Ufficiale Love & FriendZone | Richiesto certificato di Sanità Mentale

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Dalfi ha detto:
Tranquillo, alla fine mi sa che cercava solo la scusa per sparire, infatti non si è fatta più sentire, nemmeno per scusarsi (cosa che fece l'altra volta quando fu fredda e sinceramente non ce n'era bisogno) //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif 
Che vi devo dì, sarà la mia presenza che la fa cadere nei periodi bui ogni volta, visto che con gli altri va bene fino al momento di impegnarsi //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif 
E infatti non se la piglia nessuno sta qua. Cancellala da tutto,non vale neanche più un minuto del tuo tempo

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Tranquillo, alla fine mi sa che cercava solo la scusa per sparire, infatti non si è fatta più sentire, nemmeno per scusarsi (cosa che fece l'altra volta quando fu fredda e sinceramente non ce n'era bisogno) :asd:  

Che vi devo dì, sarà la mia presenza che la fa cadere nei periodi bui ogni volta, visto che con gli altri va bene fino al momento di impegnarsi :asd:  
Non dipende da te, io ribadisco ho avuto un esperienza quasi identica e non ci si può fare niente. nulla toglie che si faccia risentire tra top settimane o addirittura tot mesi come successe a me, ma a quel punto ti consiglio di non cedere.

 
HunterKakashi ha detto:
Non dipende da te, io ribadisco ho avuto un esperienza quasi identica e non ci si può fare niente. nulla toglie che si faccia risentire tra top settimane o addirittura tot mesi come successe a me, ma a quel punto ti consiglio di non cedere.
Non avrà nemmeno una risposta, perché altrimenti la tentazione di mandarla a quel paese sarebbe troppo grande

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Dalfi ha detto:
Non avrà nemmeno una risposta, perché altrimenti la tentazione di mandarla a quel paese sarebbe troppo grande

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Anche una risposta onesta che mettesse in risalto la sua persona (marcia) sarebbe altrettanto di impatto.
"Guarda ,questo tuo sparire e riapparire dopo mesi mi ha stancato. Sei pregata di non contattarmi più. Saluti"

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Non avrà nemmeno una risposta, perché altrimenti la tentazione di mandarla a quel paese sarebbe troppo grande

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Il risponderle invece costituisce un deterrente anche per te stesso per limitare il più possibile le possibilità che tu ci ricasca. Se non le rispondi, magari a distanza di tempo quando sarai più tranquillo, le possibilità che finisca tutto a tarallucci e vino aumentano.

Falle semplicemente capire che questo suo modo di fare non è da persona adulta.

 
Si farà risentire alla fine del mese prossimo per farmi gli auguri di compleanno. Se si limita ad un semplice "Auguri" la ignorerò, ma se scrive anche solo "coma va?", parte la shitstorm

 
Si farà risentire alla fine del mese prossimo per farmi gli auguri di compleanno. Se si limita ad un semplice "Auguri" la ignorerò, ma se scrive anche solo "coma va?", parte la shitstorm


Vabbè se ti fa gli auguri ringraziala e basta. Sei comunque una persona educata. Poi se cerca di andare oltre ringrazia nuovamente ma rifiuta rispettosamente.

Ignorarla le farà più male che prenderla a male parole.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Dalfi ha detto:
Si farà risentire alla fine del mese prossimo per farmi gli auguri di compleanno. Se si limita ad un semplice "Auguri" la ignorerò, ma se scrive anche solo "coma va?", parte la shitstorm
ExDuelist ha detto:
 
Vabbè se ti fa gli auguri ringraziala e basta. Sei comunque una persona educata. Poi se cerca di andare oltre ringrazia nuovamente ma rifiuta rispettosamente.
Ignorarla le farà più male che prenderla a male parole.
Sono anche io di quel parere
Tradiresti la tua persona se di punto in bianco ti mettessi a inveirle contro. Ringrazi per gli auguri ma declini qualunque altro eventuale tentativo di conversazione

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ExDuelist ha detto:
 
Vabbè se ti fa gli auguri ringraziala e basta. Sei comunque una persona educata. Poi se cerca di andare oltre ringrazia nuovamente ma rifiuta rispettosamente.
Ignorarla le farà più male che prenderla a male parole.
Pensi che gliene freghi qualcosa delle mie parole? Lei mica se li è fatti i problemi entrambe le volte che è sparita senza dare spiegazioni

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Pensi che gliene freghi qualcosa delle mie parole? Lei mica se li è fatti i problemi entrambe le volte che è sparita senza dare spiegazioni

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Ma tu vuoi essere meglio di lei o vuoi scendere al suo stesso livello?

 
ExDuelist ha detto:
 
Ma tu vuoi essere meglio di lei o vuoi scendere al suo stesso livello?
Dopo l'ennesimo caso umano, sinceramente mi sono rotto il ***** di fare sempre il fesso e il signore

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Dopo l'ennesimo caso umano, sinceramente mi sono rotto il ***** di fare sempre il fesso e il signore

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Fai pure, tanto così facendo non farai altro che convincerla di aver preso la decisione giusta a trattarti male.

 
ExDuelist ha detto:
 
Fai pure, tanto così facendo non farai altro che convincerla di aver preso la decisione giusta a trattarti male.
Hai ragione, ma se tratta la gente così e nessuno le dice niente, sarà sempre convinta di non aver sbagliato nulla, soprattutto perché mi disse di essere mezza femminista, quindi sicuramente è convinta che gli uomini vadano trattati di ***** e che lei può tutto

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Quando si parla di esseri umani devi considerare i seguenti fattori:

1) Essendo dei mammiferi, facciamo parte di una classe dove la monogamia é estremamente minoritaria e mai realmente rispettata.

2) Viviamo molto a lungo e disponiamo di una psicologia molto piú complessa rispetto a quella delle altre specie.

3) Gli esseri umani sono riuniti in civiltá complesse solo da qualche decina di migliaia di anni e sono stati per anni sull'orlo dell'estinzione(motivo per il quale non si possono determinare le razze nella nostra specie)

Inoltre il matrimonio in occidente ha sempre avuto la funzione di un contratto economico, spesso a disposizione delle sole elite, fino all'avvento del cristianesimo, da cui é subentrata la questione morale. 
Io rispondevo ad un'affermazione che semplificava enormemente le dinamiche della riproduzione nel regno animale, quindi ho fatto l'esempio degli uccelli dove è più frequente la monogamia (ma non c'è fedeltà assoluta). Ci sono esempi di monogamia anche nei mammiferi e nei primati (gibboni) ma sono effettivamente pochi i casi. Ma spesso specie anche strettamente imparentate hanno strutture sociali molto diverse (es. tigri-leoni, scimpanzè-orangutan-gibboni, sciacalli-lupi), perciò non si può generalizzare facilmente, ma è da notare l'enorme variabilità.

Alcuni indizi mi portano a pensare che il maschio umano non si comporti semplicemente con lo schema "fecondo il più possibile e via". Infatti c'è comunque un forte senso paterno, e spesso c'è anche un senso di gelosia molto prolungato. Di solito il rapporto con la femmina è singolo, non c'è un istinto che porta a riunire e controllare un alto numero di femmine contemporaneamente come in molti animali in cui si formano harem.

Penso ci sia una tendenza significativa alla monogamia nell'uomo ma sicuramente molto meno forte che in altre specie più strettamente monogame. E come ho già detto, il comportamento umano non è definito in maniera netta dall'istinto, ma dipende moltissimo dal contesto sociale. Con questo non voglio dire che la monogamia intesa come è attualmente col matrimonio sia lo status più naturale per l'uomo, ma neanche è una costrizione totalmente imposta.

 
Hai ragione, ma se tratta la gente così e nessuno le dice niente, sarà sempre convinta di non aver sbagliato nulla, soprattutto perché mi disse di essere mezza femminista, quindi sicuramente è convinta che gli uomini vadano trattati di ***** e che lei può tutto

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E quindi, ripeto, tu vorresti darle ragione reagendo scompostamente? Con queste persone non c'è niente da fare, ne ho conosciute parecchie. L'unica cosa che si può fare è mantenere la calma e non dar modo loro di farti scendere al loro livello. Sarai sempre vincitore così facendo. E se hai bisogno di sfogare la frustrazione (sacrosanto) esistono tantissimi modi.

 
Pensi che gliene freghi qualcosa delle mie parole? Lei mica se li è fatti i problemi entrambe le volte che è sparita senza dare spiegazioni

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Reagendo in maniera scomposta le daresti solo soddisfazione e ti ridurresti ad essere l' ennesima persona che ha "tiltato" dopo il suo comportamento, da aggiungere al suo taccuino.

Se invece continui ad essere educato e composto non le darai alcuna soddisfazione ed eviterai quindi di darle il "potere".

Questo però non toglie che hai facoltà di spiegarle il perchè non ti sei fatto più sentire qualora lei ti chiedesse e qui gli spunti di discussione potrebbero essere molteplici.

Gli potresti dire di come non hai visto collaborazione da parte sua, di come non ti piace portare le cose allo stremo, del suo comportamento un po ballerino che ti ha destabilizzato, dell' essere rimasto un attimo interdetto sui suoi discorsi che debba essere necessariamente l'uomo a fare determinate cose quando: 1) Rappresenta un modo di pensare quantomeno anacronistico; 2) Fare questo tipo di discorsi rappresenta una specie di imposizione velata che porta le persone a forzare su determinati comportamenti e il danno lo avrebbe avuto lei in prima persona perchè si sarebbe ritrovata di fronte una persona non del tutto sincera etc etc.

 
Cari ragazzi, dopo essermi confidato con mia mamma finalmente posso dire di aver chiuso definitivamente con quella ragazza. Come avevate già detto voi anche mia madre mi ha imposto di non vederla più e di tagliare i ponti che non è la persona giusta per me né come stile di vita né come modi di fare, anzi l'ha ritenuta anche abbastanza stupidella. Ringrazio ancora voi per avermi incanalato sulla strada giusta... ma all'ennesima nottata con attacchi d'ansia ho deciso che era giunto il momento di tirare fuori tutto con l'ultima persona con cui avrei voluto parlarne.

Questione ragazzina del corso: le ho scritto un paio di volte ma anche durante le pause non la vedo interessata a me; mi passa davanti e non mi guarda neanche. Poi anche l'altra mattina era al termosifone, mi sono messo accanto a lei e subito si è spostata. Dai che prima o poi imbifferò quella giusta!
Non avendo un bel niente da fare, mi sono riletto la tua "storia" troppo incuriosito visto che ci sono tantissimi punti in comune con una mia esperienza con una ragazza, il tutto   da novembre ad Aprile dell'anno scorso. Posso dirti che ti capisco in tutto e per tutto, anche io ho commesso i tuoi stessi errori (si, errori, un peccato averli capiti molto tardi, ma meglio prima che dopo  :asd: . Dunque, a novembre dell'anno scorso, il mio coinquilino mi invita ad andare a correre con lui e una ragazza (io 23 anni, lei 20). Mentre corriamo parliamo un po', del più e del meno, finisce lì comunque. Qualche settimana dopo le scrivo perchè volevo andare a correre con lei da soli (zero interesse ancora da parte mia, era semplicemente una conoscente) e lei accetta. Dopo aver corso, mi scrive per chiedermi come stavo e iniziamo a parlare su Whatsapp per due mesi buoni (tutti i giorni, spesso mi cercava più lei) e a vederci spessissimo in università.  Premetto che non sono mai stato fidanzato e lei ha rappresentato la prima ""amicizia"" con una ragazza (purtroppo per me sarebbe diventato molto di più di un'amicizia). Mi trovo subito in sintonia con questa ragazza, troppo divertente, stiamo insieme tutti i giorni, mangiamo insieme, studiamo insieme. Mi dice che si trova davvero bene con me e che mi vuole bene, spesso ci abbracciavamo pure. Avevamo atteggiamenti da fidanzati, tanto che spesso i miei colleghi universitari mi chiedevano se lo fossimo. In tutto questo, udite, udite, dopo aver parlato di praticamente tutto, lei decide di omettere il fatto che fosse fidanzata, lo scopro per caso quando lei mi invia una sua foto su Whatsapp, che in realtà era uno screen della foto che stava per inviare al suo ragazzo (in basso leggo il suo nome con un cuore). Ci sono rimasto una *****, al che il giorno dopo le chiedo se fosse fidanzata e mi risponde di si, ma cambiando subito il discorso come se non volesse parlarne. In tutto questo io ero attratto incredibilmente da lei, quindi potete capire come mi sentii in quel momento. Nonostante questo, decido di continuare a conoscerla, ad avere un rapporto con lei (scelta che definire pessima è poco). Passa qualche mese e lei inizia ad essere più fredda, mi cerca di meno, inizia ad uscire con altri ragazzi dell'università (sempre come amici a quanto pare  :rickds: ) tutto questo mentre lei è fidanzata. Un comportamento normale direi. Da quel momento smetto di vivere, non avevo voglia di fare nulla, letteralmente, a volte mi trovato in università e tornavo a casa per stare da solo e piangere. Decido di parlare con la mia analista (colei che mi ha cambiato praticamente la vita) e mi dice che ho dei piccoli sintomi di depressione. Questa mia amica continua ad ignorarmi, INSPIEGABILMENTE, da sottolineare questo, fino a che non decido di scriverle un messaggio abbastanza lungo per troncare il rapporto, facendole capire che non avevo capito il suo comportamento, che mi aveva fatto piacere conoscerla e addio per sempre. Dopo questo, mi risponde dopo 8 ore dicendomi "Ma lo sai che quando vuoi possiamo uscire insieme".  Rendetevi conto di questa cosa, mi ha fatto incazzare come una bestia e da lì in poi non l'ho più cercata. Ero letteralmente ossessionato, vedere foto di lei con amici o il suo ragazzo mi faceva stare troppo troppo male, sono stato metaforicamente "incatenato" a questa ragazza per mesi e non vivevo più praticamente. Ora, ci sarebbero tante altre cose da dire ma mi rendo conto di aver scritto fin troppo  :rickds: , ma ci tenevo a dirvelo perchè posso capire il comportamento del compagno qui sopra. Avrò sbagliato senza dubbio, l'ho capito troppo tardi, ma questa esperienza mi ha aiutato tantissimo e probabilmente non ripeterò questo errore. 

Dimenticavo, non potete immaginare quanto mi ha fatto stare bene il tornare a vivere senza dipendere da lei, dalla sua presenza, dai suoi messaggi, ho capito che avevo letteralmente buttato nel cesso dei mesi della mia vita. Mi ci è voluto del tempo purtroppo, ma mi trovavo per volere mio in una situazione intermedia come avete detto, tra il non volerla perdere come amica e il volerle saltare addosso, ma senza mai agire, rimanendo nel dubbio costante. 

 
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Non avendo un bel niente da fare, mi sono riletto la tua "storia" troppo incuriosito visto che ci sono tantissimi punti in comune con una mia esperienza con una ragazza, il tutto   da novembre ad Aprile dell'anno scorso. Posso dirti che ti capisco in tutto e per tutto, anche io ho commesso i tuoi stessi errori (si, errori, un peccato averli capiti molto tardi, ma meglio prima che dopo  :asd: . Dunque, a novembre dell'anno scorso, il mio coinquilino mi invita ad andare a correre con lui e una ragazza (io 23 anni, lei 20). Mentre corriamo parliamo un po', del più e del meno, finisce lì comunque. Qualche settimana dopo le scrivo perchè volevo andare a correre con lei da soli (zero interesse ancora da parte mia, era semplicemente una conoscente) e lei accetta. Dopo aver corso, mi scrive per chiedermi come stavo e iniziamo a parlare su Whatsapp per due mesi buoni (tutti i giorni, spesso mi cercava più lei) e a vederci spessissimo in università.  Premetto che non sono mai stato fidanzato e lei ha rappresentato la prima ""amicizia"" con una ragazza (purtroppo per me sarebbe diventato molto di più di un'amicizia). Mi trovo subito in sintonia con questa ragazza, troppo divertente, stiamo insieme tutti i giorni, mangiamo insieme, studiamo insieme. Mi dice che si trova davvero bene con me e che mi vuole bene, spesso ci abbracciavamo pure. Avevamo atteggiamenti da fidanzati, tanto che spesso i miei colleghi universitari mi chiedevano se lo fossimo. In tutto questo, udite, udite, dopo aver parlato di praticamente tutto, lei decide di omettere il fatto che fosse fidanzata, lo scopro per caso quando lei mi invia una sua foto su Whatsapp, che in realtà era uno screen della foto che stava per inviare al suo ragazzo (in basso leggo il suo nome con un cuore). Ci sono rimasto una *****, al che il giorno dopo le chiedo se fosse fidanzata e mi risponde di si, ma cambiando subito il discorso come se non volesse parlarne. In tutto questo io ero attratto incredibilmente da lei, quindi potete capire come mi sentii in quel momento. Nonostante questo, decido di continuare a conoscerla, ad avere un rapporto con lei (scelta che definire pessima è poco). Passa qualche mese e lei inizia ad essere più fredda, mi cerca di meno, inizia ad uscire con altri ragazzi dell'università (sempre come amici a quanto pare  :rickds: ) tutto questo mentre lei è fidanzata. Un comportamento normale direi. Da quel momento smetto di vivere, non avevo voglia di fare nulla, letteralmente, a volte mi trovato in università e tornavo a casa per stare da solo e piangere. Decido di parlare con la mia analista (colei che mi ha cambiato praticamente la vita) e mi dice che ho dei piccoli sintomi di depressione. Questa mia amica continua ad ignorarmi, INSPIEGABILMENTE, da sottolineare questo, fino a che non decido di scriverle un messaggio abbastanza lungo per troncare il rapporto, facendole capire che non avevo capito il suo comportamento, che mi aveva fatto piacere conoscerla e addio per sempre. Dopo questo, mi risponde dopo 8 ore dicendomi "Ma lo sai che quando vuoi possiamo uscire insieme".  Rendetevi conto di questa cosa, mi ha fatto incazzare come una bestia e da lì in poi non l'ho più cercata. Ero letteralmente ossessionato, vedere foto di lei con amici o il suo ragazzo mi faceva stare troppo troppo male, sono stato metaforicamente "incatenato" a questa ragazza per mesi e non vivevo più praticamente. Ora, ci sarebbero tante altre cose da dire ma mi rendo conto di aver scritto fin troppo  :rickds: , ma ci tenevo a dirvelo perchè posso capire il comportamento del compagno qui sopra. Avrò sbagliato senza dubbio, l'ho capito troppo tardi, ma questa esperienza mi ha aiutato tantissimo e probabilmente non ripeterò questo errore. 

Dimenticavo, non potete immaginare quanto mi ha fatto stare bene il tornare a vivere senza dipendere da lei, dalla sua presenza, dai suoi messaggi, ho capito che avevo letteralmente buttato nel cesso dei mesi della mia vita. Mi ci è voluto del tempo purtroppo, ma mi trovavo per volere mio in una situazione intermedia come avete detto, tra il non volerla perdere come amica e il volerle saltare addosso, ma senza mai agire, rimanendo nel dubbio costante. 
Si ti capisco perfettamente... io rispetto a te avevo l'aggravante (se così si può dire) che lei era più grande di me di 3 anni e questa cosa all'inizio della nostra conoscenza me la rinfacciava spesso anche scherzando. Io figurati se le scrivo un messaggio per dirle cosa penso, indifferenza totale, tanto ora è 3 mesi che non ci rifacciamo più vivi tra di noi; se mai dovesse venirmi a dire qualcosa le dirò tutto, ho già sprecato troppo tempo con lei. Che stia col suo tizio e con le sue nuove amicizie nate dall'averlo conosciuto.

 
Hai ragione, ma se tratta la gente così e nessuno le dice niente, sarà sempre convinta di non aver sbagliato nulla, soprattutto perché mi disse di essere mezza femminista, quindi sicuramente è convinta che gli uomini vadano trattati di ***** e che lei può tutto

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A certa gente non frega non frega nulla di tutto questo, è refrattaria a ogni tipo di tentativo di spiegazione e ragionamento.
Di solito sono persone totalmente egocentriche (per me rende l'idea dire che sono egocentrate, ma non credo sia una parola vera), non sono capaci neanche di concepire una visione del mondo diversa da quella che hanno già, e nemmeno hanno interesse a provarci.
C'è solo una cosa che può aiutare questo tipo di individuo a comprendere (a volte, di certo non sempre e credo nemmeno spesso), ed è scontrarsi con la realtà.
Se una è abituata a trattare tutti come **** vuole, scomparendo a piacimento perché le va, usando gli altri come supporto emozionale quando serve e scartandoli quando non ne ha più bisogno, in quel caso è garantito al 100% che non esiste messaggio, risposta o discorso che possa cambiare la sua prospettiva. E se questa persona è così lo deve anche al fatto che, probabilmente, questo comportamento di solito funziona. 

Le ragazze così comunque non stanno mai bene: nonostante la facciata di chi può disporre di tutti a piacimento, in realtà sono persone fondamentalmente sole e vuote, e in fondo sono ben consapevoli di questa condizione, solo che utilizzano le strategie di cui sopra per non pensarci, mettere una toppa e cercare di riempire quel vuoto con qualcosa. Ma è impossibile, ovviamente, e quando riesci a inquadrare il carattere di queste persone (più facile se non sei coinvolto) ti accorgi che in realtà sono estremamente deboli e infelici, e fanno più pena che altro. Non a caso molto spesso vivono un'esistenza di ***** piena di problemi emotivi, familiari, motivazionali, professionali eccetera.

Per sopperire a tutto questo disagio si comportano come merde, quel finto potere che hanno sugli altri quando li usano è tutto ciò che hanno, si nutrono e sono dipendenti dalle attenzioni che ricevono in questi casi.

Talvolta iniziano a imparare e a migliorarsi quando si scontrano con la realtà, e cioè che al mondo di loro non frega veramente un ****.

L'unica risposta plausibile, in questi casi, è quindi un educato e laconico distacco. Non dedicarle nemmeno il tempo di spiegarle alcunché se dovesse capitare, e non darle la soddisfazione  di mostrarti ferito, arrabbiato o altro. 

Bisogna essere sereni, tranquilli, cortesi ma sempre fermi sul fatto che la sua vita va da una parte, la tua va da un'altra e ognuno si faccia i cazzi suoi.

E bada che questo modo di reagire fa bene a te e in realtà fa bene pure a lei, pure se sul momento ci rimane di ***** per non aver avuto il suo giocattolo.

Io ho visto gente che si è DISPERATA, una volta resasi conto sul serio di non contare più niente per una persona che hanno sempre usato come un giocattolo. Talvolta riuscivano a fermarsi a riflettere su questa cosa e a migliorarsi un pochino, talvolta no, ma questi sono cazzi loro. Quello che conta è che se ti comporti in modo distaccato alla fine non ti fregherà davvero più un **** e questo è incredibilmente liberatorio

 
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