E' autosabotarsi per due distinti ordini di ragione:
1) Per quanto una persona possa risultare "irraggiungibile", non sai mai veramente come potrà andare, quindi ammesso e non concesso che uno abbia un 1% di riuscita, tu comunque ti stai precludendo anche quel 1%.
2) Gli approcci, anche e soprattutto quelli fallimentari hanno una funzione quasi educativa perchè ci inducono a riflettere su cosa abbiamo sbagliato, e per tanto, a sistemare il tiro per le volte successive. Se continuiamo a voler vivere nella comfort zone, ci ritroveremo poi in età avanzata ad essere completamente sguarniti e non avere la minima idea su come doverci comportare con le donne. Credo che, in questo caso, sia meglio vivere di rimorsi perchè ci aiutano a migliorarci, mentre i rimpianti rimangono fine a se stessi.
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Ma le due cose sarebbero anche collegate. Concentrarsi sugli hobby e sulle cose che fanno stare bene ci rende più interessanti agli occhi di quelle donne che condividono quegli stessi interessi. E' chiaro che ci sono interessi, e interessi, per cui bisogna cercare di essere più poliedrici possibile
Questo post dovrebbe essere pinnato.
Talmente basic ma racchiude il segreto del perche' le persone non sanno relazionarsi (non solo nelle relazioni romantiche ) ma anche quelle base tra conoscenti e amici.
Come il famoso quote:
Better to Have Loved and Lost than Never to Have Loved at All.
I rimpianti sono la cosa peggiore di sempre, quei what if che non danno mai pace.
Nella mia scorsa relazione, durata 1 anno e mezzo...oh boy, penso sia stata la relazione dove ho dato 200%, combattuto, provato di tutto, perche' ci credevo tantissimo, non volevo arrendermi, ho provato letteralmente di tutto fino al momento dove il mio corpo ha detto basta.
E ho scelto me stesso, senza rimpianti, perche' ho fatto il possibile.
Ma anche li ho sentito: Ma proviamo la terapia di coppia, e ho detto no, che per me e' un deal breaker. E mi son sentito dire: Ehhha allora non puoi dire che hai provato tutto.
Quanto mi faceva incazzare sta cosa.
Che poi al momento stavo andando ancora in terapia (finita a novembre dell'anno scorso).
Ora non conosco quasi nessuno qua e le vostre situazioni ecc, ma un consiglio caldo, andate in terapia, vi si apre un mondo e veramente vi cambia la vita.
Ma bisogna anche beccare un specialista bravo, che prima di trovare la mia terapeuta ne ho avute 2/3 che facevano schifo al cazzo

.
Ed ero andato in terapia perche' dopo x relazioni finite male (alcune le ho chiuse io, altre l'altra parte ) volevo capire se il ''problema'' ero io o no.
Tipo il mio era lo stile di attaccamento ansioso-ambivalente.
Certo, da sempre ero un tipo sensibile (ho anche ADHD quindi ciaone all'overthinking

, ai livelli massimi ) ma anche molto cosciente delle stesse emozioni e quello che provo.
Sono d'accordo di concentrarsi sui propri hobby, lavoro e magari amicizie, ma non dovrebbe essere o l'uno o l'altro. In una relazione ce' bisogno di tutto senno' si finisce di diventare co-dipendenti dell'altra persona, che quando non ti dedica il 100% del suo tempo (siamo sempre due individui separati ) allora si inizia a star male.
Poi non bisogna avere al 100% gli stessi hobby dell'altra persona, basta avere un linguaggio comune ed essere aperti a provare e vedere e fare le cose con/dell'altra persona.
Per dire, con la mia attuale ragazza, che conosco da 3 anni, 1 anno ufficialmente insieme, per certi versi siamo opposti, ma andiamo d'accordissimo.
Io sono piu' ambiverso, lei e' introversa.
Io ascolto la musica, lei zero proprio
Io leggo i manga, lei i libri
Io gioco lei no
Io sono quello che parla parla e parla, lei quella che ascolta.
Ma non ci annoiamo mai, ci completiamo a vicenda e proviamo di fare le cose dell'altra persona e le facciamo insieme.
E' importante anche trovare un compagno con il quale senti che cresci, impari cose nuove, sia come skill che come modo di pensare.
Anche l'avere la stessa linea di pensiero ecc.
So che sono cose banali...ma spesso queste cose banali e piccolezze vengono tralasciate nella maggior parte delle relazioni che poi muoiono abbastanza in fretta.
Ci siamo conosciuti su tinder between, e vi dico per esperienza che non conta come e dove la conoscete una ragazza (o ragazzo) io le ho conosciute in tutti i modi (festa dai amici, amici comuni, in palestra, lavoro ecc ) e se una persona e' crazy o dimmerda lo a prescindere da dove l'avete conosciuta.
Se qualcuno volesse leggersi un buonissimo libro sui stili di attaccamento che aiuta tanto a conoscere certe dinamiche (magari anche proprio di cui non vi rendete conto) leggetevi Yes, No, Maybe: How to recognize and overcome fear of commitment. Help for those affected and their partners di Stefanie Stahl.
Vi si apre un mondo.