Ecco, moon mi ha in parte anticipato (sottolineo
in parte). Questa qui sotto è parte di una delle cose che volevo aggiungere. Non prendertela Giam (posso?), per carità, però devo esternare e credo di poterlo fare. Dopodiché ad ognuno il suo e niente rancori, figuriamoci (so che teoricamente è inutile specificarlo ma non si sa mai).

Se ci saranno toni decisi è perché voglio essere chiaro e tondo. Mi scuso in anticipo per quelli eventualmente percepiti come indisponenti.
Situazione sempre più critica sul fronte di Donetsk
Tu in un contesto - come penso tu stesso lo definiresti - incerto (e per me pure questa, detta così, è un'eccessiva generalizzazione - sempre in riferimento all'idea, per me sbagliata, del grigiore onnipresente), caratterizzato da un (diciamo abbastanza?) frequente scambio di accuse non hai riportato semplicemente una notizia. Lei dice “Ukraine shelled”. Questo trasforma quel tweet in una combinazione di una notizia + un’indicazione di responsabilità (proprio l’oggetto della contesa) in un ambiente e clima in cui l’operazione della false flag (che ero già intenzionato a citare fra le cose che volevo aggiungere prima che lo facesse moon knight) è una tattica di spionaggio (depistaggio) usata dall’invasore. Ora, in un siffatto contesto la responsabilità va dimostrata. E qui arriva il problema di quel tweet: lei, in tale contesto, sta presentando/spacciando tutto quanto come una semplice notizia. Invece, un esempio di ciò che in quel tweet può essere mantenuto (credo senza sollevare dubbi) depurandolo da quel tipo di indicazione? Questo:
Questa sì che è, ripeto, nel contesto specifico, semplicemente una notizia nuda e cruda. (Parlando di me) vuoi criticare le fonti che posto? Fallo, anzi ti invito espressamente a farlo, se vuoi, se ritieni di avere argomentazioni valide.
E adesso arriva il pezzo che scenderà maggiormente sul personale. Occhio, please.
Non so se tu creda di essere sempre “sul pezzo” della neutralità e del distacco emotivo con cui ad essa si assurgerebbe, e dalla cui presunta posizione sembra che si appioppi agli altri l’emozione della “sorpresa” accompagnandola con un atteggiamento del tipo “pff, ma è banale, è scontato, è ovvio, di cosa ti sorprendi? ti svegli/te ne accorgi adesso?” per screditare l’interlocutore sul piano personale cercando di “fargli fare la figura” (figure di cui a me peraltro non importa nulla) del “caduto dalle nuvole” o “nato ieri” o ancora "vissuto sotto una campana di vetro/una roccia".
Anche questo era ovvio (clicca)? Ipotizzo: sulla base del “tutti (gli esperti?) si aspettavano che…”? Coloro che non sono stati citati e della cui sicurezza ci si è appropriati? Inoltre: quindi poi tu ti sei sorpreso? La sorpresa ha colto anche te?
Ecco una cosa di cui non mi potrebbe fregare di meno: fare questi rilievi all’interlocutore, a maggior ragione se sono pure congetture. Come avevo già detto tempo addietro: mettiamo il caso che la persona con cui sto parlando stia scoprendo adesso le cose. Chissenefrega? Prendiamone atto e via. Ehm... mi verrebbe da dire... "non sono qui per giudicare come ha usato il suo tempo in passato"? Sto parlando con qualcuno? Sono interessato alla sua comprensione di ciò che dico/scrivo? Bene, fra le altre cose mi interessa mantenere il più possibile intatta la sua serenità perché essa è anche mia complice nel farmi ascoltare. E credo che “farmi ascoltare” sia almeno parte del motivo per cui partecipo ad una discussione in un forum, altrimenti mi metterei a scrivere le stesse cose su un diario privato (cioè non condiviso con altri). Pensi che il discorso sia affrontato con troppa suscettibilità/permalosità oppure "da robot"? Nel caso, pazienza.
Ed ecco un’altra cosa di cui non mi potrebbe fregare di meno: fare delle previsioni con ostentazione di sicurezza (che mi domando da dove provenga, da quali studi ed annesse capacità predittive), che assomigliano a scommesse da salotto (senza posta in palio) in stile Rat Race, sugli sviluppi di una guerra che coinvolge direttamente la vita di milioni di persone. Lo trovo un esercizio inutile e per la verità un po’ di cattivo gusto (ma su questo secondo punto non importa, non vederla come una ghigliottina morale... non importa, non importa, da un certo punto di vista capisco che chi non è direttamente coinvolto - me compreso - non senta quel freno inibitore, lo capisco). Per poi dire cosa? “Tutto come previsto”? Una parte di me si sta compiacendo di averci azzeccato?
Ti sorprenderà sapere (sì, mutuato apposta

) che neanche tu riesci ad essere neutrale a tempo pieno (come non ci riesco io, come non ci riesce yonkers, come non ci riesce nessuno qui dentro), ma perché secondo me stai abusando del concetto di neutralità/imparzialità - idealizzandolo e demonizzando quello di "schieramento" - quella stessa neutralità usata per affermare che si vede tutto nel modo più giusto (sic!) ed impeccabilmente scevro da imperfezioni tendenziose. Possiamo provarci, possiamo "tendere" alla neutralità (gioco di parole voluto), ma è difficile. Di certo non ci riusciamo se facciamo a gara a chi è più neutrale senza insinuare il dubbio che la neutralità possa sfuggire.
E non si capisce se questo sia un male o un bene (di nuovo sic!) finché non definiamo volta per volta che cosa sia la neutralità e come usare il concetto (se usarlo).
Quindi ti ho fatto una piccola critica al modo in cui hai riportato un tweet, e beh, come si suol dire, “stacce”, per me hai commesso un errore, e ciò resta fino a prova contraria (la prova che mi convincerebbe del contrario).
Spero di essermi spiegato senza indisporre troppo.
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La (una delle?) differenza fra le notizie che provengono dai territori sotto il governo ucraino e quelle che provengono dai territori occupati dai russi è che in questi ultimi non tutti i reporter sono ammessi, ma presumibilmente lo sono solo quelli selezionati dagli stessi organi che si occupano della propaganda. Tant’è vero che nemmeno Amnesty può indagare sull’esercito russo in loco come ha fatto con quello ucraino e ciò crea una disparità di partenza.
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Ma al di là del tizio in questione (continuo a non capire questo feticismo della caccia al filoputiniano, come se invece le altre centinaia di tweet o testate postati qui dentro non fossero comunque schierati in un senso o nell’altro),
Vedi che adesso sei tu che stai riducendo la questione a filoputiniani contro… filoucraini? Cosa sono i filoucraini? Filo-occidentali? Filo-atlantisti? Nessuno ha parlato di Gambella come di un filoputiniano*, moon knight ha fatto notare semplicemente che dice delle enormi stupidaggini.
*Cos’è un filoputiniano? Uno che approva l’invasione? Uno a cui piace il modo in cui amministra la Russia? Uno a cui piace il modo in cui amministra la Russia ma non lo vorrebbe vedere nella propria nazione? Uno che lo vorrebbe a capo del governo della propria nazione? Uno che supporta la sua presunta visione di multipolarismo a discapito della dimensione di egemonia statunitense dove essa si verifica? Uno a cui è capitato, come a lui, di avere una relazione con una ginnasta olimpionica?
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Stai per dirmi che mi sono fatto un film (e scritto un wallpost) per niente? Pazienza.