PS5 God of War: Laufey | "Next mainline entry" | 16 FEBBRAIO 2027!!!!

  • Autore discussione Autore discussione Jack 95
  • Data d'inizio Data d'inizio
Anche qui dentro si legge tutto e il contrario di tutto comunque: chi ha visto il "solito gioco reskinnato" a chi ha visto "la morte di una saga tanto amata a causa di Disney e della Marvel". Il mondo è bello perché è vario.

P.s. la Disney non ha inventato i colori e non ne possiede i diritti.

Inviato dal mio SM-S901B utilizzando Tapatalk
Chiaramente "gioco reskinnato" è un'iperbole ... devo spiegare anche questo?

Per quanto riguarda il resto, boh.
È un bell'azzardo.

Senza memare i video da ALT-rightini su X (ce ne sono alcuni su Frank Lavatrice...)
Sostituire Kratos, icona assoluta della mascolinità iper-violenta e volto del franchise da oltre vent'anni, dimostra quanto il medium sia cambiato: la narrazione e l'esplorazione del mito ora superano la necessità di mantenere lo stesso identico eroe daccapo.

Il pubblico? Non c'è e non penso ci sarà.
Il pozzo è stato già avvelenato a meno di 39 ore dall'annuncio e da quel lunghissimo reveal.
Perché si ritorna al punto focale: Il nucleo identitario su cui l'industria si è retta per decenni permette di vedere la traiettoria esatta di questo gioco. Il videogioco mainstream è nato, cresciuto e prosperato vendendo il power fantasy detta anche fantasia di potere maschile da decine di lustri. La struttura classica non lasciava spazio a sfumature: l'eroe iper-muscoloso e imbattibile al centro, la "damigella in pericolo" come premio finale, o l'alternativa della spalla ipersessualizzata per compiacere lo sguardo del pubblico di riferimento. Era un circuito chiuso di gratificazione immediata progettato per un pubblico prettamente maschile.
Il cortocircuito culturale a cui stiamo assistendo oggi, deriva proprio da questo scontro frontale: istanze di gente cresciuta anche culturalmente "diventi chi leggi" cit. (dev e publisher) che si deve interfacciare con un pubblico che cerca (e cercherà) quell'evasione pura, quel senso di onnipotenza e quei codici visivi rassicuranti con cui sono cresciuti.

No? Vedrete i numeri di Phantom Blade 0 oppure Onimusha.
 
Pensavo alla scena post credit cancellata in Ragnarok
Athena che parlava con un non precisato soggetto incappucciato da un "piano superiore", dicendo che uno li aveva traditi ed uno li aveva rifiutati (Odino e Atreus?).
Va a finire che il piano superiore è l'Everywhen, e se tanto mi da tanto Athena è il cattivone del gioco :asd:
 
Pensavo alla scena post credit cancellata in Ragnarok
Athena che parlava con un non precisato soggetto incappucciato da un "piano superiore", dicendo che uno li aveva traditi ed uno li aveva rifiutati (Odino e Atreus?).
Va a finire che il piano superiore è l'Everywhen, e se tanto mi da tanto Athena è il cattivone del gioco :asd:
Jack Nicholson Yes GIF
 
Io non capisco cosa altro avrebbero dovuto cambiare nel combat per non leggere, anche per questo gioco e per l’ennesima volta, che si tratta di un more of the same :asd:

A parte aggiungere un fucile laser o un sistema di coperture, sia chiaro
 
Chiaramente "gioco reskinnato" è un'iperbole ... devo spiegare anche questo?

Per quanto riguarda il resto, boh.
È un bell'azzardo.

Senza memare i video da ALT-rightini su X (ce ne sono alcuni su Frank Lavatrice...)
Sostituire Kratos, icona assoluta della mascolinità iper-violenta e volto del franchise da oltre vent'anni, dimostra quanto il medium sia cambiato: la narrazione e l'esplorazione del mito ora superano la necessità di mantenere lo stesso identico eroe daccapo.

Il pubblico? Non c'è e non penso ci sarà.
Il pozzo è stato già avvelenato a meno di 39 ore dall'annuncio e da quel lunghissimo reveal.
Perché si ritorna al punto focale: Il nucleo identitario su cui l'industria si è retta per decenni permette di vedere la traiettoria esatta di questo gioco. Il videogioco mainstream è nato, cresciuto e prosperato vendendo il power fantasy detta anche fantasia di potere maschile da decine di lustri. La struttura classica non lasciava spazio a sfumature: l'eroe iper-muscoloso e imbattibile al centro, la "damigella in pericolo" come premio finale, o l'alternativa della spalla ipersessualizzata per compiacere lo sguardo del pubblico di riferimento. Era un circuito chiuso di gratificazione immediata progettato per un pubblico prettamente maschile.
Il cortocircuito culturale a cui stiamo assistendo oggi, deriva proprio da questo scontro frontale: istanze di gente cresciuta anche culturalmente "diventi chi leggi" cit. (dev e publisher) che si deve interfacciare con un pubblico che cerca (e cercherà) quell'evasione pura, quel senso di onnipotenza e quei codici visivi rassicuranti con cui sono cresciuti.

No? Vedrete i numeri di Phantom Blade 0 oppure Onimusha.
Ogni tanto prova a sbirciare fuori dall'internet, il mondo è bello!
 
Sostituire Kratos, icona assoluta della mascolinità iper-violenta e volto del franchise da oltre vent'anni, dimostra quanto il medium sia cambiato: la narrazione e l'esplorazione del mito ora superano la necessità di mantenere lo stesso identico eroe daccapo.

Non è stato sostituito nulla, Kratos continuerà detto milioni di volte e c'è la trilogia remake in sviluppo.

Toccare un po' di erba pls.
 
Qual è il nesso con la Marvel?
Il cambio di paradigma.
Così come la Marvel (MCU) dopo End Game, ha provato a replicare i codici dei fumetti americani "all different, all new" e ha smusato nel farlo, così, in molti pensano che Santa Monica, compia la stessa parabola discendente.
MCU non ha capito cosa aveva reso i suoi film (Da Iron Man a Endgame) così virali ed amati.
Ma chiunque non sia un beone, lo capisce subito: La salda tradizione dei fumetti dei bianchi di lettori di trenta e quarant'anni.
L'MCU ha sempre rispettato i codici che piacciono agli americani: bianchi, cis-etero, straight.
Quando si è allontanata, ha infilato 35 flop tra serie TV e film.

Secondo te, il ciccione dei Simpson lo avrebbe a comprare il comics di Iron Heart? :asd:

Diciamolo senza nasconderci dietro un dito.
È sempre stato questo l'ambiente dei videogiochi e dei fumetti, una sorta di regressione sociale ed infantile, con la fantasia di potere al centro di quasi ogni esperienza videoludica, e l'ideale dell'harem come sfondo, o della donna da salvare. Il maschio potente e virile. Oppure la strappona che si concede solo se ti dimostri "All male".
Per quanto nel corso degli anni siano nati videogiochi come Edith Finch o Kentucky Road 0, o Going Home, il mondo dei grandi numeri, il mondo di chi compra, di chi fa cassetto, non è mai cambiato.
Nessun podcast, nessuna partigianeria di giornalismo, lol Kotaku, nessuna lente ottica o speculare cambierà MAI davvero le cose.
Forseken è caduto, Veiguard, Marathon, erano già fottuti prima di essere lanciati. Io non auguro (meme a parte) del male a questo gioco ma anche lui cadrà, perché c'è proprio una totale discrepanza tra pubblico e chi i giochi li fa, anche ideologica.
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top