News La Gattezza del Vapore | News e discussioni generali dal mondo PC

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Se lo metteno a 39.99€ potrei pensare al D1.

 
Amazon is developing a Lord of the Rings MMO

Amazon Game Studios has announced its latest project: a Lord of the Rings massively multiplayer online game that Amazon is developing in partnership with Leyou. It’s planned as a free-to-play title for both PC and consoles.

The title was actually announced last year by Leyou-owned Athlon Games. At the time, Athlon was said to be working with an unnamed “partner developer,” which was revealed today to be Amazon Game Studios.

According to Athlon’s announcement last fall, the new MMO is set “at a time long before the events of The Lord of the Rings, exploring lands, people and creatures never seen before by fans of the Tolkien universe.” That may sound similar to Amazon’s upcoming Lord of the Rings TV series, which is also said to be set in Middle-earth long before J.R.R Tolkien’s main series. According to Amazon, the show and the game are being developed separately and are unrelated projects.

 
Non sapevo che i supermassive rilasciassero il loro nuovo gioco su PC  :ivan:

 
[No message]
 
Quello che stupisce è la quantità di casi dell'articolo che è anche tra le fonti del video e aldilà del titolone su molte cose mi trova d'accordo, evidentemente non sei padre o non hai a che fare con bambini piccoli e considera che molte persone non sono "fanatici" come noi di questo mondo e molte cose non le immaginano neanche

 
Quello che stupisce è la quantità di casi dell'articolo che è anche tra le fonti del video e aldilà del titolone su molte cose mi trova d'accordo, evidentemente non sei padre o non hai a che fare con bambini piccoli e considera che molte persone non sono "fanatici" come noi di questo mondo e molte cose non le immaginano neanche
No che non sono padre, ma se fossi padre a mio figlio non darei un mezzo per spendere direttamente e senza controlli tremila euro...

Questi non sono il problema, sono acquisti fatti erroneamente e la maggior parte delle volte i rimborsi avvengono senza problemi.

Il sistema è anche facilmente migliorabile, basta chiedere la password PER FORZA ad ogni acquisto. Se poi dài anche la password a tuo figlio...

Il vero problema è lo sfruttamento delle persone gambling addicted.

 
No che non sono padre, ma se fossi padre a mio figlio non darei un mezzo per spendere direttamente e senza controlli tremila euro...

Questi non sono il problema, sono acquisti fatti erroneamente e la maggior parte delle volte i rimborsi avvengono senza problemi.

Il sistema è anche facilmente migliorabile, basta chiedere la password PER FORZA ad ogni acquisto. Se poi dài anche la password a tuo figlio...

Il vero problema è lo sfruttamento delle persone gambling addicted.
Siamo d'accordo ma ci sono casi in cui a prescindere da password e attenzione dei genitori si è cmq arrivati a quel risultato e sono cmq documentati anche nell'articolo da te postato.... basterebbe anche mettere determinati giochi pegi 18 invece di pegi 3 in questi casi giusto per avvisare i genitori che di questo mondo non ne capiscono una ceppa....

sul gambling poi siamo d'accordo

 
Siamo d'accordo ma ci sono casi in cui a prescindere da password e attenzione dei genitori si è cmq arrivati a quel risultato e sono cmq documentati anche nell'articolo da te postato.... basterebbe anche mettere determinati giochi pegi 18 invece di pegi 3 in questi casi giusto per avvisare i genitori che di questo mondo non ne capiscono una ceppa....

sul gambling poi siamo d'accordo
Esatto, il problema sta soprattutto nel fatto che certi giochi non vengono adeguatamente indicati (dal PEGI o chi se ne dovrebbe occupare) come contenenti gioco d'azzardo con denaro reale. La sola scritta "presenza di acquisti in-game" accanto a "adatto dai 3 anni in su" non è proprio il massimo per descrivere il mare di microtransazioni e lootbox a un genitore che compra il gioco al figlio e lo lascia giocare in autonomia

 
Il vero problema è lo sfruttamento delle persone gambling addicted.


No. I ludopati sono solo una parte del problema, le microtransazioni sono meccaniche predatorie che puntano ad un utenza varia ed ampia, che non è solo composta dalla categoria da te citata, ma anche da altri soggetti deboli, come bambini, adolescenti e soggetti "disturbati" come la vittima oggetto del video.

Come genitore devi avere certamente la responsabilità di informarti, controllare, intervenire, ma non è sempre possibile. Io stesso, che non sono certo un ludopate ( forse un pò autistico, non so) utilizzai le informazioni della carta di credito di mio padre, salvate sul mio account PSN, per acquistare i DLC di Fallout 3 a sua insaputa.

Tu come genitore non puoi avere il pieno controllo delle azioni del minore a tuo carico. E' impossibile avere piena conoscenza delle pericolose pratiche commerciali dell'industria videoludica (che non dovrebbero esistere se questa fosse un industria sana e regolata), sopratutto se non ti tieni regolarmente aggiornato al riguardo.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Il problema è il fascismo consumistico.

 
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