Alert Guerra in Ucraina | Leggere primo post prima di intervenire

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Invito tutti voi a darvi una calmata, vi ricordo che è sempre un Topic Alert per il quale è importante seguire le regole che ora vi ricordo:


NO Flame/NO Member War
NO Spam/NO Continui tweet spammati
NO Trolling
NO Video in cui ci sono violenze su persone
NO Off Topic
NO Post fuori le righe
NO Contestazione pubblica alla moderazione (se volete un chiarimento su un intervento contattate me e gli altri mod in privato)
NO copiare e incollare contenuti di carattere "paywall" (ad esempio articoli che richiedono la sottoscrizione di un abbonamento per poter essere consultati)


In questo thread possono essere postati e discussi, oltre a tutti i fatti di cronaca relativi al conflitto in atto, quelli "collaterali" di carattere politico che hanno luogo al di fuori del nostro Paese. Per fare un esempio: discussione politica italiana sul caro energia come conseguenza delle sazioni alla Russia NO, matrice politica dell'attentato a Dugina SI.


Questo è l'ultimo avvertimento che vi scriviamo, da ora in poi interverremo direttamente alle trasgressioni delle regole.

Chi sarà ammonito si aspetti di poter essere bannato o addirittura oscurato dal topic, se continuerà a non rispettare le regole.
 
Ultima modifica:
Seriamente non conosci Pandora TV ? È stato uno dei maggiori diffusori di bufale e di disinformazione in Italia. Ci collaboravano personaggi come Mazzucco. Aveva anche stretti legami con emittenti russe, tipo Russia Today e Sputnik. Che le sue ""notizie"" fossero completamente di parte e a favore spudorato del Cremlino era noto a tutti.
Mi guardavo ogni tanto i video su YouTube con i servizi di Giulietto Chiesa.
 
Ma che vuol dire? Le truppe americane hanno lasciato l'Afghanistan due anni fa.
Ma la guerra è iniziata venti anni fa


E per te una guerra iniziata 20 anni fa è preistoria?
Si


No, perché la guerra in Ucraina è iniziata 9 anni fa lo sai, vero?
Ehm certo.

Infatti Putin l'anno scorso non ha fatto nulla, nooo...


? No veramente, non si capisce dove vuoi andare a parare,
Potrei dire lo stesso di te,


O meglio lo capisco, ma non voglio crederci.


Comunque ho citato anche Iraq, Libia e Siria, ma evidentemente hai fatto finta di non leggere.
Tutte guerre avvenute ieri...
Afghanistan e Iraq, abbiamo mandato truppe in coalizione con gli USA ed altri Stati europei.
Ah, non sapevo che avessimo dato noi l'ordine...


E non sapevo che fossero avvenute di recente...


E siamo andati a bombardare la Libia, abbiamo collaborato a far rovesciare Gheddafi e a creare il casino attuale in Libia.

Mi sembra assurdo che tu non lo sappia (?)
Uguale alla situazione Ucraina eh......

Ma lo sai che in Ucraina fino a prova contraria stanno combattendo gli Ucraini si ?
 
La famosa Caterina la grande, paladina del Comunismo:rickds:

Dostoevskij invece era un noto nazicomunista, da piccolo aveva il poster di Stalin e Hitler in cameretta.

No davvero, non sai di cosa parli.

Questa cosa semmai è derussificazione o ucrainizzazione.
Nella frase che ti ho quotato in quel pezzo hai parlato genericamente di "personaggi russi" senza specificare un periodo e poi hai concluso facendo l'esempio di Caterina II. Potevo spiegarmi meglio, ma anche tu hai fatto finta di non vedere quel "e/o zaristico". Bisogna intendersi sui termini e sul contesto. Se vogliamo, derussificazione o ucrainizzazione (nell'Ucraina invasa dalla Russia, non nella Russia non invasa dall'Ucraina) possono suggerire il concetto generale, ma come ampliamento della desovietizzazione a partire dalla matrice comune della decolonizzazione culturale, sia zarista sia sovietica, e a patto che non si usino questi termini per lanciarsi in paragoni storici impropri o per dire che sono speculari a ciò che la retorica russa chiama "deucrainizzazione", col fine ultimo di mettere aggressore ed aggredito sullo stesso livello, cosa che invece hai riconosciuto esplicitamente di fare, annullando tale distinzione e rendendo la puntualizzazione "io non giustifico niente" un guscio vuoto in quanto metterli sullo stesso livello equivale a dire che la Russia stia reagendo a qualcosa e che lo stia facendo in misura proporzionale a ciò che - tu, non io - credi sia successo in Ucraina. In altre parole, stai giustificando l'invasione perché la consideri insieme "una risposta a qualcosa e una risposta consona e proporzionata", per questo motivo si nota sempre di più come in questo topic tendi a mantenere i riflettori puntati sull'Ucraina (o sugli Stati Uniti) e lontani dalla Russia. In tal modo suppongo sia tua intenzione creare questa idea di equilibrio di colpe/responsabilità fra le parti in conflitto, cioè una narrazione che si adatta alla tua idea di "farsi gli affari propri" ribadita più volte. Se ti venisse chiesto se concordi con la definizione di "aggressione non provocata", risponderesti di sì o di no? Forse nel tuo caso lo fai anche perché così ti sembra di conferire maggiore legittimità morale alla posizione sul costo economico accanto alla quale hai detto che non ti importa nulla né di russi né di ucraini. Oltretutto, se non ti importa nulla né degli uni né degli altri, allora perché entri nel merito di dire che "se gli ucraini si fossero arresi, non sarebbero stati massacrati"? Che te ne importa? Se non te ne importa nulla, per essere coerente con tale indifferenza non dovresti entrare nel merito di un giudizio del genere, invece lo fai. Infine perché non spendi una parola sulle vittime dell'esercito russo che tra l'altro, sia per il rapporto fra i mezzi distrutti visivamente documentati sia per il principio secondo cui chi attacca conta un numero maggiore di vittime, probabilmente sono n volte più alte di quelle ucraine? Potrei immaginarmi la risposta e chiaramente nessuno ti obbliga, tuttavia è un pattern già visto.


Quando ho fatto l'potesi delle statue di Mussolini intendevo dire che l'autocrate invasore si avvale di figure appartenenti allo zarismo come Pietro I o Caterina II (nell'intervento al forum Valdai) per lanciare la retorica sulla negazione dell'esistenza e sulla distruzione dell'Ucraina. Impossibile non tenere conto di questo e di altri revisionismi e/o strumentalizzazioni storiche* addotte a giustificazione dell'aggressione da parte dell'apparato governativo e propagandistico russo, quando si tratta di valutare la rimozione non necessariamente definitiva (non distruzione, ma trasferimento in un museo) della statua di Odessa, decisione presa su votazione del consiglio comunale della città.

*Come se l'interpretazione storica raccontata dall'autocrate invasore - per esempio con la pubblicazione del luglio 2021 - potesse stabilire con valore assoluto un predeterminismo contro il sentimento e la volontà di chi vive e fa la storia che si srotola nel presente, oltre che col referendum del '91, e giustificare l'orrore e la violenza dell'aggressione.


Despite this challenging legacy, Odesa’s Catherine the Great monument was broadly popular among residents of the Black Sea port city until the full-scale Russian invasion of Ukraine began in early 2022. This popularity was not based on support for her actions against Ukrainian statehood or Cossack autonomy; instead, Catherine served as a symbol of the imperial identity that many in Odesa embraced following the Soviet collapse. She embodied the sense of pride Odesites felt over the prominent place occupied by their hometown in Russian imperial history.

Attitudes have changed dramatically since February 24. The shock and trauma of Russia’s invasion has convinced many Odesites to abandon their previous enthusiasm for the city’s Russian imperial heritage and has sparked a surge in public demands for the removal of Catherine.

It is not hard to see why. From the early days of the invasion, it has been clear that Odesa is one of the Russian army’s primary objectives. The city’s port has been blockaded by the Russian Black Sea fleet, with the nearby coastline fortified in anticipation of a possible Russian amphibious landing. Inside the city itself, Odesites have grown used to the daily terror of missile airstrikes and kamikaze drone attacks.

 
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Nella frase che ti ho quotato in quel pezzo hai parlato genericamente di "personaggi russi" senza specificare un periodo e poi hai concluso facendo l'esempio di Caterina II. Potevo spiegarmi meglio, ma anche tu hai fatto finta di non vedere quel "e/o zaristico". Bisogna intendersi sui termini e sul contesto. Se vogliamo, derussificazione o ucrainizzazione (nell'invasa Ucraina, non nell'intatta Russia non invasa dall'Ucraina) possono suggerire il concetto generale, ma come ampliamento della desovietizzazione a partire dalla matrice comune della decolonizzazione culturale, sia zarista sia sovietica, e a patto che non si usino questi termini per lanciarsi in paragoni storici impropri o per dire che sono speculari a ciò che la retorica russa chiama "deucrainizzazione", col fine ultimo di mettere aggressore ed aggredito sullo stesso livello, cosa che invece hai riconosciuto esplicitamente di fare, annullando tale distinzione e rendendo la puntualizzazione "io non giustifico niente" un guscio vuoto in quanto metterli sullo stesso livello equivale a dire che la Russia stia reagendo a qualcosa e che lo stia facendo in misura proporzionale a ciò che - tu, non io - credi sia successo in Ucraina. In altre parole, stai giustificando l'invasione perché la consideri insieme "una risposta a qualcosa e una risposta proporzionata", per questo motivo si nota sempre di più come in questo topic tendi a mantenere i riflettori puntati sull'Ucraina (o sugli Stati Uniti) e lontani dalla Russia. In tal modo suppongo sia tua intenzione creare questa idea di equilibrio di colpe/responsabilità fra le parti in conflitto, cioè una narrazione che si adatta alla tua idea di "farsi gli affari propri" ribadita più volte. Se ti venisse chiesto se concordi con la definizione di "aggressione non provocata", risponderesti di sì o di no? Forse nel tuo caso lo fai anche perché così ti sembra di conferire maggiore legittimità morale alla posizione sul costo economico accanto alla quale hai detto che non ti importa nulla né di russi né di ucraini. Oltretutto, se non ti importa nulla né degli uni né degli altri, allora perché entri nel merito di dire che "se gli ucraini si fossero arresi, non sarebbero stati massacrati"? Che te ne importa? Se non te ne importa nulla, per essere coerente con tale indifferenza non dovresti entrare nel merito di un giudizio del genere, invece lo fai. Infine perché non spendi una parola sulle vittime dell'esercito russo che tra l'altro, sia per il rapporto fra i mezzi distrutti visivamente documentati sia per il principio secondo cui chi attacca conta un numero maggiore di vittime, probabilmente sono n volte più alte di quelle ucraine? Potrei immaginarmi la risposta e chiaramente nessuno ti obbliga, tuttavia è un pattern già visto.


Quando ho fatto l'potesi delle statue di Mussolini intendevo dire che l'autocrate invasore si avvale di figure appartenenti allo zarismo come Pietro I o Caterina II (nell'intervento al forum Valdai) per lanciare la retorica sulla negazione dell'esistenza e sulla distruzione dell'Ucraina. Impossibile non tenere conto di questo e di altri revisionismi e/o strumentalizzazioni storiche* addotte a giustificazione dell'aggressione da parte dell'apparato governativo e propagandistico russo, quando si tratta di valutare la rimozione (non distruzione, ma trasferimento in un museo) della statua di Odessa, decisione presa su votazione del consiglio comunale della città.

*Come se l'interpretazione storica raccontata dall'autocrate invasore - per esempio con la pubblicazione del luglio 2021 - potesse stabilire con valore assoluto un predeterminismo contro il sentimento e la volontà di chi vive e fa la storia che si srotola nel presente, oltre che col referendum del '91, e giustificare l'orrore e la violenza.





Colonizzazione dell'Ucraina? Mi dici quando l'Ucraina è stato uno Stato prima del 1991?
La Rus di Kiev era una protorussia.
Il Khanato di Crimea forse? Ma quello comprendeva più che altro la Crimea ed era una nazione abitata da cultura Tatara.

Quindi di cosa stai parlando?
 
Colonizzazione dell'Ucraina? Mi dici quando l'Ucraina è stato uno Stato prima del 1991?
La Rus di Kiev era una protorussia.
Il Khanato di Crimea forse? Ma quello comprendeva più che altro la Crimea ed era una nazione abitata da cultura Tatara.

Quindi di cosa stai parlando?
Dici agli altri che sono fuori dal mondo e ti aspetti che sia io a sospingermi nuovamente avanti rispondendo alle domande che mi poni quando tu ne trascuri tante delle mie? Mi spiace, non è così che funziona una conversazione basata sulla fiducia reciproca, a prescindere da qualsiasi faccina, gif o replica anche del tipo "intanto non mi hai risposto, quindi è come se mi avessi dato ragione" tu possa aggiungere dopo questo post. Ti posso lasciare il "letto" se vuoi, ecco fatto.
 
Ma la guerra è iniziata venti anni fa



Si



Ehm certo.

Infatti Putin l'anno scorso non ha fatto nulla, nooo...



Potrei dire lo stesso di te,


O meglio lo capisco, ma non voglio crederci.



Tutte guerre avvenute ieri...

Ah, non sapevo che avessimo dato noi l'ordine...


E non sapevo che fossero avvenute di recente...



Uguale alla situazione Ucraina eh......

Ma lo sai che in Ucraina fino a prova contraria stanno combattendo gli Ucraini si ?
Hai ragione su tutto ed è tutto molto sensato.
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Dici agli altri che sono fuori dal mondo e ti aspetti che sia io a sospingermi nuovamente avanti rispondendo alle domande che mi poni quando tu ne trascuri tante delle mie? Mi spiace, non è così che funziona una conversazione basata sulla fiducia reciproca, a prescindere da qualsiasi faccina, gif o replica anche del tipo "intanto non mi hai risposto, quindi è come se mi avessi dato ragione" tu possa aggiungere dopo questo post. Ti posso lasciare il "letto" se vuoi, ecco fatto.
Hai scritto un papiro, comunque mi sembra che le stesse domande me le hai già poste in precedenza.

È una guerra d'aggressione si, come ne abbiamo fatte una miriade noi E MOLTO RECENTEMENTE e mi stanno tutte sulle balle.
Dovrebbero smetterla tutti di fare le guerre e il miglior modo per non farle è non farle e non finanziarle.

Mi chiedo cosa sarebbe successo se altre Nazioni avrebbero preso le difese e armato le Nazioni che abbiamo aggredito.
 
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È una guerra d'aggressione si, come ne abbiamo fatte una miriade noi E MOLTO RECENTEMENTE e mi stanno tutte sulle balle.
La definiresti "non provocata"? Perché i russi possono dire quello che vogliono, sia che su qualche piano ci credano davvero sia che non lo facciano, ma ciò non li rende meno ingiustificabili. Possono addurre pretesti traducibili in moventi, non motivazioni, utili al più ad analizzare (per capire) in cosa credono o fanno finta di credere per nascondere le reali intenzioni, ed eventualmente se e come si poteva evitare che accadesse (in questo caso per esempio credo che la dipendenza energetica dell'Europa e la reazione blanda all'occupazione della Crimea siano stati rispettivamente un cappio economico da cui ricavare un certo grado di confortevolezza su cui fare leva ed un test di guerra ibrida superato per proseguire con l'escalation russa nel Donbass e poi in tutto il Paese). Di solito quando ti chiedi perché il mandante di un delitto abbia agito in tal modo parli di movente, poiché in questo termine, a tale scopo meno ambiguo, è insito il riconoscimento della presenza di un crimine, e non dici "aveva le sue ragioni per farlo".
Dovrebbero smetterla tutti di fare le guerre e il miglior modo per non farle è non farle e non finanziarle.
Adesso che in questo contesto a fare la guerra di aggressione è la Russia (e che se la Russia si ritirasse l'Ucraina non la invaderebbe, cioè non si porrebbe, in questa dinamica, allo stesso livello del suo invasore), l'Europa si è sganciata dal gas russo per non finanziargliela. Quindi su questo punto non ti sembra di essere un po' autocontraddittorio dal momento che da una parte dici che bisognava continuare a comprarlo dalla Russia e dall'altra scrivi questo grassetto? Inoltre, al netto del fatto che i doppi standard esistono (all'interno di un discorso purtroppo complesso), in altre parole, visto che vuoi che tutti smettano di fare le guerre di aggressione, mi stai dicendo che il modo migliore di immaginarsi un futuro (anche prossimo) dove tutti siano indotti a non scatenare una guerra di aggressione consiste nello stabilire che, se uno la scatena, gli altri si devono fare gli affari propri senza alzare un dito per provare ad impedirlo? Non ti sembra che questo, al contrario, induca tutti coloro che si sentono più forti a pensare di poter scatenare una guerra di aggressione contro i più deboli in qualsiasi momento, grazie al fatto che in uno scenario del genere si possa fare pieno affidamento su una comunità internazionale che concede la garanzia di impunità e dunque escludendo automaticamente che un'analisi costi-benefici possa dare un esito per cui non sia "vantaggioso/profittevole" scatenarla? A me pare che, smantellando questo principio della deterrenza piuttosto che lavorare sui doppi standard relativi a come ci si attiva nel trattare le violazioni del diritto internazionale, invece che ottenere una diminuzione delle guerre di aggressione stai dando un'ulteriore via libera affinché esse possano proliferare. Infine a tal proposito non capisco come far notare un doppio standard con un'argomentazione valida, utile al più per una riflessione a patto di scendere nell'analisi dei casi specifici che si vogliono confrontare per evidenziare e tenere conto anche di eventuali differenze, non solo sulla base di ciò possa giustificare questa aggressione e indicarci che nel caso dell'Ucraina sia moralmente corretto astenersi dall'aiutarla a difendersi (o comunque abbassare il valore di questo problema etico attuale), ma altresì non capisco come ciò possa inficiare il ragionamento sulla deterrenza, meramente improntato alla logica, che ho esposto nelle righe sopra.
 
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Eh, quindi dovresti sapere che c'è un buon motivo se l'Ucraina la Russia non la può proprio vedere.
 
La definiresti "non provocata"? Perché i russi possono dire quello che vogliono, sia che su qualche piano ci credano davvero sia che non lo facciano, ma ciò non li rende meno ingiustificabili. Possono addurre pretesti traducibili in moventi, non motivazioni, utili al più ad analizzare (per capire) in cosa credono o fanno finta di credere per nascondere le reali intenzioni, ed eventualmente se e come si poteva evitare che accadesse (in questo caso per esempio credo che la dipendenza energetica dell'Europa e la reazione blanda all'occupazione della Crimea siano stati rispettivamente un cappio economico da cui ricavare un certo grado di confortevolezza su cui fare leva ed un test di guerra ibrida superato per proseguire con l'escalation russa nel Donbass e poi in tutto il Paese). Di solito quando ti chiedi perché il mandante di un delitto abbia agito in tal modo parli di movente, poiché in questo termine, a tale scopo meno ambiguo, è insito il riconoscimento della presenza di un crimine, e non dici "aveva le sue ragioni per farlo".
La definirei provocata invece, ma sempre guerra d'aggressione è.
La Russia (aggressore, bullo, quello che è), voleva che l'Ucraina rimanesse sotto la sua sfera d'influenza, non voleva che passasse nell'UE, tantomeno nella NATO.
Dal momento che l'Ucraina ha cercato di smarcarsi, l'ha aggredita, diciamo che c'erano le avvisaglie perché sta cosa avvenisse, poi sul perché Putin la reputi così importante da fare una guerra di questa portata non lo so.

Comunque a me come parallelismo ha ricordato la Crisi dei missili di Cuba.
Adesso che in questo contesto a fare la guerra di aggressione è la Russia (e che se la Russia si ritirasse l'Ucraina non la invaderebbe, cioè non si porrebbe, in questa dinamica, allo stesso livello del suo invasore), l'Europa si è sganciata dal gas russo per non finanziargliela. Quindi su questo punto non ti sembra di essere un po' autocontraddittorio dal momento che da una parte dici che bisognava continuare a comprarlo dalla Russia e dall'altra scrivi questo grassetto? Inoltre, al netto del fatto che i doppi standard esistono (all'interno di un discorso purtroppo complesso), in altre parole, visto che vuoi che tutti smettano di fare le guerre di aggressione, mi stai dicendo che il modo migliore di immaginarsi un futuro (anche prossimo) dove tutti siano indotti a non scatenare una guerra di aggressione consiste nello stabilire che, se uno la scatena, gli altri si devono fare gli affari propri senza alzare un dito per provare ad impedirlo? Non ti sembra che questo, al contrario, induca tutti coloro che si sentono più forti a pensare di poter scatenare una guerra di aggressione contro i più deboli in qualsiasi momento, grazie al fatto che in uno scenario del genere si possa fare pieno affidamento su una comunità internazionale che concede la garanzia di impunità e dunque escludendo automaticamente che un'analisi costi-benefici possa dare un esito pr cui non sia "vantaggioso/profittevole" scatenarla? A me pare che, smantellando questo principio della deterrenza piuttosto che lavorare sui doppi standard relativi a come ci si attiva nel trattare le violazioni del diritto internazionale, invece che ottenere una diminuzione delle guerre di aggressione stai dando un'ulteriore via libera affinché esse possano proliferare. Infine a tal proposito non capisco come far notare un doppio standard con un'argomentazione valida, utile al più per una riflessione a patto di scendere nell'analisi dei casi specifici che si vogliono confrontare per evidenziare e tenere conto anche di eventuali differenze, non solo sulla base di ciò possa giustificare questa aggressione e indicarci che nel caso dell'Ucraina sia moralmente corretto astenersi dall'aiutarla a difendersi (o comunque abbassare il valore di questo problema etico attuale), ma altresì non capisco come ciò possa inficiare il ragionamento sulla deterrenza, meramente improntato alla logica, che ho esposto nelle righe sopra.

Per non finanziare intendevo dal punto di vista diretto, non indiretto.
Non dovremmo vendere e regalare armi, quello intendevo.

Normale che chi si sente forte scateni guerre d'aggressione, ha sempre funzionato così, nel caso di un conflitto in corso in cui nessuno dei due contendenti vuole arrendersi, se armi il soggetto che è più debole per pareggiare, beh, un pareggio in guerra cosa vuol dire? Per me vuole dire che la cosa finisce male per entrambi.

Se poi oh, vuoi fare la deterrenza in un conflitto in corso, a sto punto diamo l'atomica all'Ucraina e vediamo che succede....
 
Ma non sai neanche la differenza tra Stato e Nazione ? Queste sono le basi. La nazione ucraina è sempre esistita nonostante non ci fosse un vero e proprio Stato.
Il territorio ucraino fa parte della Russia fin dagli albori (IX secolo d.C), dato che la Rus di Kiev era un entità statale che comprendeva territori dell'odierna Russia europea e dell'Ucraina (tranne la Crimea che era un regno tataro), poi nei secoli a venire è stato spartito fra più popoli fino a al XVIII secolo quando tutto il territorio dell'odierna Ucraina venne a fare parte dell'Impero Russo e alla caduta degli zar dopo una guerra civile fu annesso all'Unione Sovietica.

Quindi parlare di colonizzazione dell'Ucraina da parte della Russia (prima del 1991) vuol dire tutto e niente, hanno sempre convissuto quei popoli nel bene e nel male.


Tutta questa premessa è per dire che è ridicolo dire che la derussificazione dell'Ucraina è legata a motivi di decolonizzazione, per secoli hanno vissuto insieme sotto lo stesso Stato.

La derussificazione è dovuta a motivi nazionalistici e all'odio che si è venuto a creare in Ucraina nei confronti dei russi negli ultimi anni, il che è capibile, ma che si usi la terminologia corretta, non si può parlare di decolonizzazione, perché l'Ucraina non era una colonia.
 
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Il territorio ucraino fa parte della Russia fin dagli albori (IX secolo d.C), dato che la Rus di Kiev era un entità statale che comprendeva territori dell'odierna Russia europea e dell'Ucraina (tranne la Crimea che era un regno tataro)
Quindi la Germania dovrebbe invadere e annettere l'Austria perché i territori austriaci fin dalle origini erano del SRI ? Oppure la Moldavia non dovrebbe esistere perché la Bessarabia era una volta territorio russo ?
 
Quindi la Germania dovrebbe invadere e annettere l'Austria perché i territori austriaci fin dalle origini erano del SRI ? Oppure la Moldavia non dovrebbe esistere perché la Bessarabia era una volta territorio russo ?
Dove l'avrei scritto? Quando avrei giustificato la guerra d'Ucraina? Fareste meglio a leggere bene.

Io stavo solo rispondendo all'utente Fusner sul tema della derussificazione dell'Ucraina e lui sosteneva che era un normale processo di decolonizzazione e desovietizzazione e io ho solo spiegato che non è né l'uno né l'altro.
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È come dire che l'Iran dovrebbe ambire ai territori dell'impero achemenide :asd:.
Ma sai leggere? Non ho mai giustificato questa guerra, ho solo detto che dovremmo farci gli affari nostri.
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La Rus di Kiev non ha continuità diretta con la Russia moderna.
È stato il Primo Stato slavo orientale che comprendeva l'Ucraina (e Russia Europea e Bielorussia), tranne la Crimea.
Poi come ho detto c'è stata un susseguirsi di spartizione territoriale fra più popoli fino all'ascesa dell'Impero Russo nel XVIII secolo.
Da li in poi fino al 1991 l'Ucraina e Russia erano unite.
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Quindi la Germania dovrebbe invadere e annettere l'Austria perché i territori austriaci fin dalle origini erano del SRI ? Oppure la Moldavia non dovrebbe esistere perché la Bessarabia era una volta territorio russo ?

Non ho detto questo, ma Putin ragiona così.
Ha fatto la guerra sicuramente anche con quello scopo.

Comunque non c'è da stupirsi, le guerre si sono fatte spesso con quello scopo, con l'unità d'Italia si è ragionato alla stessa maniera, l'Italia è stata unita con la guerra, mica con i fiori nei cannoni, un Garibaldi oggi sarebbe considerato un terrorista se avesse perso la guerra, invece è considerato un eroe, perché la storia, la fanno i vincitori.

In Ucraina un personaggio come Bandera è considerato un eroe perché voleva l'indipendenza dell'Ucraina dall'Unione Sovietica, intanto era un collaboratore nazista (perché sperava che gliel'avrebbero consentito, se accadeva si sarebbe avuto uno Stato fantoccio alleato alla Germania) che ha partecipato allo sterminio degli ebrei e di polacchi.
 
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