L'angolo del lettore acquisti recenti, commenti e consigli

Finito ieri sera "La Luce di Orione" di V. Evangelisti. Veramente bello, l'inquisitore Eymerich era bello in forma! Un libro che descriverei come un mix tra X-files, dr. House e un libro di storia :rickds:
Evangelisti ce l'ho in wishlist da una vita e mai mi decido a leggerlo.

Nel frattempo io ho finito L'ultimo Re di Cornwell (il primo della saga dei re sassoni) e ho iniziato Chi Perde Paga di King :sisi:

 
il segreto del bosco vecchio di dino buzzati. un'opera in cui la semplicità e classicità invece di indebolire fanno risplendere la forza del fantastico di buzzati. impianto da fiaba, discorsi ecologisti e di perdita dell'innocenza che permette di vedere il magico che c'è nel mondo. tutto già letto e tutto molto bello. a volte poi non mancano veri e propri colpi di genio, come i venti che suonano, tramite il loro passaggio, foreste e vallate in cui i vari elementi naturali diventano strumenti di una gigantesca orchestra.


lacci
di domenico starnone. rievocazione e autoanalisi della disintegrazione di una famiglia, a opera dei personaggi stessi. a turno ognuno fornisce il proprio punto di vista e la propria ricostruzione degli eventi, e sarà compito del lettore cercare di rimettere il tutto in una prospettiva esterna e "obiettiva". operazione difficile però, i fatti e i moventi ci vengono presentati inevitabilmente compromessi, e tra accuse a autoassoluzioni quello che rimane sono solo quei piccoli gesti e momenti che finiscono tra le pieghe, tanto apparentemente insignificanti da essere fondamentali.

 
Sì esisto ancora! Che si legge da queste parti? Butto lì impressioni telegrafiche sui libri letti finora quest'anno. Mi piange il cuore a liquidarli così, ma altrimenti finirei col rimandare all'infinito.

Moby Dick | Herman Melville, 1851. Titanico. Un monumento in prosa, un'enciclopedia lirica. La prima parte è stata quella che più mi ha entusiasmato, una volta al largo fra divagazioni ed episodi autoconclusivi si perde un po' il senso di progressione – ma è anche giusto così. Nessuno ha mai descritto il mare come Mellville, la mia vena talassofobica ha finalmente trovato il suo Sacro Graal. È stato commovente.

Memorie dal sottosuolo | Fedor Dostoevskij, 1864. Un distillato del più convulso delirio isterico made in Dosto, impossibile non amarlo. Forse sono in minoranza ma ho preferito la seconda metà, quella cena è la concretizzazione dei miei peggiori incubi di autoannientamento sociale e non la dimenticherò mai.

Gli indifferenti | Alberto Moravia, 1929. Il vuoto, la stasi, il disprezzo sono i tre elementi fondamentali con cui riassumere queste tristi vite. Un incubo ad occhi aperti in cui è doloroso a tratti riconoscersi. Prosa indimenticabile. (Romanzo d'esordio per il ventiduenne Moravia, inconcepibile.)

Una cosa divertente che non farò mai più | David Foster Wallace, 1996. Wallace che si guarda intorno, in questa puntata: su una nave da crociera. È sempre un gran leggere, scorre che è un piacere.

Tristi tropici | Claude Lévi-Strauss, 1955. Due libri in uno: il libro Ma io volevo fare lo scrittore, in cui Lévi-Strauss tenta di affogarci nel diabetico barocco delle sue interminabili, decisamente non richieste divagazioni (fra cui l'indimenticabile capitolo Tramonto); e il libro Però mi pagano per fare l'etnografo, in cui scrive quello che uno si aspetterebbe di leggere.

Saggio sulla lucidità | José Saramago, 2004. Piaciuto meno del predecessore Cecità, se nel primo l'assenza di spiegazioni era perfettamente in linea con gli scopi del racconto qui rappresenta un grosso punto debole secondo me. Ottima la prima parte, scade un po' quando si riallaccia al libro precedente, con esiti decisamente forzati. Comunque sia la prosa di Saramago rimane impagabile, unica.

I Malavoglia | Giovanni Verga, 1881. Il respiro amplissimo dei grandi romanzi classici coniugato ad una impressionante modernità nella consapevolezza dello stile e nella caratterizzazione dei personaggi e delle reciproche relazioni. L'imparzialità del narratore esiste solo al livello più superficiale del romanzo, una volta entrati in sintonia con i suoi ritmi si avverte una tenerezza e una pietà nei confronti di questa piccola umanità che commuove profondamente. Capolavoro vero, non mi aspettavo niente del genere.

Armi, acciaio e malattie | Jared Diamond, 1997. Bellissimo, quest'estate per ragioni ignote mi sono infognato in robe antropologico/precolombiane e Armi, acciaio e malattie è tutto quello che avrei potuto e voluto chiedere. Interessantissimo, vastissimo e argomentato con un'onestà intellettuale quasi commovente. Imprescindibile.

Finzioni | Jorge Luis Borges, 1944. Sono a metà, mi basta per annoverarlo serenamente fra i capolavori del secolo.

E in corso, lo scherzo infinito del buon David Foster. :icebad:
Occhio che Armi, acciaio e malattie inizia ad essere un po' datato come libro e come concezione che si ha del mondo e dell'antropologia :sisi: Infatti nei libri successivi l'idee di Diamond prendono un'altra piega. Comunque libro stupendo io l'ho studiato per l'università (ce l'ho anche autografato ?). Se ti è piaciuto dovresti leggere le sue opere più recenti come Collasso e Il mondo fino a ieri. In certe cose si ripete e forse non è consigliabile leggerli di seguito, ma restano molto fruibili e scorrevoli.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Salve ragazzi!

Approfittando dell'offerta giornaliera proposta sullo store Kobo ho acquistato e letto Central Park di Guillaume Musso. Diciamo che per un buon 90% della lettura mi ha catturato moltissimo e vorrei recuperare altro dell'autore. Consigli?

 
Grazie ai 25€ di buono sconto su IBS e a 5€ che mi avevano dato, ho finalmente preso S. - La nave di Teseo. Mamma mia che bella confezione. È davvero tutto di qualità con pagine che sembrano davvero antiche con tanto di macchie, per non parlare dei inserti. Durante la prima lettura mi soffermerò sullo stampato, anche se è impossibile non buttare un occhio alle scritte a margine

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Finito Chi Perde Paga di King, noioso e non necessario direi. Spero nel terzo di rivedere i veri protagonisti della trilogia.

Intanto ho iniziato il terzo di Expanse :sisi:

 
Finito Chi Perde Paga di King, noioso e non necessario direi. Spero nel terzo di rivedere i veri protagonisti della trilogia.
Intanto ho iniziato il terzo di Expanse :sisi:
Il terzo è il migliore. Io ho odiato i primi due, ma quello mi è piaciuto (considerando anche il fatto che l'ultimo libro di King che mi era piaciuto era stato Joyland)

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Il terzo è il migliore. Io ho odiato i primi due, ma quello mi è piaciuto (considerando anche il fatto che l'ultimo libro di King che mi era piaciuto era stato Joyland)
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Ottimo :sisi:

 
Grazie ai 25€ di buono sconto su IBS e a 5€ che mi avevano dato, ho finalmente preso S. - La nave di Teseo. Mamma mia che bella confezione. È davvero tutto di qualità con pagine che sembrano davvero antiche con tanto di macchie, per non parlare dei inserti. Durante la prima lettura mi soffermerò sullo stampato, anche se è impossibile non buttare un occhio alle scritte a margine
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Mi intriga da tempo. Poi scrivi ogni considerazione anche sulle note :D

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lolita di nabokov, una totale folgorazione. le incontrollabili pulsioni di humbert humbert vengono rese in tutta la loro forza, follia, lucidità, lirismo, scabrosità, grazie all'incredibile lavoro stilistico svolto da nabokov. si ha sempre di fronte una lingua vitale e densa, mai banale e costantemente in tensione. tensioni anche che continuano a mutare, mettendo in relazione amante e amata, genitore e figlia, adulto e adolescente, sentimento e carnalità, amore e disprezzo, letterarietà e quotidianità, america ed europa, vecchio e nuovo, e si potrebbe continuare.

un romanzo che, al di là di questioni di storia o intreccio, etica e implicazioni sociali, non può lasciare indifferenti per la sua portata estetica con ben pochi pari.

 
Che mi dici di Mièville? intuisco che tu abbia giÃ* letto Perdido Street Station, com'è?
Magari, fa parte della pila di libri acquistati da tempo immemore e non ancora letti.

Ho comprato la ristampa del 2011 di Perdido Street Station anni fa, pensando (sperando) che una dei seguiti sarebbe arrivata poi, cosa che come saprai non è successa fino a tempi recenti. Ne ho subito approfittato, peccato solo che ora mi ritrovi con tre libri di una stessa serie di cui uno è in un formato completamente diverso dagli altri, cosa che francamente mi fa male al cuore ogni volta che dò un occhio alla mensola :asd:

 
Buon natale ragazzi:nev:

P.S. ho provato un po l'amazon paperwhite che hanno regalato a mia sorella, è la cosa più bella del mondo:sbav:

 
Ragazzi sapete consigliarmi dei libri sui vichinghi?
Romanzo storico, o saggio storico?

Anche se non è un libro, ti consiglio un fumetto giapponese (manga - spero che i colleghi di Libri mi perdonino!) ambientato proprio tra i Vichinghi/Normanni, e storicamente abbastanza accurato (basti pensare che nel fumetto nessuno indossa gli elmi con le corna, che nella realtà storica i normanni NON indossavano!): Vinland Saga, basato su un personaggio realmente esistito, Thorfinn Karlsefni.

 
Romanzo storico, o saggio storico?Anche se non è un libro, ti consiglio un fumetto giapponese (manga - spero che i colleghi di Libri mi perdonino!) ambientato proprio tra i Vichinghi/Normanni, e storicamente abbastanza accurato (basti pensare che nel fumetto nessuno indossa gli elmi con le corna, che nella realtà storica i normanni NON indossavano!): Vinland Saga, basato su un personaggio realmente esistito, Thorfinn Karlsefni.

La saga dei re sassoni di Bernard Cornwell :sisi:
Grazie per i consigli! Mi informerò! ;)

 
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