Righi, scientifico.
Oggi ho fatto lo shampoo nel lavandino perchè non ho sentito la sveglia e non avevo tempo per la doccia, non l'avevo mai fatto.
Principiante. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Aspetta di arrivare in università (mi sembra di capire tu sia alle superiori ancora) e la prima cosa che imparerai è che gli orari sono fatti per gli altri e che dopo il martedì mercoledì e giovedì alcolico la sveglia smetterai anche di accenderla. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Comunque, finita anche questa estate mi è tornato in mente un episodio di 7 anni fa.
Come tutti gli anni da bravo sbarbatello infoiato me ne vado in
Lettonia a casa dei miei nonni. Ogni anno, al solstizio d'estate si festeggia una vecchia festa pagana che dura 2 giorni -> ottimo pretesto per bere come una spugna e scopare come conigli con belle bionde sconosciute sfoderando la carta del fascino latino dicendo due parole in italiano.
Io e i miei amici ci carichiamo di birra (120 bottiglie da 0,5 l per 3 persone //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif ) e 3 stecche sigarette e partiamo alla volta di questa ignota località a circa 100 km da casa dove pare i nostri amici abbiano affittato una villa con sauna.
Arriviamo. Preparativi. Ci sistemiamo. Mettiamo le bottiglie al sicuro in un luogo fresco e asciutto come solo le brave casalinghe sanno fare e stappiamo le nostre prime tre birre. Dopo 30 minuti circa viene aperta la prima bottiglia di vodka. GG. Scendendo le scale esterne uno dietro di me scivola e tira giù tutti quanti, mi scortico tre dita e mi taglio l'avambraccio sinistro che si era fiondato sul corrimano ad arrestare la rovinosa caduta. Ancora oggi ho le cicatrici.
Passa la prima notte tra falò e vecchie canzoni da camerati, la più corta dell'anno, solo 2 ore di buio e neanche completo. Il secondo giorno lo iniziamo con una buona sorsata di birra fresca perché solo il vero bevitore sa che il miglior modo per far passare una sbornia è berci su.
- Intermezzo sauna in cui tutti si appartano con la propria conquista per scopare allegramente e goffamente -
Arriva il terzo giorno, il giorno del ritorno alla realtà. Io, il mio amico (suo fratello rimane per smaltire e riportare indietro la macchina), mio cugino e la sua ragazza (io gli dico sempre che non si va nel bosco con la propria legna, ma lui non mi ha mai dato ascolto) ci avviamo lentamente verso la fermata dell'autobus. Passano 3 ore e l'unico mezzo di trasporto era talmente pieno che manco si è fermato. Parte l'autostop. Dopo altre 2 ore un buon samaritano si ferma e ci prende. Dopo un'ora e mezza siamo nella capitale, Riga, in stazione centrale. Prendiamo il primo treno per tornare alla nostra casa al mare. Altri 45 minuti e finalmente siamo a casa.
Non abbiamo le chiavi. Le abbiamo lasciate in macchina per non perderle. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/facepalm2.png Parte subito la telefonata al fratello. Non risponde. 9 su 10 dorme. Dopo un'ora ci richiama, sono le 6 di sera e siamo stanchi, affamati e senza un soldo in tasca da bravi studentelli. Prima di dirci tra quanto arriva si fa una bella risata e lo racconta a tutti. Dopo altre 4 ore passate seduti su un marciapiede riusciamo a entrare in casa e collassare ciascuno nel proprio letto.
La miglior estate della mia vita e questo fu solo l'inizio.