Quando uno dimostra talento non può essere un mangaka pessimo. Lo sviluppo della storia l'ha portato avanti egregiamente per 55-56 (si perché il numero 53 lo considero un capolavoro del fumetto, volumi (nessun manga dura così tanto, circa il 2-3% del totale ed è già di per se una cosa difficilissima), i personaggi anche. Il disastro s'è verificato soprattutto dal volume 62-63 in poi, prima era godibile (ai livelli della saga di Bu in Dragon Ball oppure anche Toriyama fa cagare?). Non dico che è un grandissimo mangaka, ma considerarlo pessimo è da pazzi secondo me; mi riterrei un lettore fortunato se Kishimoto continuasse a disegnare, magari leggessi più manga scritti da lui. Anche S. King ha tappato alla grande (Ombra dello Scorpione?) due o tre finali di opere, ma non per questo è uno scrittore pessimo. Oppure la serie di Dexter. O tantissime altre cose che sono andate scemando finendo nello schifo più assoluto.
La verità è solo una. Come al solito, per tutto, gli italiani hanno solo due punti di vista: bianco e nero. Per loro il grigio non esiste. Chiudo OT