PS5 God of War: Laufey | "Next mainline entry" | 16 FEBBRAIO 2027!!!!

  • Autore discussione Autore discussione Jack 95
  • Data d'inizio Data d'inizio
Che brutto esempio la Korea

Il downgrade fatto dal primo stellar Blade... cioè almeno la protagonista del 1 era gnagna e voleva esserlo questa sembra una bambina di 6 anni. È come passare da Maldini a Furlani...
prendo spunto da questo per dire una cosa che faccio fatica a capire , ma "voi" nella vita non avete mai conosciuto una ragazza che sembra piu giovane ed è bassa?

cioè io non capisco questa polemica onestamente , e premetto che lei non mi piace piu tanto come volto ma da come ne parli tu ed altri sembra la bambina di pragmata .
 
prendo spunto da questo per dire una cosa che faccio fatica a capire , ma "voi" nella vita non avete mai conosciuto una ragazza che sembra piu giovane ed è bassa?

cioè io non capisco questa polemica onestamente , e premetto che lei non mi piace piu tanto come volto ma da come ne parli tu ed altri sembra la bambina di pragmata .
Si

Ma questa sembra una bambinetta. Rispetto al primo enorme downgrade
 
Quindi a una critica al design brutto di sta tipa consegue un'offesa personale del tutto gratuita? Uau. :asd:
Ma non è offesa. È oggettivo che non tutti si possono fare una figa da paura come quella
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Questo però è un po un estremizzare. Non è che o una donna è mezza pornostar oppure è realistica.

Puoi benissimo fare donne realistiche, non che le modelle non lo siano, senza arrivare ai livelli di Stellar Blade.

Ripeto è tutta una questione di visione, ed idee, dietro certi personaggi femminili.
Ma questo Gow non ha un personaggio brutto. Ma una ragazza bella che realisticamente non sembra una strafiga mentre è coperta di polvere e combatte con altri dei
 
Ma non è offesa. È oggettivo che non tutti si possono fare una figa da paura come quella
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Ma questo Gow non ha un personaggio brutto. Ma una ragazza bella che realisticamente non sembra una strafiga mentre è coperta di polvere e combatte con altri dei
ma come fa a non sembrare una strafiga? lo è :hmm:
 
Ma non è offesa. È oggettivo che non tutti si possono fare una figa da paura come quella
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Ma questo Gow non ha un personaggio brutto. Ma una ragazza bella che realisticamente non sembra una strafiga mentre è coperta di polvere e combatte con altri dei
Infatti mai detto che sia brutta.

Il mio era più un discorso generale sulla diversa visione dietro al design dei personaggi femminili. Non mi riferisco nello specifico al più o meno realistico e al bello o brutto.
 
Non mi sembra abbia offeso :hmm:

Certo un po' aggressivo Ventus per favore metti il velo.
Boh, non mi pare carino accogliere le critiche dicendo che chi le fa è perché non può avere una figa. Avrò frainteso, che ti devo dire.
Zorba, ti leggo dai tempi in cui eri Deidara, e se c'è una cosa che ho capito di te in tutti questi anni è che sicuramente non sei una persona stupida, ma solo una testarda e che tende a barricarsi troppo dietro le sue convinzioni, che molto spesso sono pure perentorie.
E' più che legittimo avere i propri gusti personali e di conseguenza prediligere un certo tipo di immaginario piuttosto che un altro (anche io sono cresciuto a pane e Giappo-minkiate, quindi ti comprendo più che bene), però i giudizi che hai espresso nelle ultime pagine non stanno davvero nè in cielo e nè in terra.

Facciamo un gioco: dimentichiamoci di tutto quello che hai scritto oggi, sotterriamo le asce di guerra e facciamo ripartire la discussione da qui, cosí che tu abbia modo di esprimerti in maniera più chiara, ma SOPRATTUTTO cercando di darci un parere scevro da pregiudizi o alterato dai tuoi gusti personali spacciati come oggettivi.
Detto ciò, quindi, ti chiedo: pensi davvero che il design di Laufey sia brutto? Pensi sul serio che sia una brutta ragazza? Credi seriamente che un estetica più affine ai modelli femminili delle produzioni orientali avrebbe contribuito a valorizzare meglio il personaggio? Ma soprattutto, visto che ti ho sentito parlare anche in merito ad un certo tipo di stereotipi narrativi ed estetici che questo gioco starebbe seguendo, e che a detta tua starebbero caratterizzando negativamente una buona parte delle produzioni occidentali (soprattutto quelle, sempre a detta tua, con protagoniste femminili), te la sentiresti di ammettere che lo stesso non avviene anche nelle produzioni orientali (ovviamente seguendo tutt'altri canoni) e che di conseguenza non sono permeati in nessun modo da discutibili clichè che ne deliniano l'identità, arrivando anche ad inficiarne la qualità?

Quello che mi piacerebbe capire è se stai ripetendo l'errore che hai già commesso nei topic di FFVII utilizzando impropriamente "Nomurata" come termine per riassumere brevemente il tuo punto di vista, ovvero non riferendoti direttamente all'individuo ma piuttosto ad un tipo di sviluppo delle storie che caratterizzano i giochi in cui è più o meno coinvolto, o se piuttosto i pareri che hai espresso oggi qui dentro rispecchiano totalmente la tua visione.

Se vuoi rispondere, e se liberissimo di non farlo, abbassa prima gli scudi e fai un bel respiro profondo. Le critiche negative, se ben argomentate, fanno solo bene ad una discussione e possono far sfociare dibattiti interessanti e costruttivi.
Ma, attenzione, mica dico che devono essere tutte come Eve. Anzi, ho detto che non amo i design fortemente incentrati sul fan service. Però, ecco, se si guarda a Lara Croft, anche l'occidente usava ben altri canoni, una volta. E per i canoni del videogioco, specialmente fantasy (motivo per cui, per esempio, non ho mai criticato i design di Ellie e Abby, molto ben calati in un contesto realistico, contemporaneo, e "sporco" come quello di TLOU), sì, sta half-milf-wannabe per me è brutta. Irl è una bella donna (e tralasciamo che irl è più giovane e pulita)? Può darsi. Pure Yul Brinner irl era un figo amato dalle donne, ma un Final Fantasy con Yul Brynner protagonista mi pare nammerda, design-wise.

Su "nomurata" e "marvelata": come hai detto. Dopotutto in entrambi i contesti ho spiegato il significato attribuito, che è quello che si intende molto facilmente anche senza delucidazioni. Quindi non vedo l'errore. Un termine (inesistente, di fatto, tra l'altro) che estende il suo significato a quello originale, passando dallo specifico al generale delle caratteristiche che rappresenta, è una cosa normalissima. A maggior ragione per termini gergali come questi, totalmente inventati dalle community (marvelata, nomurata, ecc).
 
Azz! :phraengo:
Il giro di note sembra esattamente quello, per non parlare che un ipotetico collegamento del genere sarebbe rafforzato dalla premessa narrativa che hanno scelto per Sons of Sparta.
E poi la presenza di Calliope s'incastrerebbe benissimo con la genitorialità, che è una tematica molto cara alla serie. Dopotutto Faye è tecnicamente la sua matrigna, nonchè la madre del suo fratellastro.

Gli unici due dubbi che ho al riguardo:
  • come c'è finita Calliope nell'Everywhen, visto che non dovrebbe essere una semi-Dea, e l'ultima volta l'abbiamo vista era nei Campi Elisi;
  • se si tratta davvero della stessa traccia sonora, come mai nella demo parte proprio quando Faye parla della maschera? L'unica risposta che riesco a darmi è che c'è di mezzo qualche macchinazione di Athena come vendetta nei confronti di Kratos.

A questo punto quanto è quotato zio Deimos? :asd:

Boh, non mi pare carino accogliere le critiche dicendo che chi le fa è perché non può avere una figa. Avrò frainteso, che ti devo dire.

Ma, attenzione, mica dico che devono essere tutte come Eve. Anzi, ho detto che non amo i design fortemente incentrati sul fan service. Però, ecco, se si guarda a Lara Croft, anche l'occidente usava ben altri canoni, una volta. E per i canoni del videogioco, specialmente fantasy (motivo per cui, per esempio, non ho mai criticato i design di Ellie e Abby, molto ben calati in un contesto realistico, contemporaneo, e "sporco" come quello di TLOU), sì, sta half-milf-wannabe per me è brutta. Irl è una bella donna (e tralasciamo che irl è più giovane e pulita)? Può darsi. Pure Yul Brinner irl era un figo amato dalle donne, ma un Final Fantasy con Yul Brynner protagonista mi pare nammerda, design-wise.

Su "nomurata" e "marvelata": come hai detto. Dopotutto in entrambi i contesti ho spiegato il significato attribuito, che è quello che si intende molto facilmente anche senza delucidazioni. Quindi non vedo l'errore. Un termine (inesistente, di fatto, tra l'altro) che estende il suo significato a quello originale, passando dallo specifico al generale delle caratteristiche che rappresenta, è una cosa normalissima. A maggior ragione per termini gergali come questi, totalmente inventati dalle community (marvelata, nomurata, ecc).
Ma semplicemente all'epoca anche l'occidente utilizzava spesso quei canoni perchè quella Lara era uno stereotipo figlia dei suoi tempi, in cui quasi nessuno si faceva due domande sul perchè una ragazza andava ad esplorare foreste e tombe antiche mezza nuda e con trucco e parrucco impeccabili, cosí come i protagonisti maschili delle opere di azione erano quasi tutti l'archetipo dello strong man. Anni in cui la sessualizzazione era cosí elevata, che persino i materiali pubblicitari dei videogiochi non ne erano esenti.
Erano tempi più semplici e forse migliori? Probabilmente la nostalgia mi farebbe dire di si. Però è anche vero che fortunatamente la società si è un po evoluta da allora, e di conseguenza si è alterato anche il ruolo che l'uomo e la donna ricoprono in essa, facendo sí che questo cambiamento si riversasse in tutti gli ambiti che fanno parte della vita delle persone, tra cui quello dell'intrattenimento. E sotto questo aspetto i videogiochi non fanno eccezione, dimostrandosi un medium recettivo e in continua evoluzione, nonostante sia ancora giovane e acerbo, e del tutto meritevole di potersi sedere al tavolo insieme alle altre grandi arti del nostro tempo.
Che poi la mia potrà sembrarti un osservazione banale, ma t'invito a riflettere e partire dal presupposto che quando in quei giorni c'era chi guardava con ammirazione una Lara sessualizzata o uno Schwarzenegger muscolarmente ipertrofico, allo stesso tempo c'era anche qualcuno un po più anziano che si lamentava di come le donne avessero svenduto la dignità, e che i maschi depilati e curati non fossero uomini veri e che non potessero essere presi sul serio in uno scenario d'azione. E cosí via a retrocedere :asd:
Se al giorno d'oggi gli occidentali tirano fuori la mamma milf come protagonista di un gioco di una serie fantasy, non è perchè c'è lo sviluppatore LGBTQ+ con la ciocca color fluo che vuole rovinare il divertimento a milioni di persone pur di veder affermata la sua visione del mondo, ma semplicemente perchè c'è sempre stata questa rivoluzione culturale che si è sempre susseguita nel corso delle ere e che a un certo punto è riuscita a propagarsi anche nel settore videoludico. Quella medesima rivoluzione che nel 2018 ha fatto si che il protagonista originale di quella stessa serie, che negli anni precedenti era raffigurato come un concentrato di rabbia e grugniti, acquisisse uno spessore tale da diventare quasi più vicino a una persona che a un personaggio.

Con questo pippone non intendo dire che tutto debba essere realistico o affine alla mentalità occidentale dei tempi moderni (per carità di Dio no, ho bisogno della mia dose giornaliera di fanservice becero e delle Giappo-minkiate, altrimenti morirei), però non bisognerebbe mai guardare alla diversificazione o all'inclusione come un male da combattere, ma piuttosto come a una finestra su delle possibilità che non avevamo immaginato, ma soprattutto a un modo per soddisfare anche un pubblico che banalmente ha dei gusti diversi (in realtà chi non apprezza il fanservice o le Giappo-minkiate si meriterebbe solo il rogo, ma posso anche chiudere un occhio :granma:).


Per quanto riguarda quel termine, si, l'hai spiegato cosa intendevi. Ma solo dopo tantissime pagine d'incomprensioni, e non togliendo il fatto che rimane pur sempre un termine usato impropriamente, cosí come eccessivamente semplicistico, e che in tanti ti hanno contestato perchè può voler dire tutto e niente allo stesso tempo. Per questo motivo l'ho tirato fuori come esempio, cosí da invitarti ad argomentare maggiormente il tuo punto di vista, ed evitare di scatenare nuovamente dei malintesi che potessero protrarsi ancora a lungo.
Però leggendo la tua risposta mi è sembrato che a questo giro non ci sia nulla da aggiungere, cosí come nessun concetto da espandere o chiarire, e che questa è letteralmente la tua pura e semplice visione sulla questione.
Non la condivido minimamente, ma se a te sta bene cosí la rispetto.
 
Ultima modifica:
Azz! :phraengo:
Il giro di note sembra esattamente quello, per non parlare che un ipotetico collegamento del genere sarebbe rafforzato dalla premessa narrativa che hanno scelto per Sons of Sparta.
E poi la presenza di Calliope s'incastrerebbe benissimo con la genitorialità, che è una tematica molto cara alla serie. Dopotutto Faye è tecnicamente la sua matrigna, nonchè la madre del suo fratellastro.

Gli unici due dubbi che ho al riguardo:
  • come c'è finita Calliope nell'Everywhen, visto che non dovrebbe essere una semi-Dea, e l'ultima volta l'abbiamo vista era nei Campi Elisi;
  • se si tratta davvero della stessa traccia sonora, come mai nella demo parte proprio quando Faye parla della maschera? L'unica risposta che riesco a darmi è che c'è di mezzo qualche macchinazione di Athena come vendetta nei confronti di Kratos.

A questo punto quanto è quotato zio Deimos? :asd:


Ma semplicemente all'epoca anche l'occidente utilizzava spesso quei canoni perchè quella Lara era uno stereotipo figlia dei suoi tempi, in cui quasi nessuno si faceva due domande sul perchè una ragazza andava ad esplorare foreste e tombe antiche mezza nuda e con trucco e parrucco impeccabili, cosí come i protagonisti maschili delle opere di azione erano quasi tutti l'archetipo dello strong man. Anni in cui la sessualizzazione era cosí elevata, che persino i materiali pubblicitari dei videogiochi non ne erano esenti.
Erano tempi più semplici e forse migliori? Probabilmente la nostalgia mi farebbe dire di si. Però è anche vero che fortunatamente la società si è un po evoluta da allora, e di conseguenza si è alterato anche il ruolo che l'uomo e la donna ricoprono in essa, facendo sí che questo cambiamento si riversasse in tutti gli ambiti che fanno parte della vita delle persone, tra cui quello dell'intrattenimento. E sotto questo aspetto i videogiochi non fanno eccezione, dimostrandosi un medium recettivo e in continua evoluzione, nonostante sia ancora giovane e acerbo, e del tutto meritevole di potersi sedere al tavolo insieme alle altre grandi arti del nostro tempo.
Che poi la mia potrà sembrarti un osservazione banale, ma t'invito a riflettere e partire dal presupposto che quando in quei giorni c'era chi guardava con ammirazione una Lara sessualizzata o uno Schwarzenegger muscolarmente ipertrofico, allo stesso tempo c'era anche qualcuno un po più anziano che si lamentava di come le donne avessero svenduto la dignità, e che i maschi depilati e curati non fossero uomini veri e che non potessero essere presi sul serio in uno scenario d'azione. E cosí via a retrocedere :asd:
Se al giorno d'oggi gli occidentali tirano fuori la mamma milf come protagonista di un gioco di una serie fantasy, non è perchè c'è lo sviluppatore LGBTQ+ con la ciocca color fluo che vuole rovinare il divertimento a milioni di persone pur di veder affermata la sua visione del mondo, ma semplicemente perchè c'è sempre stata questa rivoluzione culturale che si è sempre susseguita nel corso delle ere e che a un certo punto è riuscita a propagarsi anche nel settore videoludico. Quella medesima rivoluzione che nel 2018 ha fatto si che il protagonista originale di quella stessa serie, che negli anni precedenti era raffigurato come un concentrato di rabbia e grugniti, acquisisse uno spessore tale da diventare quasi più vicino a una persona che a un personaggio.

Con questo pippone non intendo dire che tutto debba essere realistico o affine alla mentalità occidentale dei tempi moderni (per carità di Dio no, ho bisogno della mia dose giornaliera di fanservice becero e delle Giappo-minkiate, altrimenti morirei), però non bisognerebbe mai guardare alla diversificazione o all'inclusione come un male da combattere, ma piuttosto come a una finestra su delle possibilità che non avevamo immaginato, ma soprattutto a un modo per soddisfare anche un pubblico che banalmente ha dei gusti diversi (in realtà chi non apprezza il fanservice o le Giappo-minkiate si meriterebbe solo il rogo, ma posso anche chiudere un occhio :granma:).


Per quanto riguarda quel termine, si, l'hai spiegato cosa intendevi. Ma solo dopo tantissime pagine d'incomprensioni, e non togliendo il fatto che rimane pur sempre un termine usato impropriamente, cosí come eccessivamente semplicistico, e che in tanti ti hanno contestato perchè può voler dire tutto e niente allo stesso tempo. Per questo motivo l'ho tirato fuori come esempio, cosí da invitarti ad argomentare maggiormente il tuo punto di vista, ed evitare di scatenare nuovamente dei malintesi che potessero protrarsi ancora a lungo.
Però leggendo la tua risposta mi è sembrato che a questo giro non ci sia nulla da aggiungere, cosí come nessun concetto da espandere o chiarire, e che questa è letteralmente la tua pura e semplice visione sulla questione.
Non la condivido minimamente, ma se a te sta bene cosí la rispetto.
Ho compreso tutto. Bel post.
Ma ho qualche domanda:

1) c'è davvero un pubblico (sostanzioso) che preferisce questa piega moderna del design occidentale? A me... sembra di no.
2) sei sicuro sicuro che non ci sia dietro "il ciuffo fluo che vuol rovinare la festa a tutti"?
3) sui gusti variegati: ma certo! Però creassero magari nuove IP ad hoc, innanzitutto. E poi è fastidiosa la sistematicità con cui accade. Ecco: mi parli di varietà... ma il punto è proprio che in Sony questa è l'intera direzione: Aloy, la tipa di Returnal, Atsu, Ellie, Abby, ora sta tipa... tutte, in modo diverso, si confanno alla stessa filosofia che hai discusso. Sta "diversificazione e inclusione" stanno, al contrario, diventando una chiusura al contrario: via tutti i modelli precedenti (che il mercato ama, per la cronaca), e spazio solo per sta roba. Il tutto da un'azienda che s'è pure dimenticata di essere giapponese.
4) il gaming non è la realtà. Il gaming è intrattenimento, evasione, come i fumetti o gli anime, per dire, ed è quindi normalissimo, specialmente con temi fantasy, che si scelgano sempre canoni di bellezza/figosità elevati. Non si deve sentire in dovere di svolgere compiti che nella fantasia non hanno senso, e che andrebbero limitati al mondo reale. Pensa poi quanto successo avrebbero avuto Hokuto, Saint Seiya, DB, One Piece, Sailor Moon, ecc se al posto dei loro personaggi ci fossero stati dei roiti ambulanti o gente troppo realistica. Suvvia, nessuno lo vuole, se non chi sta in fissa ossessiva con l'inclusione (pure dove non c'entra na ceppa), e non perché mi devo segare su Chin-Li o sui capelli di Hyuuga il cigno, bensì perché voglio figure fantastiche e fighe in un mondo di fantasia. C'ho già tutta la vita irl per guardare signore brutte, chiattone, e quant'altro. Ovviamente con eccezioni ben accolte: è giusto che GTA abbia Trevor brutto e stempiato, che TLOU abbia Ellie zero trucco e tutta fango, ecc. Ma se diventa n'abitudine, cercando di creare un trend contrario, a forza, ovunque, io non ci sto. Mi fa cacare, e fa cacare a una buona maggioranza di mercato. E presto o tardi lo dovranno capire tutte le software house. Tutte.
 
Ultima modifica:
Ho compreso tutto. Bel post.
Ma ho qualche domanda:

1) c'è davvero un pubblico (sostanzioso) che preferisce questa piega moderna del design occidentale? A me... sembra di no.
2) sei sicuro sicuro che non ci sia dietro "il ciuffo fluo che vuol rovinare la festa a tutti"?
3) sui gusti variegati: ma certo! Però creassero magari creassero nuove IP ad hoc, innanzitutto. E poi è fastidiosa la sistematicità con cui accade. Ecco: mi parli di varietà... ma il punto è proprio che in Sony questa è l'intera direzione: Aloy, la tipa di Returnal, Azu, Ellie, Abby, ora sta tipa... tutte, in modo diverso, si confanno alla stessa filosofia che hai discusso. Sta "diversificazione e inclusione" stanno, al contrario, diventando una chiusura al contrario: via tutti i modelli precedenti (che il mercato ama, per la cronaca), e spazio solo per sta roba. Il tutto da un'azienda che s'è pure dimenticata di essere giapponese.
4) il gaming non è la realtà. Il gaming è intrattenimento, evasione, come i fumetti o gli anime, per dire, ed è quindi normalissimo, specialmente con temi fantasy, che si scelgano sempre canoni di bellezza/figosità elevati. Pensa quanto successo avrebbero avuto Hokuto, Saint Seiya, DB, One Piece, Sailor Moon, ecc se al posto dei loro personaggi ci fossero stati dei roiti ambulanti o gente troppo realistica. Suvvia, nessuno lo vuole, se non chi sta in fissa ossessiva con l'inclusione (pure dove non c'entra na ceppa), e non perché mi devo segare su Chin-Li o sui capelli di Hyuuga il cigno, bensì perché voglio figure fantastiche e fighe in un mondo di fantasia. C'ho già tutta la vita irl per guardare signore brutte, chiattone, e quant'altro. Ovviamente con eccezioni ben accolte: è giusto che GTA abbia Trevor brutto e stempiato, che TLOU abbia Ellie zero trucco e tutta fango, ecc. Ma se diventa n'abitudine, cercando di creare un trend contrario, a forza, ovunque, io non ci sto. Mi fa cacare, e fa cacare a una buona maggioranza di mercato. E presto o tardi lo dovranno capire tutte le software house. Tutte.
Te la stai a cantare e suonare da solo. La varietà dei personaggi esiste sia dalla parte maschile che dalla parte femminile. A volte basterebbe semplicemente accettare che certi stili e certe riproposizioni non siano adatte a te e cercare altrove.

Sony è una azienda che oggi offre quel tipo di realismo la (e sempre e comunque portandoti anche altro che non sia una protagonista femminile). Esistono miliardi di altre SH che ti propongono la diversità. Io personalmente non ho mai avuto problemi a giocare con una donna/un uomo/un essere fantasioso perché non è mai stato l'aspetto che è importante. Ma l'esperienza di quel personaggio. È che, al giorno d'oggi, si è proprio perso il concetto di videogioco e immedesimazione (legato a doppio filo con il populismo di oggi). Quello detto non è mai stato il personaggio con 4 sprite, due cubi.
 
Zorba Finiscila qui con il flood mirato. Fidati di me.

Tornate a parlare del gioco. Non mi ripeterò.
 
Se volete un gioco con degli adolescenti maschi alpha vi consiglio gow sons of sparta. Gioco che Ventus ha veramente a cuore.
A me è piaciuto un botto. Per la lore, approfondimenti, atmosfera e musiche in primis :tè:
 
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