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Tutto questo alle 2 di notteGuardiamoci in faccia.
Per Il 99% dei direct ci hypiamo come le scimmie urlatrici i giorni precedenti. Spammiamo, riempiamo il topic di immondizia. Poi il direct arriva e passiamo quei 40 minuti che il buon Dio ci manda in terra a scrivere quanto sta facendo schifo il direct.
Dalla melma putrescente dell'ennesimo gioco di fattorie, porting terze parti del 1986 e il nuovo just dance, emerge timidamente il gioco Nintendo che alcuni stavano aspettando, mentre altri si contorcono schiumando nel constatare che quella preziosa casella sia già stata irrimediabilmente spuntata.
Dai, magari ce n'è un'altra? Magari no. Magari c'è F-Zero o magari è il gioco di Spongebob.
E allora guardiamo compulsivamente quanto manca alla fine, sudando freddo e sperando che ALMENO la one more thing sia quello che speravamo ardentemente. La bomba, la lasagna di Natale, l'eroina...
Fine, chiuso il sipario.
Partono le zuffe inutili tra chi lo ha trovato ok, chi lo ha trovato bellissimo, chi fa finta di averlo trovato bellissimo, chi vuole la testa di Furukawa e minaccia immediata e insindacabile rivendita della console su Subito.it. Tuttavia, tutti questi casi sono accomunati da una singola cosa: non è stato il direct da sogno che si era atteso per tutti i mesi precedenti. L'idea platonica del Direct.
Il Direct è un enorme scherzo, una grande illusione, una scenografia di cartone. È un pacchetto di carte collezionabili.
È il fottuto gatto di Schrodinger che si sfracella o invece ci guarda tutto vispo con quel musetto finché non apriamo quel maledetto link. E solitamente poi si sfracella.
È a questo punto che una domanda si insinua nella mia mente: ci serve davvero tutto questo? Ci PIACE davvero tutto questo? O è solo la possibilità di sapere di poter sognare per quelle tre volte all'anno? E ad appuntamento quasi fisso. Il poter rimettere in scena la farsa della nostra illusione, che poi regolarmente si infrange su una realtà tristemente più prosaica?
Mi chiedo, a questo punto, se non sia meglio chiudere questo teatrino dell'assurdo, baracca e burattini (di Starfox), mollare e lasciare andare. LasciarSI andare.
Affinché, all'una di notte di un giorno qualunque, saltando tra l'ennesimo reel con storie di gatti fatte con l'AI, la mail che ti eri perso con la nuova bolletta del gas, quel messaggio whatsapp che stai fingendo di non avere visualizzato, arrivi inaspettatamente l'annuncio di un videogioco. Magari di uno di una serie che vorresti vedere all'inferno, così da dire VABE e continuare a fare serenamente quello che stavi facendo, magari di quell'altro gioco che davvero non ti saresti aspettato o di cui si chiacchierava insistentemente da mesi, rendendo l'arietta più frizzante.
Come, per dirne uno, Ocarina of Time Remake.
E quel giorno qualunque era un giorno di giugno.
O settembre.
Non me lo ricordo.
Non sarebbe, questa, una vita all'insegna della felicità?

La risposta è si, perché tutto quello che dici è vero, ma è bello quando arrivi in fondo al direct, one more thing, speri in F-Zero o Mother 4, schermo nero, vedi la galassia, ti sale il pollyanna di pari passo al durello che manco Hisoka quando guarda Gon e alla fine è WiiFit Space Gym.Guardiamoci in faccia.
Per Il 99% dei direct ci hypiamo come le scimmie urlatrici i giorni precedenti. Spammiamo, riempiamo il topic di immondizia. Poi il direct arriva e passiamo quei 40 minuti che il buon Dio ci manda in terra a scrivere quanto sta facendo schifo il direct.
Dalla melma putrescente dell'ennesimo gioco di fattorie, porting terze parti del 1986 e il nuovo just dance, emerge timidamente il gioco Nintendo che alcuni stavano aspettando, mentre altri si contorcono schiumando nel constatare che quella preziosa casella sia già stata irrimediabilmente spuntata.
Dai, magari ce n'è un'altra? Magari no. Magari c'è F-Zero o magari è il gioco di Spongebob.
E allora guardiamo compulsivamente quanto manca alla fine, sudando freddo e sperando che ALMENO la one more thing sia quello che speravamo ardentemente. La bomba, la lasagna di Natale, l'eroina...
Fine, chiuso il sipario.
Partono le zuffe inutili tra chi lo ha trovato ok, chi lo ha trovato bellissimo, chi fa finta di averlo trovato bellissimo, chi vuole la testa di Furukawa e minaccia immediata e insindacabile rivendita della console su Subito.it. Tuttavia, tutti questi casi sono accomunati da una singola cosa: non è stato il direct da sogno che si era atteso per tutti i mesi precedenti. L'idea platonica del Direct.
Il Direct è un enorme scherzo, una grande illusione, una scenografia di cartone. È un pacchetto di carte collezionabili.
È il fottuto gatto di Schrodinger che si sfracella o invece ci guarda tutto vispo con quel musetto finché non apriamo quel maledetto link. E solitamente poi si sfracella.
È a questo punto che una domanda si insinua nella mia mente: ci serve davvero tutto questo? Ci PIACE davvero tutto questo? O è solo la possibilità di sapere di poter sognare per quelle tre volte all'anno? E ad appuntamento quasi fisso. Il poter rimettere in scena la farsa della nostra illusione, che poi regolarmente si infrange su una realtà tristemente più prosaica?
Mi chiedo, a questo punto, se non sia meglio chiudere questo teatrino dell'assurdo, baracca e burattini (di Starfox), mollare e lasciare andare. LasciarSI andare.
Affinché, all'una di notte di un giorno qualunque, saltando tra l'ennesimo reel con storie di gatti fatte con l'AI, la mail che ti eri perso con la nuova bolletta del gas, quel messaggio whatsapp che stai fingendo di non avere visualizzato, arrivi inaspettatamente l'annuncio di un videogioco. Magari di uno di una serie che vorresti vedere all'inferno, così da dire VABE e continuare a fare serenamente quello che stavi facendo, magari di quell'altro gioco che davvero non ti saresti aspettato o di cui si chiacchierava insistentemente da mesi, rendendo l'arietta più frizzante.
Come, per dirne uno, Ocarina of Time Remake.
E quel giorno qualunque era un giorno di giugno.
O settembre.
Non me lo ricordo.
Non sarebbe, questa, una vita all'insegna della felicità?
Dai che magari aspettano giovedì per annunciare StarFox!Niente aggiornamento di Nintendo Music...
Bellissimo, non lo cambierei per nulla al mondoGuardiamoci in faccia.
Per Il 99% dei direct ci hypiamo come le scimmie urlatrici i giorni precedenti. Spammiamo, riempiamo il topic di immondizia. Poi il direct arriva e passiamo quei 40 minuti che il buon Dio ci manda in terra a scrivere quanto sta facendo schifo il direct.
Dalla melma putrescente dell'ennesimo gioco di fattorie, porting terze parti del 1986 e il nuovo just dance, emerge timidamente il gioco Nintendo che alcuni stavano aspettando, mentre altri si contorcono schiumando nel constatare che quella preziosa casella sia già stata irrimediabilmente spuntata.
Dai, magari ce n'è un'altra? Magari no. Magari c'è F-Zero o magari è il gioco di Spongebob.
E allora guardiamo compulsivamente quanto manca alla fine, sudando freddo e sperando che ALMENO la one more thing sia quello che speravamo ardentemente. La bomba, la lasagna di Natale, l'eroina...
Fine, chiuso il sipario.
Partono le zuffe inutili tra chi lo ha trovato ok, chi lo ha trovato bellissimo, chi fa finta di averlo trovato bellissimo, chi vuole la testa di Furukawa e minaccia immediata e insindacabile rivendita della console su Subito.it. Tuttavia, tutti questi casi sono accomunati da una singola cosa: non è stato il direct da sogno che si era atteso per tutti i mesi precedenti. L'idea platonica del Direct.
Il Direct è un enorme scherzo, una grande illusione, una scenografia di cartone. È un pacchetto di carte collezionabili.
È il fottuto gatto di Schrodinger che si sfracella o invece ci guarda tutto vispo con quel musetto finché non apriamo quel maledetto link. E solitamente poi si sfracella.
È a questo punto che una domanda si insinua nella mia mente: ci serve davvero tutto questo? Ci PIACE davvero tutto questo? O è solo la possibilità di sapere di poter sognare per quelle tre volte all'anno? E ad appuntamento quasi fisso. Il poter rimettere in scena la farsa della nostra illusione, che poi regolarmente si infrange su una realtà tristemente più prosaica?
Niente aggiornamento di Nintendo Music...


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Edu2407dito ⚽🎮 (@EduDitoBM24)
📆🎮⚔️ Acabo de ver en una Pagina de Tienda de Videojuegos en Canada (PNPGames) de que el 'Elden Ring Tarnished Edition' para Nintendo Switch 2 tiene listada ya una Fecha de Lanzamiento que seria para el Viernes 10 de Julio de 2026. Aqui dejo la Evidencia...xcancel.com
e quindi non sarà quella..."Purtroppo" mi sa di uscita di un gioco NSO e relativa OSTgiovedì trailer&data di Fire Emblem + una ost di un qualche FE
[automerge]1778571949[/automerge]o annuncio di una NS2 Edition a caso + relativa ost
se non ricordo male il 10 Luglio era una data che avevo ipotizzatoe quindi non sarà quella...
Ho già in testa Colli Ariosi o Sabbie Rosse
![]()

con l'aggiunta di quei tamburi per Yoshi... abbracciamoci, forte![]()
Io vedo artwork di Xenoblade 2."Purtroppo" mi sa di uscita di un gioco NSO e relativa OST
Quando esce?Io vedo artwork di Xenoblade 2.
Ci provo, update a mezzanotte di Xenoblade 2 a Switch 2 ediction a 1440p a 60 FPS a pagamento.