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Ciao ragazzi, mi sapreste consigliare da dove cominciare con autori come Jack London e David Thoreau?

Del primo ho segnato "Il vagabondo delle stelle" mentre del secondo "Disobbedienza civile" e "Walden".

Potete consigliarmi anche altre opere? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/chris2.gif

 
Ciao ragazzi, mi sapreste consigliare da dove cominciare con autori come Jack London e David Thoreau?
Del primo ho segnato "Il vagabondo delle stelle" mentre del secondo "Disobbedienza civile" e "Walden".

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Di jack london ti consiglio Il richiamo della foresta, La peste scarlatta, Martin Eden e Il tallone di ferro. Il secondo autore non lo conosco

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Ma il libro di Krakauer ha davvero poca cosa affine a Kerouac imo. Va bene il viaggio, ma chi cerca qualcosa sul "genere" di On the Road credo rimanga deluso da una lettura di tutt'altro respiro.
questo è vero, infatti gli altri autori che gli ho consigliato si mantengono sulla linea di on the road più o meno. Diciamo che se vuole leggere qualcosa sul genere on the road deve rimanere in ambito kerouac o della beat generation.

 
ho iniziato (e concluso? non so se ci sia altro di indispensabile da recuperare) i lavori di narrativa prosa di puskin con la raccolta umili prose della feltrinelli, con dentro i racconti di belkin,la donna di picche, kirdzali e la figlia del capitano. agli estremi i lavori che più mi hanno colpito, e in generale sapendo la non positivissima concezione della prosa da parte di puskin è sorprendente vedere lavori di tale livello. insomma, non sempre per portare il pane a casa c'è bisogno di scrivere schifezze.

per quanto i romanzieri russi possano essere usciti dal cappotto di gogol', l'importanza storica e stilistica de i racconti di belkin è innegabile. puskin riporta le parole del defunto belkin che a sua volta riporta parole di intermediari che più o meno hanno assistito alle scene o più o meno ne hanno sentito parlare. un tale distacco dalla materia narrata permette di permeare le storie con un alone quasi fantastico, da leggenda popolare, potendo quindi liberarsi del fardello della verosomiglianza. spesso poi il contenuto delle storie è molto meno articolato di quanto non venga presentato, riuscendo così a stimolare l'interesse e l'attenzione del lettore durante la lettura ma riuscendo poi a sbrogliare l'intreccio solo alla fine. esemplare in questo senso il racconto la tormenta.

sono quindi racconti che presentano spesso un intreccio articolato, dove si gioca molto sui cambi di punti di vista (già solo vedendo la cornice), e dove è forte l'ironia o comunque il senso critico da parte dell'autore verso gli stereotipi letterari dell'epoca.

ironico anche come il destino risolva le cose sempre in maniera imprevedibile, e questo credo si veda abbastanza bene anche nella figlia del capitano. romanzo breve di carattere storico particolarmente affascinante, in cui puskin non solo avvicina ma inverte anche i ruoli di nobili e contadini, buoni e cattivi, in un ancora una volta intricato quanto ironico gioco del destino.

infine mi limite e liquidare le ultime due opere con poche parole: la donna di picche l'ho trovato meno incisivo rispetto agli altri racconti e forse fin troppo sbrigativo nella risoluzione finale (non che di per sé sia un male visto che anche la tormenta si risolve letteralmente in una riga finale, ma appunto mancando della stessa acutezza e poggiando su un intreccio più debole, l'effetto ottenuto è difficilmente paragonabile). kirdzali è come la figlia del capitano affascinante sotto il profilo storico, ma occupando così poche pagine e a conti fatti non proponendo un vero e proprio intreccio, sa quasi più di un abbozzo che non di un racconto vero e proprio.

continuando coi racconti ma spostandomi in un'altra letteratura e un po' più avanti nel tempo, ho ri-letto boule de suif di maupassant, rispolverando un po' i ricordi liceali. è stato anche meglio del già ottimo ricordo che avevo. le descrizioni di maupassant sono veramente fantastiche, tutta l'introduzione in cui ci viene presentata l'invasione prussiana e i suoi effetti sulla città di rouen si legge che è un piacere.

maupassant mostra magistralmente tutta l'ipocrisia di un'intera società francese, che non solo assiste senza fare nulla ma anzi incita boule de suif a concedersi all'ufficiale prussiano, come se fosse la cosa più giusta da fare.

finale splendido e struggente.

 
Sto leggendo Postmortem, il primo romanzo della Cornwell,devo dire che mi sta piacendo molto,in circa una settimana ho già superato metà circa,è davvero scorrevole e ben scritto,la parte in cui ci sono le varie congetture mentali della stessa per scoprire il modus operandi dell'assassino son davvero interessanti,riesce a ricostruire molto bene l'ipotetica scena del delitto

 
Finito di leggere la "Coscienza di Zeno" di Italo Svevo, devo dire che mi aspettavo molto di più. Qualche classico che vale la pena leggere??

 
Se "classici" si possono definire, io consiglio sempre qualunque romanzo di Eco (anche se Numero Zero mi manca), soprattutto i primi due.

 
Io in questo momento sono in mezzo a Buzzati di cui straconsiglio sia Il deserto dei Tartari che Un amore, nonché tutti i racconti brevi. Mi accodo inoltre nell'indicare lo strardinario Il fu Mattia Pascal.

Se "classici" si possono definire, io consiglio sempre qualunque romanzo di Eco (anche se Numero Zero mi manca), soprattutto i primi due.

sempre in ambito italiano, magari il fu mattia pascal è più abbordabile

Italiano o anche straniero?
"Il Fu Mattia Pascal" ce l'ho e lo amo. Adoro Pirandello;p;p;p, comq anche straniero va bene. Tenete conto che leggo di tutto, se c'è qualche romanzo distopico non mi dispiacerebbe, ho già letto "Il Signore delle Mosche" e "1984":icebad::icebad::icebad:.

 
"Uno, nessuno e centomila", restando tra le opere di Pirandello, mi era piaciuto di più del Mattia Pascal //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Non sarà un classico ma visto che hai parlato di distopie ti consiglio " Fatherland" di Harris, merita davvero tanto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
"Il Fu Mattia Pascal" ce l'ho e lo amo. Adoro Pirandello;p;p;p, comq anche straniero va bene. Tenete conto che leggo di tutto, se c'è qualche romanzo distopico non mi dispiacerebbe, ho già letto "Il Signore delle Mosche" e "1984":icebad::icebad::icebad:.
Di distopico mi viene subito in mente "mondo nuovo" di huxley //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

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Di distopico mi viene subito in mente "mondo nuovo" di huxley //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

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Interessante, grazie per il consiglio.

 
di gogol' ho giusto appena finito di leggere le veglie alla fattoria presso dikan'ka. dopo avere letto l'introduzione sono rimasto un po' confuso nell'apprendere che da una parte quest'opera venne particolarmente elogiata, da puskin, e dall'altra venne criticata, da nabokov. non avendo ancora letto altro di gogol' non posso fare un confronto con i ben più notti racconti pietroburghesi, ma sapendo le differenze tra le due raccolte e vedendo quanto bene gogol' sia stato in grado di rendere l'ambiente di campagna a lui tanto caro, mi dispiace un pochettino che nabokov non abbia apprezzato!

quelle delle veglie sono storie spesso semplici sia nella fabula che nell'intreccio (dove invece i racconti di puskin eccellevano nel presentare un elaborato intreccio per una trama elementare) ma che riescono a colpire proprio per la loro genuinità. molte sono storie di lotta tra bene e male, in cui gli umili hanno la possibilità di riscattarsi e trovare la felicità. quello che gogol' ci mostra però non è mai un male che sfocia nell'orrore, ma è tutto presentato sempre con un certo gusto ironico e quasi parodistico. i diavoli, presenti in diversi di questi racconti, sono sì infidi e sempre impegnati a giocare brutti scherzi al buon cristiano, ma non mancheranno di presentarsi in maniera buffa, portando il personaggio con cui si imbattono a ridere di loro dopo l'iniziale sbigottimento, e il lettore a ridere insieme a loro.

non solo, diavoli e streghe vengono fortemente avvicinati alla realtà contadina in cui sono ambientati i racconti, sia per dare un maggiore senso di ironia nel vederli ad esempio danzare all'inferno come giovani a una fiera di paese, ma anche credo per smorzare in qualche modo l'elemento fantastico. o meglio, ho come avuto l'impressione che non si arrivi mai a sfociare apertamente nel fiabesco come poteva succedere in certi racconti romantici (qualche giorno fa ho commentato hoffmann, e a breve leggerò qualche fiaba di tieck), ma piuttosto il gusto è quello del folclore locale, la leggenda del paese che guadagna forma fantastica semplicemente perché la storia, passando di bocca in bocca, viene mutata e cambia. è un procedimento di allontanamento dalla materia narrata simile a quello di puskin, in quanto le veglie non sono altro che la stesura da parte dell'apicoltore rudyj pan'ko di storie che ha sentito a sua volta narrate da altri. procedimento che funziona a meraviglia.

le ultime paroline le voglio spendere sul racconto la terribile vendetta, vera e propria mosca bianca in questa raccolta (a dire il vero anche la novella immediatamente successiva, ivan fedorovic spon'ka e la sua zietta, presenta degli elementi di novità rispetto al resto, ma direi in modo meno profondo rispetto a la terribile vendetta. della zietta comunque da citare per forza il surrealistico sogno del povero ivan fedorovic, divertente ed agghiacciante allo stesso tempo). un racconto con molto più gusto per il fantastico, anzi visti i toni e gli avvenimenti si sfocia quasi nell'epica in un modo che mi ha veramente spiazzato. una vendetta che si trascina da generazione e generazioni, una storia in cui non c'è spazio per il perdono e che porterà alla dannazione tanto la parte su cui vendicarsi che quella vendicata. un finale da giudizio universale, bellissimo.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Finito di leggere Hunger Games, una lettura leggera (seppur con qualche spunto interessante) e appassionante.

 
qualcuno ha letto i romanzi di evangelisti,tipo la saga di eymerich o la trilogia su Pantera o il ciclo piratesco?

 
Ho appena acquistato da Feltrinelli l'ultimo di David Mitchell, che dopo Cloud Atlas merita sicuramente una possibilità, e... questo:

9788804649045-l-accademia-del-bene-e-del-male.jpg


Che a occhio e croce è un libro per ragazzi(ne), ma non so come l'illustrazione di copertina e soprattutto la mappa presente in prima (e ultima) pagina me l'hanno fatto comprare :sad2:

 
Iniziato La Metamorfosi di Kafka. Nel volume che ho poi sono presenti altri tre racconti dell'autore.

 
Ho appena acquistato da Feltrinelli l'ultimo di David Mitchell, che dopo Cloud Atlas merita sicuramente una possibilità, e... questo:
9788804649045-l-accademia-del-bene-e-del-male.jpg


Che a occhio e croce è un libro per ragazzi(ne), ma non so come l'illustrazione di copertina e soprattutto la mappa presente in prima (e ultima) pagina me l'hanno fatto comprare :sad2:
Tranquillo :sad2:

 
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