Io se dovessi accostare Nolan alla fantascienza lo vedrei meglio in opere più cerebrali e circoscritte che grosse e di ampio respiro. Tipo La fuga di Logan o Atto di forza, per fare due esempi.Il problema è che dal film traspare l'opposto di questo. È un problema dovuto alle origini della sceneggiatura secondo me, era un soggetto che non era realmente vicino al modo di fare cinema di Nolan. Per cui ci sono un sacco di spunti da positivismo asimoviano, solo che è tutto immerso nella storia d'amore padre/figlia per cui non si esprime bene né in una direzione né in un'altra. Più ci ripenso più credo che per Nolan sarebbe stata perfetta una trasposizione de La fine dell'eternità di Asimov, o comunque un soggetto ispirato da quel romanzo, si sarebbe adattato benissimo ai messaggi del film e alla sua poetica cinematografica.
Che avrebbe avuto successo era scontato, Nolan ormai è uno di quei nomi che può permettersi di appiccicare il suo nome sulla locandina del film per assicurarsi che gli spettatori andranno a vederlo. Non mi pare che sia chissà quanto negativa come cosa, per Tarantino è uguale