L'angolo del lettore acquisti recenti, commenti e consigli

Ho finito ieri Norwegian Wood. Ero in spiaggia e non nascondo che sulla parte finale (e già tutta la seconda metà del libro è incantevole) ho dovuto inforcare gli occhiali da sole perché mi stavo commuovendo. Tutt'ora se ci penso a tratti mi scuote.

 
Ultimamente ho letto Castelli di rabbia di Baricco (impressionante pensare che sia il suo libro d'esordio nella narrativa), Rosso Istanbul di Ozpetek (molto personale e intimo, non un capolavoro ma pieno di sentimento questo sì) e per la seconda volta Candido di Voltaire (geniale). Nel frattempo ho acquistato Seta e Senza sangue sempre di Baricco (10€ complessivi approfittando dello sconto Feltrinelli) e iniziato Sostiene Pereira. :alex90:

 
Oggi ho finito di leggere Il collezionista di ossa

ero partito a rilento, poi ieri ho letto dall'una meno un quarto circa fino alle tre e mezzo di notte e sono andato decisamente veloce //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

oggi ho letto l'ultima parte e sono rimasto molto contento :cat:

Il libro mi è piaciuto davvero tanto ed è uno dei pochissimi gialli dove non ho capito chi era il colpevole o non ho capito gli indizi subito. Di solito con i libri di Agatha Christie dopo circa il 70% iniziavi ad intuire qualcosa, qui invece vuoto totale. Colpo di scena dopo l'altro, tutto quasi inaspettato e sorprendente. Una lettura molto piacevole e appassionante. Mi sono affezionato ai vari personaggi e quando si è concluso il libro sono rimasto deluso, poi ho scoperto che era il primo di una serie di libri con gli stessi personaggi e sono tornato allegro //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Ho una domanda per i lettori: è normale immedesimarsi nel personaggio dell'opera, pensare come lui o tentare di agire come lui? Nel senso prendere spunto dal suo modo di fare e applicarlo per qualche minuti prima di sentirsi ridicolmente stupidi? Quando mi affeziono ai personaggi - cosa che succede non tante volte - finisco con l'invidiarli per qualche secondo, prima di capire che è meglio lasciar perdere. Forse mi lascio condizionare dal mondo che il libro mi mette davanti, non so. Voi che ne pensate?

 
Ho una domanda per i lettori: è normale immedesimarsi nel personaggio dell'opera, pensare come lui o tentare di agire come lui? Nel senso prendere spunto dal suo modo di fare e applicarlo per qualche minuti prima di sentirsi ridicolmente stupidi? Quando mi affeziono ai personaggi - cosa che succede non tante volte - finisco con l'invidiarli per qualche secondo, prima di capire che è meglio lasciar perdere. Forse mi lascio condizionare dal mondo che il libro mi mette davanti, non so. Voi che ne pensate?
Ti riferisci in particolare al libro appena finito di leggere, oppure in generale? Io credo che se un lettore giunge ad avere tali emozioni, l'opera non può che essere classificata come meritevole. I libri belli e ben fatti sanno sempre donare qualcosa al lettore.

Si potrebbe aprire un bel thread di discussione se volete. Magari si quotano le proprie esperienze e le proprie emozioni in merito. Non sarebbe per niente malvagia una cosa del genere :sasa:

Comunque, per rispondere alla tua domanda: si, mi è capitato ed è stato magnifico //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Mi è dispiaciuto moltissimo per la morte di Robin Williams //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sad.png

 
ho appena finito la scopa del sistema. giuro sono sconvolto. non è la prima opera che leggo di david foster wallace. è la seconda, ma la prima è stata lo spassosissimo una cosa divertente che non farò mai più. non ero quindi per niente preparato a questo suo primo romanzo. non lo ero, e come risultato mi sono divorato queste 550 pagine in pochissimo tempo. è stata una lettura spiazzante e totalizzante allo stesso tempo. in questo romanzo c'è TUTTO: personaggi memorabili, dal primo all'ultimo; una storia intricata, inutilmente intricata, da essere tanto interessante da volere sapere a tutti i costi come prosegue; racconti dentro la storia tanto semplici quanto geniali. splendido come il lettore sia costantemente indotto a riflettere, come se ci fosse una certa vena filosofica presente quasi costantemente al di sotto della superficie la quale rende ogni singolo momento importante, o comunque non trascurabile. non vorrei commettere l'errore di sovrainterpretare, ma è veramente impressionante come alla fine di ogni dialogo o a ogni cambio di scena ci sia qualcosa che rimane impresso.

sono totalmente entusiasta per questa lettura, e sono quasi preoccupato per la scelta del prossimo libro da leggere //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Riletto "La via dei Re", di Brandon Sanderson, prendete Martin, aggiungete molta più azione e capacità descrittiva ed avrete per le mani il primo libro della futura saga fantasy che spaccherà il mondo!

 
http://stroncatore.tumblr.com/Leggetevene un po'. Le peggiori recensioni del web raccolte in un' unica pagina:asd:
che perle mamma mia, che perle! non solo, la recensione sull'ulisse mi ha talmente incuriosito che sono andato direttamente nella pagine ibs, e ci sono altre perle! "Dopo Shakespeare e Proust, la roba più sopravvalutata della letteratura mondiale"

sono commosso

 
che perle mamma mia, che perle! non solo, la recensione sull'ulisse mi ha talmente incuriosito che sono andato direttamente nella pagine ibs, e ci sono altre perle! "Dopo Shakespeare e Proust, la roba più sopravvalutata della letteratura mondiale"
sono commosso
A me ha lasciato basito quella sul signore delle mosche. O quella di Lolita. Assurdità su assurdità.

edit: come non detto, quella su Tropico del Capricorno di Miller è clamorosa:rickds:

 
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ho appena finito la scopa del sistema. giuro sono sconvolto. non è la prima opera che leggo di david foster wallace. è la seconda, ma la prima è stata lo spassosissimo una cosa divertente che non farò mai più. non ero quindi per niente preparato a questo suo primo romanzo. non lo ero, e come risultato mi sono divorato queste 550 pagine in pochissimo tempo. è stata una lettura spiazzante e totalizzante allo stesso tempo. in questo romanzo c'è TUTTO: personaggi memorabili, dal primo all'ultimo; una storia intricata, inutilmente intricata, da essere tanto interessante da volere sapere a tutti i costi come prosegue; racconti dentro la storia tanto semplici quanto geniali. splendido come il lettore sia costantemente indotto a riflettere, come se ci fosse una certa vena filosofica presente quasi costantemente al di sotto della superficie la quale rende ogni singolo momento importante, o comunque non trascurabile. non vorrei commettere l'errore di sovrainterpretare, ma è veramente impressionante come alla fine di ogni dialogo o a ogni cambio di scena ci sia qualcosa che rimane impresso.
sono totalmente entusiasta per questa lettura, e sono quasi preoccupato per la scelta del prossimo libro da leggere //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Ci credo.

Molto curiosa di sapere a che cosa approderai, dopo questo.

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Riletto "La via dei Re", di Brandon Sanderson, prendete Martin, aggiungete molta più azione e capacità descrittiva ed avrete per le mani il primo libro della futura saga fantasy che spaccherà il mondo!
Benvenuto in Spazio Libri, Shinjo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile.png

C'è un thread dedicato appositamente alla letteratura fantasy > http://forum.spaziogames.it/board/showthread.php?t=423349&p=17764280&viewfull=1#post17764280

e alcuni altri monotematici: li trovi tutti qui nell'Indice di Sezione. > http://forum.spaziogames.it/board/threads/497292-Guida-all-uso-della-sezione-Regolamento-e-Indice?p=21775673&viewfull=1#post21775673

 
Ultima modifica:
http://stroncatore.tumblr.com/Leggetevene un po'. Le peggiori recensioni del web raccolte in un' unica pagina:asd:
Hemingway: Il vecchio e il mare: "(...) Sarà perché non amo la pesca (sergio)" Ciao Sergio //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Marquez: Cent'anni di solitudine " Quasi illeggibile / Sembra una cosa scritta per bambini" :night:

Proust: La Recherche " Noiosissimo. Non succedeva niente (chicca)" :leon:

Golding: Il signore delle mosche "diciamo un finale tirato li tanto per chiudere. (capi)" //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Gab3.gif

De Cervantes: Don Chisciotte "non scorre per niente " :rodeo:

Walser: La passeggiata " Ho pianto dalla rabbia quando l’ho letto " //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/bzv7yXY.png

Miller: Tropico del Capricorno "Mater semper certa est, pater nunquam. " :yeah:

Hesse: Siddhartha " la trama di per sé non era malaccio" :morristend:

... dai, 'sto link lo metto nei preferiti e passo ad altro :rickds:

 
Delle vere e proprie perle!:rickds:

 
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Comprato per raggiungere la soglia delle spedizioni gratis su Amazon //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Poco male, tanto prima o poi l'avrei preso.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Finito uova fatali di Bulgakov, l'ho trovato deludente rispetto a cuore di cane.

Finito anche fiesta di Hemingway, mi ha sorpreso molto. Prima lettura sua che faccio, sono curioso di leggere altro.

Iniziato il signore delle mosche.

 
credo che leggerò lo straniero di camus //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif
Bella scelta. Mi sa che ti ci vuole per reggere all'entusiasmo da cui provieni.

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Finito uova fatali di Bulgakov, l'ho trovato deludente rispetto a cuore di cane.
Finito anche fiesta di Hemingway, mi ha sorpreso molto. Prima lettura sua che faccio, sono curioso di leggere altro.

Iniziato il signore delle mosche.
A me sembrava di aver già parlato di Le uova fatali, di Bulgakov. Solo che non mi ricordo più dove //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Faccio una recensione non appena posso.

Ma perché deludente?

 
appena finito lo straniero di albert camus. un piccolo libro dall'intreccio semplice e dalla forte impronta esistenzialista. splendido romanzo dell'assurdo, come assurda può essere la vita o il destino dell'uomo. destino al quale il protagonista, meursault (al quale il lettore non potrebbe rimanere più distante, non si avverte il minimo senso di empatia), non si oppone minimamente, ma si limita a ricoprire un ruolo di osservatore. un personaggio del quale non veniamo mai a conoscenza, nonostante la narrazione in prima persona, di pensieri che non siano i più basilari istinti umani. meursault osserva ogni momento della sua vita, che sia il funerale della madre, una nuotata in mare, o un omicidio, con uno sguardo totalmente distaccato e praticamente impersonale, agendo quasi solo per soddisfare un bisogno fisico, che sia mangiare, ripararsi dal sole cocente o soddisfare un bisogno sessuale. forse non c'è bisogno di sapere nulla d più di questo personaggio perché a conti fatti c'è altro nella nostra vita che possa veramente influenzarci? la vita è assurda e il destino è assurdo e immutabile, non c'è nemmeno un piano più grande dietro tutto ciò, nessun ***. giusto ripeterlo, assurdo.

non c'è riscatto per meursault, solo un incredibilmente intenso sfogo di rabbia alla fine del libro, che credo vada intenso semplicemente come resa di fronte all'assurdo, niente di più.

una di quelle letture insomma che lasciano col **** per terra. io sono soddisfattissimo, e cercherò di leggere il prima possibile la caduta

 
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