Da quando badi alle fonti?
Te l’ho detto, era solo una curiosità visto che le tue esposizioni storiche sono quelle tipiche dei caproni analfabeti che ai testi storici preferiscono quelle di blogger che si improvvisano storici.
E infatti non mi sbagliavo
Interessante la teoria di questo blogger: dice che queste cartine (approssimative perché vogliono solo rappresentare come agisce un cancro, in questo caso Israele) non vanno bene perché
(…) considera “territorio palestinese” tutto quello che non è abitato da ebrei, anche le zone disabitate, cioè la maggior parte, come tutto il deserto del Negev (andato poi a Israele proprio perché disabitato).
Il Negev innanzitutto non era disabitato (Fontana ha mai sentito parlare dei beduini arabi?), ma l’apice lo raggiunge quando scrive che è stato assegnato a Israele perché disabitato

L'ha letto su Topolino e le avventure di Paperoga?

Secondo questa teoria l’Aspromonte non può essere considerato territorio calabrese perché disabitato

Già che ci sei chiedi a Fontana se ha mai sentito parlare del piano
“11 punti nel Negev”!
Comunque la colpa è mia perché mi ostino a discutere di questi argomenti con gente che presumo sempre si sia documentata, anche approssimativamente, su testi storici e non sulle amenità di blogger che
“dopo aver fatto 100 cose” si sono scoperti “storici”.
È solo tempo perso che posso impiegare per fare altro.
Dayan pensava che il Sinai avesse un’importanza strategica per controllare il Mar Rosso. Quindi sì, è plausibile che fu occupato a scopo difensivo.
In pratica come la Russia con Ucraina e Crimea.
Ma Gaza non era parte dell'Egitto fino al 67?
Solo per i caproni analfabeti.
Per tutti gli altri l’Egitto esercitava soltanto un controllo amministrativo e militare.
Un po' come accade nei Territori dove Israele controlla risorse idriche, elettricità, confini terrestri decidendo chi può uscire e chi può entrare, lo spazio aereo, i confini marittimi decidendo chi può estrarre gas nelle acque palestinesi e chi ci può navigare (anche prima del 7 ottobre…praticamente da sempre!), ma anche i fondi fiscali (le tasse pagate dai palestinesi!) e poi vabbé, ci sono caramelle, dolciumi vari, musica e bevande gratis...ma solo per i coloni che non hanno subìto sanzioni altrimenti le bevande se le devono pagare.
Tuttavia, non per questo si possono considerare territori israeliani...non ancora perlomeno.