Preso Motorslice... il titolo lo volevo ma ho fatto un po' una minchiata perché dopo Inayah volevo dedicarmi a BG3
A proposito di Inayah penso di essere alle fasi finali. Onestamente è un titolo che mi ha messo in difficoltà sotto ogni punto di vista.
Lato gameplay alterna un level design davvero solido e ben fatto, per nulla easy peasy, ad una progressione dir poco delirante. Nè la storia nè la mappa guidano verso lo sblocco delle abilità primarie e di rischia un'impennata della difficoltà del tutto artificiale. Tanto per dire ho affrontato metà gioco senza doppio salto, ad un certo punto pensavo nemmeno ci fosse, mentre mi arrabattavo con lo switch delle armi al volo per sfruttarne le skill che fanno guadagnare "altezza". Ad una certa stavo per lanciare il pad contro il muro per via di situazioni alla Silksong. Quando poi ho trovato, del tutto casualmente il double jump, mi è cambiato il gioco.
Idem per il cs. Sostanzialmente si possono ottenere le tre armi nei dieci minuti iniziali, con tutte le quattro abilità principali già sbloccate. Ogni abilità ha un suo enorme skill tree con tanto di bivi che bloccano/sbloccano vari perk, comprensivi di bonus attivi/passivi che spesso coinvolgono lo switch fra le armi. Un vero incubo. Il risultato, anche qui, sono picchi di frustrazione contro certi boss che sembrano immortali, solo perché si sbaglia la build per poi liquefarli dopo un respec.
Tutta l'esperienza risulta del tutto ondivaga: prima difficile, poi facile, poi nuovamente difficile nella seconda parte... fin quando non diventi più o meno immortale.
Da un certo punto di vista è anche piacevole perché si resta sulle spine, ma sembra un po' troppo casuale.
Anche dal punto di vista grafico si percepisce un certo "sfasamento", con un tratto da comic (alla Absolum) unito però a proporzioni da manga. Lei è una gran figa, con buona pace di quel cesso di Galandra (che pure ho adorato). Non male, ma la cura per la protagonista andava estesa anche agli npc, cosa che purtroppo non è avvenuta e sono tutti sull'anonimo andante.
La storia invece la boccio in toto. È semplicemente raccontata male; il problema, che si ricollega a quello della mappa di cui sopra, è che non c'è una divisione tra secondarie e main quest e oltre a perdere di mordente ci si perde letteralmente in un backtracking senza un senso logico.
Per chiudere è un buon gioco, lontano anni luce dai migliori esponenti del genere, ma a che con un po' di attenzione in più avrebbe potuto innalzarsi facilmente sopra la media e ritagliarsi un suo spazio.