L'angolo del lettore acquisti recenti, commenti e consigli

Avevo scritto un pippone esagerato contro Sergio Altieri ( traduttore del trono di spade e il viaggio di tuf) ma per sbaglio ho aggiornato la pagina e ho perso tutto :patpat: Comunque il trono di spade é tradotto in modo agghiacciante, infatti l'ho mollato a metà mentre Tuf é già più godibile anche se quel traduttore dovrebbe cambiare proprio mestiere. Supertoys é sul comodino, in attesa. Panzer anche tu un Uraniofilo? Passami il termine.
ahah te lo passo eccome, mi piace uraniofilo. la voglia di seguire le uscite è nata da qualche mese, dopo che ho riportato alla luce e spolverato la vecchia collezione di mio padre. ora cerco di stare un po' al passo con le uscite delle varie linee urania (regolare, collezione, millemondi, horror ecc) anche se la qualità delle proposte è spesso altalenante. questo mese ad esempio penso solo di puntare all'uscita urania horror e magari a quella della collezione, la via delle stelle.

non sapevo dei problemi con la traduzione con il viaggio di tuf, che peccato :\

 
ahah te lo passo eccome, mi piace uraniofilo. la voglia di seguire le uscite è nata da qualche mese, dopo che ho riportato alla luce e spolverato la vecchia collezione di mio padre. ora cerco di stare un po' al passo con le uscite delle varie linee urania (regolare, collezione, millemondi, horror ecc) anche se la qualità delle proposte è spesso altalenante. questo mese ad esempio penso solo di puntare all'uscita urania horror e magari a quella della collezione, la via delle stelle.
non sapevo dei problemi con la traduzione con il viaggio di tuf, che peccato :\
Infatti anche io punto solo a Urania Horror questo mese. L'abbonamento mi é scaduto a febbraio ma i libri arrivavano mezzi rotti e poi troppi italiani ( e non li sopporto). Nono forse mi son spiegato male, con il viaggio di Tuf non ho riscontrato problemi, solo che la traduzione non é di altissima qualità, Sergio Altieri si ripete molto spesso e risulta più verboso di Martin stesso, ma ti ripeto é leggibilissimo.

 
Infatti anche io punto solo a Urania Horror questo mese. L'abbonamento mi é scaduto a febbraio ma i libri arrivavano mezzi rotti e poi troppi italiani ( e non li sopporto). Nono forse mi son spiegato male, con il viaggio di Tuf non ho riscontrato problemi, solo che la traduzione non é di altissima qualità, Sergio Altieri si ripete molto spesso e risulta più verboso di Martin stesso, ma ti ripeto é leggibilissimo.
ah ok, avevo capito peggio //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif certo rimane un peccato

per il resto, soddisfatto di queste mie ultime letture, entrambe brevi quanto intense:

le notti bianche di fedor dostoevskij. seconda volta che approccio questo mostro sacro, e se anche il già ottima povera gente mi aveva lasciato con qualche minuscolo dubbio, ora posso dire di essere di fronte a un'opera che ho amato e apprezzato integralmente. ho adorato il modo in cui questo racconto si apre, il vagare del protagonista tra le strade di san pietroburgo, il modo con cui dialoga con la città e ogni sua piccola casa. non ci sarebbe stato modo migliore per farci capire fin da subito, con chiarezza e un po' di poesia, che siamo di fronte a un sognatore.

è poi tutta la complessità di questo personaggio a dare fascino al racconto. una persona che vive non solo con i propri sogni, ma con i propri limiti e le proprie illusioni. un'esistenza alla ricerca del costante isolamento (non solo fisico) al quale non riuscirà a trovare rimedio nemmeno nella piccola nasten'ka. anche se in modo diverso anche questo è un personaggio che vive in un'illusione, un amore idealizzato e irreale.

insomma una piccola perla, si legge tutto d'un fiato e lascia moltissimo.

dissipatio h.g. di guido morselli. posso dire prima di tutto che è stato difficile approcciarmi a questo autore e a questo romanzo. morselli non risparmia riferimenti e citazioni "alte", ma per quello che ho potuto capire secondo me niente è veramente fine a sé stesso.

già solo l'incipit ha un che di geniale. la sera prima del suo compleanno, il 39enne protagonista decide di togliersi la vita (primo tassello autobiografico con cui morselli costruisce il romanzo: si tolse la vita lo stesso anno in cui lo scrisse). senza spendere troppe parole a riguardo, fallisce, e al ritorno al suo paese e a casa fa una singolare scoperta: sono spariti tutti. non c'è più anima viva né al suo paese né alla cittadina vicina, l'emblematica crisopoli. dopo qualche chiamata in giro per il mondo la conclusione è una sola: è l'unico rimasto sulla terra.

l'intreccio non è sicuramente il perno del romanzo, ma tutto ciò è innegabilmente affascinante. il paesaggio poi non è apocalittico come ci si potrebbe aspettare. non c'è distruzione e morte in giro, semplicemente la razza umana è sparita, vaporizzata, senza lasciare tracce.

a questo punto inizia il la vagare del protagonista a cui seguiranno riflessioni su i più disparati argomenti, e per quello che ho capito il carattere autobiografico dei pensieri e dei ricordi del protagonista è molto forte.

come ho detto all'inizio molti riferimenti purtroppo mi sono sconosciuti, ma rimane comunque moltissimo per apprezzare un'opera del genere. anche qua mi sono ritrovato di fronte a una lettura intensa, non ho potuto fare a meno di seguire con molto coinvolgimento il protagonista, da un pensiero all'altro e da un luogo all'altro.

il romanzo è disseminato di tante piccole riflessioni che aspettano solo il lettore per sedimentare e germogliare.

urge approfondire l'autore //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Ultima modifica da un moderatore:
Ho finalmente incominciato 22/11/63 //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/Predicatore.gif

 
buonasera a tutti,

porto solo un saluto alle vecchie conoscenze e a quelle nuove, spero che stiate tutti bene //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif

a presto

millyna

 
Ciao Milly!!:cat: come stai?

 
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a presto

millyna
Ciao Millyna! Non ti si vedeva da un secolo :cat:

 
no no erano almeno tre secoliinfatti penso che quasi nessuno si ricorderà di me

cmq sto bene, e voi ragazzi che dite?:cat:

Ma va ci ricordiamo tutti di te :cat: tutto bene comunque, almeno per me!

 
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a presto

millyna
Ciao millyna, che piacere leggere un tuo post :onixenon:

Inviato utilizzando Tapatalk

 
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a presto

millyna
Guarda un po' chi si vede da queste parti! //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/laugh.png

 
lo ammetto, valeva la pena dare retta a immaginario. ho recuperato la mite ed è stato anche qua amore a prima lettura. ripropongo tutti gli elogi fatti a le notti bianche, ma in particolare voglio porre l'accento sull'ottima scelta stilistica di dostoevskij di iniziare dalla fine: il racconto si apre con il protagonista e narratore, un uomo che gestisce un banco dei pegni, che osserva la propria moglie ,morta suicida, distesa su un tavolo, ed è in attesa che il corpo venga portato via. l'uomo inizierà a ripercorrere il suo breve matrimonio, e scaturiranno non poche riflessioni, accuse e auto-accuse tutto riportare nel confuso stato in cui si ritrova.

un racconto particolarmente incisivo, veramente splendido.

ho iniziato poi il ciclo del mondo del fiume di philip josé farmer, con il primo libro il fiume della vita. la premessa è interessante, ma il problema di questo primo romanzo è proprio questo: è tutto un'unica premessa. assistiamo alle varie peripezie del protagonista, un sicuramente affascinante sir richard francis burton, ma si avverte proprio che con questa prima opera si è appena scalfitto il progetto di farmer.

una lettura comunque interessante, all'inizio pensavo volesse riprendere vagamente il tema del signore delle mosche, e mostrare quindi la naturale violenza dell'uomo in uno stato di totale libertà. ma se la forza del capolavoro di golding stava nel proporre personaggi liberi anche socialmente, politicamente e ideologicamente, in questo romanzo ogni personaggio porta con sé le sue convinzioni della vita terrestre, e quindi assistiamo solo al ripetersi di una storia già nota. il che fa sicuramente parte della critica portata avanti da farmer, ma è un tema che si risolve in poche pagine e quindi il resto del romanzo risulta inutilmente diluito.

ciò che ho letto comunque è più che sufficiente per invogliarmi a continuare con il resto del ciclo //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
Bravo panzerotto, sapevo che ti sarebbe piaciuto tanto. E le memorie è ancora più bello imo, anzi è devastante dalla prima frase, la prima proprio.

 
letto i masnadieri di friedrich schiller. esemplare dramma romantico, viene messo in scena tutto il conflitto interiore del protagonista, karl moor, con un'intensità decisamente rara. il conflitto esteriore è anche poco tratteggiato, o meglio verte tutto sull'intreccio familiare (con particolare gusto shakespeariano) ma alla fine la vera risoluzione è solo all'interno del protagonista.

nota a parte, sto da poco entrando nelle corde di dostoevskij, ma per quello che ho letto mi è già abbastanza chiaro il perché apprezzasse tanto quest'opera //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

 
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