Questi giorni ho una tosse a dir poco rompipalle, ciò mi ha fatto venire in mente una giornata a dir poco "failosa" di dicembre 2015. Una notte stavo dormendo, avevo un po' di febbre e il raffreddore, a un certo punto mi sveglio, mi sento male e vado in bagno, vomitando tutto quello che avevo mangiato a cena e anche l'anima aggiungo. La mattina ciononostante vado alla posta (ovviamente a piedi, non ho la macchina e gli autobus esistono solo sui libri di fiabe) che dista un paio di km da casa mia, dovendo fare una spedizione importante. Tra l'attesa esasperante grazie alla lentezza disumana dell'impiegata, il caldo infernale dovuto alla febbre, ai riscaldamenti della posta e ai miei vestiti pesanti, aggiungendo il fatto che da bravo cojone non ho mangiato niente prima di uscire nonostante durante la notte mi sia trasformato in una modella anoressica random, svenni per qualche istante. Dopo aver spedito un brav'uomo mi riaccompagnò a casa.Un paio di ore dopo i miei tornano a casa, dopo pranzo mia madre mi da una tachipirina. Allora vado un attimo in bagno, ed esco con ancora la medicina in mano, e dico a mia madre: "Non entra, come mai?" La sua reazione: ":morris82:Guarda che va ingoiata...



" E scoppio pure io a ridere, sono stato un po' al bagno e nonostante i tentativi non riuscivo a capire perché non andava su.

Colpa dell'abitudine e neanche sapevo avessero fatto le pasticche.