L'angolo del lettore acquisti recenti, commenti e consigli

l'antologista di nicholson baker. interessante progetto a metà tra narrativa e saggistica. paul chowder, il protagonista, è un poeta e critico di poesie bloccato da tempo nella scrittura dell'introduzione di un'antologia curata da lui stesso. mentre chowder ci parla di tutto ciò che fa (meno scrivere l'introduzione) durante la giornata si lascia andare a riflessioni, analisi, commenti e critiche sulle poesie e i poeti a lui più cari. nasce così un'interessante e originale analisi della poesia angloamericana, della sua metrica e delle sue tematiche. parallelamente assistiamo alla quotidianità, ai piccoli accorgimenti che chowder cerca di mettere in atto per trovare l'ispirazione e iniziare questa benedetta introduzione. interessante come i pensieri sulla poesia poi si riflettano su ciò che fa, e i due filoni si intrecciano ottimamente.

di contro, forse le analisi poetiche indugiano un po' troppo sugli stessi punti (la metrica soprattutto è la vera e quasi unica protagonista), e anche la cerchia di poeti analizzati si esaurisce presto. la storia del protagonista poi non è la più originale storia di blocco dello scrittore, diciamocelo.

una lettura comunque scorrevole e spesso interessante.

 
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Ho letto siddharta, finalmente. Sapete indicarmi qualcosa di simile?
Sono ancora alla ricerca del libro che potrebbe cambiarmi la vita.
Prova con Il gabbiano Jonathan Livingston. O L'amico ritrovato. Belle storie di sicuro lo sono, ma non so se ti cambieranno la vita:asd:

 
Ho letto siddharta, finalmente. Sapete indicarmi qualcosa di simile?
Sono ancora alla ricerca del libro che potrebbe cambiarmi la vita.
1984 e La fattoria degli animali ti cambiano la vita se letti nel momento giusto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Che poi bisogna pure capire che significa "cambiare la vita". //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Se ti è piaciuto Siddharta ti consiglio Il Lupo della Steppa sempre di Hesse.

 
Auguri Lele! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Gab3.gif:gab://content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Gab3.gif

Mandami un po' di torta ! :hype:

 
Grazie ancora per gli augurii //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Gab3.gif

Demi, ti piace la millefoglie? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/fiore.png

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Che poi bisogna pure capire che significa "cambiare la vita". //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifSe ti è piaciuto Siddharta ti consiglio Il Lupo della Steppa sempre di Hesse.
O Demian:asd: Va bè, roba buona gliel'abbiamo detta. La sua vita, se non cambierà, sarà comunque resa migliore:mah:

 
Allora, questa settimana ho finito di leggere L'ospedale dei dannati, di Stanislaw Lem.

Un libro molto cupo e particolare unito ad uno stile veloce e sciolto che riesce a trattare argomenti a metà tra la filosofia e il materialismo senza alcuna difficoltà.

Sono sicura che sia pieno zeppo di cose che non sono riuscita a cogliere. Ambientato nella Polonia del 1940, descrive una atmosfera di impotenza, di orrore, di solitudine, a seguito dell'invasione e della guerra, senza far entrare i tedeschi veri e propri se non nell'ultimo capitolo.

 
Qualche settimana fa ho finito Norwegian wood di Murakami. L'ho visto un po' come la versione giappo-hipster-erotica de Il giovane Holden di Salinger. Alla fine mi è piaciuto molto, certo i personaggi sono piuttosto inverosimili nel loro essere tutti, profondamente eccentrici, e di conseguenza i loro rapporti altalenanti fra eccessi opposti. E' un libro malinconico ma liberatorio, ha un'atmosfera dolceamara che ti entra dentro e non ti lascia più. Non perfetto, ma una bellissima esperienza.

 
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Passo per un saluto, complimenti a Lele per il lavoro che sta facendo come moderatore:sisi:
Grazie Mc, mi fa piacere che si noti //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/bzv7yXY.png

 
ciao mc!!:cat: come va?

 
Ciao Mc, tutto bene? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/bzv7yXY.png
ciao mc!!:cat: come va?
Bene grazie, voi?

Al momento sono molti impegnato nella revisione del mio nuovo romanzo su cui lavoro da 2 anni e che me ne impegnerà ancora uno. Scrivere è una fantastica passione e allo stesso tempo una tortura. Curare ogni singolo dettaglio che il lettore noterà a malapena è un lavoraccio, ma non potrei mai fare diversamente. Non cominciate a scriver, è un tunnel con una luce sul fondo...ma spesso si tratta di un treno in corsa verso di voi:rickds:

Poi naturalmente sono presissimo con il net e i nostri live in game:gab:

 
il crollo della galassia centrale di isaac asimov. secondo libro del ciclo della fondazione, credo proprio di averlo preferito al primo. essendo diviso solo in due parti risulta essere molto più coeso, e ho preferito decisamente la sensazione di pessimismo e decadenza qui presente invece del semplice (ma comunque non banale, come ho avuto modo di dire precedentemente) ottimismo scientifico del primo libro.

unica critica il colpo di scena finale, un po' telefonato.

 
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