parte del “tifoso” milanista Simone Barbaglia. Promotore del tentativo di conciliazione è il proprio il padre dello “Spagna”, nel pomeriggio una delegazione rossonera guidata dal responsabile del settore giovanile Giovanni Galli farà visita al Museo Genoano in compagnia dei dirigenti rossoblu e alle 19:30 davanti al Ferraris verrà scoperta una targa vicino al cippo che ricorda Spagnolo su cui c’è scritto “Morto per mano assassina antisportiva”. Alla cerimonia parteciperanno oltre alle istituzioni cittadine anche il presidente della Lega Calcio e l’ad rossonero Adriano Galliani.

Il match con inizio alle 20:30 sarà trasmesso da RaiSport2 e da Premium Calcio, sul nostro blog ci sarà comunque la diretta testuale dell’incontro.

 
Genoa – Milan, stasera si assegna la Supercoppa Primavera

Questa sera Genoa e Milan si affronteranno per il primo titolo stagionale allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Il Grifone allenato quest’anno dalla bandiera Ivan Juric cercherà di bissare il successo della scorsa stagione nonostante la squadra sia stata rifondata e la presenza dei bomber Zigoni e Destro è in forte dubbio.

In casa Milan la maggiore attesa è per scoprire le qualità dell’ultimo arrivato Adria Carmona. Lo spagnolo completerà con Beretta e Verdi formerà il tridente che cercherà di superare il giovane portierone Perin.

Ma il match tra le due compagini giovanili servirà, forse, anche a riallacciare i rapporti tra le due tifoserie “nemiche” dopo l’accoltellamento di Claudio Vincenzo Spagnolo da parte del “tifoso” milanista Simone Barbaglia. Promotore del tentativo di conciliazione è il proprio il padre dello “Spagna”, nel pomeriggio una delegazione rossonera guidata dal responsabile del settore giovanile Giovanni Galli farà visita al Museo Genoano in compagnia dei dirigenti rossoblu e alle 19:30 davanti al Ferraris verrà scoperta una targa vicino al cippo che ricorda Spagnolo su cui c’è scritto “Morto per mano assassina antisportiva”. Alla cerimonia parteciperanno oltre alle istituzioni cittadine anche il presidente della Lega Calcio e l’ad rossonero Adriano Galliani.

Il match con inizio alle 20:30 sarà trasmesso da RaiSport2 e da Premium Calcio, sul nostro blog ci sarà comunque la diretta testuale dell’incontro.
Forza Grifoncini! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png

 
spero che questa partita serva per riavvicinare sia i tifosi che le due Societa dopo il fattaccio di Genoa-Milan del 95'......

 


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Supercoppa Primavera: trionfa il Genoa, 5-0 al Milan

Strepitoso trionfo del Genoa nel match valido per la Supercoppa Primavera contro il Milan. I ragazzi di Juric hanno disintegrato i rossoneri con un perentorio 5-0, forse esagerato ma comunque specchio di una grande squadra, molto compatta e forte fisicamente che ha sconfitto un Milan ancora arruginito. Dopo il primo tempo chiuso sul 2-0 con i gol di Zigoni e Boakye, ma anche con tante imprecisioni sottoporta per il Milan, è nella ripresa che Polenta e compagni affossano la squadra di Stroppa. Il terzo gol è ancora del grande ex Zigoni, lo segue a ruota Boakye per il poker rossoblù.

Nel finale, espulso Zuculini per il Genoa per doppia ammonizione e Ghiringhelli nel Milan per il tipico fallo di frustrazione, così a due minuti dai fischio finale arriva la rete di Diego Polenta che fissa sul 5-0 il risultato di questa Supercoppa, che il Grifone si porta a casa sotto gli occhi di 22.000 tifosi entusiasti della bella gioventù a disposizione del glorioso Genoa.

 
5-0 //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Gab3.gif

 
Genoa, Preziosi: "Non capisco il senso dello sciopero"

Intervenuto telefonicamente a Sky Sport 24, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, parla dello sciopero imminente proclamato dall'Aic per la quinta giornata di campionato. "E' la solita prova di forza e io non sono d'accordo. Prima di arrivare ad una decisione così drastica, le parti dovranno incontrarsi per trovare comunque una soluzione, un accordo. Così non va bene e non capisco il motivo: non è stato ancora approvato il contratto collettivo. E' anche colpa di noi società se siamo arrivati a questo punto: è giusto fare autocritica".

 
spero che questa partita serva per riavvicinare sia i tifosi che le due Societa dopo il fattaccio di Genoa-Milan del 95'...... 


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Supercoppa Primavera: trionfa il Genoa, 5-0 al Milan

Strepitoso trionfo del Genoa nel match valido per la Supercoppa Primavera contro il Milan. I ragazzi di Juric hanno disintegrato i rossoneri con un perentorio 5-0, forse esagerato ma comunque specchio di una grande squadra, molto compatta e forte fisicamente che ha sconfitto un Milan ancora arruginito. Dopo il primo tempo chiuso sul 2-0 con i gol di Zigoni e Boakye, ma anche con tante imprecisioni sottoporta per il Milan, è nella ripresa che Polenta e compagni affossano la squadra di Stroppa. Il terzo gol è ancora del grande ex Zigoni, lo segue a ruota Boakye per il poker rossoblù.

Nel finale, espulso Zuculini per il Genoa per doppia ammonizione e Ghiringhelli nel Milan per il tipico fallo di frustrazione, così a due minuti dai fischio finale arriva la rete di Diego Polenta che fissa sul 5-0 il risultato di questa Supercoppa, che il Grifone si porta a casa sotto gli occhi di 22.000 tifosi entusiasti della bella gioventù a disposizione del glorioso Genoa.
che figura //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Galliani a Genova per ricordare Spagnolo: "Chiedo scusa alla famiglia"




La richiesta di perdono ai genitori di Vincenzo Spagnolo dell'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha segnato la commovente cerimonia in ricordo del tifoso genoano, ucciso 15 anni fa, svolta davanti allo stadio Ferraris prima della Supercoppa Primavera tra Genoa e Milan.

E' stato il primo incontro, dopo 15 anni, di un dirigente rossonero con la famiglia, e si è svolto di fronte al presidente del Genoa Enrico Preziosi e al presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, accompagnati da diversi dirigenti. Galliani ha guardato il papà e la mamma del giovane ucciso a 24 anni dal milanista Simone Barbaglia e "da genitore, da amministratore delegato, da tifoso - ha detto - vi chiedo perdono". Richiesta subito accolta da Cosimo Spagnolo, che era molto emozionato perché attendeva da 15 anni sia la targa in ricordo del figlio - "morto per mano assassina antisportiva" è scritto - sia perché non aveva mai ricevuto un segnale dalla società rossonera.

Spagnolo ha però subito evidenziato come quello di oggi sia solo un primo passo verso la riconciliazione. Le società sono da tempo infatti in buoni rapporti, consolidati dalle recenti operazioni di mercato, ora tocca alle tifoserie incontrarsi, parlarsi, riconciliarsi. E' il passo più difficile: "so che i tifosi di Genoa e Milan non sono delinquenti - ha detto Spagnolo - ma è necessario isolare i violenti. Le scritte tremende su mio figlio apparse di recente a Milano non sono opera dei tifosi ma dovrebbero essere condannate". Spagnolo ha chiesto ai tifosi del Genoa "di non fare più guerre, perché anche se piccole portano solo morte, odio e dolore".

La regia della operazione per consolidare i rapporti tra Genoa e Milan e lanciare messaggi di pace ai tifosi è del Comune di Genova e in particolare del presidente del Consiglio comunale Guerello e dell'assessore Veardo che oggi hanno ringraziato le società e la Lega di serie A. Il presidente Beretta ha sottolineato l'esempio delle due societa e soprattutto quello della famiglia Spagnolo: "le nuove regole ci aiuteranno a combattere la violenza - ha detto - ma è l'atteggiamento di Genoa e Milan e della famiglia Spagnolo il nostro esempio".

Galliani, arrivato al Ferraris insieme a Enrico Preziosi, ha detto di essere rimasto commosso dalle parole di Cosimo Spagnolo e ha promesso che la società farà di tutto per aiutare la riconciliazione tra le due tifoserie. Anche Preziosi ha sottolineato la necessità di proseguire su questa strada e ha ringraziato i genitori di Spagnolo per il comportamento sempre tenuto. "Già l'anno successivo alla tragedia - ha detto l'assessore Veardo - ricordo che Spagnolo usò parole di riconciliazione verso i tifosi non violenti".

La strada verso il ritorno alla normalità è però ancora lunga. Lo scorso maggio l'Osservatorio aveva dato il via libera ai milanisti in trasferta a Genova ma le proteste dei genoani che all'andata non avevano avuto lo stesso trattamento e i rischi di possibili incidenti dopo la comparsa di scritte di minacce sui muri di Genova e Milano avevano spinto il prefetto a fare disputare la sfida a porte chiuse. Da diverso tempo le due società lavorano per fare tornare la situazione nella normalità, ora tocca alle tifoserie. Prima della Supercoppa un gruppo di tifosi del Genoa ha insultato Galliani dalla Gradinata Nord: sarebbero solo parole, ma a un'ora di distanza dalla sua richiesta di perdono e dall' appello del papà del povero Vincenzo Spagnolo sono apparse il segno di una superficialità disarmante.

 
****LE PROBABILI FORMAZIONI DI GENOA-CHIEVO***

Ecco le probabili formazioni di Genoa-Chievo.

Genoa (3-4-3): 1 Eduardo, 16 Ranocchia, 3 Dainelli, 24 Moretti, 18 Rafinha, 7 Rossi, 77 Milanetto, 4 Criscito, 14 Sculli, 22 Destro, 8 Palacio. (73 Scarpi, 13 Kaladze, 5 Tomovic, 20 Mesto, 42 Veloso, 36 Zuculini, 9 Toni). All.: Gasperini. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Jankovic, Fatic, Palladino.

Chievo (4-3-1-2): 28 Sorrentino, 20 Sardo, 3 Andreolli, 12 Cesar, 4 Mantovani, 10 Luciano, 16 Rigoni, 7 Marcolini, 26 Bogliacino, 80 Moscardelli, 31 Pellissier. (18 Squizzi, 21 Frey, 17 Jokic, 14 Guana, 9 Bentivoglio, 11 Granoche, 77 Thereau). All.: Pioli. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Morero, De Paula.

Arbitro: Pierpaoli di Firenze.

 
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