Ufficiale IA - Intelligenza Artificiale | Google Bard e Sparrow VS OpenAI ChatGPT

  • Autore discussione Autore discussione PEVO
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ufficiale
Dico un anno perchè in quest'ultimo anno hanno scoperto che l'IA... ha un costo.
Possibile che li abbiano sottovalutati, quello sì. In teoria la fase di addestramento dovrebbero averla finita (anche se forse non tutte), però rimangono comunque costi di mantenimento elevati (chissà che bollette :asd:), oltre agli investimenti per potenziare l'infrastruttura.

Se si spostassero definitivamente da servizio in abbonamento a servizio a gettone, è ovvio che le aziende, che vorranno avvalersi delle AI, dovranno fare corsi di formazione ai dipendenti, altrimenti via di spreco di gettoni che neanche alle slot machines :asd:
Poi in generale faccio fatica a immaginarmi l'IA che si autoalimenta. Magari è un limite mio ma faccio davvero fatica a credere si possa arrivare alla piena automazione a meno che accettiamo il fatto che prima o poi si arrivi a un punto dove non si cresce più e sappiamo che la ricerca della crescita continua è uno dei fondamenti della società. Quindi, per quanto mi piacerebbe essere pagato per non fare un cazzo, voto distopia :asd:
Tranquillo, se si avvererà questa previsione di essere pagati per stare a casa, noi saremo già belli che defunti :rickds:
Esistono altri due aspetti che mi fanno provare una forte ostilità verso l'AI: quello educativo e quello creativo. Riguardo al primo, da docente io mi metto puntualmente le mani ai capelli quando constato i danni fatti da questa tecnologia. Bisognerebbe aprire una parentesi sull'inadeguatezza dell'educazione digitale in Italia, ma sta di fatto che per me è diventato semplicemente impossibile lasciare un compito a casa, ma questa è solo la punta dell'iceberg. Le nuove generazioni non vedono l'AI come uno strumento sostitutivo (per esempio, io so tranquillamente scrivere un testo, ma se ho fretta posso pure ricorrere all'AI senza per questo intaccare le mie capacità), ma come la base da cui partire per la stesura di una relazione o la risoluzione di un problema. Se considerate che l'alfabetizzazione funzionale, ma anche la capacità di scrivere in italiano o di padroneggiare la matematica era già in calo, gli scenari sono agghiaccianti. Tra qualche anno, per un ragazzo di 16 anni, comprendere realmente un testo senza l'ausilio dell'AI sarà un'abilità per nulla scontata.
Speravo mi potessi rassicurare, non gettare nello sconforto. Ai miei tempi, parliamo ormai di un venti anni fa, esisteva un sito, di cui ora non ricordo il nome, dove potevi trovare le versioni di latino tradotte e non nascondo di averlo usato ampiamente per alleggerirmi il carico di compiti a casa. Però per la verifica dovevo comunque studiare, sennò erano cazzi.
Adesso sento di ragazzi che usano ChatGpt per fare i compiti e, addirittura, se riescono lo usano anche per le verifiche. Tu sicuramente hai una visione migliore e generalizzata di quanto sta accadendo. Io vedo mio cugino, di cui parlavo all'inizio, e mio nipote (anch'egli liceale) che sono tutt'altro che stupidi, però hanno palesi lacune causate dal massiccio utilizzo della tecnologia.
Relativamente all'aspetto creativo bisognerebbe aprire una grande parentesi filosofico, ma la farò breve. L'AI non crea. Genera, riproduce, ma non crea. Quando sento parlare di AI ART vorrei prendere la gente a schiaffi a due a due fino a che non diventano dispari. L'AI rimastica dati, immagini, fino a produrre artefatti che somigliano in maniera sempre più sorprendente a una creazione umana, senza però avere alla base ciò che realmente serve a qualcosa per essere una creazione umana: l'intento, l'abilità tecnica, il significato. Fatico sinceramente, lo dico senza ironia, a comprendere lo stupore verso video e immagini sempre più simili alla realtà, perché non capisco cosa ci sia di bello e interessante in qualcosa che viene generato da una macchina a partire da un prompt. Sarebbe come stupirmi che schiacciando un tasto sul telecomando si accende la tv. In questo sono molto radicale: tutto ciò che viene generato dall'AI per me è monnezza, dalle locandine standardizzate ai video più realistici. In generale questo entusiasmo sull'AI generativa mi ricorda sempre l'esperimento della stanza cinese. Posso al più riconoscerne l'utilità in fase di brainstorming (se servono delle idee preparatorie), o magari per generare contenuti didattici, ma penso che servirebbe un'ampia regolamentazione della tecnologia.
Hai dimenticato un altro termine: l'AI ruba.
Ecco, una cosa che non ho accennato è il comportamento degli sviluppatori, i quali hanno inserito materiale coperto dal diritto d'autore per addestrare le AI
 
State dicendo molte cose corrette a vari gradi; non essendo super-esperto non voglio inserirmi a capofitto (non ora), però una cosa specifica sull'argomento la volevo dire: il contributo della IA al calo di qualità dei contenuti del web. Secondo me con l'IA è diventato possibile per tanti generare una quantità enorme di contenuti (parola generica che copre tutto dalle immagini agli articoli e testi) di bassa qualità, contenuti che negli ultimi due anni hanno pian piano invaso il web al punto di rendere terribile la sua fruizione al di fuori di siti specifici IMHO.

Un esempio che mi piace perché mi rompe le scatole nel quotidiano e perché quasi si autoalimenta è quella dei motori di ricerca: fare una ricerca con google o DDG è diventato complesso a causa del fenomeno del "blogspam" ossia centinaia di siti che riportano articoli con testi ultragenerici che sono vagamente attinenti al tuo quesito ma o non danno una risposta reale o se la danno la danno in modo contorto ed allungato invece che dritto al punto. La cosa brutta è che il blogspam era un problema già anche prima delle IA, ma ora è diventato completamente pervasivo perché creare migliaia di articoli di questo tipo da buttare in pasto all'indicizzazione di Google e soci è diventato estremamente facile con l'ausilio dei chatbot o degli agenti.

Questo porta ad una situazione fortemente ironica dove, spesso e volentieri, per rispondere a domande è più efficace utilizzare una IA piuttosto che fare una ricerca diretta con un motore: ossia, la stessa causa del problema si presenta come la soluzione al problema stesso :dsax:
L'unca soluzione alternativa a piegarsi al chatbot di turno è aggiungere parole chiave che limitino la ricerca solo a determinati siti internet (ad esempio "reddit", "wiki", "youtube" e via discorrendo), che è un bel passo indietro rispetto a come si cercavano info nel web anni fa.

È solo un piccolo esempio, ma è giusto per mostrare che non è tutto così rose e fiore per quanto riguarda le applicazioni uso delle IA, ed anzi la loro presenza può IMHO portare ad un sostanziale immerdamento dell'esperienza rispetto al passato, se non fatto a modo oppure se lasciato senza controllo.

Tutto questo, limitandomi alle IA usate come tool meccanico o coadiuvante attività di lavoro.
La parte """"creativa"""" è un discorso a parte.
 
Speravo mi potessi rassicurare, non gettare nello sconforto. Ai miei tempi, parliamo ormai di un venti anni fa, esisteva un sito, di cui ora non ricordo il nome, dove potevi trovare le versioni di latino tradotte e non nascondo di averlo usato ampiamente per alleggerirmi il carico di compiti a casa. Però per la verifica dovevo comunque studiare, sennò erano cazzi.
Adesso sento di ragazzi che usano ChatGpt per fare i compiti e, addirittura, se riescono lo usano anche per le verifiche. Tu sicuramente hai una visione migliore e generalizzata di quanto sta accadendo. Io vedo mio cugino, di cui parlavo all'inizio, e mio nipote (anch'egli liceale) che sono tutt'altro che stupidi, però hanno palesi lacune causate dal massiccio utilizzo della tecnologia.

Hai dimenticato un altro termine: l'AI ruba.
Ecco, una cosa che non ho accennato è il comportamento degli sviluppatori, i quali hanno inserito materiale coperto dal diritto d'autore per addestrare le AI

Guarda ti racconto questa. Qualche mese fa ho lasciato in classe il compito di leggere un brano di storia, per commentarlo tutti insieme. Il testo in sé era semplice ma avevo detto ai ragazzi di chiedermi per qualsiasi dubbio.

Un mio alunno esce il telefono e fa una foto al libro. Alla mia richiesta di chiarimenti lui mi dice che voleva farlo vedere a Gemini, ma non perché non voleva studiare, ma perché così “Aveva una base da cui partire”. Sono piccoli episodi ma ti assicuro che é sempre più la norma.

I colleghi di matematica o informatica per dire ormai hanno rinunciato a valutare qualsiasi lavoro da casa e devono necessariamente passare da una controprova alla lavagna. Poi per carità ci sta pure, c’é sempre stato col fatto di dover verificare in classe l’attendibilità dei compiti a casa, ma ora é 10 volte peggio.

Per di più é deprimente quando lasci qualcosa da scrivere e vedi i ragazzi che scrivono tutti standardizzati come ChatGpt. L’anno scorso ho fatto la maturità e ho aiutato il prof di italiano con i temi. Senza esagerare, su una sessantina di temi corretti, in una cinquantina l’ultimo peroodo iniziava con l’espressione “In conclusione/per concludere” tipica di ChatGpt.
 
Guarda ti racconto questa. Qualche mese fa ho lasciato in classe il compito di leggere un brano di storia, per commentarlo tutti insieme. Il testo in sé era semplice ma avevo detto ai ragazzi di chiedermi per qualsiasi dubbio.

Un mio alunno esce il telefono e fa una foto al libro. Alla mia richiesta di chiarimenti lui mi dice che voleva farlo vedere a Gemini, ma non perché non voleva studiare, ma perché così “Aveva una base da cui partire”. Sono piccoli episodi ma ti assicuro che é sempre più la norma.

I colleghi di matematica o informatica per dire ormai hanno rinunciato a valutare qualsiasi lavoro da casa e devono necessariamente passare da una controprova alla lavagna. Poi per carità ci sta pure, c’é sempre stato col fatto di dover verificare in classe l’attendibilità dei compiti a casa, ma ora é 10 volte peggio.

Per di più é deprimente quando lasci qualcosa da scrivere e vedi i ragazzi che scrivono tutti standardizzati come ChatGpt. L’anno scorso ho fatto la maturità e ho aiutato il prof di italiano con i temi. Senza esagerare, su una sessantina di temi corretti, in una cinquantina l’ultimo periodo iniziava con l’espressione “In conclusione/per concludere” tipica di ChatGpt.
Sono curioso, sul grassetto, qual è stata la tua reazione? E in generale qual è il comportamento corretto da docente per casi come questo? Intendo non ragazzi che cercano di barare con l'IA per compiti o verifiche, ma la usano anche in situazioni dove dovrebbero imparare a fare qualcosa.
 
Sono curioso, sul grassetto, qual è stata la tua reazione? E in generale qual è il comportamento corretto da docente per casi come questo? Intendo non ragazzi che cercano di barare con l'IA per compiti o verifiche, ma la usano anche in situazioni dove dovrebbero imparare a fare qualcosa.
Ma guarda, di mio io cerco sempre di dialogare coi ragazzi. In generale provo a fargli entrare in testa che lo sforzo é parte integrante del processo di apprendimento e , al di là del contenuto di un testo, imparare a decifrare le complessità di una lettura é qualcosa che gli dà un beneficio generale sulle capacità di ragionamento.

Purtroppo però a volte é come predicare nel deserto. Dopotutto questi meccanismi sono proprio oggetto di studi e sono sintomo di una tendenza iniziata già prima dell’avvento dell’AI. I ragazzi vogliono tutto e subito e tollerano sempre meno l’idea di dover “perdere tempo” a svolgere un compito. Il loro ragionamento é “Se per capire un testo da solo ci metto 10 minuti e con ChatGpt ci metto 1 minuto, perché dovrei scegliere la prima strada?”.
 
Come hai fatto notare, è un problema che purtroppo già esisteva prima delle AI. Testi annacquatissimi e scritti da cani per puntare ossessivamente alla migliore indicizzazione possibile su Google. Non so se la situazione adesso sia peggiorata, ma ci credo tranquillamente.
Io faccio come te, se voglio cercare una discussione specifica magari aggiungo "reddit" alla ricerca. Mentre, ormai, se ho un problema e ho bisogno di una soluzione, mi affiderò direttamente alla AI. Per dire, settimana scorsa ho avuto un paio di problemi con il pc e ChatGpt mi ha aiutato a risolverli in 20-30 minuti ciascuno. Avessi provato a cercarle sul web, ci avrei impiegato, ad essere ottimisti, qualche ora.
Un mio alunno esce il telefono e fa una foto al libro. Alla mia richiesta di chiarimenti lui mi dice che voleva farlo vedere a Gemini, ma non perché non voleva studiare, ma perché così “Aveva una base da cui partire”. Sono piccoli episodi ma ti assicuro che é sempre più la norma.
Si va sempre di più verso la morte dello spirito critico :sadfrog:
 
State dicendo molte cose corrette a vari gradi; non essendo super-esperto non voglio inserirmi a capofitto (non ora), però una cosa specifica sull'argomento la volevo dire: il contributo della IA al calo di qualità dei contenuti del web. Secondo me con l'IA è diventato possibile per tanti generare una quantità enorme di contenuti (parola generica che copre tutto dalle immagini agli articoli e testi) di bassa qualità, contenuti che negli ultimi due anni hanno pian piano invaso il web al punto di rendere terribile la sua fruizione al di fuori di siti specifici IMHO.

Un esempio che mi piace perché mi rompe le scatole nel quotidiano e perché quasi si autoalimenta è quella dei motori di ricerca: fare una ricerca con google o DDG è diventato complesso a causa del fenomeno del "blogspam" ossia centinaia di siti che riportano articoli con testi ultragenerici che sono vagamente attinenti al tuo quesito ma o non danno una risposta reale o se la danno la danno in modo contorto ed allungato invece che dritto al punto. La cosa brutta è che il blogspam era un problema già anche prima delle IA, ma ora è diventato completamente pervasivo perché creare migliaia di articoli di questo tipo da buttare in pasto all'indicizzazione di Google e soci è diventato estremamente facile con l'ausilio dei chatbot o degli agenti.

Questo porta ad una situazione fortemente ironica dove, spesso e volentieri, per rispondere a domande è più efficace utilizzare una IA piuttosto che fare una ricerca diretta con un motore: ossia, la stessa causa del problema si presenta come la soluzione al problema stesso :dsax:
L'unca soluzione alternativa a piegarsi al chatbot di turno è aggiungere parole chiave che limitino la ricerca solo a determinati siti internet (ad esempio "reddit", "wiki", "youtube" e via discorrendo), che è un bel passo indietro rispetto a come si cercavano info nel web anni fa.

È solo un piccolo esempio, ma è giusto per mostrare che non è tutto così rose e fiore per quanto riguarda le applicazioni uso delle IA, ed anzi la loro presenza può IMHO portare ad un sostanziale immerdamento dell'esperienza rispetto al passato, se non fatto a modo oppure se lasciato senza controllo.

Tutto questo, limitandomi alle IA usate come tool meccanico o coadiuvante attività di lavoro.
La parte """"creativa"""" è un discorso a parte.

Come insegna Orb il movimento della terra: Le nuove tecnologie vengono sempre usate prima dal male :asd:

Hai sicuramente ragione sul problema del blogspam generato dall’IA, che ormai sta rendendo molte ricerche quasi inutilizzabili. Però anche la diffusione di Internet ha moltiplicato truffe, spam e disinformazione. Ogni nuovo strumento porta benefici e conseguenze negative, quindi bisogna imparare a usarlo e soprattutto trovare il modo di regolamentarne gli abusi, per quanto possibile.
 
Come insegna Orb il movimento della terra: Le nuove tecnologie vengono sempre usate prima dal male :asd:

Hai sicuramente ragione sul problema del blogspam generato dall’IA, che ormai sta rendendo molte ricerche quasi inutilizzabili. Però anche la diffusione di Internet ha moltiplicato truffe, spam e disinformazione. Ogni nuovo strumento porta benefici e conseguenze negative, quindi bisogna imparare a usarlo e soprattutto trovare il modo di regolamentarne gli abusi, per quanto possibile.

Eh ma il male qual é? Perché io finora vedo nell’utilizzo a tappeto dell’IA vedo molti più lati negativi che positivi.
 
Eh ma il male qual é? Perché io finora vedo nell’utilizzo a tappeto dell’IA vedo molti più lati negativi che positivi.

Immagino intendessi il bene comunque il punto è proprio che l’IA non è soltanto un Google 2.0. La ricerca di informazioni è solo uno degli usi più banali.

Può aiutare a programmare, tradurre e riassumere testi, analizzare grandi quantità di dati, automatizzare attività ripetitive, migliorare diagnosi e ricerca scientifica, creare strumenti di accessibilità, supportare professionisti e velocizzare molti lavori creativi e tecnici. Può anche essere usata in locale, integrata nei software e addestrata su contenuti specifici, senza neppure passare da un chatbot.

Io mi sto facendo le mie app personalizzate tutte in locale programmate e tarate per le mie esigenze specifiche...
 
Immagino intendessi il bene comunque il punto è proprio che l’IA non è soltanto un Google 2.0. La ricerca di informazioni è solo uno degli usi più banali.

Può aiutare a programmare, tradurre e riassumere testi, analizzare grandi quantità di dati, automatizzare attività ripetitive, migliorare diagnosi e ricerca scientifica, creare strumenti di accessibilità, supportare professionisti e velocizzare molti lavori creativi e tecnici. Può anche essere usata in locale, integrata nei software e addestrata su contenuti specifici, senza neppure passare da un chatbot.

Io mi sto facendo le mie app personalizzate tutte in locale programmate e tarate per le mie esigenze specifiche...
No no intendevo proprio il male, perché sono curioso di sapere per voi enthusiast quali sono i lati negativi dell’AI. La mia impressione é che “Voi” (perdona questo voi sovraesteso, é per capirci) tendiate a minimizzarne gli aspetti dannosi, della serie “Oh beh, il pianeta brucia, il mercato va a puttane, ma ehi, posso riempirmi l’hard disk di robe generate fighissime”.

Per esempio secondo me l’utilizzo in campo medico é utilissimo sono d’accordo. Ma non sarebbe meglio allora che anziché l’AI essere uno strumento fruibile da chiunque, dall’oncologo al pensionato che fa i video ai slop, venisse invece regolamentato e controllato in modo da venire usato lì dove davvero necessariamente utile alla comunità?
 
No no intendevo proprio il male, perché sono curioso di sapere per voi enthusiast quali sono i lati negativi dell’AI. La mia impressione é che “Voi” (perdona questo voi sovraesteso, é per capirci) tendiate a minimizzarne gli aspetti dannosi, della serie “Oh beh, il pianeta brucia, il mercato va a puttane, ma ehi, posso riempirmi l’hard disk di robe generate fighissime”.

Per esempio secondo me l’utilizzo in campo medico é utilissimo sono d’accordo. Ma non sarebbe meglio allora che anziché l’AI essere uno strumento fruibile da chiunque, dall’oncologo al pensionato che fa i video ai slop, venisse invece regolamentato e controllato in modo da venire usato lì dove davvero necessariamente utile alla comunità?

Spam, deepfake, disinformazione, sfruttamento del lavoro altrui e contenuti generati in massa sono problemi reali però secondo me stai riducendo gli utilizzi comuni dell’IA alla generazione di immagini e video, mentre per molti significa programmare, tradurre, studiare, automatizzare lavori ripetitivi, creare strumenti personalizzati o aiutare persone con disabilità.

Il problema di limitarla solo agli usi “utili alla comunità” è chi decide cosa sia utile. Anche internet è uno strumento potentissimo ma non per questo lo riserviamo ai professionisti, questo forum non sarebbe mai nato altrimenti ahah

Vanno assolutamente regolamentati con forza gli abusi veri come truffe, deepfake non consensuali, disinformazione ecc e a questo proposito le principali piattaforme accessibili al pubblico impongono già parecchie limitazioni. Non vieterei invece l’accesso generale perché qualcuno la usa per creare immagini slop per riempirsi l’hard disk, quello può essere futile ma è diverso dall’essere dannoso.
 
Disappointed World Cup GIF by Goldmaster
 
Spam, deepfake, disinformazione, sfruttamento . Non vieterei invece l’accesso generale perché qualcuno la usa per creare immagini slop per riempirsi l’hard disk, quello può essere futile ma è diverso dall’essere dannoso.

Futile ma non dannoso relativamente: se quel futile ha un impatto diretto sul clima, sull’accesso della maggior parte delle persone ai prodotti elettronici, sull’aumento delle disparità, sullo sviluppo indiretto di tecnologie utilizzate in ambito militare e di sorveglianza etcetc, allora direi che il discorso si complica.
 
Vedo che molti noti registi stanno cominciando ad usare IA per produrre film :hmm:

Neill Blomkamp (District 9)

 
Ultima modifica:
Riporto anche qui.
Incredibile. Questo un futuro e un utilizzo della Ai che mi piace!

Halo 3 in full VR con motion control perfettamente funzionante tutto realizzato con la AI. :morris2:

Questo codice è stato scritto dall'IA
Ogni riga di codice è stata scritta da assistenti di programmazione basati sull'intelligenza artificiale — Claude di Anthropic e Codex di OpenAI — che hanno lavorato sotto la direzione di un modder umano che non è un programmatore. L'essere umano si è occupato del reverse engineering, ha eseguito ogni build e ha verificato ogni risultato in un visore VR; l'IA ha scritto il codice C++.

Lo dichiariamo fin da subito per due motivi. È onesto e dovrebbe cambiare il modo in cui leggete il codice: nessun essere umano ha revisionato ogni singola riga, quindi trattatelo come fareste con qualsiasi sorgente non verificata. Leggetelo prima di eseguirlo. È anche il motivo per cui la licenza è così permissiva: prendetela, imparate da essa, create una copia, fate tutto ciò che vi è utile.

 
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