L'angolo del lettore acquisti recenti, commenti e consigli

Vabbè, Skrocco, ma sono due storie diversissime. Non puoi prendere singoli elementi e dire che sono uguali. Che i due scienziati si somiglino caratterialmente non significa niente. A questo punto i due romanzi sono simili a Frankentein o a Il mondo perduto (anche Challeger ha un certo caratterino...) o ai film su Qatermas.

Stessa cosa dicasi sulle scoperte che trovi uguali.

Cuore di cane parte da un esperimento per tirare un'analisi interessante sull'umanità, ed è questo che rende l'opera originale. Le uova non me lo ricordo bene, ma mi sembra si tratti di un raccontino senza infamia né lode, narrativa di consumo come tante.

 
Vabbè, Skrocco, ma sono due storie diversissime. Non puoi prendere singoli elementi e dire che sono uguali. Che i due scienziati si somiglino caratterialmente non significa niente. A questo punto i due romanzi sono simili a Frankentein o a Il mondo perduto (anche Challeger ha un certo caratterino...) o ai film su Qatermas.
Stessa cosa dicasi sulle scoperte che trovi uguali.

Cuore di cane parte da un esperimento per tirare un'analisi interessante sull'umanità, ed è questo che rende l'opera originale. Le uova non me lo ricordo bene, ma mi sembra si tratti di un raccontino senza infamia né lode, narrativa di consumo come tante.
Sarà che li ho letti insieme ed ho avuto questa impressione...non saprei. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
io ho appena terminato "la coscienza di zeno" di svevo: davvero fantastico. c'è poco da fare, certa letteratura d'inizio '900 racconta noi e la nostra società in maniera impeccabile, oserei dire quasi profetica se non fosse che certi meccanismi regolavano ampiamente già la realtà del tempo. e poi mi ha fatto ridere, tanto: impossibile non sorridere infatti della costanti auto-giustificazioni di zeno e del caos che domina la vita. a questo proposito volevo sapere se qualcuno ha letto "una vita" e "senilità" e se li ritiene all'altezza

 
io ho appena terminato "la coscienza di zeno" di svevo: davvero fantastico. c'è poco da fare, certa letteratura d'inizio '900 racconta noi e la nostra società in maniera impeccabile, oserei dire quasi profetica se non fosse che certi meccanismi regolavano ampiamente già la realtà del tempo. e poi mi ha fatto ridere, tanto: impossibile non sorridere infatti della costanti auto-giustificazioni di zeno e del caos che domina la vita. a questo proposito volevo sapere se qualcuno ha letto "una vita" e "senilità" e se li ritiene all'altezza
Io ho letto Senilità per la tesina, dunque ormai 4 anni fa, non lo ricordo benissimo. Mi era piaciuto, ma non lo metterei allo stesso livello di La coscienza di Zeno, libro tra i miei preferiti in assoluto //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Sapreste indicarmi la migliore edizione italiana de Le mille e una notte? Sarei orientato verso quella dell'Enaudi in cofanetto...ma non so se ne esistono di migliori. Cerco completezza (alcune versioni non sono integrali, ma solo delle raccolte del meglio), fedeltà di traduzione (alcune so che si prendono delle libertà o riadattano per bambini) e cura del formato (amo le cover rigide, ma se una flessibile è migliore ne faccio a meno della cover rigida).

Qualcuno può aiutarmi?

 
Sapreste indicarmi la migliore edizione italiana de Le mille e una notte? Sarei orientato verso quella dell'Enaudi in cofanetto...ma non so se ne esistono di migliori. Cerco completezza (alcune versioni non sono integrali, ma solo delle raccolte del meglio), fedeltà di traduzione (alcune so che si prendono delle libertà o riadattano per bambini) e cura del formato (amo le cover rigide, ma se una flessibile è migliore ne faccio a meno della cover rigida).Qualcuno può aiutarmi?
Tempo fa venne fatta la tua stessa richiesta qualche pagina addietro...prova qui http://forum.spaziogames.it/board/threads/348123-L-angolo-del-Lettore-commenti-acquisti-recenti-e-lista-di-libri-consigliati!?p=21681160&viewfull=1#post21681160 //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile.png

 
Divorato in poche notti Trainspotting di Irwin Welsh.

È il primo libro che leggo di questo autore ma è bastato a persuadermi di recuperare tutto il resto (a partire da Porno e Colla).

È una storia di ragazzi e eroina raccontata dagli stessi protagonisti, quindi molto cruda e "violenta" . La narrazione è quasi sempre in prima persona ma viene raccontata ad ogni capitolo da un diverso personaggio. all'inizio può spiazzare perché soltanto con i dialoghi diretti si palesa il narratore, ma dato che i principali sono sempre gli stessi ci vuole poco a imparare il loro stile e riconoscerli subito (dal c***o usato come intercalare di begbie, a sickboy che parla di se stesso in terza persona a spud e i gattoni).

Rents è moralmente meno accettabile di come viene ritratto nel film e un po' tutta la narrazione è meno grottesca di quella cinematrografica, ma nella loro diversità ho apprezzato entrambe le versioni.

Sicuramente da leggere per gli amanti del film, ma anche per tutti quelli che vogliono dare un'occhiata senza filtri all'edimburgo più tossica.

 
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Sapreste indicarmi la migliore edizione italiana de Le mille e una notte? Sarei orientato verso quella dell'Enaudi in cofanetto...ma non so se ne esistono di migliori. Cerco completezza (alcune versioni non sono integrali, ma solo delle raccolte del meglio), fedeltà di traduzione (alcune so che si prendono delle libertà o riadattano per bambini) e cura del formato (amo le cover rigide, ma se una flessibile è migliore ne faccio a meno della cover rigida).Qualcuno può aiutarmi?
Le Mille e una notte ha una storia complicata e controversa perché alla prima versione abbreviata del Galland ne sono seguite numerose altre in cui c’erano parti che non corrispondevano oppure accresciute, oppure si scoprivano nuove versioni da altri manoscritti.

Gli studi di Zotenberg e Macdonald portano a individuare nella versione del Galland una traduzione di gusto francese, proveniente da materiali eterogenei, la cui prima parte è stata trascritta da un manoscritto siriano, di provenienza egiziana (281 notti, il più antico e il migliore dei manoscritti tramandati). Il resto del materiale riportato dal Galland proviene dalla tradizione orale di un maronita, Hanna, che era arrivato in Europa al seguito di un viaggiatore.

Le edizioni da cui derivano le principali traduzioni moderne fanno riferimento a quella di Būlāq (1251/1835) e alla cosiddetta calcuttense (1839-1942); sono fondate su manoscritti egiziani più recenti e completi ma vicini alla raccolta del Galland che dovrebbe, invece, risalire al XIV secolo, compilata da un anonimo, e che risulta essere quella più antica.

Questo però non risolve la vera origine perché buona parte del materiale narrativo, di carattere iranico e indico, attesta una provenienza extraislamica ed extrasemitica: scrittori arabi del X secolo parlano di un'opera persiana (Hazār afsāneh; mille "racconti" o "favole") tradotta dal pehlevico in arabo, e detta appunto in arabo "Mille notti"; anche se questo non spiega del tutto se siano la stessa opera.

Molto probabilmente (Müller e Oestrup) la versione che ne abbiamo oggi è patrimonio originale indo-iranico a cui si sono aggiunte, via via, le varie influenze e le novelle aggiunte, di cui si è parlato, in primis quella egiziana.

Tutto questo per dire:

le seguenti sono le principali edizioni su cui basarsi, dal momento che non esiste ancora oggi una traduzione italiana diretta. Quindi, quando si compra un’edizione italiana, occorre vedere da quale edizione è stata estrapolata e decidere di conseguenza //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif L'ideale sarebbe avere più edizioni.

Lista delle edizioni >

Prima edizione di Calcutta 1814-1818. voll. 2 (incompleta, comprende solo le prime 200 notti); ed. di Breslavia, 1826-1838, a cura di M. Habicht, completata da H. L. Fleischer 1842-43, voll. 12 (nonostante nel titolo si dica fondata su un ms. tunisino, è in realtà basata su mss. varî, per buona parte egiziani, con procedimenti così eclettici da essere stata giudicata, più che un'edizione, una nuova compilazione sul materiale novellistico delle Mille e una notte); ed. principe della redazione egiziana, Būlāq 1251 eg., 1835 d. C., voll. 2 (è il testo migliore); seconda edizione di Calcutta, 1839-1842, voll. 4 a cura di W. H. Macnaghten, parallela a quella di Būlāq, anch'essa su mss. egiziani, contaminata con quella di Breslavia e con la prima di Calcutta; ed. di Būlāq 1279/1862, voll. 4, più diffusa ma inferiore alla prima di Būlāq (da essa derivano le numerose ristampe cairine, p. es. 1297, 1302, 1305-06, 1344 eg. ecc.); ed. di Beirūt, 18881892, voll. 5, a cura di A. Salḥānī (espurgata, con appendice d'altri racconti; 3ª ed. della medesima, Beirut 1929-1930). Dei testi mancanti nelle ediz. citate, quello del racconto di Aladino fu pubblicato da H. Zotenberg, Parigi 1888 (i recenti dubbî del Littmann, che lo giudica una ritraduzione dal francese, non sono stati dimostrati); quello della storia di ‛Ali Bābā e dei 40 ladri, da D. B. Macdonald, in Journal of the Royal Asiatic Society, 1910, 1913; quello di Sūl e Shumūl, da C. F. Seybold, Lipsia 1902. Dei viaggi di Sindbād, frequentemente estratti dal corpo dell'opera e stampati a parte, v. la 3ª ed. (scolastica) di L. Machuel, Algeri 1920.

Traduzione di A. Galland: 1ª ed., Parigi 1704-1717, voll. 12 (gli ultimi due postumi), con numerosissime ristampe, riedizioni e ritraduzioni; nuova trad. francese, assai mediocre e indulgente alle oscenità, di J.-C. Mardrus, Parigi 1899-1927, voll. 16 (non segue nessun testo definito). Trad. tedesca di G. Weil, Stoccarda-Pforzheim 1838-41, voll. 4 (parte sulla ed. di Breslavia, parte su un ms. di Gotha); di M. Henning, Lipsia s. a. (ma 1895-1899), 24 volumetti (sul testo di Būlāq, con omissione di parte dei versi, e con aggiunta, negli ultimi 7 volumetti, delle novelle estranee alle edizioni arabe); di E. Littmann, Lipsia 1921-1928, voll. 6 (sulla seconda ed. di Calcutta con aggiunte; è la migliore versione moderna). Trad. inglese (incompleta) di E. W. Lane, Londra 1839-41, voll. 3 (sul testo di Būlāq; nuova ed. con aggiunte e correzioni, Londra 1859, spesso riedita; il pregevole commento alla versione, del Lane stesso, fu riedito a parte, postumo, col titolo Arabian Society in the Middle Ages, Londra 1883); trad. complete per circolazione privata di J. Payne, Londra 1882-84, voll. 9 (dalla seconda ed. di Calcutta), e di R.F. Burton, Benares, Londra 1885, voll. 10 (è la più famosa versione inglese, dalla seconda ed. di Calcutta, cui il Burton fece seguire 6 voll. di supplementi, Benares 1886-88, con versioni da altri testi; ristampata con alcuni tagli a Londra 1894, voll. 12; ed espurgata, ma conservante le note originali, Londra 1886-87, voll. 6, senza i supplementi). Trad. russa di M. Sallier, pubbl. da I. Kračkovsky, in corso di ediz., Mosca 1930 e segg. (avrà 8 voll.).
 
Che io sappia (grazie ai post letti e alle info raccolte), l'edizione della Einaudi a cura di Francesco Gabrieli è integrale...non è vero? Dovrebbe essere la migliore edizione italiana.

 
Che io sappia (grazie ai post letti e alle info raccolte), l'edizione della Einaudi a cura di Francesco Gabrieli è integrale...non è vero? Dovrebbe essere la migliore edizione italiana.
Questa è l’edizione corrispondente a quella uscita ad opera di Francesco Gabrieli, nel 1948, commissionatagli da Giulio Einaudi, in 4 volumi raccolti entro cofanetto.

Ed è ancora oggi la versione “ufficiale” italiana. E integrale.

Contiene XXXVII - 2599 pagine e fa parte della collana “I Millenni”.

http://www.einaudi.it/libri/libro/aa-vv-/le-mille-e-una-notte/978880608433

Il sito di Einaudi reindirizza qui per l’acquisto, in questo momento, a Mondadori > http://www.inmondadori.it/Le-mille-e-una-notte-2-vol-na/eai978880608433/?referrer=refitein130115&utm_source=einaudi&utm_medium=referral&utm_campaign=partnership

e questa sembrerebbe la versione e-book di questa edizione > http://www.einaudi.it/libri/libro/aa.vv./le-mille-e-una-notte-edizione-integrale-/978885840996

Chi ha Einaudi cartaceo ultima edizione, per favore, può confermare l’integralità del testo sulla versione 1948/1964?

 
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Quindi esiste una versione italiana completa e diretta, giusto? Perché che io sappia questa è fatta direttamente dall'arabo.

Esiste anche la versione economica in un cofanetto da 4 volumi (sempre in cover rigida, brossurati) da 50€ sempre della Einaudi.

 
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Quindi esiste una versione italiana completa e diretta, giusto? Perché che io sappia questa è fatta direttamente dall'arabo.
Esiste anche la versione economica in un cofanetto da 4 volumi (sempre in cover rigida, brossurati) da 50€ sempre della Einaudi.
Per quanto possa essere completa la silloge di Mille e una notte, direi che quella del Gabrieli non è stata ancora superata, in Italia.

Per quanto riguarda la traduzione diretta, Treccani afferma che "Non esiste alcuna diretta versione italiana." e però wikipedia dice così: "In Italia una traduzione assai accurata è stata approntata dal grande arabista Francesco Gabrieli che si avvalse dell'apporto di Umberto Rizzitano, Costantino Pansera e Virginia Vacca." (...) "Nella nota bibliografica della traduzione edita da Marotta, le traduzioni italiane precedenti a essa sono numerosissime ma sarebbero tutte più o meno incomplete o condotte praticamente sulla traduzione settecentesca di Antoine Galland. Una traduzione ricca di annotazioni è quella in francese di René Rizqallah Khawam, a partire da manoscritti originali del XIII secolo, pubblicata nel 1986. Affermazione questa non rispondente al vero, dal momento che proprio la versione curata da F. Gabrieli è stata condotta ad esempio su manoscritti arabi, mentre l'autorevolezza e la competenza dei traduttori (due di essi cattedratici di "Lingua e letteratura araba") garantisce un'ottima affidabilità al prodotto."

Purtroppo non riesco a trovare la mia copia Einaudi e non ho sottomano le note editoriali. Dovrei andare in biblioteca per una verifica circa quello che si dice nell'introduzione sulle fonti dei traduttori.

Se il cofanetto economico di cui parli è la ristampa dell'edizione Einaudi 1948/64, allora vai sul sicuro. Dovrebbe essere scritto dietro il frontespizio, se non ricordo male.

 
Bic, grazie anche da parte mia.

Orpo, 150 euri? 50 euri? Dovrò fare un mutuo per prenderla //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/rJjoqET.gif

 
Per me l'estate è ufficialmente finita...si torna sui libri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sad.png

come vi sono andate queste vacanze? :cat:

 
Salve ragazzi, vorrei un consiglio, spero possiate aiutarmi.

Da ragazzino leggevo i libri della collana Piccoli Brividi e mi piacevano molto. Adesso cerco qualcosa di simile ma ovviamente più adulto. Se può servire amo molto Stephen King, mi piacciono le atmosfere che sa creare nei sui racconti. Vorrei qualcosa di thriller/horror, teen-horror possibilmente senza vampiri e robe del genere. Che sia piacevole e scorrevole, niente letture troppo impegnate, non ho più tempo per quelle //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Sapreste indicarmi la migliore edizione italiana de Le mille e una notte? Sarei orientato verso quella dell'Enaudi in cofanetto...ma non so se ne esistono di migliori. Cerco completezza (alcune versioni non sono integrali, ma solo delle raccolte del meglio), fedeltà di traduzione (alcune so che si prendono delle libertà o riadattano per bambini) e cura del formato (amo le cover rigide, ma se una flessibile è migliore ne faccio a meno della cover rigida).Qualcuno può aiutarmi?
Io sto leggendo proprio in questo momento quella Mondadori cofanetto in tre volumetti rigidi che ho trovato su ebay di **** (non mi piaceva quella in copertina morbida, troppo poco maneggevole). Sulla traduzione non saprei dirti però non noto particolari sbavature. E a livello di praticità avere i tre volumi è molto comodo. Come completezza credo non manchi nulla.

Divorato in poche notti Trainspotting di Irwin Welsh. È il primo libro che leggo di questo autore ma è bastato a persuadermi di recuperare tutto il resto (a partire da Porno e Colla).

È una storia di ragazzi e eroina raccontata dagli stessi protagonisti, quindi molto cruda e "violenta" . La narrazione è quasi sempre in prima persona ma viene raccontata ad ogni capitolo da un diverso personaggio. all'inizio può spiazzare perché soltanto con i dialoghi diretti si palesa il narratore, ma dato che i principali sono sempre gli stessi ci vuole poco a imparare il loro stile e riconoscerli subito (dal c***o usato come intercalare di begbie, a sickboy che parla di se stesso in terza persona a spud e i gattoni).

Rents è moralmente meno accettabile di come viene ritratto nel film e un po' tutta la narrazione è meno grottesca di quella cinematrografica, ma nella loro diversità ho apprezzato entrambe le versioni.

Sicuramente da leggere per gli amanti del film, ma anche per tutti quelli che vogliono dare un'occhiata senza filtri all'edimburgo più tossica.
Letto tutto quello che ha scritto Welsh.

Diciamo che una mia personale classifica per i suoi romanzi vede: Il lercio > Colla > Porno > Skagboys > Trainspotting > I segreti erotici dei grandi chef > La vita sessuale delle gemelle siamesi > Tolleranza zero > Una testa mozzata > Crime e per le raccolte di racconti Tutta colpa dell'acido > Serpenti a sonagli > Ecstasy

Salve ragazzi, vorrei un consiglio, spero possiate aiutarmi.
Da ragazzino leggevo i libri della collana Piccoli Brividi e mi piacevano molto. Adesso cerco qualcosa di simile ma ovviamente più adulto. Se può servire amo molto Stephen King, mi piacciono le atmosfere che sa creare nei sui racconti. Vorrei qualcosa di thriller/horror, teen-horror possibilmente senza vampiri e robe del genere. Che sia piacevole e scorrevole, niente letture troppo impegnate, non ho più tempo per quelle //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Prova con Joe R. Lansdale //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
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Per quanto possa essere completa la silloge di Mille e una notte, direi che quella del Gabrieli non è stata ancora superata, in Italia.
Per quanto riguarda la traduzione diretta, Treccani afferma che "Non esiste alcuna diretta versione italiana." e però wikipedia dice così: "In Italia una traduzione assai accurata è stata approntata dal grande arabista Francesco Gabrieli che si avvalse dell'apporto di Umberto Rizzitano, Costantino Pansera e Virginia Vacca." (...) "Nella nota bibliografica della traduzione edita da Marotta, le traduzioni italiane precedenti a essa sono numerosissime ma sarebbero tutte più o meno incomplete o condotte praticamente sulla traduzione settecentesca di Antoine Galland. Una traduzione ricca di annotazioni è quella in francese di René Rizqallah Khawam, a partire da manoscritti originali del XIII secolo, pubblicata nel 1986. Affermazione questa non rispondente al vero, dal momento che proprio la versione curata da F. Gabrieli è stata condotta ad esempio su manoscritti arabi, mentre l'autorevolezza e la competenza dei traduttori (due di essi cattedratici di "Lingua e letteratura araba") garantisce un'ottima affidabilità al prodotto."

Purtroppo non riesco a trovare la mia copia Einaudi e non ho sottomano le note editoriali. Dovrei andare in biblioteca per una verifica circa quello che si dice nell'introduzione sulle fonti dei traduttori.

Se il cofanetto economico di cui parli è la ristampa dell'edizione Einaudi 1948/64, allora vai sul sicuro. Dovrebbe essere scritto dietro il frontespizio, se non ricordo male.
Beh, non capisco perché Treccani riporti che non esiste una traduzione italiana diretta, se questa della Einaudi è diretta dall'arabo. Mi sa che devono aggiornarsi! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Cmq sì, i 4 volumi da 50€ sono una ristampa della stessa versione di cui parli.

 
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