Formula 1 GP Paesi Bassi 2026 | Kartodromo di Zandvoort - Weekend Sprint

  • Autore discussione Autore discussione Marcos
  • Data d'inizio Data d'inizio
Io davvero non capisco come vediate le corse qui dentro.
Sta pista è splendida, ha tutto.
Il problema son le auto che rimangono cancelli semmai, non la pista.

"Ai piloti piace".
Eh...
Non mi sembra niente di strano, è la piega che sta prendendo da anni questo sport. Le gare sono belle se ci sono i sorpassi, le piste non devono essere tecniche perché del manico non importa a nessuno. Non deve essere interessante la qualifica, ma la gara. E continuano a togliere piste tecniche (perché pure se ci fossero 4 piste su 20 tipo Monaco, Hungaroring, Imola, Zandvoort sarebbero troppe) e ad aggiungere cittadini iper veloci e piste piene di rettilinei e curve a gomito (con curve a S per far vedere quanto carico aerodinamico hanno le macchine odierne) tutte uguali :asd:
 
Bella risposta di Russell a Sky Italia.
Tutti vicinissimi.
Antonelli un pò pasticcione, come spesso gli accade venerdì/sabato.
RB veramente mediocre.

Imbarazzante però vedere una Mercedes davanti dopo che Mclaren e Ferrari hanno portato 546 aggiornamenti...
Hanno davvero fatto un capolavoro d'auto, i grigi; e non solo di motore...
Non è più veloce il più veloce della classifica con queste auto
 
Menomale che non ho visto sto schifo. Ennesima qualifica in cui il pilota e il telaio non servono a nulla.
 
I confronti per singoli settori o micro-settori sono inutili, non tengono conto della diversa distribuzione della parte elettrica nel corso dell'intero giro.
Proprio per questo dico che il più veloce in classifica non è il più veloce come data di fatto
Russell si è beccato mezzo secondo nelle parte lenta per avere batteria nel veloce
L' antitesi della f1
 
Proprio per questo dico che il più veloce in classifica non è il più veloce come data di fatto
Russell si è beccato mezzo secondo nelle parte lenta per avere batteria nel veloce
L' antitesi della f1
Il più veloce è quello con il tempo più basso alla fine del giro. :asd:
Di quale F1? Quella degli ultimi dieci anni in cui si andava a tavoletta in curva è solo una delle tante F1. Siamo già passati da ere in cui si vinceva esclusivamente di potenza bruta. Ovviamente è legittimo che non piaccia, però anche i treni su binari che c'erano un anno fa non mi sembravano uno spettacolo entusiasmante.
 
Il più veloce è quello con il tempo più basso alla fine del giro. :asd:
Di quale F1? Quella degli ultimi dieci anni in cui si andava a tavoletta in curva è solo una delle tante F1. Siamo già passati da ere in cui si vinceva esclusivamente di potenza bruta. Ovviamente è legittimo che non piaccia, però anche i treni su binari che c'erano un anno fa non mi sembravano uno spettacolo entusiasmante.
Ma questa non è un'era di potenza, come ad esempio il periodo 2014-2016. È qualcosa di mai visto prima e che non ha niente a che fare col motorsport. È un'era di energia, che è l'integrale della potenza, non conta la potenza in sé ma quanto tempo questa è a disposizione. Impossibile fare paragoni anche con l'era pre-aerodinamica.

Neanche il multijet della Ferrari 2020 si prendeva in full load 3 decimi in poche centinaia di metri. Queste sono differenze che nel motorsport esistono solo in gare multiclasse.
 
Il più veloce è quello con il tempo più basso alla fine del giro. :asd:
Di quale F1? Quella degli ultimi dieci anni in cui si andava a tavoletta in curva è solo una delle tante F1. Siamo già passati da ere in cui si vinceva esclusivamente di potenza bruta. Ovviamente è legittimo che non piaccia, però anche i treni su binari che c'erano un anno fa non mi sembravano uno spettacolo entusiasmante.

Per non parlare dei bellissimi sorpassi fatti col DRS :asd: dove Max col DRS truccato c'ha vinto un mondiale
 
Ma questa non è un'era di potenza, come ad esempio il periodo 2014-2016. È qualcosa di mai visto prima e che non ha niente a che fare col motorsport. È un'era di energia, che è l'integrale della potenza, non conta la potenza in sé ma quanto tempo questa è a disposizione. Impossibile fare paragoni anche con l'era pre-aerodinamica.

Neanche il multijet della Ferrari 2020 si prendeva in full load 3 decimi in poche centinaia di metri. Queste sono differenze che nel motorsport esistono solo in gare multiclasse.
Anche l'efficienza è una componente del motorsport. In fin dei conti non è diverso da vincere perché un'auto degrada gli pneumatici meno delle altre, ad esempio.
La velocità è la somma di tanti fattori, ridurre il tutto all'aerodinamica e bollare tutto il resto come "contrario allo spirito o alla storia" è una scelta arbitraria.
 
Anche l'efficienza è una componente del motorsport. In fin dei conti non è diverso da vincere perché un'auto degrada gli pneumatici meno delle altre, ad esempio.
La velocità è la somma di tanti fattori, ridurre il tutto all'aerodinamica e bollare tutto il resto come "contrario allo spirito o alla storia" è una scelta arbitraria.
Lo pneumatico è la parte più importante per la performance di un veicolo da quando il trasporto su ruota è stato inventato. L'integrazione tra telaio, motore e gomma è inevitabile e per forza di cose esiste dall'alba dei tempi del motorsport. Ad esempio i motori delle moto da gara hanno da decenni alberi a gomito con angoli sulla carta non ottimali perché, nonostante svantaggi nella combustione, portano vantaggi nell'uso della gomma.
L'efficienza di un motore a combustione nel motorsport poi è un vantaggio in termini di peso o di tempo dello stint/pit.
La gestione dell'energia invece è qualcosa del tutto nuovo. Ed è il motivo per cui la Formula E dopo oltre un decennio di vita continua a rimanere un giocattolo incapace di correre su circuiti veri. Non a caso in F1 stanno cercando di tornare sui loro passi dopo aver trasformato lo sport in un giocattolo.
 
Il più veloce è quello con il tempo più basso alla fine del giro. :asd:
Di quale F1? Quella degli ultimi dieci anni in cui si andava a tavoletta in curva è solo una delle tante F1. Siamo già passati da ere in cui si vinceva esclusivamente di potenza bruta. Ovviamente è legittimo che non piaccia, però anche i treni su binari che c'erano un anno fa non mi sembravano uno spettacolo entusiasmante.
Nella F1 attuale la potenza bruta non basterebbe, nella storia della F1 vedere auto rallentare, a gas spalancato, in rettilineo sarebbe, anzi è, eretico
Oggi non c' è il più veloce, c' è chi gestisce meglio una batteria, una batteria che trasforma la F1 in Mario kart
Puoi avere una macchina super, ma se hai una super gestione della batteria andrai più forte
Insomma non è F1
 
Anche l'efficienza è una componente del motorsport. In fin dei conti non è diverso da vincere perché un'auto degrada gli pneumatici meno delle altre, ad esempio.
La velocità è la somma di tanti fattori, ridurre il tutto all'aerodinamica e bollare tutto il resto come "contrario allo spirito o alla storia" è una scelta arbitraria.
Permettimi però di dissentire. Anche quando tutto ruotava attorno alla gestione delle gomme serviva una sensibilità da pilota. Il fatto che queste macchine si debbano in guidare in maniera controintuitiva è una cosa mai vista. Il turbo lag dei primi motori pure ti obbliga ad essere cauto con l'acceleratore, ma anche quella era sensibilità. Adesso, ne parlava Leclerc, non puoi essere troppo aggressivo con l'acceleratore, l'IA che gestisce l'ibrido non si capisce in base a che criteri eroga più energia in certi giri e non in altri, non lo capiscono neppure i team.

Serve una conoscenza quasi ingegneristica per guidarle bene e questa è una novità assoluta. Poi se vogliamo astrarre, il pilota ha sempre dovuto fare la differenza e non ha mai vinto il pilota "più veloce" in senso stretto, ha sempre vinto quello più bravo a non morire, che aveva più coraggio in curva, che era più bravo a non rompere il cambio, che era più bravo a gestire le temperature e le gomme, ecc., però non ho mai visto (né sentito) di macchine che si guidano al contrario: morbidi in frenata, alzando il piede prima di frenare, morbidi in trazione per non bruciare troppa energia, con le dita incrociate che il tuo stile di guida non inganni il rilascio di energia da un giro all'altro. Mi starà anche sulle palle Russell, non lo reputo un pilota top, ma che ogni gara abbia problemi di deployment è una cosa davvero assurda. Ma al di là del discorso "la F1 è l'apice dello sport". È proprio una cosa che va contro il dna delle corse in generale.

Mercedes che si inventa il trucco per erogare più potenza durante il giro e sul rettilineo di Silverston passano con l'acceleratore a zero (con tanto di ok della FIA). I sorpassi che, altro che DRS, vedi uno che ti decelara accanto. Poi il giro dopo sei tu che deceleri. È un peccato che le macchine siano interessanti, finalmente più piccole e leggere, ma con questi motori il risultato per è davvero ridicolo. La FIA costretta a "tagliare" l'onboard della pole position per non fare vedere il super clipping. Io non ricordo così tanto imbarazzo da parte della FIA dai tempi di Silverston 2013 con le gomme se si delaminavano.

Sono d'accordo, non è un'epoca di potenza e di motore, è un'epoca di deployment e di calcolo di dove è meglio utilizzare l'energia. E io personalmente la trovo più brutta di tutte quelle che ho visto sin'ora, persino della 2014 che per me fu assolutamente traumatica
 
Lo pneumatico è la parte più importante per la performance di un veicolo da quando il trasporto su ruota è stato inventato. L'integrazione tra telaio, motore e gomma è inevitabile e per forza di cose esiste dall'alba dei tempi del motorsport. Ad esempio i motori delle moto da gara hanno da decenni alberi a gomito con angoli sulla carta non ottimali perché, nonostante svantaggi nella combustione, portano vantaggi nell'uso della gomma.
L'efficienza di un motore a combustione nel motorsport poi è un vantaggio in termini di peso o di tempo dello stint/pit.
La gestione dell'energia invece è qualcosa del tutto nuovo. Ed è il motivo per cui la Formula E dopo oltre un decennio di vita continua a rimanere un giocattolo incapace di correre su circuiti veri. Non a caso in F1 stanno cercando di tornare sui loro passi dopo aver trasformato lo sport in un giocattolo.
In pratica la critica è che siccome la parte elettrica è "nuova" non dovrebbe essere la componente preponderante nella prestazione.
Tralasciando che l'ibrido in F1 c'è da oltre quindici anni e quindi con l'attuale regolamento è stato potenziato — non è comparso all'improvviso né è stato subito imposto come cardine della PU (cosa che comunque non è neppure oggi, visto che la ripartizione è 50-50) — seguendo questo criterio a fine anni '60 avrebbero dovuto lamentarsi per la comparsa delle ali, dire che era un vantaggio ingiusto, che non premiava il merito del pilota, il motore migliore eccetera eccetera.

Nella F1 attuale la potenza bruta non basterebbe, nella storia della F1 vedere auto rallentare, a gas spalancato, in rettilineo sarebbe, anzi è, eretico
Oggi non c' è il più veloce, c' è chi gestisce meglio una batteria, una batteria che trasforma la F1 in Mario kart
Puoi avere una macchina super, ma se hai una super gestione della batteria andrai più forte
Insomma non è F1
Invece, ad esempio, il lift and coast onnipresente con i vecchi regolamenti era ortodosso e non eretico, sì? Quella era la gestione buona, a differenza della gestione cattiva di oggi.

Permettimi però di dissentire. Anche quando tutto ruotava attorno alla gestione delle gomme serviva una sensibilità da pilota. Il fatto che queste macchine si debbano in guidare in maniera controintuitiva è una cosa mai vista. Il turbo lag dei primi motori pure ti obbliga ad essere cauto con l'acceleratore, ma anche quella era sensibilità. Adesso, ne parlava Leclerc, non puoi essere troppo aggressivo con l'acceleratore, l'IA che gestisce l'ibrido non si capisce in base a che criteri eroga più energia in certi giri e non in altri, non lo capiscono neppure i team.

Serve una conoscenza quasi ingegneristica per guidarle bene e questa è una novità assoluta. Poi se vogliamo astrarre, il pilota ha sempre dovuto fare la differenza e non ha mai vinto il pilota "più veloce" in senso stretto, ha sempre vinto quello più bravo a non morire, che aveva più coraggio in curva, che era più bravo a non rompere il cambio, che era più bravo a gestire le temperature e le gomme, ecc., però non ho mai visto (né sentito) di macchine che si guidano al contrario: morbidi in frenata, alzando il piede prima di frenare, morbidi in trazione per non bruciare troppa energia, con le dita incrociate che il tuo stile di guida non inganni il rilascio di energia da un giro all'altro. Mi starà anche sulle palle Russell, non lo reputo un pilota top, ma che ogni gara abbia problemi di deployment è una cosa davvero assurda. Ma al di là del discorso "la F1 è l'apice dello sport". È proprio una cosa che va contro il dna delle corse in generale.

Mercedes che si inventa il trucco per erogare più potenza durante il giro e sul rettilineo di Silverston passano con l'acceleratore a zero (con tanto di ok della FIA). I sorpassi che, altro che DRS, vedi uno che ti decelara accanto. Poi il giro dopo sei tu che deceleri. È un peccato che le macchine siano interessanti, finalmente più piccole e leggere, ma con questi motori il risultato per è davvero ridicolo. La FIA costretta a "tagliare" l'onboard della pole position per non fare vedere il super clipping. Io non ricordo così tanto imbarazzo da parte della FIA dai tempi di Silverston 2013 con le gomme se si delaminavano.

Sono d'accordo, non è un'epoca di potenza e di motore, è un'epoca di deployment e di calcolo di dove è meglio utilizzare l'energia. E io personalmente la trovo più brutta di tutte quelle che ho visto sin'ora, persino della 2014 che per me fu assolutamente traumatica
Perché, entrare in curva più veloce per generare più deportanza non è controintuitivo? Eppure è esattamente come funzionano le F1 da anni grazie a un'aerodinamica esasperata. Gli onboard della McLaren in Qatar erano imbarazzanti, era un Frecciarossa.
Se una cosa ti fa andare più veloce la fai. Parliamo di uno sport dove abbiamo visto pneumatici montati al contrario, fori sulle fiancate da ostruire con il gomito, acqua inserita nei cerchioni, minispoiler montati sul muso davanti al pilota (curiosamente fuorono vietati in meno di 24 ore per l'ostruzione della visibilità. Cosa che oggi fa ridere visto che nessun pilota si lamenta dell'halo) e chissà quante altre diavolerie che adesso non mi vengono in mente. La F1 è sempre stata la ricerca estrema di qualsiasi soluzione per andare più veloce in base al regolamento tecnico del momento.
E dissento anch'io: ha quasi sempre vinto il pilota con l'auto più forte e più forte/fortunato del suo compagno di squadra. :asd: Eviterei di introdurre il discorso del merito in uno sport in cui il mezzo ha sempre avuto un ruolo preponderante.
 
In pratica la critica è che siccome la parte elettrica è "nuova" non dovrebbe essere la componente preponderante nella prestazione.
Tralasciando che l'ibrido in F1 c'è da oltre quindici anni e quindi con l'attuale regolamento è stato potenziato — non è comparso all'improvviso né è stato subito imposto come cardine della PU (cosa che comunque non è neppure oggi, visto che la ripartizione è 50-50) — seguendo questo criterio a fine anni '60 avrebbero dovuto lamentarsi per la comparsa delle ali, dire che era un vantaggio ingiusto, che non premiava il merito del pilota, il motore migliore eccetera eccetera.


Invece, ad esempio, il lift and coast onnipresente con i vecchi regolamenti era ortodosso e non eretico, sì? Quella era la gestione buona, a differenza della gestione cattiva di oggi.


Perché, entrare in curva più veloce per generare più deportanza non è controintuitivo? Eppure è esattamente come funzionano le F1 da anni grazie a un'aerodinamica esasperata. Gli onboard della McLaren in Qatar erano imbarazzanti, era un Frecciarossa.
Se una cosa ti fa andare più veloce la fai. Parliamo di uno sport dove abbiamo visto pneumatici montati al contrario, fori sulle fiancate da ostruire con il gomito, acqua inserita nei cerchioni, minispoiler montati sul muso davanti al pilota (curiosamente fuorono vietati in meno di 24 ore per l'ostruzione della visibilità. Cosa che oggi fa ridere visto che nessun pilota si lamenta dell'halo) e chissà quante altre diavolerie che adesso non mi vengono in mente. La F1 è sempre stata la ricerca estrema di qualsiasi soluzione per andare più veloce in base al regolamento tecnico del momento.
E dissento anch'io: ha quasi sempre vinto il pilota con l'auto più forte e più forte/fortunato del suo compagno di squadra. :asd: Eviterei di introdurre il discorso del merito in uno sport in cui il mezzo ha sempre avuto un ruolo preponderante.
Il lico, purtroppo, lo conoscono benissimo solo i piloti e tifosi Ferrari, lo sentivamo nominare un giro si e l' altro pure, quindi era un difetto dell' auto ed infatti Leclerc si è sempre lamentato
In una scala da 1 a 10 i ferraristi erano costretti ad "usarlo" per 8, gli altri tra 1 e 2
 
In pratica la critica è che siccome la parte elettrica è "nuova" non dovrebbe essere la componente preponderante nella prestazione.
Tralasciando che l'ibrido in F1 c'è da oltre quindici anni e quindi con l'attuale regolamento è stato potenziato — non è comparso all'improvviso né è stato subito imposto come cardine della PU (cosa che comunque non è neppure oggi, visto che la ripartizione è 50-50) — seguendo questo criterio a fine anni '60 avrebbero dovuto lamentarsi per la comparsa delle ali, dire che era un vantaggio ingiusto, che non premiava il merito del pilota, il motore migliore eccetera eccetera
No, non ho nulla contro la parte elettrica, anzi. La MGU-H è probabilmente la cosa più geniale e utile partorita dalla F1, ovviamente quindi hanno deciso di buttarla via.
Un auto elettrica si guida esattamente come un auto a combustione. Il problema di questa F1 è la combinazione tra potenza del motore a combustione da F3, potenza del motore elettrico da F3 e il fatto che uno dei due non possa essere sempre attivo perché la batteria ha una capacità ridicola.
Tutto le altre cose che dici non è controintuitivo. Il lico si usa da sempre nel motorsport per allungare lo stint. Ti dà un vantaggio di tempo e/o di peso.
Entrare a cannone in curva sfruttando l'aerodinamica è quanto di più logico ci sia, maggiore la velocità media minore il tempo di percorrenza.
Perfino tutti i magheggi sono assolutamente più sensati del cocktail di schifo che ha prodotto questo regolamento, perché quelli sfruttavano espedienti meccanici come il DAS o aerodinamici come il foro da chiudere in rettilineo con la mano, mentre oggi invece abbiamo solamente un algoritmo.
 
Ultima modifica:
No, non ho nulla contro la parte elettrica, anzi. La MGU-H è probabilmente la cosa più geniale e utile partorita dalla F1, ovviamente quindi hanno deciso di buttarla via.
Un auto elettrica si guida esattamente come un auto a combustione. Il problema di questa F1 è la combinazione tra potenza del motore a combustione da F3, potenza del motore elettrico da F3 e il fatto che uno dei due non possa essere sempre attivo perché la batteria ha una capacità ridicola.
Tutto le altre cose che dici non è controintuitivo. Il lico si usa da sempre nel motorsport per allungare lo stint. Ti dà un vantaggio di tempo e/o di peso.
Entrare a cannone in curva sfruttando l'aerodinamica è quanto di più logico ci sia, maggiore la velocità media minore il tempo di percorrenza.
Perfino tutti i magheggi sono assolutamente più sensati del cocktail di schifo che ha prodotto questo regolamento, perché quelli sfruttavano espedienti meccanici come il DAS o aerodinamici come il foro da chiudere in rettilineo con la mano, mentre oggi invece abbiamo solamente un algoritmo.
Questa interessante discussione mi ha ricordato un gioco di F1 del Gameboy in cui si poteva usare una sorta di boost. A un certo punto capii che era meglio usarlo in curva e non in rettilineo perché il tempo.sul.giro migliorava parecchio.
 
Perché, entrare in curva più veloce per generare più deportanza non è controintuitivo? Eppure è esattamente come funzionano le F1 da anni grazie a un'aerodinamica esasperata. Gli onboard della McLaren in Qatar erano imbarazzanti, era un Frecciarossa.
No, entrare in curva il più velocemente possibile in curva non è controintuitivo e non vedo perché dovrebbe esserlo. Si è sempre rallentato il minimo necessario per "fare la curva" e più margine hai dalla macchina, più lo fai. Il limite sai che è quello e ogni curva cerchi di portare portare più velocità possibile. E per anni (per esempio negli anni '80) la differenza tra Senna altri piloti era proprio questa: quanta fiducia riuscivano ad avere che la macchina non si sarebbe scomposta a metà curva portando tutta quella velocità. Poi si è evoluta la F1, ovviamente, ma ricordo il T1 di Suzuka dell'anno scorso di Verstappen e io ho avuto esattamente quella sensazione.

Spa è stato uno scempio, tra velocità calante a metà rettilineo e Puhon fatta "a tavoletta" perché tanto lì il deployment non c'era. Ma come è stato orribile ad Albert Park prima della chicane che si sentiva la macchina rallentare vistosamente. Se devo essere del tutto onesto, sì, non mi piacevano le macchine con carico estremo che facevano tante curve come fossero in rettilineo, ma le preferivo di gran lunga a queste perché, mentre portare più velocità in curva in qualche modo era ed è una delle prerogative delle corse automobilistiche. Questa roba no. È una stortura.
Se una cosa ti fa andare più veloce la fai. Parliamo di uno sport dove abbiamo visto pneumatici montati al contrario, fori sulle fiancate da ostruire con il gomito, acqua inserita nei cerchioni, minispoiler montati sul muso davanti al pilota (curiosamente fuorono vietati in meno di 24 ore per l'ostruzione della visibilità. Cosa che oggi fa ridere visto che nessun pilota si lamenta dell'halo) e chissà quante altre diavolerie che adesso non mi vengono in mente. La F1 è sempre stata la ricerca estrema di qualsiasi soluzione per andare più veloce in base al regolamento tecnico del momento.
E su questo siamo d'accordo, ma non erano la tendenza generale del regolamento, sono sempre stati tentativi di sfruttare aree grigia che poi la FIA ha deciso se bandire oppure no. È questo che io non condivido, che questo trucchetto di Mercedes funziona perché queste macchine vanno guidate in questo modo assolutamente bizzaro. Faccio un esempio stupidissimo (ma calzante visto che siamo in forum di videogiochi). Stavo vedendo i classici video di F1 su piste degli anni '30 su Assetto Corsa. Ebbene, per la prima volta nella mia vita non si vedono macchine che fanno a tavoletta curve impossibili della vecchia Monza, o che si prendono rischi enormi alla vecchia chicane di Monaco, o che hanno velocità in trazione e in rettlineo assurde, ma si vedono macchine che nelle piste con tanti rettilinei sistematicamente decelerano perché non hanno il deploymento ottimizzato. Non si capisce mai se quando entrano in curva quella è la velocità massima possibile perché potrebbe essere effetto del clipping. Sono sciocchezze, per carità, ma sciocchezze che descrivono lo stato attuale di queste macchine. Che una macchina perda dei km/h in rettilineo posso capirlo, non è una novità, ma che cali di 20 km/h come se si fosse rotto il pedale no.
E dissento anch'io: ha quasi sempre vinto il pilota con l'auto più forte e più forte/fortunato del suo compagno di squadra. :asd: Eviterei di introdurre il discorso del merito in uno sport in cui il mezzo ha sempre avuto un ruolo preponderante.
Sì, ma lascia perdere chi vince il mondiale, io intendevo che chi era in grado di vincere le gare o era veloce in generale (più che meritocrazia la chiamerei differenza tra i piloti) era anche per la sensibilità. Ovvio che il mondiale l'ha sempre vinto la macchina migliore (o quasi) e che non è uno sport che premia esclusivamente il talento del migliore, ma la combo con la macchina. Che la differenza ad oggi sia su chi gestisce meglio l'energia e capisce dove è meglio erogarla, o come evitare di sprecarla accelerando troppo freneticamente o frenando troppo tardi io continuo a trovarlo un assurdo rovesciamento del ruolo del pilota e dell'ingegnere. Se ci si lamentava nel 2014 che i piloti dovessero preoccuparsi troppo dei settaggi della PU adesso siamo davvero al limite
seguendo questo criterio a fine anni '60 avrebbero dovuto lamentarsi per la comparsa delle ali, dire che era un vantaggio ingiusto, che non premiava il merito del pilota, il motore migliore eccetera eccetera.
Ma perché, perdonami? Le ali ti davano un vantaggio, ma poi la macchina la dovevi guidare tu, il limite lo dovevi trovare tu, restava una capacità tua di guida. Qua parliamo esclusivamente di boost (o al contrario, calo drastico) dell'erogazione di potenza su tutte le macchine, perché per scelta regolamentare.

Io non è che difendo il vantaggio prestazionale di una macchina su un'altra. Non mi piaceva il dominio Mercedes, come non mi piaceva quello Ferrari, non mi piace che alcune stagioni vinca per distacco la macchina, figuriamoci, ma a parità di prestazioni (o quasi) la differenza la fanno comunque i piloti. Qui, anche quando la gara è combattuta la differenza la fa comunque la gestione della batteria più di tutto il resto, perché un pilota che ci può fare se a metà rettilineo perde velocità? In che modo può andare oltre questo limite? In che modo può sopperire, che ne so, frenando più tardi o cercando una traiettoria migliore? Perché quando vedi i sorpassi di quest'anno vedi piloti che si sverniciano e, se non hai seguito la stagione, ti viene da pensare "ammazza, ma Ferrari quest'anno domina", perché quel giro aveva più batteria di Mercedes e l'ha passata a metà rettilineo. E devi spiegare "no, forse non hai capito, quest'anno c'è il deployment delle batterie che fa la differenza, quindi quel giro si è lasciato passare così il giro dopo l'ha ripassato facilmente, non capisci? :)" Questo è ciò che intendo per controintuitivo, che per chi conosce questo sport, ma non ha visto questa stagione, devi spiegare perché ogni giro ci sono 15 sorpassi, ma che quando vedi il replay sembra che il pilota davanti abbia fatto passare quello dietro alzando il piede
 
No, non ho nulla contro la parte elettrica, anzi. La MGU-H è probabilmente la cosa più geniale e utile partorita dalla F1, ovviamente quindi hanno deciso di buttarla via.
Un auto elettrica si guida esattamente come un auto a combustione. Il problema di questa F1 è la combinazione tra potenza del motore a combustione da F3, potenza del motore elettrico da F3 e il fatto che uno dei due non possa essere sempre attivo perché la batteria ha una capacità ridicola.
Tutto le altre cose che dici non è controintuitivo. Il lico si usa da sempre nel motorsport per allungare lo stint. Ti dà un vantaggio di tempo e/o di peso.
Entrare a cannone in curva sfruttando l'aerodinamica è quanto di più logico ci sia, maggiore la velocità media minore il tempo di percorrenza.
Perfino tutti i magheggi sono assolutamente più sensati del cocktail di schifo che ha prodotto questo regolamento, perché quelli sfruttavano espedienti meccanici come il DAS o aerodinamici come il foro da chiudere in rettilineo con la mano, mentre oggi invece abbiamo solamente un algoritmo.
Possibile che non vedi la contraddizione? Il lift and coast, che significa rinunciare volontariamente ad accelerare, va bene perché permette di avere un tempo più basso alla fine dello stint; "clippare" il motore che permette di avere un tempo più basso alla fine del giro... no! Perché?

Questa interessante discussione mi ha ricordato un gioco di F1 del Gameboy in cui si poteva usare una sorta di boost. A un certo punto capii che era meglio usarlo in curva e non in rettilineo perché il tempo.sul.giro migliorava parecchio.
F1 Race? Ce l'avevo anch'io. Sì, infatti conveniva l'auto con la velocità di punta "regolare" più bassa ma più boost da usare.

No, entrare in curva il più velocemente possibile in curva non è controintuitivo e non vedo perché dovrebbe esserlo. Si è sempre rallentato il minimo necessario per "fare la curva" e più margine hai dalla macchina, più lo fai. Il limite sai che è quello e ogni curva cerchi di portare portare più velocità possibile. E per anni (per esempio negli anni '80) la differenza tra Senna altri piloti era proprio questa: quanta fiducia riuscivano ad avere che la macchina non si sarebbe scomposta a metà curva portando tutta quella velocità. Poi si è evoluta la F1, ovviamente, ma ricordo il T1 di Suzuka dell'anno scorso di Verstappen e io ho avuto esattamente quella sensazione.
Considerando come funziona la forza centrifuga è la cosa più controintuiva del mondo. :asd: Se il mezzo si allontana dall'apice della curva la soluzione naturale dovrebbe essere ridurre la velocità, non aumentarla.
Ma in ogni caso le curve da fare in pieno sono anche contrarie allo "spirito" del motorsport. La funzione delle curve nei circuiti qual è? Far rallentare le auto e creare occasioni di sorpasso in frenata e/o in uscita. Una curva che si affronta in pieno è solo un rettilineo storto e questa è la direzione che aveva preso il precedente regolamento tecnico.

Spa è stato uno scempio, tra velocità calante a metà rettilineo e Puhon fatta "a tavoletta" perché tanto lì il deployment non c'era. Ma come è stato orribile ad Albert Park prima della chicane che si sentiva la macchina rallentare vistosamente. Se devo essere del tutto onesto, sì, non mi piacevano le macchine con carico estremo che facevano tante curve come fossero in rettilineo, ma le preferivo di gran lunga a queste perché, mentre portare più velocità in curva in qualche modo era ed è una delle prerogative delle corse automobilistiche. Questa roba no. È una stortura.
Sei andato a scegliere, non so se senza pensarci o consapevolmente, i circuiti più critici per queste PU. Ma siamo a malapena a metà del primo anno del regolamento, i margini di miglioramento sono enormi.

E su questo siamo d'accordo, ma non erano la tendenza generale del regolamento, sono sempre stati tentativi di sfruttare aree grigia che poi la FIA ha deciso se bandire oppure no. È questo che io non condivido, che questo trucchetto di Mercedes funziona perché queste macchine vanno guidate in questo modo assolutamente bizzaro. Faccio un esempio stupidissimo (ma calzante visto che siamo in forum di videogiochi). Stavo vedendo i classici video di F1 su piste degli anni '30 su Assetto Corsa. Ebbene, per la prima volta nella mia vita non si vedono macchine che fanno a tavoletta curve impossibili della vecchia Monza, o che si prendono rischi enormi alla vecchia chicane di Monaco, o che hanno velocità in trazione e in rettlineo assurde, ma si vedono macchine che nelle piste con tanti rettilinei sistematicamente decelerano perché non hanno il deploymento ottimizzato. Non si capisce mai se quando entrano in curva quella è la velocità massima possibile perché potrebbe essere effetto del clipping. Sono sciocchezze, per carità, ma sciocchezze che descrivono lo stato attuale di queste macchine. Che una macchina perda dei km/h in rettilineo posso capirlo, non è una novità, ma che cali di 20 km/h come se si fosse rotto il pedale no.
Ma anche le scalate di marcia prima di frenare per "clippare" non credo fossero nelle intenzioni di chi ha scritto il regolamento. Eppure sono comparse già nei test di Barcellona. Si cerca sempre l'escamotage per abbassare il tempo sul giro (o nello stint), è naturale in questo sport.

Sì, ma lascia perdere chi vince il mondiale, io intendevo che chi era in grado di vincere le gare o era veloce in generale (più che meritocrazia la chiamerei differenza tra i piloti) era anche per la sensibilità. Ovvio che il mondiale l'ha sempre vinto la macchina migliore (o quasi) e che non è uno sport che premia esclusivamente il talento del migliore, ma la combo con la macchina. Che la differenza ad oggi sia su chi gestisce meglio l'energia e capisce dove è meglio erogarla, o come evitare di sprecarla accelerando troppo freneticamente o frenando troppo tardi io continuo a trovarlo un assurdo rovesciamento del ruolo del pilota e dell'ingegnere. Se ci si lamentava nel 2014 che i piloti dovessero preoccuparsi troppo dei settaggi della PU adesso siamo davvero al limite
Sono decenni che è stata intrapresa la direzione del pilota gestore di una macchina complessa. I puristi ti diranno che non va bene neppure che i piloti di oggi possono conoscere in tempo reale le temperature e le pressioni degli pneumatici, mentre in passato bisognava affidarsi al feeling per sapere se si era nella giusta finestra o se c'era una microforatura.

Ma perché, perdonami? Le ali ti davano un vantaggio, ma poi la macchina la dovevi guidare tu, il limite lo dovevi trovare tu, restava una capacità tua di guida. Qua parliamo esclusivamente di boost (o al contrario, calo drastico) dell'erogazione di potenza su tutte le macchine, perché per scelta regolamentare.
Perché stiamo assistendo a una resistenza nei confronti di una cosa che fa andare un'auto più veloce di un'altra solo perché fino a un anno fa non c'era.
Il tutto con giustificazioni contraddittorie tipo "non vince il più veloce", secondo cui il più veloce non sarebbe quello con il tempo più basso alla fine del giro/gara ma quello che nei parametri che piacciono a me va meglio degli altri.

Io non è che difendo il vantaggio prestazionale di una macchina su un'altra. Non mi piaceva il dominio Mercedes, come non mi piaceva quello Ferrari, non mi piace che alcune stagioni vinca per distacco la macchina, figuriamoci, ma a parità di prestazioni (o quasi) la differenza la fanno comunque i piloti. Qui, anche quando la gara è combattuta la differenza la fa comunque la gestione della batteria più di tutto il resto, perché un pilota che ci può fare se a metà rettilineo perde velocità? In che modo può andare oltre questo limite? In che modo può sopperire, che ne so, frenando più tardi o cercando una traiettoria migliore? Perché quando vedi i sorpassi di quest'anno vedi piloti che si sverniciano e, se non hai seguito la stagione, ti viene da pensare "ammazza, ma Ferrari quest'anno domina", perché quel giro aveva più batteria di Mercedes e l'ha passata a metà rettilineo. E devi spiegare "no, forse non hai capito, quest'anno c'è il deployment delle batterie che fa la differenza, quindi quel giro si è lasciato passare così il giro dopo l'ha ripassato facilmente, non capisci? :)" Questo è ciò che intendo per controintuitivo, che per chi conosce questo sport, ma non ha visto questa stagione, devi spiegare perché ogni giro ci sono 15 sorpassi, ma che quando vedi il replay sembra che il pilota davanti abbia fatto passare quello dietro alzando il piede
Anche io non difendo a spada tratta questo regolamento. E' sicuramente migliorabile. Però vedo del potenziale e se lo confronto al primo anno dello scorso regolamento (l'ammorbante stagione 2022) trovo questa F1 più piacevole da guardare (e anche più imprevedibile adesso che l'affidabilità è tornata a essere un tema).
 
40% probabilità di pioggia per la sprint
60% alle 13.00
 
Ci pensa Leclerc a ravvivare questa sprint con davvero un ottimo sorpasso su Norris (gomma migliore)
 
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