Ufficiale Geopolitica

  • Autore discussione Autore discussione Gianpi
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Stavo cercando di capire anch'io. Qui trovate il testo del memorandum:


All'articolo 9 dice:

Il presente MoU, che resterà in vigore per cinque anni, sarà prorogato automaticamenteper periodi aggiuntivi di cinque anni in assenza di una notifica scritta dell’intenzione di denunciarlo inviata da una Parte all’altra. In tal caso cesserà di essere in vigore sei mesi dopo la data di ricezione di tale notifica.
In caso di denuncia, le Parti si adopereranno per portare a termine le attività da completare ed avvieranno le consultazioni per risolvere le questioni oggetto di contenzioso.

La Meloni ha usato questa denuncia o altro? Nel primo caso significa che resterà in vigore per altri sei mesi?

Glassyman forse ci puoi aiutare a capire?
In diritto internazionale, la denuncia è un atto unilaterale assimilabile al recesso o alla disdetta del diritto interno italiano. Da quello che risulta pare che il governo l'abbia notificata al governo di Israele. Quel periodo di 6 mesi servirà a cercare di risolvere la volontà di recedere mediante un accordo tra le parti. Se sarà un nulla di fatto, il memorandum è definitivamente risolto.
 
Io personalmente avrei espulso l'ambasciatore Israeliano, richiamato il nostro ambasciatore, chiuso ogni tipo di collaborazione (alimentare, culturale, militare ecc.) esattamente come con la Russia dove anche alla prima ballerina del Bolshoi viene impedito di esibirsi perché è sicuramente una spia del regime!
Se passi da un registro serio per Israele (non in grassetto) ad uno ironico, e quindi critico/ridicolizzante verso le decisioni italiane, per la Russia (grassetto con battuta sulla ballerina spia) vanifichi il parallelo con cui fai leva e di conseguenza la credibilità della proposta nel registro serio.

Non sarebbe esattamente come con la Russia perché l'Italia non ha espulso l'ambasciatore russo e richiamato il nostro.

Svetlana Zakharova, la ballerina di cui parli, non è semplicemente un'artista, è una persona che ha preso la decisione consapevole e di lungo corso di integrare la propria arte alla politica, al sostegno attivo al regime dove è pienamente inserita ed ha assunto ruoli, premiata e resa funzionale, quindi al terrorismo (prendo in prestito le tue parole), al suo operato in Ucraina, ed è tutto questo:



"Il nodo, oggi, non è quanto un artista sia eccelso, ma quanto sia complice.

Questa dinamica non è una forzatura interpretativa né una lettura “politicizzata” a posteriori. È stata descritta con lucidità, dall’interno, da una delle più grandi ballerine del Novecento, Maya Plisetskaya. Nelle sue memorie (I, Maya Plisetskaya), l’étoile del Bol’šoj spiegava senza ambiguità che l’artista del regime sovietico non era mai una persona libera, ma una proprietà del sistema. Non parlava da dissidente, ma da icona cresciuta e affermatasi all’interno di quel sistema. Anche gli artisti più celebri venivano costantemente ricordate di appartenere al potere: il diritto di viaggiare, di esibirsi all’estero, di esistere artisticamente dipendeva dalla loro lealtà."

Il balletto, in particolare, veniva utilizzato come volto elegante dello Stato: una rappresentanza “pulita”, capace di mascherare repressione, censura e violenza. Non un’eccezione, ma una strategia consapevole di legittimazione internazionale. È in questa continuità storica che va letto anche il caso Zakharova: non come una scelta individuale isolata, ma come parte di un modello in cui il talento viene premiato nella misura in cui accetta di farsi veicolo del potere. Cambiano le epoche, cambiano le forme, ma la logica resta la stessa: l’arte usata per ripulire l’immagine del regime.

[...]

È fondamentale chiarirlo: questa non è una crociata contro la cultura russa, né una forma di “russofobia”. Al contrario, è la difesa della cultura russa autentica, quella che oggi è la prima vittima del Cremlino. Mentre Zakharova calca i palcoscenici internazionali protetta dal suo prestigio, artisti russi indipendenti pagano con la persecuzione, il carcere, talvolta con la vita. Il musicista Pavel Kushnir è morto in prigione per aver difeso la libertà dell’arte. Accogliere i privilegiati del regime contribuisce a cancellare la memoria di chi, nella Federazione Russa, rifiuta di servire il potere."

Similmente farei notare buona parte di queste cose, a chi definisse l'esclusione del seguente ipotetico personaggio una decisione antisemita, per un artista israeliano, fidato di Netanyahu, membro del Likud, figura istituzionale, con coreografo che finanzia l'IDF, emanazione di una forma di soft power culturale (strumento di prestigio internazionale con effetto artwashing) a vantaggio dell'attuale governo israeliano e del suo operato, politicamente impegnato nel sostegno attivo alle annessioni di fatto in Cisgiordania, all'apartheid, a tutte le violenze disgustose, ai massacri, al genocidio o come vuoi chiamarlo.

Poi Svetlana che si appella alla libertà dell'arte mentre è parte attiva e sponsor del regime che perseguita fino alla morte gli artisti russi non allineati, negando quella libertà ai suoi connazionali, uccide centinaia di artisti ucraini e (non dovrei nemmeno specificarlo: da aggressore in casa altrui) distrugge sistematicamente il patrimonio culturale ucraino, è proprio un controsenso vivente.
 
Ultima modifica:
In diritto internazionale, la denuncia è un atto unilaterale assimilabile al recesso o alla disdetta del diritto interno italiano. Da quello che risulta pare che il governo l'abbia notificata al governo di Israele. Quel periodo di 6 mesi servirà a cercare di risolvere la volontà di recedere mediante un accordo tra le parti. Se sarà un nulla di fatto, il memorandum è definitivamente risolto.
Vero, ma di questi tempi non c'è chi ha la forza di farlo rispettare , o meglio, coloro che l'hanno sono i primi a non rispettare alcunchè , pertanto resta soggetto alla volontà delle parti , anche se si dovesse arrivare alla nullità dopo 6 mesi avrebbe senso solo per legittimare chi delle parti volesse rifiutarsi di rispettare l'accordo, ma credo nulla impedisca alle parti di rinnovare le condizioni anche dopo la scadenza , sopratutto perchè è un accordo a due che non riguarda altri
 
Vero, ma di questi tempi non c'è chi ha la forza di farlo rispettare , o meglio, coloro che l'hanno sono i primi a non rispettare alcunchè , pertanto resta soggetto alla volontà delle parti , anche se si dovesse arrivare alla nullità dopo 6 mesi avrebbe senso solo per legittimare chi delle parti volesse rifiutarsi di rispettare l'accordo, ma credo nulla impedisca alle parti di rinnovare le condizioni anche dopo la scadenza , sopratutto perchè è un accordo a due che non riguarda altri
Anche se scade, lo si può rifare da capo. In fondo, è come un contratto di locazione: sottoscrivi/firmi, registri/ratifichi, disdici/denunci, stipuli di nuovo. :trollface:
 
Se passi da un registro serio per Israele (non in grassetto) ad uno ironico, e quindi critico/ridicolizzante verso le decisioni italiane, per la Russia (grassetto con battuta sulla ballerina spia) vanifichi il parallelo con cui fai leva e di conseguenza la credibilità della proposta nel registro serio.
Ma quale registro ironico :asd:
Era un esempio, uno tra le centinaia che puoi trovare nell’infinito panorama squallido della censura mascherata da lotta alla propaganda (solo russa, s’intende!).
Non mi sorprende il tuo continuo tentativo di voler dare una qualche forma di legittimità a questa censura (attuata solo nei confronti della Russia), lo hai già fatto in passato e lo rifarai ancora.
Tuttavia la realtà, e il doppiopesismo che si porta dietro, rimane sempre la stessa, immutata e incontrovertibile, come ti avevo rammentato qualche giorno fa.
Può essere che io stia prendendo un abbaglio, ma risulta anche a te che alla Russia abbiamo appioppato 20 pacchetti di sanzioni; abbiamo accettato di portare la spesa per le armi al 5% del pil perché la Russia si è già schierata sui nostri confini e rischiamo di dover imparare il russo (Rutte docet); abbiamo tagliato ogni tipo di accordo; trattiamo gli artisti russi come appestati a cui vietiamo di esibirsi perché “ommiddioh la propaganda russa”; agli atleti non viene nemmeno messa l’icona della bandiera accanto al loro nome ecc.? 🤔
Come hai già avuto modo di precisare, la Russia è il paese più sanzionato al mondo…insieme a Usa e Israele, giusto? :trollface:
 
Ma quale registro ironico :asd:
Era un esempio, uno tra le centinaia che puoi trovare nell’infinito panorama squallido della censura mascherata da lotta alla propaganda (solo russa, s’intende!).
Non mi sorprende il tuo continuo tentativo di voler dare una qualche forma di legittimità a questa censura (attuata solo nei confronti della Russia), lo hai già fatto in passato e lo rifarai ancora.
Tuttavia la realtà, e il doppiopesismo che si porta dietro, rimane sempre la stessa, immutata e incontrovertibile, come ti avevo rammentato qualche giorno fa.
Infatti, come ti ho detto, nel grassetto hai usato l'ironia per fare una critica, per te seria, alle stesse decisioni che però proponi di prendere nei confronti di Israele. Quindi in pratica hai detto (tolta per comodità la questione ambasciatori): "sarebbe bene fare con Israele ciò che facciamo con la Russia, che nel suo caso per me è male". Questa affermazione bipolare dovrebbe avere un senso e risolvere il doppiopesismo?

E penso che gli esempi degli artisti vadano esaminati caso per caso. Hai fatto quello di Svetlana e ti ho risposto su quello, ma mi sa che hai già deciso di giudicarla indistintamente, insindacabilmente e irrevocabilmente censura senza argomentare, senza porti alcun problema, senza dire "come lo sarebbe quella sull'ipotetico artista israeliano" e decidendo altresì che tutto il resto (buona parte del quale non è scritta da me) non rileva.
 
Infatti, come ti ho detto, nel grassetto hai usato l'ironia per fare una critica, per te seria, alle stesse decisioni che però proponi di prendere nei confronti di Israele.
Ancora con sta storia?
Cos'è che non capisci di "non c'è nessuna ironia"?
NON = negazione
C’È = verbo essere (forma contratta)
NESSUNA = aggettivo e pronome indefinito con la funzione di rafforzare la negazione già espressa
IRONIA: dissimulazione del proprio pensiero (e la corrispondente figura retorica) con parole che significano il contrario di ciò che si vuol dire.

E ora rileggiti qualche barzelletta e fatti una bella risata!





Qui invece la polemica era con la propagandista del regime russo che usa la copertura di modella, che a Sanremo non ha risposto secondo i canoni del diritto internazionale personale di pinapic


Quindi in pratica hai detto (tolta per comodità la questione ambasciatori): "sarebbe bene fare con Israele ciò che facciamo con la Russia, che nel suo caso per me è male". Questa affermazione bipolare dovrebbe avere un senso e risolvere il doppiopesismo?
Quindi in pratica questa è un'idiozia che io non ho mai scritto e che, come in altri casi, è frutto solo ed esclusivamente della tua fantasia.
Quello che ho scritto è chiaro e inequivocabile e, per comodità, si può riassumere in queste poche righe che ti ho già postato appena sopra.
Può essere che io stia prendendo un abbaglio, ma risulta anche a te che alla Russia abbiamo appioppato 20 pacchetti di sanzioni; abbiamo accettato di portare la spesa per le armi al 5% del pil perché la Russia si è già schierata sui nostri confini e rischiamo di dover imparare il russo (Rutte docet); abbiamo tagliato ogni tipo di accordo; trattiamo gli artisti russi come appestati a cui vietiamo di esibirsi perché “ommiddioh la propaganda russa”; agli atleti non viene nemmeno messa l’icona della bandiera accanto al loro nome ecc.? 🤔
Come hai già avuto modo di precisare, la Russia è il paese più sanzionato al mondo…insieme a Usa e Israele, giusto? :trollface:
Ammetto però il mio interesse per il funzionamento della tua logica deduttiva, che ti porta a credere che io abbia scritto "sarebbe bene fare con Israele ciò che facciamo con la Russia, che nel suo caso per me è male".

E penso che gli esempi degli artisti vadano esaminati caso per caso. Hai fatto quello di Svetlana e ti ho risposto su quello
Hai giustificato anche la censura a pietre miliari della letteratura russa e della cultura mondiale.
Visto che tu esamini caso per caso, mi porti qualche esempio di censura ai danni di un artista russo su cui ti sei dichiarato in disaccordo?
Non ricordo di aver letto niente di simile da quando sono in questo forum, ma potrei ricordare male.
 
Ultima modifica:
Qualcuno ieri ha avuto coraggio e pazienza di vedersi il buon Reza Pahlavi a Porta a porta dirci ancora una volta di come gli iraniani vogliono diventare occidentali? :sard: Io ho beccato per caso solo l'anteprima a cinque minuti. Poi ho passato la serata a vedermi il Godzilla del 54.
 
Inizia la raccolta dei frutti della politica M(ake) A(rgentina) G(reat) A(gain) dell'anarco-capitalista



 
Qualcuno ieri ha avuto coraggio e pazienza di vedersi il buon Reza Pahlavi a Porta a porta dirci ancora una volta di come gli iraniani vogliono diventare occidentali? :sard: Io ho beccato per caso solo l'anteprima a cinque minuti. Poi ho passato la serata a vedermi il Godzilla del 54.

 
IRONIA: dissimulazione del proprio pensiero (e la corrispondente figura retorica) con parole che significano il contrario di ciò che si vuol dire.
E infatti hai parlato di spia del regime intendendo ovviamente che non lo fosse. Un'espressione ironica per esprimere una posizione (critica) seria.
Quello che ho scritto è chiaro e inequivocabile e, per comodità, si può riassumere in queste poche righe che ti ho già postato appena sopra.
Non mi pare che corrisponda né sia riassumibile con il post che ti sei quotato. Hai detto che avremmo dovuto fare a, b, c, etc con Israele esattamente come fatto con la Russia dove per te (fuori di ironia) abbiamo censurato Svetlana => dovremmo censurare artisti israeliani paragonabili a Svetlana. Come interpretazione di quello che hai scritto ci sta. Ma comunque te lo chiedo: è questo che dovremmo fare con l'ipotetico artista israeliano descritto in precedenza?
Hai giustificato anche la censura a pietre miliari della letteratura russa e della cultura mondiale.
Tua invenzione. Noi due non abbiamo mai parlato del corso su Dostoevskij di Paolo Nori alla Bicocca, su cui è stata fatta molto presto una giusta retromarcia.
Visto che tu esamini caso per caso, mi porti qualche esempio di censura ai danni di un artista russo su cui ti sei dichiarato in disaccordo?
Ho detto che secondo me andrebbero esaminati caso per caso, non che l'abbia fatto a sufficienza per esprimermi e in questo forum, come altri utenti, non ho mai dichiarato nulla di categorico e irrevocabile* entrando nel merito di casi specifici.

*in realtà nemmeno su Svetlana ma lei ha ricoperto ruoli politici attivi in questa invasione quindi tendo a pensare che la decisione curatoriale possa trovare una sua giustificazione quantomeno simbolica.

Comunque, per rispondere alla tua domanda con un esempio, non credo che, dal punto di vista individuale, sia giusto che Alexander Gronsky (fotografia artistica) non abbia potuto partecipare al festival di Fotografia Europea organizzato dal comune di Reggio Emilia:


Sebbene lui stesso abbia dichiarato:

"Era prevedibile. Capisco perfettamente che ora sia assolutamente inappropriato collaborare con qualsiasi istituzione russa. Dobbiamo fermare la guerra".


Tweet Picierno:
  • Gergiev è una figura pubblica prominente e culturalmente influente. Non ha ricoperto incarichi politici diretti, ma incontra regolarmente Putin in qualità di alfiere culturale e usa il suo prestigio per sostenere pubblicamente le politiche del Cremlino, compresa l'invasione dell'Ucraina. Per esempio: https://war-sanctions.gur.gov.ua/en/propaganda/persons/8921 Tra le altre cose "in March 2022, Gergiev performed at the rally-concert "For a world without nazism! For russia! For the president" in honor of the anniversary of the annexation of Crimea and in support of russia's military aggression against Ukraine". È percepito come una figura con forte connotazione politica, una figura che fonde arte e politica, e il suo concerto non è stato annullato sulla base del fatto che lui è di nazionalità russa. Tuttavia penso che chiedere a qualcuno nella sua posizione di condannare l'operato di Putin in Ucraina sia non solo inutile ma un framing sbagliato dal momento che sembra rischiosamente applicabile a tutti gli artisti russi silenziosi tra i quali c'è chi potrebbe aver paura di esporsi pensando ad esempio di mettere in pericolo persone care;
  • Il PD è un partito, può scegliere di distanziarsi da d'Orsi e da quello che dice sul tema. Dov'è la censura?
  • Anche sulla Shayk stai slittando un attimino fuori tema. Condivisibile o meno è un'opinione con la quale sta dicendo come, secondo lei, avrebbe dovuto pronunciarsi la modella approfittando del palcoscenico. Non la sta chiamando propagandista ma soprattutto non sta dicendo che dovevano escluderla dall'evento.
Fermo restando che la Picierno, da politica, è criticabilissima nella timidezza, nella rarità e nel ritardo con cui spende parole contro l'aggressione israeliana (l'ha chiamata macelleria invocando sanzioni ma non l'ho mai sentita chiamarla così) rispetto a come fa per quella russa.
 
Ultima modifica:
E infatti hai parlato di spia del regime intendendo ovviamente che non lo fosse. Un'espressione ironica per esprimere una posizione (critica) seria.
No!
Io ho solo usato il delirio di pinapic


Non mi pare che corrisponda né sia riassumibile con il post che ti sei quotato. Hai detto che dobbiamo fare a, b, c, etc con Israele esattamente come fatto con la Russia dove per te (fuori di ironia) abbiamo censurato Svetlana. Se non devo interpretarlo che dovremmo comportarci allo stesso modo con artisti che hanno una relazione con il governo (non so tu ma questo è il criterio con cui sto riflettendo, non la nazionalità) israeliano analoga a quella che la ballerina ha col governo russo allora a me non sembra tanto chiaro. L'ipotetico artista israeliano che ho descritto in precedenza non ti lascerebbe combattuto?
Io ho sempre e solo detto questo: dovrebbe essere applicato a Usa-Israele lo stesso diritto internazionale che abbiamo applicato alla Russia e che nella fattispecie ha portato ai seguenti provvedimenti (te li riassumo per l'ennesima volta sperando sia l'ultima):
abbiamo appioppato 20 pacchetti di sanzioni; abbiamo accettato di portare la spesa per le armi al 5% del pil perché la Russia si è già schierata sui nostri confini e rischiamo di dover imparare il russo (Rutte docet); abbiamo tagliato ogni tipo di accordo; trattiamo gli artisti russi come appestati a cui vietiamo di esibirsi perché “ommiddioh la propaganda russa”; agli atleti non viene nemmeno messa l’icona della bandiera accanto al loro nome ecc.? 🤔
Se tu ritieni che sia giusto applicare il diritto internazionale alla Russia perché per te la situazione dell'Ucraina richiede maggiore urgenza rispetto all'Iran, al Libano, a Cuba, al Venezuela ecc., mentre l'applicazione nei confronti di Usa-Israele può, in virtù di questa tua visione, attendere, fai pure.

Tua invenzione. Noi due non abbiamo mai parlato del corso di Dostoevskij di Paolo Nori alla Bicocca, su cui è stata fatta molto presto una giusta retromarcia.

Ho detto che secondo me andrebbero esaminati caso per caso, non che l'abbia fatto a sufficienza per esprimermi e in questo forum, come altri utenti, non ho mai dichiarato nulla di categorico e irrevocabile* entrando nel merito di casi specifici.

*in realtà nemmeno su Svetlana ma lei ha ricoperto ruoli politici attivi in questa invasione quindi tendo a pensare che la decisione curatoriale possa trovare una sua giustificazione simbolica.

Comunque, per rispondere alla tua domanda con un esempio, non credo che, dal punto di vista individuale, sia giusto che Alexander Gronsky (fotografia artistica) non abbia potuto partecipare al festival di Fotografia Europea organizzato dal comune di Reggio Emilia:


Sebbene lui stesso abbia dichiarato:

"Era prevedibile. Capisco perfettamente che ora sia assolutamente inappropriato collaborare con qualsiasi istituzione russa. Dobbiamo fermare la guerra".


Tweet Picierno:
  • Gergiev è una figura pubblica prominente e culturalmente influente. Non ha ricoperto incarichi politici diretti, ma incontra regolarmente Putin in qualità di alfiere culturale e usa il suo prestigio per sostenere pubblicamente le politiche del Cremlino, compresa l'invasione dell'Ucraina. Per esempio: https://war-sanctions.gur.gov.ua/en/propaganda/persons/8921 È percepito come una figura con forte connotazione politica, una figura che fonde arte e politica, e il suo concerto non è stato annullato sulla base del fatto che lui è di nazionalità russa. Tuttavia penso che chiedere a qualcuno nella sua posizione di condannare l'operato di Putin in Ucraina sia non solo inutile ma un framing sbagliato dal momento che sembra rischiosamente applicabile a tutti gli artisti russi silenziosi tra i quali c'è chi potrebbe aver paura di esporsi pensando ad esempio di mettere in pericolo persone care;
  • Il PD è un partito, può scegliere di distanziarsi da d'Orsi e da quello che dice sul tema. Dov'è la censura?
  • Anche sulla Shayk stai slittando un attimino fuori tema. Condivisibile o meno è un'opinione con la quale sta dicendo come, secondo lei, avrebbe dovuto pronunciarsi la modella approfittando del palcoscenico. Non la sta chiamando propagandista ma soprattutto non sta dicendo che dovevano escluderla dall'evento.
Fermo restando che la Picierno, da politica, è criticabilissima nella timidezza, nella rarità e nel ritardo con cui spende parole contro l'aggressione israeliana (l'ha chiama macelleria invocando sanzioni ma non l'ho mai sentita chiamarla così) rispetto a come fa per quella russa.
Ma sono d'accordo: da una recente ricerca sembra che ai concerti di Gergiev circa il 50-60% del pubblico diventava putiniano seduta stante.
Agli spettacoli di Zakharova si mormora che le percentuali di putiniani arrivava anche dell'80-90%...sempre seduta stante.
Poi c'è da considerare il passaparola che chissà quanti danni ha causato, quanti cervelli ha intortato, quanti sprovveduti ha convertito.
Ma le cose stanno migliorando: c'è già una battaglia per punire i paladini della Russia 😏

 
No!
Io ho solo usato il delirio di pinapic
A parte che l'ha chiamata propagandista e non spia, non è automatico che io sappia che non è farina del tuo sacco in forma ironica e che stai facendo un'operazione del genere se non metti riferimenti, nemmeno un vago "cit" di modo che io possa chiederti di chi sia (parlo del tuo primo post di questa serie). :asd: Comunque, riferendoci a quel tweet, il problema della tua operazione però (che poi è anche il passaggio da cui è nata l'incomprensione) è il fatto che non è necessariamente corretto dire, come hai fatto, "esattamente come con la Russia dove anche alla prima ballerina del Bolshoi viene impedito di esibirsi perché è sicuramente una spia (da sostituire con propagandista, ndr) del regime!". La decisione non l'ha presa Picierno, quello è il framing che lei dà a tale decisione, il quale tra l'altro non condivido. Quello di Tetyana Bezruchenko imo è sicuramente migliore.
Io ho sempre e solo detto questo: dovrebbe essere applicato a Usa-Israele lo stesso diritto internazionale che abbiamo applicato alla Russia e che nella fattispecie ha portato ai seguenti provvedimenti (te li riassumo per l'ennesima volta sperando sia l'ultima):
Hai aggiunto che avremmo dovuto fare a, b, c, etc (una di queste lettere era la sospensione di qualsiasi collaborazione culturale) con Israele esattamente come fatto con la Russia dove per te abbiamo censurato Svetlana. Una deduzione possibile fatta sulla base di questo è che per te dovremmo "censurare" artisti israeliani paragonabili a Svetlana ma nel loro caso per relazione con Netanyahu, col suo governo, col suo partito (questo anche perché ho dubbi sul perimetro di ciò che potresti intendere per collaborazione culturale). Per cui ti chiedo: è questo che dovremmo fare con l'ipotetico artista israeliano descritto in precedenza? Se la deduzione non è corretta allora come dovremmo comportarci nell'ipotesi in questione?
Se tu ritieni che sia giusto applicare il diritto internazionale alla Russia perché per te la situazione dell'Ucraina richiede maggiore urgenza rispetto all'Iran, al Libano, a Cuba, al Venezuela ecc., mentre l'applicazione nei confronti di Usa-Israele può, in virtù di questa tua visione, attendere, fai pure.
Ci risiamo col diritto internazionale applicabile...

Comunque mai nemmeno riflettuto sull'idea che le sanzioni verso Israele possano essere meno urgenti rispetto a quelle verso la Russia. Sempre trattato Israele e Russia allo stesso modo da questo punto di vista. Anzi, avevo detto che sanzioni forti su Israele, casomai si fosse d'accordo all'uso di questo strumento in generale, mancano da molti più anni.
Ma sono d'accordo: da una recente ricerca sembra che ai concerti di Gergiev circa il 50-60% del pubblico diventava putiniano seduta stante.
Agli spettacoli di Zakharova si mormora che le percentuali di putiniani arrivava anche dell'80-90%...sempre seduta stante.
Poi c'è da considerare il passaparola che chissà quanti danni ha causato, quanti cervelli ha intortato, quanti sprovveduti ha convertito.
Ma le cose stanno migliorando: c'è già una battaglia per punire i paladini della Russia 😏


Se mi rispondi così beh, allora mi adeguo: lo stesso ente dalla cui ricerca risulta che circa il 50-60% di coloro che usufruiscono di qualsiasi collaborazione culturale fra Italia e Israele e assistono ai concerti di Daniel Oren diventi filo-Netanyahu seduta stante? Dev'essere lo stesso a cui ha pensato Francesca Albanese quando ha scritto questo tweet, assimilando peraltro il direttore d'orchestra ad una posizione pro-genocidio (in un commento senza obiezioni ad un tweet che lo definisce "amico di Netanyahu") in tutta evidenza unicamente perché così l'ha descritto quel profilo. Non è quel genere di cose che tu ti aspetti dalla Picierno?



Questa è la roba generica che ha detto Oren:


Albanese avrebbe potuto chiedere legittimamente (cosa che farei anch'io) che il direttore oggetto di polemiche si pronunciasse pubblicamente su Netanyahu e sul suo operato a Gaza.

Morale della favola: la stai buttando in caciara andando pure fuori tema. Ora cosa c'entra quel tweet di Calenda sul Fatto? :asd:
Ma le cose stanno migliorando: c'è già una battaglia per punire i paladini della Russia 😏
O i paladini del dissenso marginalizzato che, con posto fisso nella tv mainstream, presentano la loro lotta contro il "pensiero dominante" mentre lo schiacciano (il dissenso) all'interno del giornale:



Comunque:



Ma Calenda a quel "paladini della trasparenza" ha voluto aggiungere "e della Russia". Nonostante il Fatto sia estremamente criticabile (includendo tranquillamente quell'aggiunta) quando parla di Russia e Ucraina almeno quanto il Foglio lo è quando parla di Israele e Palestina, rispetto all'obiettivo di andare al sodo e fare in modo che si resti sul merito queste concessioni di appigli le paghi (anche su questo forum come hai appena dimostrato).
 
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A parte che l'ha chiamata propagandista e non spia,
:rickds: :rickds: :rickds:
La decisione non l'ha presa Picierno, quello è il framing che lei dà a tale decisione, il quale tra l'altro non condivido. Quello di Tetyana Bezruchenko imo è sicuramente migliore.
Ecchisenefotte!
Il punto è che questa decisione, insieme ai 20 pacchetti di sanzioni ecc., è stata presa solo nei confronti della Russia, perché è solo la propaganda russa che temiamo: quela israeliana e americana no!
Ci risiamo col diritto internazionale applicabile...
È sempre stato questo il focus della discussione: il doppio standard nell'applicazione delle stesse norme di diritto internazionale che abbiamo applicato alla Russia e che abbiamo ignorato nei confronti di quella che, attualmente, rappresenta la più grande minaccia alla sopravvivenza dell'umanità: Israele e Usa.

Se mi rispondi così beh, allora mi adeguo: lo stesso ente dalla cui ricerca risulta che circa il 50-60% di coloro che usufruiscono di qualsiasi collaborazione culturale fra Italia e Israele e assistono ai concerti di Daniel Oren diventi filo-Netanyahu seduta stante? Dev'essere lo stesso a cui ha pensato Francesca Albanese quando ha scritto questo tweet, assimilando peraltro il direttore d'orchestra ad una posizione pro-genocidio (in un commento senza obiezioni ad un tweet che lo definisce "amico di Netanyahu") in tutta evidenza unicamente perché così l'ha descritto quel profilo. Non è quel genere di cose che tu ti aspetti dalla Picierno?
Ancora più filo Netanyahu di quanto non lo siamo già??? :phraengo:
Io non so cosa accade nella tua realtà, ma nella mia realtà il governo del principale terrorista presente sul globo ha fatto inginocchiare i nostri soldati puntantogli un mitra alla testa e pinapic insieme all'UE muti!
Ha bombardato i militari (nostri e dell'Europa) dell'Unifil più volte e pinapic e l'UE muti!
Si diverte a polverizzare civili inermi, se sono bambini il godimento è maggiore, compiendo genocidio e pulizia etnica e pinapic e l'UE muti!
In meno di tre settimane i terroristi israeliani in Libano hanno deliberatamente preso di mira e bombardato 128 strutture mediche e ambulanze, sterminato 40 operatori sanitari e feriti altri 107 e ad oggi hanno sterminato migliaia di civili e provocato qualcosa come oltre un milione di profughi e pinapic e l'UE muti!
Abbiamo ospitato i terroristi israeliani e gli abbiamo pagato la vacanza per farli "decomprimere" dalla fatica del genocidio e pinapic e l'UE muti!
Non è necessario il concerto di Daniel Oren, la politica dell'UE (e dell'Italia) è già abbondandemente filo Netanyahu: non ti basta ancora?!
Albanese avrebbe potuto chiedere legittimamente (cosa che farei anch'io) che il direttore oggetto di polemiche si pronunciasse pubblicamente su Netanyahu e sul suo operato a Gaza.
Non solo a Gaza, anche in Siria, Libano, Iran, Cisgiordania...!

Morale della favola: la stai buttando in caciara andando pure fuori tema. Ora cosa c'entra quel tweet di Calenda sul Fatto?
Puoi continuare a far finta di niente bivaccando intorno al nocciolo della questione, ma la realtà resta sempre quella (nonostante i tuoi continui tentativi di mitigazione): il doppio standard dell'Occidente nell'utilizzo del diritto internazionale: tollerante, complice e assente nei confronti della coppia Usa-Israele e così solerte e implacabile nei confronti della Russia.
Ma poi non si capisce cosa vuoi: ti sembrano poche le sanzioni applicate della Russia? Ne vorresti di più? Ne vorresti di meno? Ti infastidisce che le sanzioni alla Russia certificano l'ipocrisia e il doppiopesismo dell'UE?
Qual'è il tuo problema?

Ma Calenda a quel "paladini della trasparenza" ha voluto aggiungere "e della Russia". Nonostante il Fatto sia estremamente criticabile (includendo tranquillamente quell'aggiunta) quando parla di Russia e Ucraina almeno quanto il Foglio lo è quando parla di Israele e Palestina, rispetto all'obiettivo di andare al sodo e fare in modo che si resti sul merito queste concessioni di appigli le paghi (anche su questo forum come hai appena dimostrato).
Infatti non si contano i tweet di pinapic e Calenda contro il Foglio nonostante sia estremamente criticabile quando parla di Israele...o no?
 
Ultima modifica:
Boia, che manica di rincoglioniti :rickds:
Mi immagino Tarantino ribaltato sul divano quando lo ha saputo :asd:
 
:rickds: :rickds: :rickds:


Il punto è che questa decisione, insieme ai 20 pacchetti di sanzioni ecc., è stata presa solo nei confronti della Russia, perché è solo la propaganda russa che temiamo: quela israeliana e americana no!
Solo della Russia?
A me risulta che molte Università Italiane abbiano rotto ogni collaborazione con le Università Israeliane e nessuna con quelle Russe , anzi c'è chi si adopera per dare voce ai propagandisti Russi accertati , Non ho visto studenti manifestare ed occupare aule per imporre la rescissione di alcunchè verso la Russia, non ho visto studenti occupare aule nel mezzo di una lezione per zittire professori ITALIANI neanche Israeliani che parlavano di Medio Oriente , non ho visto filo Russi cacciati dalle manifestazioni come invece è accaduto ai Partigiani Ebrei , e nemmeno parlo della Albanese che redarguisce e censura un sindaco per non essersi espresso come voleva lei
Se vogliamo parlare di censura facciamolo , ma non omettiamo quella violenta

Quanto agli USA, quale propaganda ? Borghi forse , il resto del mondo Percula Trump e gli USA come non ci fosse un domani , dare a qualcuno del Trump è praticamente un insulto , chi lo difende si sta autoinsultando dandosi dell'idiota o peggio


Quanto al diritto Internazionale, sono d'accordo, ma chi ne impone il rispetto se a violarlo sono proprio i Paesi che hanno la forza ed il peso per farlo? Se l'ONU continua ad affidare commissioni di controllo ai Paesi che violano quei diritti che dovrebbero proteggere?
Se l'ONU ha un Segretario Generale che è il più inetto mai visto nella storia , ci sono Paesi, Italia, Francia , Gran Bretagna , Giappone e Germania che stanno chiedendo a più riprese una risoluzione che consenta loro di inserire quanto meno un cuscinetto in certe aree , lui continua a non far nulla , non dire nulla, non parlare con nessuno , salvo ogni tanto dire qualcosa contro Israele , che per carità è pure giusto, ma non per lui, tu sei l'ONU dovresti risolvere le controversie o utilizzare strumenti per imporre il diritto , ma se ti schieri apertamente da una parte perdi l'autorità , non puoi fare nulla .
Neanche reagisce per le ripetute aggressioni all'UNIFIL , ma Guterres dove l'han preso , fra le Adrenalynn?
 
Ultima modifica:

Nel caso qualcun altro qui volesse firmare. Traguardo minimo raggiunto e nuovo obiettivo a 1,5 milioni
Un'iniziativa dei cittadini, non certo dell'UE che ha specificato bene cosa pensa di questa iniziativa:
I testi riflettono esclusivamente le opinioni degli autori e non possono essere attribuiti in nessun modo alla Commissione europea.
Non avevamo dubbi :asd:

Solo della Russia?
A me risulta che molte Università Italiane abbiano rotto ogni collaborazione con le Università Israeliane e nessuna con quelle Russe , anzi c'è chi si adopera per dare voce ai propagandisti Russi accertati
Sono le istituzioni politiche, e non le università o i privati cittadini, ad essere preposti all'applicazione del diritto internazionale.
O forse a te risulta che, ad esempio, l'università di Bologna può sanzionare la Russia vietando agli Stati europei di acquistare gas e petrolio dalla Russia? 🤔
 
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