Gravity non è un film vuoto e non è solo estetica, è la rappresentazione dell'iter dell'affermazione della vita metaforizzata. Life of Pi è anch'esso una metafora, meno significativa di Gravity.
Interstellar è la rappresentazione di un punto di vista riguardante il tempo (argomento che Nolan scandagli da anni) e sopratutto amore.
Le incongruenze scientifiche di Interstellar sono né più né meno che scelte conscie dell'autore, errori di cui si è preso la responsabilità per rappresentare ciò che voleva rappresentare: un canale che rimane aperto tra due individui, in qualche modo reale, fisico, anche se inspiegabile, che non si piega a nessuno stravolgimento delle leggi fisiche, l'unica forza che non verrà mai completamente spiegata e che non può subire nessuna deformazione, arrivando a connettere punti dello spazio e del tempo distanti anni luce, passando indenne attraverso forse infinite.
Un po' come dire che quando due persone si guardano negli occhi non c'è solo lo sguardo, la radiazione elettromagnetica, la reazione dei nervi, dei neuroni, ma c'è qualcosa di più, c'è un canale che si apre, istantaneo, non misurabile ed impalpabile, inspiegabile in sostanza, ma c'è. C'è quando due persone si pensano, e quando interagiscono, anche in due spaziotempo differenti, questo canale si crea ed è più forte di tutto il resto.
Per quanto riguarda la colonna sonora, essa deve essere funzionale al film.
Interstellar ha una ost fantastica, ripensate alle scene di questa traccia