Ufficiale Love & FriendZone | Richiesto certificato di Sanità Mentale

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Perché è diversa l'app da qualsiasi situazione reale. Nelle app è molto più facile non trattare l'altra persona come una persona reale, ma come una notifica. Per questo continuo a dire che è un gioco e che va preso come tale, perché se la usi con la stessa emotività di una situazione reale finisce che ti bruci, che non capisci cosa sbagli, non capisci cosa non va in te, o nelle persone che incroci. Dai troppo peso, in sostanza, a quello che succede.

Non è che social e vita vera sono due ambiti separati e del tutto estranei, ma allo stesso tempo non sono la stessa cosa. Ed è uno dei punti di forza di queste piattaforme il farti "dimenticare" che hai davanti degli esseri umani, perché sennò sarebbe impossibile stare lì mezz'ora a vedere profili. Ma vi immaginate se in un'ora vi sedeste al tavolo con 20 persone diverse che vi dicono come si chiamano, la loro età, e qualcosa di loro e voi dovete dire "sì, mi sembri interessante" o "no, non mi interessi?". Sarebbe un'esperienza molto più difficile per ovvie ragioni. L'app fa questo, crea una separazione tra e te le persone che vedi, le rende delle foto con delle didascalie e ti spinge a trattarle come tali anche se parlate per qualche giorno, perché quella persona per te non esiste davvero (o quasi) finché non la vedi nella vita vera.

Con questo non le voglio demonizzare, secondo me in certe situazioni sono utilissime, però se analizzi cosa succede sulle app come se fossero situazioni di vita reale, non ci capirai molto. Perché non ci sono "parametri", non c'è "ricambio il match e quindi poi…", è tutto molto più superficiale ed estemporaneo. Ed è anche uno dei suoi punti di forza, perché rende tutto molto più leggero, con meno conseguenze. Se tu conosci una persona nella vita vera, o te la presenta qualcuno, o condividete uno stesso contesto. È rarissimo tu la veda una sola volta e tolta quella non la vedrai mai più, anzi, di solito è esattamente il contrario. E quello aggiunge ansia, aggiunge senso di responsabilità, aggiunge preoccupazioni. Le app queste cose le dissolvono, perché quel catalogo è pieno di persone che tu potresti non incontrare mai nella tua vita
Il ragionamento può starci, ma la parte in grassetto, per quanto mi riguarda, non è e non sarà mai un punto di forza, ma anzi l'opposto.
 
Il ragionamento può starci, ma la parte in grassetto, per quanto mi riguarda, non è e non sarà mai un punto di forza, ma anzi l'opposto.
Sì, ma non lo intendevo in senso positivo, punto di forza nel senso che ti fa fare qualcosa che nella realtà sarebbe assolutamente impossibile. E, per molte persone, è un motivo per usarle queste app
 
Perché è diversa l'app da qualsiasi situazione reale. Nelle app è molto più facile non trattare l'altra persona come una persona reale, ma come una notifica. Per questo continuo a dire che è un gioco e che va preso come tale, perché se la usi con la stessa emotività di una situazione reale finisce che ti bruci, che non capisci cosa sbagli, non capisci cosa non va in te, o nelle persone che incroci. Dai troppo peso, in sostanza, a quello che succede.

Non è che social e vita vera sono due ambiti separati e del tutto estranei, ma allo stesso tempo non sono la stessa cosa. Ed è uno dei punti di forza di queste piattaforme il farti "dimenticare" che hai davanti degli esseri umani, perché sennò sarebbe impossibile stare lì mezz'ora a vedere profili. Ma vi immaginate se in un'ora vi sedeste al tavolo con 20 persone diverse che vi dicono come si chiamano, la loro età, e qualcosa di loro e voi dovete dire "sì, mi sembri interessante" o "no, non mi interessi?". Sarebbe un'esperienza molto più difficile per ovvie ragioni. L'app fa questo, crea una separazione tra e te le persone che vedi, le rende delle foto con delle didascalie e ti spinge a trattarle come tali anche se parlate per qualche giorno, perché quella persona per te non esiste davvero (o quasi) finché non la vedi nella vita vera.

Con questo non le voglio demonizzare, secondo me in certe situazioni sono utilissime, però se analizzi cosa succede sulle app come se fossero situazioni di vita reale, non ci capirai molto. Perché non ci sono "parametri", non c'è "ricambio il match e quindi poi…", è tutto molto più superficiale ed estemporaneo. Ed è anche uno dei suoi punti di forza, perché rende tutto molto più leggero, con meno conseguenze. Se tu conosci una persona nella vita vera, o te la presenta qualcuno, o condividete uno stesso contesto. È rarissimo tu la veda una sola volta e tolta quella non la vedrai mai più, anzi, di solito è esattamente il contrario. E quello aggiunge ansia, aggiunge senso di responsabilità, aggiunge preoccupazioni. Le app queste cose le dissolvono, perché quel catalogo è pieno di persone che tu potresti non incontrare mai nella tua vita
Ma guarda che sono d'accordissimo e sfondi un portone aperto quando sostieni che queste app vanno prese per quelle che sono, e il mio dubbio è incentrato su questo punto, ovvero, non mi pare che ci sia così tanta consapevolezza sull' utilizzo "corretto", anzi, vedo che l'uso si trasforma spesso e volentieri in abuso, provocando una certa assuefazione, allontanando sempre di più la persona dalla socialità, quella vera.

Tuttavia dico anche che, se ci fosse un po più di coerenza da parte dell' utenza di queste app, funzionerebbe tutto meglio, perchè ancora continuo a non capire perchè, dopo che hai corrisposto ad un match, lo togli senza neanche aver dato modo di presentarsi. In ambito di netiquette lo considero un comportamento scorretto.
 
Ma guarda che sono d'accordissimo e sfondi un portone aperto quando sostieni che queste app vanno prese per quelle che sono, e il mio dubbio è incentrato su questo punto, ovvero, non mi pare che ci sia così tanta consapevolezza sull' utilizzo "corretto", anzi, vedo che l'uso si trasforma spesso e volentieri in abuso, provocando una certa assuefazione, allontanando sempre di più la persona dalla socialità, quella vera.

Tuttavia dico anche che, se ci fosse un po più di coerenza da parte dell' utenza di queste app, funzionerebbe tutto meglio, perchè ancora continuo a non capire perchè, dopo che hai corrisposto ad un match, lo togli senza neanche aver dato modo di presentarsi. In ambito di netiquette lo considero un comportamento scorretto.
Su assuefazione e allontanamento dalla socialità non sono d'accordo perché raramente ste app si usano per molto tempo o si usano intensamente per periodi lunghi. Si usano in certe fasi e di solito colmano delle mancanze. Magari si ha poco tempo per uscire, magari non si stanno più conoscendo persone da un po', ecc. E la critica sociale a queste piattaforma è la solita: viviamo in un mondo che ci disconnette sempre di più dagli altri, ci toglie tempo per uscire e conoscere persone e poi, quella mancanza te la offre sotto forma di servizio che però ha come obiettivo lucrare sul tuo bisogno, fingendo invece di essere un intermediatore neutro. L'algoritmo non è neutro, la piattaforma e le sue logiche non sono neutre e il problema è che viviamo in una fase storica in cui è difficile uscire e conoscere gente nuova. Solo che anziché incazzarci collettivamente e provare a raggiungere una qualche forma di cambiamento, ci accontentiamo di tamponare le crisi con app, distrazioni, ecc. Scusate se su questo sono un po' cinico, mi spiace, ma ormai sta diventando tutto così. È tutto mercificato, tutto è mercato, tutto è gestito da chi sostanzialmente vuole fare profitto su di te e sui tuoi bisogni. E se una persona ha la sfiga di stare in un posto con pochi stimoli o in una fase della vita bloccata ha molta difficoltà.

Sull'etichetta, diciamo che sui social non esiste e non è mai esistita. Le dating app alla fine sono dei quasi social e si fa tutto quello che si può e si vuole fare. Ve lo dicevo l'altra volta: certe volte è sufficiente un match, non serve nemmeno parlare con un'altra persona, ma la possibilità che, volendo, tu possa farlo. Se vi capita di leggere qualche romanzo o qualche articolo dove si parla di dating app secondo me capite un po' di più questo universo e come la persona media ci si approccia, che è secondo me molto diverso da come ve lo immaginate
 
Ma guarda che sono d'accordissimo e sfondi un portone aperto quando sostieni che queste app vanno prese per quelle che sono, e il mio dubbio è incentrato su questo punto, ovvero, non mi pare che ci sia così tanta consapevolezza sull' utilizzo "corretto", anzi, vedo che l'uso si trasforma spesso e volentieri in abuso, provocando una certa assuefazione, allontanando sempre di più la persona dalla socialità, quella vera.

Tuttavia dico anche che, se ci fosse un po più di coerenza da parte dell' utenza di queste app, funzionerebbe tutto meglio, perchè ancora continuo a non capire perchè, dopo che hai corrisposto ad un match, lo togli senza neanche aver dato modo di presentarsi. In ambito di netiquette lo considero un comportamento scorretto.
nemmeno io uso queste app, ma immagino che se ci si trova a gestire più di un match (e per le ragazze immagino sia molto più frequente rispetto ai maschi), ad un certo punto l'utente farà una scelta ed alcuni verranno tagliati via. O perchè i match iniziano ad essere troppi da gestire o perchè si è iniziata una frequentazione vera (con app o senza) e quindi i match rimanenti vengono ghostati o unmatchati. Certo, sarebbe preferibile interrompere i contatti in modo più civile invece di sparire in silenzio, ma essendo persone che non si conoscono nella vita reale, a quanto pare non ci si fa troppi problemi
 
Su assuefazione e allontanamento dalla socialità non sono d'accordo perché raramente ste app si usano per molto tempo o si usano intensamente per periodi lunghi. Si usano in certe fasi e di solito colmano delle mancanze. Magari si ha poco tempo per uscire, magari non si stanno più conoscendo persone da un po', ecc. E la critica sociale a queste piattaforma è la solita: viviamo in un mondo che ci disconnette sempre di più dagli altri, ci toglie tempo per uscire e conoscere persone e poi, quella mancanza te la offre sotto forma di servizio che però ha come obiettivo lucrare sul tuo bisogno, fingendo invece di essere un intermediatore neutro. L'algoritmo non è neutro, la piattaforma e le sue logiche non sono neutre e il problema è che viviamo in una fase storica in cui è difficile uscire e conoscere gente nuova. Solo che anziché incazzarci collettivamente e provare a raggiungere una qualche forma di cambiamento, ci accontentiamo di tamponare le crisi con app, distrazioni, ecc. Scusate se su questo sono un po' cinico, mi spiace, ma ormai sta diventando tutto così. È tutto mercificato, tutto è mercato, tutto è gestito da chi sostanzialmente vuole fare profitto su di te e sui tuoi bisogni. E se una persona ha la sfiga di stare in un posto con pochi stimoli o in una fase della vita bloccata ha molta difficoltà.

Sull'etichetta, diciamo che sui social non esiste e non è mai esistita. Le dating app alla fine sono dei quasi social e si fa tutto quello che si può e si vuole fare. Ve lo dicevo l'altra volta: certe volte è sufficiente un match, non serve nemmeno parlare con un'altra persona, ma la possibilità che, volendo, tu possa farlo. Se vi capita di leggere qualche romanzo o qualche articolo dove si parla di dating app secondo me capite un po' di più questo universo e come la persona media ci si approccia, che è secondo me molto diverso da come ve lo immaginate

nemmeno io uso queste app, ma immagino che se ci si trova a gestire più di un match (e per le ragazze immagino sia molto più frequente rispetto ai maschi), ad un certo punto l'utente farà una scelta ed alcuni verranno tagliati via. O perchè i match iniziano ad essere troppi da gestire o perchè si è iniziata una frequentazione vera (con app o senza) e quindi i match rimanenti vengono ghostati o unmatchati. Certo, sarebbe preferibile interrompere i contatti in modo più civile invece di sparire in silenzio, ma essendo persone che non si conoscono nella vita reale, a quanto pare non ci si fa troppi problemi
Se guardo al dating, e se dovessi mettermi gli occhiali (un po come il meme di Peter Parker), io l'unica cosa che vedo è uno strumento che, da un lato, non fa che aumentare l'ego delle donne, mentre dall' altro lato, quello che aumenta è la frustrazione, degli uomini :asd: Da un lato quindi le donne si trovano a gestire un numero di match spropositato, e lo credo bene che non potrebbero gestire poi la seconda fase (quella dell' incontro/conoscenza) con tutti, benchè, diciamolo, potrebbero anche autoimporsi di ricambiare meno match ma portare avanti un minimo di conoscenza con coloro i quali sono stati ricambiati, dall' altro gli uomini dovrebbero viverla molto più serenamente e più easy, ma onestamente, leggendo i post di questo forum (e percarità, il forum è uno spaccato millesimale della società, ma comunque secondo me un buon campione di pubblico che utilizza il dating) non mi pare che la cosa venga presa con così tanta filosofia :asd:

Uno dovrebbe quantomeno staccarsi da questo strumento quando si rende conto di non riuscire psicologicamente a gestire la cosa, perchè poi diventa un loop da cui non se ne esce, nel senso che più "tranvate" si ricevono, più poi aumento i match per dimostrare a me stesso che non sia così, e a quel punto intervengono anche i meccanismo predatori (mi faccio abbonamenti etc per cercare di avere un vantaggio, aumentare i match etc). Insomma, se non vissuta bene, potrebbe diventare una sorta di patologia, non lontana in fin dei conti dalla ludopatia o forme simili.
 
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