Ufficiale [Il ritorno] Una volta mi è successa 'sta cosa che non è importantissima però la voglio dire pt. 3

ufficiale
Allora questa storia che sto per scrivere è epica:sisi:; penso sia una delle cose più belle che mi siano successe:rickds:.

Allora tutto ebbe inizio il primo d'Aprile (quanto è ironica questa cosa //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif) del 2011 nel campetto da basket della mia chiesa:ahsisi:; mi invitarono a fare una partita a calcio tre persone:ahsisi: (tra cui mio fratello:sisi:, però lui non lo conto più di tanto perchè non sa tanto bene giocare a calcio:sisi:; come il sottoscritto:rickds:). Allora lo scontro vedeva me contro loro tr (mio fratello e due suoi amici), si arrivava a 10, le porte erano dei bidoni della spazzatura (erano i loro pali) e non mi ricordo cosa (i miei pali:sisi:). Vi lascio immaginare l'esito della partita... 10 a 1 per loro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif. Voi potreste pensare"COSA C'è DI EPICO IN TUTTO CIò?" e io posso dirvi:

1) Io avevo 16, 17 di millesimo e loro 9 circa:rickds::rickds:.

2) Una volta riuscii a smarcarli tutti, stavano a porta libera e avevo un bel po' di distanza da loro; così sicuro di segnare misi il mio piede sopra palla pronto a tirare un gran goal...ma l'unica cosa che vidi dopo fu l'immenso cielo blu, perchè mettendo il piede sopra la palla scivolai e caddi si schiena:rickds::rickds::rickds:, la cosa più bella è che riuscii a mandare la palla fuori:rickds::rickds: (commento di uno dei bambini:"Che goal che ti sei mangiato!":rickds:).

Poi (per sbaglio, non l'ho fatto apposta) uccisi uno dei bambini senza accorgermene, stavo cercando di andare verso la loro porta, poi mi girai e vidi uno di loro per terra che si teneva la pancia; per fortuna poi come sono andato da lui, si è rimesso in piedi:ahsisi:.

Che partita epica:rickds::rickds::rickds:.
Che cos'è un 17 di millesimo? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/azz.gif

 
Che cos'è un 17 di millesimo? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/azz.gif
Ah allora non sono l'unico a non averlo capito //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif

Mi stavo già dando del ********

 
Ho trovato un preservativo pieno di sborra sopra la lavatrice. O mio papà ha fatto cose brutte oppure mio fratello si è sparato una sega. In ogni caso non voglio saperne niente.

 
Ah allora non sono l'unico a non averlo capito //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif
Mi stavo già dando del ********
mi aggiungo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fyebr8.gif

a voi è mai capitato di sognare la soluzione ad un vostro problema ?

a me sì //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

ma era su un problema davvero allucinante :morris82:

la soluzione di un livello di un gioco di cui non ricordo il nome :rickds:

 


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Ho trovato un preservativo pieno di sborra sopra la lavatrice. O mio papà ha fatto cose brutte oppure mio fratello si è sparato una sega. In ogni caso non voglio saperne niente.
molto meglio tenersi all'oscuro su certe cose :unsisi:

 
Ho trovato un preservativo pieno di sborra sopra la lavatrice. O mio papà ha fatto cose brutte oppure mio fratello si è sparato una sega. In ogni caso non voglio saperne niente.
ma se non lo metti via possono pensare la stessa cosa di te escluso chi sa di aver sborrato in un preservativo chiaramente

 
Vado in bagno dal mio amico, sfodero il fringuello e vedo qualcosa che galleggia animatamente e penso "ma guarda questo che non ha tirato l'acqua". Poi lo stronzo (quello galleggiante) comincia a muoversi, e penso "ogni tanto capita anche a casa mia che l'acqua si muova un po'". Poi vedo due puntini, la realtà diventa sempre più chiara... "ma che cazzo ha gli occhi... baffi? ma si muove... WTF STA USCENDO" abbasso la tavoletta, vado dal mio amico e gli dico:

"ale ma che *****, c'è un topo vivo nel cesso"

"di nuovo?"

":mellow:"

Continuando a tirare l'acqua, tornava sempre; al che, nonostante i miei suggerimenti un po' più umani ed animalisti, decisero di farlo fuori lì dov'era, e quando ritennero che l'oggetto contundente più appropriato era una racchetta da sci, me ne sono tirato fuori.

L'esecuzione a quanto pare è stata più violenta e travagliata del previsto e hanno pure rotto il water con una racchettata. La mattina dopo non dev'essere stato facile spiegare ai padroni di casa che il loro bagno si stava allagando perché avevano rotto il cesso a racchettate cercando di uccidere un topo nuotatore.

Ho trovato un preservativo pieno di sborra sopra la lavatrice. O mio papà ha fatto cose brutte oppure mio fratello si è sparato una sega. In ogni caso non voglio saperne niente.

ma se non lo metti via possono pensare la stessa cosa di te escluso chi sa di aver sborrato in un preservativo chiaramente
Infatti io avrei lasciato un biglietto firmato con scritto "io non sono stato, ma non voglio saperne niente".

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ho trovato un preservativo pieno di sborra sopra la lavatrice. O mio papà ha fatto cose brutte oppure mio fratello si è sparato una sega. In ogni caso non voglio saperne niente.
Sì ma dillo a tuo fratello che non si sprecano i goldoni così.

 
uhm il goldone l'ho prontamente buttato via. Poi mio fratello c'hà 26 anni dubito che sia così ritardato da sprecarli, boh. Prima dimentico meglio è

 
questo topic è ilmigliore di tutti i tempi :rickds::rickds:

ora me lo leggo tutto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Predicatore.gif

 
Poi ora che ricordo, mia mamma ha appena finito di "50 sfumature di grigio" e ha iniziato i vari seguiti... sopra la lavatrice...

o

mio

***

O

MIO

***

 
Poi ora che ricordo, mia mamma ha appena finito di "50 sfumature di grigio" e ha iniziato i vari seguiti... sopra la lavatrice...o

mio

***

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MIO

***
:rickds::rickds::rickds::rickds::rickds::rickds::rickds::rickds::rickds:

 
In onore alle prime pagine del topic (gennaio-febbraio scorso)

[video=youtube;EE-q2xFqa1U]


La sua espressione.

 
Vado in bagno dal mio amico, sfodero il fringuello e vedo qualcosa che galleggia animatamente e penso "ma guarda questo che non ha tirato l'acqua". Poi lo stronzo (quello galleggiante) comincia a muoversi, e penso "ogni tanto capita anche a casa mia che l'acqua si muova un po'". Poi vedo due puntini, la realtà diventa sempre più chiara... "ma che cazzo ha gli occhi... baffi? ma si muove... WTF STA USCENDO" abbasso la tavoletta, vado dal mio amico e gli dico:
"ale ma che *****, c'è un topo vivo nel cesso"

"di nuovo?"

":mellow:"

Continuando a tirare l'acqua, tornava sempre; al che, nonostante i miei suggerimenti un po' più umani ed animalisti, decisero di farlo fuori lì dov'era, e quando ritennero che l'oggetto contundente più appropriato era una racchetta da sci, me ne sono tirato fuori.

L'esecuzione a quanto pare è stata più violenta e travagliata del previsto e hanno pure rotto il water con una racchettata. La mattina dopo non dev'essere stato facile spiegare ai padroni di casa che il loro bagno si stava allagando perché avevano rotto il cesso a racchettate cercando di uccidere un topo nuotatore.

Infatti io avrei lasciato un biglietto firmato con scritto "io non sono stato, ma non voglio saperne niente".
non ci voglio credere...un topo nel water? :rickds:

più che altro mi ha sconvolto il "di nuovo?" ma wtf!?!

 
@Roflmao, mi ci gioco le palle che c'entra tuo padre. Tuo fratello in quanto ex adolescente avrà passato anni a farsi le pippe senza farsi beccare, un errore del genere sarebbe troppo da principianti. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

il topo nel cesso :rickds: di nuovo? cit. :rickds:

 
Ho preso un treno a Messina con mio cugino, viaggio di notte con cambio treno a Roma fino a Bologna, io avevo uno zaino pieno di robacce che ci siamo strafogati di notte mentre guardavamo un film (sì in cabina con i vecchiacci che russavano, per fortuna), una valigia fortunatamente con le rotelline piena di roba e un bidone da 20 litri d'olio; mio cugino aveva due bidoni da 20, ovviamente tutta roba incartata e scocciata che sembrava fossimo dei poveracci che andavano in giro con l'olio (ci possiamo fare poco se tutti gli anni scendiamo giù in Sicilia), ma voi non vi immaginate neanche la rottura di palla a portare dei bidoni così pesanti per tutto il viaggio :rickds:

Ma questo non è niente, arriviamo a Roma di mattina e prendiamo l'altro treno che va a Bologna, pieno di gente e noi con tutta quella roba non potevamo neanche sistemarci quindi siamo rimasti lì all'entrata in piedi un'ora e mezza tanto che i nostri posti erano pure occupati ma il controllore non ha detto niente (il miglior modo quando prendi un treno e lo paghi 50 € è farselo in piedi, giustamente, soprattutto quando hai già fatto 600 km praticamente e ti porti dietro solo 3 bidoni d'olio); arriviamo a Firenze, gente che scende e se ne va, altra che entra, fortuna vuole che chi scende tira via un po' di bagagli dagli armadi che ci sono di solito lì all'entrata e ci spariamo l'olio, valigia e lo zaino, oh finalmente ci si siede, una goduria immensa.

Ripartiamo per Bologna, finalmente seduti, ci spariamo un po' di Split Second Velocity sul treno e il tempo vola, arrivati a Bologna non ci resta che prendere il treno regionale e fare il biglietto, però aspetta, mio cugino aveva una borsetta a tracolla dove aveva dentro biglietti, soldi, bancomat, tutti i documenti, io per "comodità" gli avevo lasciato il mio portafoglio con dentro parecchi soldi, avevamo messo tutto lì dentro nella sua borsetta.. oddio mio non è possibile; in pratica quando ci siamo rialzati eravamo presi da prendere tutti i bidoni e quant'altro che la borsetta con tutto praticamente TUTTO era rimasta sul treno :cry: ovviamente se n'è accorto il tempo di scendere le scale e il tempo che giustamente il treno potesse essere visto in tutta la sua bellezza mentre era già 100 metri più in là //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Allora va all'assistenza, io rimango con tremila cose ad aspettare incazzato nero (giustamente con tutta quella roba fare degli spostamenti era massacrante), sono rimasto lì circa un'oretta a pensare, eh vabbè porca ******* "tot centinaia" € perse, persi i documenti, viaggio di merdà, mi sono perso pure Milan Juventus la sera prima tanto che 2 barboni lì vicino stavano pure parlando della partita, sembravano le persone più felici di 'sto mondo, tristezza infinita.

Inutile dire che il treno regionale era perso, ma una volta tornato mio cugino sospiro di sollievo, dall'assistenza hanno chiamato il treno e un poliziotto ha ritrovato la borsetta nel posto dove eravamo seduti, uah cazzò almeno questa, allora aspetteremo qui, al freddo.

In pratica dovevamo identificare per filo e per segno tutta la roba che c'era dentro, i soldi, i documenti ecc ecc e cosa ancora più rompicoglioni dovevamo aspettare che il treno che avevamo preso ritornasse lì in stazione e sarebbe tornato soltanto 4 ore dopo o forse qualcosa di più; beh dai non male uno direbbe, ci è andata di ****, eravamo pieni di roba, con niente da mangiare, 0 € e io dovevo andare pure al cesso; a Bologna il cesso si paga 1€ :morris82: allora ho cercato fuori stazione se ci fosse un negozio dove si potesse andare al cesso, niente di niente, entro al McDonald perché mi avevano detto di imbucarmi lì, il cesso non l'ho trovato allora chiedo al cinesino che c'era lì e con un sorrisino del cazzò mi fa: "solo con consumazione", esco e torno in stazione, perfetto, ce la terremo nel caso tanto c'è solo un freddo porco e non abbiamo neanche niente da mangiare/pochissimo da bere, no non potevo resistere, allora prendiamo una strada che dalla stazione porta fino alla caserma o qualcosa del genere, ovviamente mi fa da palo e dove piscio? proprio lì dietro a 10 metri, non me n'è fregato proprio nulla..

Ma qui ci gira tutto, mentre torniamo verso la stazione vedo un pezzo di carta in lontananza, dalla parte opposta altre persone arrivavano verso di noi, andiamo un po' avanti e cazzò c'erano 10 EURO per terra, un po' piegati che saranno caduti a qualcuno 10-20 minuti prima, non ci potevamo credere, questo voleva dire cesso gratis, mcdonald gratis, boh direi che fu epico; 10 secondi più indietro e i soldi se li beccavano gli altri.

Il tempo passa un po' più velocemente dopo che si è mangiato, prendiamo tutta la roba (facevamo praticamente 10 secondi stop, altri 10 secondi e stop ancora), andiamo al binario dove stava tornando il treno con il poliziotto e la borsetta di mio cugino, in ansia ovviamente ma appena arriva ne vediamo 2-3 e ci fiondiamo, 'sto qui ci riconosce a quanto pare e ci spiega tutto, il tipo aveva una faccia che se lo vedeste pensereste " 'sto qui è un mafioso " (ovviamente immancabile il gruppetto di studenti immigrati che guardavano poco vicino a noi e ci fissavano), allora ci fa vedere cosa c'era dentro, fortunatamente c'era tutto.

Torniamo all'assistenza e ci dicono che abbiamo avuto un **** immenso, fosse passato uno qualsiasi avrebbe preso la borsetta e semplicemente aprendola avrebbe notato non uno ma 2 portafogli e con la gente che gira non c'era da stupirsi se qualcuno fosse andato via con soldi in contanti lasciando magari tutto il resto intatto.

 
Ho trovato un preservativo pieno di sborra sopra la lavatrice. O mio papà ha fatto cose brutte oppure mio fratello si è sparato una sega. In ogni caso non voglio saperne niente.
Oddio :rickds::rickds:

 
Non disperate, non appena la chiavetta tornerá a funzionare ve la racconto io una storia coi fiocchi. C'è di mezzo un cesso otturato. Una delle notti più incredibili della mia vita.
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Eccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png

Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler :rickds:

Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...

Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.

Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.

Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente strano :rickds: Senza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.

Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso :rickds: )

Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimo :rickds: Ma capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego :rickds:

Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.

Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi così :rickds: Ma i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...

Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di ***** :rickds: Vabbe, ad ognuno le sue.

Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificate :rickds: Purtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.

Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.

Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.

Poi lo reintaso :rickds: Dico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.

La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendere :rickds: Anzi quasi arriva al bordo.

Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della carta :rickds: Non c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.

Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia :rickds:

E non cambia niente.

(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)

Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Quindi decido mio malgrado di chiamarlo :rickds:

E lì il panico :rickds: Lui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.

Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balcone :rickds: Usciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"

Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia ***** :rickds: Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."

Ok :rickds: tentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno :rickds: Inizia il terrore.

Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.

Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori :rickds: ) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su :rickds:

Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso :rickds:

A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.

Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19 :rickds: Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino :rickds: Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.

Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomito :rickds: Ed ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero :rickds: )

Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.

Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"

Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance

E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.

Proprio un botto :rickds: che viene dal cesso.

Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.

A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria

In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )

Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero :rickds:

Fine :rickds:
 
Eccomi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png
Disclaimer: Storia ad alto tasso di schifo, volgarità ed altre cose che fanno ridere i malati come me, se siete sensibili non aprite lo spoiler :rickds:

Un paio di premesse poco divertenti ma necessarie, anche per rispondere ad altre domande che mi potrebbero esser poste...

Premessa numero uno: Dovrei tenere cucita la bocca, ma specifico fin da adesso che non ero mai stato in convivenza se non in viaggi d'istruzione da 15 giorni, e comunque mai in una "casa" da autogestire con coetanei, ma da inizio gennaio sono stato entrato in un "percorso formativo d'eccellenza" che prevede un certo genere di rapporto fiduciario con certi grandi gruppi industriali, quindi devo stare qui per forza e fare pure il bravo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Non dico dove e non dico perché, ma sto a due ore di macchina da casa, quindi non è ragionevole neanche pensare di fare avanti e indrio ogni giorno: Insomma dal lunedì al sabato mattina io formalmente vivo molto lontano da casa, nel weekend torno giusto per darmi l'illusione di vivere ancora, e tutto ciò è destinato a durare pochi mesi, visto che dopo devo partire per un lungo, lungo, lunghissimo viaggio ed al mio ritorno, quando dovrò tornare qui, questa casa sarà affittata da qualcun altro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Insomma, vivo qui, ma non ci faccio troppa attenzione e non ci metto troppa cura nell'ambiente.

Poi c'è il mio coinquilino, che conoscevo di vista dai tempi del quinto superiore, ma col quale non avevo mai avuto un vero rapporto, e lo indicheremo come Signor V.

Due parole sul Signor V. : è un tipo veramente, ma veramente strano :rickds: Senza entrare troppo in dettagli prolissi, diciamo che ha una lunga esperienza di navigazione a vela che mista alla sua oggettiva napoletanitudine ne fanno una persona ossessionata da due concetti e cioè: Risparmiare ed Arrangiarsi.

Il secondo è un po' la base del nostro lavoro, il primo ne farebbe anche parte, ma da lui è un po' portato all'esasperazione //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Peraltro, quando si vuole mettere a parlare napoletano è anche difficile capirlo (come ogni figlio di napoletani che vive a Roma, sviluppa automaticamente un accento che infastidisce chiunque venga da una delle due parti, ma questo è un altro discorso :rickds: )

Ora, la frase che dice più spesso è "Io è da dieci anni che XXXXXX" insomma pare nato a undici anni: Io so dieci anni che vado a vela, che smonto motorini, che faccio l'idraulico, il cuoco, il muratore, e per carità tutte queste cose gli vengono benissimo :rickds: Ma capirete bene che doverci convivere 24 ore al giorno diventa un po' pesante, insomma io tento di prendermi i miei spazi in casa, e se c'è una cosa che mi fa innervosire è doverlo interpellare a caso visto che è praticamente solo lui a cucinare e ad avere la macchina per spostarsi qui in questo paesello e da questo paesello alla nostra città //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Premessa tre: La casa in cui vivo è sì grande, ma sostanzialmente una casa di ***** //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif In una palazzina anonima le cui scale puzzano di fogna, a duecento metri da una spiaggia che ne fanno un posto ricercato d'estate (a quanto leggo, l'affitto arriva a costare duemila euro per tutto agosto... noi lo paghiamo 400 più bollette) ma come ogni casa delle vacanze è dotata di rifiniture da terzo mondo, dalla televisione mivar al bidet che l'acqua viene da davanti e dai lati tipo vortice, e l'unico modo per pulirsi il **** è mettere il tappo e fare la pozza di acqua mista a ***** in cui bagnare il **** intero, non so se mi spiego :rickds:

Il cesso ho imparato a conoscerlo il primo giorno: dal momento in cui tiravi lo scarico al momento in cui effettivamente scaricava passavano 26 secondi cronometrati, poi abbiamo capito che bisognava premere il tasto fino in fondo.

Il sifone ha un ingresso microscopico, la tavoletta è più lunga di tre centimetri (insomma, stai sempre a sbattere l'uccello sul marmo meno igienico del mondo) ed altre amenità che unite al bidet fantastico ne fanno uno dei cessi peggiori del mondo (Ma non ci lamentiamo formalmente visto che dove dobbiamo andare i cessi sono ancora meno versatili //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Ora, io che sono io e sono una mente perversa e viziata avevo capito fin dall'origine che l'unico modo per garantire uno standard minimo di igiene anale era smontare ogni sacrosanta volta la doccia, in particolar modo il soffione, la parte alla fine del tubo, fare attenzione a non perdere il gommino, indirizzarsi il tubo al bucio del **** e pulirsi così :rickds: Ma i primi giorni ero riluttante a farlo, visto che questo cesso è carente di punti d'appoggio, e nella malaugurata ipotesi nella quale il gommino fosse caduto nella vasca saremmo stati in una situazione a dir poco spiacevole: senza il gommino l'acqua esce dalla base del soffione, e più tardi Mister V. scopre che io faccio così e meglio è...

Visto che sempre per i motivi sopracitati è abituato a pulirsi con uno/due, massimo otto quadratini di carta igienica (che indica con un termine napoletano che dovrebbe significare "tarocca" perché il padre usa comprarla così), e a casa come bidet ha un bidet del genere, insomma è abituato ad usare pochissima carta (con chissà quali effetti) e poi a intingere il **** in una pozza di ***** :rickds: Vabbe, ad ognuno le sue.

Arriviamo ora al nocciolo della faccenda: Nei primi giorni, vuoi per evitare la lunga procedura di messa in sicurezza del gommino, vuoi per pigrizia, ovviavo al problema anale con le famigerate salviettine umidificate :rickds: Purtroppo ne ho di giganti, sono grosse e spesse.

Arriva un giorno che vuoi per distrazione, vuoi per la cagata non di primordine, otturo il cesso.

Dopo un po' di tiri dell'acqua la robaccia va via, pericolo scampato.

Poi lo reintaso :rickds: Dico vabbe, già sono cazzi per tirarlo, è normale che sia lento.

La cosa va avanti per un po' ma un bel giorno l'acqua non si degna di scendere :rickds: Anzi quasi arriva al bordo.

Terrore, panico, prendo il tubo della doccia, metto l'acqua calda per sciogliere la "cosa" sullo sfondo ma tutto quello che ottengo è una nebulizzazione della carta :rickds: Non c'era neanche *****, solo una nuvola di acqua bianca che arrivava al bordo.

Dico "Vabbe, se ne andrà" e mi faccio una doccia :rickds:

E non cambia niente.

(Inizio a parlare al presente tipo telecronaca, ma è successo tipo una settimana fa)

Sono le 22:00 e mi dico "se nella notte la situazione non si sblocca da sola quello domani si sveglia, trova sto casino e mi si incula" (altra cosa che non ho detto: viviamo a 15 minuti di macchina dalla scuola, per precauzione partiamo 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni, io mi sveglio un'ora prima ed a volte cago, mi doccio, mi pulisco con tutti gli inconvenienti del caso, mangio, mi vesto e faccio altre cose... lui deve NECESSARIAMENTE svegliarsi due ore prima di uscire, anche quando questo vuol dire svegliarsi alle sei per fare nove ore e mezza di presenza li //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif )

Quindi decido mio malgrado di chiamarlo :rickds:

E lì il panico :rickds: Lui che è "dieci anni che fa tutto" dice che sicuramente la colpa è delle salviette (ok) che lui usa solo un pezzo di carta perché va in barca a vela (ok, per la seicentesima volta) Che bisogna risparmiare (ok) che ho usato due centimetri di rotolo (ok) che quella roba da li non se ne andrà mai bisogna tirarla fisicamente di fuori (sicuro?) e quando glielo chiedo: lo sturacessi serve per il lavandino, li non sortirebbe effetto alcuno.

Sono le 22:00 di metà gennaio e siamo quasi in riva al mare, fuori fanno tipo tre gradi e tutti gli strumenti per la manutenzione della casa sono in un magazzino cui si accede solo dal balcone :rickds: Usciamo in pigiama a cercare qualcosa perchè "lo sturacessi non serve"

Lui arriva ad inventarsi in diretta uno strumento schiacciando un ex scolaqualcosa per tirare fuori la carta, arriva a prendere due forchette (poi buttate) e a sgrullare la ***** dal fondo, io ero sull'orlo delle lacrime perché volevo semplicemente avvertirlo che avrei dovuto lavorare per la notte, no che si mette lui a trattare con la mia ***** :rickds: Insomma un casino, ma lui inflessibile "No ci pensiamo noi, no non chiami l'idraulico, no bisogna risparmià, no l'idraulico so io, no so dieci anni che faccio ste cose."

Ok :rickds: tentativi su tentativi, ad un certo punto gli faccio "Se ritiriamo l'acqua esce fuori" decide di tirarla comunque ed arriva sul bordo, inizia a rientrare dai buchi del troppo pieno :rickds: Inizia il terrore.

Ma lentamente, molto lentamente, ogni volta scende.

Dopo un altro po' di tentativi ed un travarso di carta igienica in una busta (fortunatamente, essendo la ***** solo sul fondo, non escono odori :rickds: ) lui dice "Ci riprovo" io gli dico "No, l'acqua uscirebbe" ma lui "Ce penso io" salta in piedi sul Wc e dice che aprirà e chiuderà la valvola al momento giusto, da su :rickds:

Ovviamente dopo un po' arriva la marea, riusciamo giusto in tempo a scappare dal cesso :rickds:

A quel punto io dico "Indipendentemente dalla *****, bisogna innanzitutto pulire per terra" mi sembrava la priorità, anche se non era acqua di ***** non era neanche acqua di rose, quindi usciamo alla ricerca di un mocio e l'unico che troviamo ha le fettucce fossilizzate, alla fine ci riduciamo ad usare uno straccio che lui strizza a mano (volevo farlo io ma "a me me piace fa ste cose" ed io "beato te") ed un bastone trovato a caso, in un secchio che a tutt'ora sta li fuori bannato dalla storia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Comunque, mentre stiamo li a passare sto "mocio casareccio" mi casca dal taschino del pigiama il cellulare.

Il cellulare è un Motorola Razr pagato 360€ e consegnato via posta il tre gennaio, e questo è successo mi pare bene il 18 o il 19 :rickds: Potete ben capire il mio umore. Vuoi per il panico dell'averlo visto cadere nell'acqua di *****, lo prendo e lo LAVO fisicamente nel lavandino :rickds: Tanto sti cazzi, è "waterproof" agli schizzi... lo spengo, lo metto in una felpa e ad asciugare sul termosifone, e torno al lavoro, prossimo alle lacrime, mentre Mister V si concede un sacrosanto cannone.

Ora il cesso è ancora otturato, e lui passa alla fase dello "Sticazzi, ci pensiamo domani" visto che era indicativamente mezzanotte ed il giorno dopo di sarebbe dovuto svegliare presto per fare le solite cose (incluso cagare, tanto a lui non da problemi lasciare un puzzo di ***** allucinante nel cesso di prima mattina, non vi dico lo sforzo per trattenere il vomito :rickds: Ed ovviamente di aprire le finestre non se ne parla, stiamo al terzo piano e col vento che c'è la casa diventa il regno dei polaretti, il riscaldamento non è programmabile e non finisce mai di riscaldare la casa per intero :rickds: )

Ad un certo punto, praticamente prossimo al suicidio, mi decido a fare un ultimo, disperato tentativo.

Prendo lo sturacessi e lui col solito fare accomodante dice "Te provace, ma tanto non funziona"

Lo infilo, premo, esce fuori l'aria, attimi di suspance

E mentre dico "Perché bisognerebbe premerlo mille volte e velocemente ma non si può fare perché sennò ci schizza la *****" si sente un botto.

Proprio un botto :rickds: che viene dal cesso.

Alzo lo sturacessi con sforzo titanico,e tutta l'acquacartamerda ricade dentro alla velocità della luce.

A quel punto innalzo lo sturacessi in segno di vittoria urlando frasi da reclutamento tipo "IL FUTURO SIAMO NOI!" e giro per casa trionfante con lo sturacessi ancora gocciolante, peraltro sul cellulare ho una foto di me a torso nudo con sto sturacessi in mano e lo sguardo della vittoria

In un fiume di bestemmie e attentati conati di vomito dichiaro finita l'emergenza (anche se a tutt'oggi l'aspetto del fondo del cesso è come costellato di piccoli peli che vengono da sotto, e non so se c'entrano qualcosa i molteplici strumenti usati da lui nel tentativo di togliere la "roba" )

Insomma lui torna a letto, io mi faccio una doccia della vittoria, ed uso le salviette rimanenti insieme ad una spugna che poi ho buttato insieme al resto per "igienizzare" a modo mio il cesso intero :rickds:

Fine :rickds:
:rickds:

Ma la cosa più importante è: quanto ***** ci hai messo per scriverla? :rickds:

 
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