Più facile che veniamo bombardati con le stesse bombe che produciamo
Dalla Spagna che ci reclama come suoi dopo essersi impadronita degli stabilimenti, aumentando turni e produzione. Qualche secolo di dominazione iberica, Iglesias e i babbalotti con una manciata di mistificazioni qui e là dovrebbero bastare per pubblicare "sull'unità storica di spagnoli e sardi", sfanculare i giudicati, diritto internazionale, sfruttare la presenza di spinte autonomiste locali non sufficienti a scatenare una guerra civile per infiltrare fantocci, propri militari e sostenere un conflitto armato, quindi invaderci dopo averlo fatto con la Sicilia, bombardarci, fingere di preoccuparsi della nostra indipendenza, inventare un genocidio ad opera di nazisti per giustificare un'aggressione su larga scala proprio dopo un drastico calo delle vittime, per poi annetterci e mandarci in guerra contro "i nazisti della penisola", anch'essa invasa, bombardata e da sottomettere in quanto prodotto artificiale di quel periodo
Non so cos'hai letto e che idea ti sia fatto (poi nessuno dei due è stato sul posto e tuttavia in tal caso con questo criterio non dovremmo poter dire nulla né in un senso né in un altro), ma sulla base di ciò che ho letto e ascoltato, anche data la situazione, se proprio vogliamo farla anche se non mi fa particolarmente impazzire, quest'ironia funziona meglio di quella che si vuole concentrare sull'Ucraina che discrimina e bombarda il Donbass
Ma il punto è sempre lo stesso: se la violazione fa quello che piace a me o al mio egemone, non c'è nessun problema. Se la violazione la commette chi non mi piace o chi mi dicono non deve piacermi allora succede l'ira di Dio -dal mio comodo divano, ovviamente-.
La si butta in vacca spostando l'attenzione su Maduro che faceva questo, faceva quello quando, in realtà, il punto non è Maduro ma il comportamento da bullo mafioso degli Stati Uniti.
Dipende di chi parli. Una cosa è Cerasa, un'altra Mikhelidze o Tocci che già non rientrano più in quella casistica
Il punto del diritto internazionale, della prepotenza del più forte, della legge della giungla, dell'aggressione armata alla sovranità di uno Stato è il comportamento da bullo mafioso degli Stati Uniti. Se parlo con quei due venezuelani, dopo averli ascoltati, cerco di spiegarlo sicuramente non con quella gigantesca e incivile arroganza, mancanza di rispetto, sensibilità ed empatia all'insegna del westplaining esibite dal rappresentante della CGIL
A spostare il punto sono sia Cerasa che Landini, solo in modi diversi: il primo con la sua "eccezione" al diritto internazionale perché si trattava di Maduro, il secondo non essendo in grado di inquadrare Maduro per quello che è (cosa che richiama l'attenzione su di lui e fornisce un appiglio a chi difende il comportamento degli USA), che mi fa vergognare di condividerne la stessa sponda politica
Quel "o chi mi dicono non deve piacermi" equivale a dire agli altri che sono vittime di una propaganda eh. Non ti sto dicendo nulla, ma la prossima volta che richiami qualcuno sull'espressione di questo giudizio ricordati che lo fai anche tu