l'altra parte di alfred kubin. lenta e inarrestabile discesa in un incubo. l'utopica città di Perla si rivela presto essere un ideale irrealizzabile, e inizierà così la decadenza sua e di tutto il Regno di Sogno fondato da Patera, enigmatico sovrano/***. il protagonista, con forti tratti autobiografici di kubin, assiste quasi passivamente a tutto ciò che succede, anche nei momenti più efferati e onirici. in particolare per questo ultimo punto, il romanzo rivela presto la sua natura fantastica, sfociando proprio nell'onirico e nell'irrazionale. è un continuo fluire di personaggi e situazioni bizzarre e grottesche, fino a sfociare in un finale tra l'apocalittico e il mistico.
kubin riesce a evocare immagini decisamente potenti, anche se il merito è quasi solo della sua fantasia. la sua scrittura infatti contribuisce poco, molto asciutta e poco coinvolgente, salvo qualche momento di riflessione interiore del protagonista in cui invece riesce a rendere molto bene lo stato febbricitante e al limite della pazzia.
l'opera poi contiene 52 disegni di kubin, il quale per chi non lo sapesse è stato prima di tutto un illustratore. sono disegni essenziali, spesso quasi solo abbozzati e con pochi dettagli, ma che immergono ottimamente nell'atmosfera del romanzo.
insomma, piaciuto un sacco //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif