La questione Nord Stream e articolo 5 non mi sembra disporre di elementi così chiari da poter esprimere un verdetto definitivo come quello che hai scritto nella frase che ti ho virgolettato.
Combating sabotage of submarine cables and pipelines is first and foremost a matter of law enforcement. The problem is that the international law of the sea, as traditionally understood, does not provide coastal States with sufficient authority to effectively respond to sabotage activities...
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Dal punto di vista del diritto internazionale credo sia corretto dire che sia stato perlomeno un atto di guerra ibrida (quindi siamo in zona grigia), come dal medesimo punto di vista è corretto dire che il blocco navale di fatto da parte dell'Iran, il minamento e gli attacchi alle navi dei Paesi terzi sono violazioni. Come è un giudizio personale dire che l'Iran ha fatto benissimo a minare lo stretto e a colpire la nave thailandese insieme a quelle di altri Paesi terzi. Io ritengo eccessivo dire che ha fatto benissimo quando per esempio 23 membri dell'equipaggio sono dati per dispersi. I missili ucraini non fanno benissimo quando uccidono i soldati russi e conta che questo non è nemmeno un parallelo corretto.
Ritenere nettamente giusto il sabotaggio del Nord Stream per me personalmente è difficile, ma già solo l'ultima frase che hai scritto avrebbe sollevato un vespaio nell'altro topic.
Al di là di questo la riflessione che ho in mente è simile a quella su cui Albanese è scivolata citando Terzani, ovvero potrei dire "non bisogna giustificarlo il gruppo di ucraini però capirlo". Qui si scivola molto meno perché non ha causato vittime e non è Hamas, ma si presenta analogamente la situazione in cui ci sei tu che lo chiami attentato (o come Cart atto di guerra da articolo 5), un termine che appartiene alla sfera semantica del terrorismo, e c'è chi invece lo assimila ad un concetto di resistenza.
Sono argomenti spinosi se persino Albanese ci scivola quando deve spiegarsi, nonostante credo di aver capito ciò che voleva dire (o almeno spero).
Fra l'altro il tuo precedente post è intriso di un sistema di valori personale, come anche io ho usato qui i miei e come è normale che ciò accada.
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Non ti interessa perché è un esempio del fatto che c'è chi pensa che per sostenere le sanzioni alla Russia basta il punto di vista etico e non avendo la lista dei suoi amici non sai che offesa senza senso inventarti.
Quindi io e Dorsai vorremmo vederla sanzionata?

E quand'è che Dorsai avrebbe parlato del di lei sostegno alle sanzioni alla Russia (ovvero ciò che nel tuo post è magicamente diventato "ritenerla una dea")?
Che delirio. Sul resto prendo atto del fatto che puntualmente continui a far finta di non capire.