Ufficiale Love & FriendZone | Richiesto certificato di Sanità Mentale

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ufficiale
Perché è diversa l'app da qualsiasi situazione reale. Nelle app è molto più facile non trattare l'altra persona come una persona reale, ma come una notifica. Per questo continuo a dire che è un gioco e che va preso come tale, perché se la usi con la stessa emotività di una situazione reale finisce che ti bruci, che non capisci cosa sbagli, non capisci cosa non va in te, o nelle persone che incroci. Dai troppo peso, in sostanza, a quello che succede.

Non è che social e vita vera sono due ambiti separati e del tutto estranei, ma allo stesso tempo non sono la stessa cosa. Ed è uno dei punti di forza di queste piattaforme il farti "dimenticare" che hai davanti degli esseri umani, perché sennò sarebbe impossibile stare lì mezz'ora a vedere profili. Ma vi immaginate se in un'ora vi sedeste al tavolo con 20 persone diverse che vi dicono come si chiamano, la loro età, e qualcosa di loro e voi dovete dire "sì, mi sembri interessante" o "no, non mi interessi?". Sarebbe un'esperienza molto più difficile per ovvie ragioni. L'app fa questo, crea una separazione tra e te le persone che vedi, le rende delle foto con delle didascalie e ti spinge a trattarle come tali anche se parlate per qualche giorno, perché quella persona per te non esiste davvero (o quasi) finché non la vedi nella vita vera.

Con questo non le voglio demonizzare, secondo me in certe situazioni sono utilissime, però se analizzi cosa succede sulle app come se fossero situazioni di vita reale, non ci capirai molto. Perché non ci sono "parametri", non c'è "ricambio il match e quindi poi…", è tutto molto più superficiale ed estemporaneo. Ed è anche uno dei suoi punti di forza, perché rende tutto molto più leggero, con meno conseguenze. Se tu conosci una persona nella vita vera, o te la presenta qualcuno, o condividete uno stesso contesto. È rarissimo tu la veda una sola volta e tolta quella non la vedrai mai più, anzi, di solito è esattamente il contrario. E quello aggiunge ansia, aggiunge senso di responsabilità, aggiunge preoccupazioni. Le app queste cose le dissolvono, perché quel catalogo è pieno di persone che tu potresti non incontrare mai nella tua vita
Il ragionamento può starci, ma la parte in grassetto, per quanto mi riguarda, non è e non sarà mai un punto di forza, ma anzi l'opposto.
 
Il ragionamento può starci, ma la parte in grassetto, per quanto mi riguarda, non è e non sarà mai un punto di forza, ma anzi l'opposto.
Sì, ma non lo intendevo in senso positivo, punto di forza nel senso che ti fa fare qualcosa che nella realtà sarebbe assolutamente impossibile. E, per molte persone, è un motivo per usarle queste app
 
Perché è diversa l'app da qualsiasi situazione reale. Nelle app è molto più facile non trattare l'altra persona come una persona reale, ma come una notifica. Per questo continuo a dire che è un gioco e che va preso come tale, perché se la usi con la stessa emotività di una situazione reale finisce che ti bruci, che non capisci cosa sbagli, non capisci cosa non va in te, o nelle persone che incroci. Dai troppo peso, in sostanza, a quello che succede.

Non è che social e vita vera sono due ambiti separati e del tutto estranei, ma allo stesso tempo non sono la stessa cosa. Ed è uno dei punti di forza di queste piattaforme il farti "dimenticare" che hai davanti degli esseri umani, perché sennò sarebbe impossibile stare lì mezz'ora a vedere profili. Ma vi immaginate se in un'ora vi sedeste al tavolo con 20 persone diverse che vi dicono come si chiamano, la loro età, e qualcosa di loro e voi dovete dire "sì, mi sembri interessante" o "no, non mi interessi?". Sarebbe un'esperienza molto più difficile per ovvie ragioni. L'app fa questo, crea una separazione tra e te le persone che vedi, le rende delle foto con delle didascalie e ti spinge a trattarle come tali anche se parlate per qualche giorno, perché quella persona per te non esiste davvero (o quasi) finché non la vedi nella vita vera.

Con questo non le voglio demonizzare, secondo me in certe situazioni sono utilissime, però se analizzi cosa succede sulle app come se fossero situazioni di vita reale, non ci capirai molto. Perché non ci sono "parametri", non c'è "ricambio il match e quindi poi…", è tutto molto più superficiale ed estemporaneo. Ed è anche uno dei suoi punti di forza, perché rende tutto molto più leggero, con meno conseguenze. Se tu conosci una persona nella vita vera, o te la presenta qualcuno, o condividete uno stesso contesto. È rarissimo tu la veda una sola volta e tolta quella non la vedrai mai più, anzi, di solito è esattamente il contrario. E quello aggiunge ansia, aggiunge senso di responsabilità, aggiunge preoccupazioni. Le app queste cose le dissolvono, perché quel catalogo è pieno di persone che tu potresti non incontrare mai nella tua vita
Ma guarda che sono d'accordissimo e sfondi un portone aperto quando sostieni che queste app vanno prese per quelle che sono, e il mio dubbio è incentrato su questo punto, ovvero, non mi pare che ci sia così tanta consapevolezza sull' utilizzo "corretto", anzi, vedo che l'uso si trasforma spesso e volentieri in abuso, provocando una certa assuefazione, allontanando sempre di più la persona dalla socialità, quella vera.

Tuttavia dico anche che, se ci fosse un po più di coerenza da parte dell' utenza di queste app, funzionerebbe tutto meglio, perchè ancora continuo a non capire perchè, dopo che hai corrisposto ad un match, lo togli senza neanche aver dato modo di presentarsi. In ambito di netiquette lo considero un comportamento scorretto.
 
Ma guarda che sono d'accordissimo e sfondi un portone aperto quando sostieni che queste app vanno prese per quelle che sono, e il mio dubbio è incentrato su questo punto, ovvero, non mi pare che ci sia così tanta consapevolezza sull' utilizzo "corretto", anzi, vedo che l'uso si trasforma spesso e volentieri in abuso, provocando una certa assuefazione, allontanando sempre di più la persona dalla socialità, quella vera.

Tuttavia dico anche che, se ci fosse un po più di coerenza da parte dell' utenza di queste app, funzionerebbe tutto meglio, perchè ancora continuo a non capire perchè, dopo che hai corrisposto ad un match, lo togli senza neanche aver dato modo di presentarsi. In ambito di netiquette lo considero un comportamento scorretto.
Su assuefazione e allontanamento dalla socialità non sono d'accordo perché raramente ste app si usano per molto tempo o si usano intensamente per periodi lunghi. Si usano in certe fasi e di solito colmano delle mancanze. Magari si ha poco tempo per uscire, magari non si stanno più conoscendo persone da un po', ecc. E la critica sociale a queste piattaforma è la solita: viviamo in un mondo che ci disconnette sempre di più dagli altri, ci toglie tempo per uscire e conoscere persone e poi, quella mancanza te la offre sotto forma di servizio che però ha come obiettivo lucrare sul tuo bisogno, fingendo invece di essere un intermediatore neutro. L'algoritmo non è neutro, la piattaforma e le sue logiche non sono neutre e il problema è che viviamo in una fase storica in cui è difficile uscire e conoscere gente nuova. Solo che anziché incazzarci collettivamente e provare a raggiungere una qualche forma di cambiamento, ci accontentiamo di tamponare le crisi con app, distrazioni, ecc. Scusate se su questo sono un po' cinico, mi spiace, ma ormai sta diventando tutto così. È tutto mercificato, tutto è mercato, tutto è gestito da chi sostanzialmente vuole fare profitto su di te e sui tuoi bisogni. E se una persona ha la sfiga di stare in un posto con pochi stimoli o in una fase della vita bloccata ha molta difficoltà.

Sull'etichetta, diciamo che sui social non esiste e non è mai esistita. Le dating app alla fine sono dei quasi social e si fa tutto quello che si può e si vuole fare. Ve lo dicevo l'altra volta: certe volte è sufficiente un match, non serve nemmeno parlare con un'altra persona, ma la possibilità che, volendo, tu possa farlo. Se vi capita di leggere qualche romanzo o qualche articolo dove si parla di dating app secondo me capite un po' di più questo universo e come la persona media ci si approccia, che è secondo me molto diverso da come ve lo immaginate
 
Ma guarda che sono d'accordissimo e sfondi un portone aperto quando sostieni che queste app vanno prese per quelle che sono, e il mio dubbio è incentrato su questo punto, ovvero, non mi pare che ci sia così tanta consapevolezza sull' utilizzo "corretto", anzi, vedo che l'uso si trasforma spesso e volentieri in abuso, provocando una certa assuefazione, allontanando sempre di più la persona dalla socialità, quella vera.

Tuttavia dico anche che, se ci fosse un po più di coerenza da parte dell' utenza di queste app, funzionerebbe tutto meglio, perchè ancora continuo a non capire perchè, dopo che hai corrisposto ad un match, lo togli senza neanche aver dato modo di presentarsi. In ambito di netiquette lo considero un comportamento scorretto.
nemmeno io uso queste app, ma immagino che se ci si trova a gestire più di un match (e per le ragazze immagino sia molto più frequente rispetto ai maschi), ad un certo punto l'utente farà una scelta ed alcuni verranno tagliati via. O perchè i match iniziano ad essere troppi da gestire o perchè si è iniziata una frequentazione vera (con app o senza) e quindi i match rimanenti vengono ghostati o unmatchati. Certo, sarebbe preferibile interrompere i contatti in modo più civile invece di sparire in silenzio, ma essendo persone che non si conoscono nella vita reale, a quanto pare non ci si fa troppi problemi
 
Su assuefazione e allontanamento dalla socialità non sono d'accordo perché raramente ste app si usano per molto tempo o si usano intensamente per periodi lunghi. Si usano in certe fasi e di solito colmano delle mancanze. Magari si ha poco tempo per uscire, magari non si stanno più conoscendo persone da un po', ecc. E la critica sociale a queste piattaforma è la solita: viviamo in un mondo che ci disconnette sempre di più dagli altri, ci toglie tempo per uscire e conoscere persone e poi, quella mancanza te la offre sotto forma di servizio che però ha come obiettivo lucrare sul tuo bisogno, fingendo invece di essere un intermediatore neutro. L'algoritmo non è neutro, la piattaforma e le sue logiche non sono neutre e il problema è che viviamo in una fase storica in cui è difficile uscire e conoscere gente nuova. Solo che anziché incazzarci collettivamente e provare a raggiungere una qualche forma di cambiamento, ci accontentiamo di tamponare le crisi con app, distrazioni, ecc. Scusate se su questo sono un po' cinico, mi spiace, ma ormai sta diventando tutto così. È tutto mercificato, tutto è mercato, tutto è gestito da chi sostanzialmente vuole fare profitto su di te e sui tuoi bisogni. E se una persona ha la sfiga di stare in un posto con pochi stimoli o in una fase della vita bloccata ha molta difficoltà.

Sull'etichetta, diciamo che sui social non esiste e non è mai esistita. Le dating app alla fine sono dei quasi social e si fa tutto quello che si può e si vuole fare. Ve lo dicevo l'altra volta: certe volte è sufficiente un match, non serve nemmeno parlare con un'altra persona, ma la possibilità che, volendo, tu possa farlo. Se vi capita di leggere qualche romanzo o qualche articolo dove si parla di dating app secondo me capite un po' di più questo universo e come la persona media ci si approccia, che è secondo me molto diverso da come ve lo immaginate

nemmeno io uso queste app, ma immagino che se ci si trova a gestire più di un match (e per le ragazze immagino sia molto più frequente rispetto ai maschi), ad un certo punto l'utente farà una scelta ed alcuni verranno tagliati via. O perchè i match iniziano ad essere troppi da gestire o perchè si è iniziata una frequentazione vera (con app o senza) e quindi i match rimanenti vengono ghostati o unmatchati. Certo, sarebbe preferibile interrompere i contatti in modo più civile invece di sparire in silenzio, ma essendo persone che non si conoscono nella vita reale, a quanto pare non ci si fa troppi problemi
Se guardo al dating, e se dovessi mettermi gli occhiali (un po come il meme di Peter Parker), io l'unica cosa che vedo è uno strumento che, da un lato, non fa che aumentare l'ego delle donne, mentre dall' altro lato, quello che aumenta è la frustrazione, degli uomini :asd: Da un lato quindi le donne si trovano a gestire un numero di match spropositato, e lo credo bene che non potrebbero gestire poi la seconda fase (quella dell' incontro/conoscenza) con tutti, benchè, diciamolo, potrebbero anche autoimporsi di ricambiare meno match ma portare avanti un minimo di conoscenza con coloro i quali sono stati ricambiati, dall' altro gli uomini dovrebbero viverla molto più serenamente e più easy, ma onestamente, leggendo i post di questo forum (e percarità, il forum è uno spaccato millesimale della società, ma comunque secondo me un buon campione di pubblico che utilizza il dating) non mi pare che la cosa venga presa con così tanta filosofia :asd:

Uno dovrebbe quantomeno staccarsi da questo strumento quando si rende conto di non riuscire psicologicamente a gestire la cosa, perchè poi diventa un loop da cui non se ne esce, nel senso che più "tranvate" si ricevono, più poi aumento i match per dimostrare a me stesso che non sia così, e a quel punto intervengono anche i meccanismo predatori (mi faccio abbonamenti etc per cercare di avere un vantaggio, aumentare i match etc). Insomma, se non vissuta bene, potrebbe diventare una sorta di dipendenza, non lontana in fin dei conti dalla ludopatia o forme simili.
 
Ultima modifica:
Se guardo al dating, e se dovessi mettermi gli occhiali (un po come il meme di Peter Parker), io l'unica cosa che vedo è uno strumento che, da un lato, non fa che aumentare l'ego delle donne, mentre dall' altro lato, quello che aumenta è la frustrazione, degli uomini :asd: Da un lato quindi le donne si trovano a gestire un numero di match spropositato, e lo credo bene che non potrebbero gestire poi la seconda fase (quella dell' incontro/conoscenza) con tutti, benchè, diciamolo, potrebbero anche autoimporsi di ricambiare meno match ma portare avanti un minimo di conoscenza con coloro i quali sono stati ricambiati, dall' altro gli uomini dovrebbero viverla molto più serenamente e più easy, ma onestamente, leggendo i post di questo forum (e percarità, il forum è uno spaccato millesimale della società, ma comunque secondo me un buon campione di pubblico che utilizza il dating) non mi pare che la cosa venga presa con così tanta filosofia :asd:

Uno dovrebbe quantomeno staccarsi da questo strumento quando si rende conto di non riuscire psicologicamente a gestire la cosa, perchè poi diventa un loop da cui non se ne esce, nel senso che più "tranvate" si ricevono, più poi aumento i match per dimostrare a me stesso che non sia così, e a quel punto intervengono anche i meccanismo predatori (mi faccio abbonamenti etc per cercare di avere un vantaggio, aumentare i match etc). Insomma, se non vissuta bene, potrebbe diventare una sorta di patologia, non lontana in fin dei conti dalla ludopatia o forme simili.
Sono delle lenti sbagliate, perché ti continuo a dire che non è così semplice. Le donne non ne escono con l'ego alto e gli uomini tristi e frustrati, la frustrazione si prova ambo le parti, così come l'ego (che mi sembra essere molto poco, onestamente). Dipende dal tipo di persona e da quello che cerca e questo è trasversale, prescinde dal fatto che tu sia maschio o femmina. Io ho diverse amiche che le usano e tolti rari casi (che, va detto, fanno il paio con ragazzi che conosco), la frustrazione è il sentimento comune e condiviso. Ed è il motivo per cui, come dicevo, non si usano mai continuativamente per molto tempo.

Il mio coinquilino dopo un paio di mesi ci ha trovato la fidanzata. Direte culo, ma sono così le app.
 
Ieri stavo scrivendo un post a riguardo ma era tardi e ho lasciato perdere :asd:

Essendo stato parecchio tempo su Tinder ero tra quelli che ovviamente ha ricevuto diversi match cancellati, poi ghostato o conversazione morta dopo 2 messaggi o conversazioni mai iniziate, ma anche dall'altro lato ovvero tantissimi match, e anche a me era capitato di cancellare i match senza mai aver scritto una parola, o magari mi scrivenano le tipe, riguardavo il profilo e cancellavo.

Alla fine penso che in quei casi da entrambi i lati la linea di pensiero e' la stessa (more or less).

L'app di porta a swippare incessamente, anche se hai qualche match con una figa assurda o ragazza che magari e' al 100% nel tuo tipo e magari pure dalla bio sembra perfetta, il cervello ti fara' pensare: Dai magari troverai ancora qualcuno di meglio e ti fa continuare a swippare. E ogni volta che becchi il match ce' una botta di dopamina, insomma si tratta quasi di collezionare i pokemon.

Io di solito cervavo al massimo di parlare con 3 ragazze alla volta se mi interessavano, perche' all'inizio devi vedere se ti rispondono, come ti rispondono e se la conversazione va da qualche parte. E anche se va bene spesso capitava che una volta che ci si scambiava i social (e quindi la persona poteva vedere tutto e di piu' in base a cosa c'era sul profilo poteva cambiare idea, qualcosa poteva non piacerle ecc, oppure l'idea che si era fatta non rispiecchaiva la realta'.

Oppure anche se ci si incontrava dopo il primo/secondo appuntamento si decideva che insomma quella persona non ci interessava.

Quindi diciamo parlare con 3 persone per me era il limite giusto, poi mano mano si scendeva a 2, e poi 1 persona con cui volevo continuare la conoscenza. Perche' se uno per dire parlava con 4/5 o piu' persone poi diventava problematico, magari le si confondevano e succedevano i casini.

Quindi se uno si ritrova tanti match, e poi magari li va a controllare, anche la piu' piccola cosa che non ci piace puo' spingerci a cancellare il match senza neanche averci mai parlato, perche' Tinder (o app in generale ) ci porteranno sempre a swippare, e a cercare il match perfetto.

Per questo le ragazze (ma anche ragazzi che hanno molte coppie ) spesso finivano per non scrivere mai a certe persone, o rispondere ai primi messaggi e a cancellare i match.

Quindi si il punto sta nel rendersi conto come funziona e mettersi dei freni da solo, per cercare di avere un rapporto piu' sano con l'app e con le persone che ci stanno.

Infatti io ho ricevuto innumerevoli volte i complimenti per essere schietto ed onesto, semplicemente dicevo alle ragazze perche' magari non volevo uscirci piu', perche' avevo cambiato idea o semplicemente dicevo che c'era qualcun altro a cui ero interessato e non volevo andare su piu' fronti in contemporanea (ma qui ovviamente parliamo quando ero gia' uscito con qualcuno ecc ) perche' scrivere con 3 persone alla volta, quando non sai se verrai ghostato tra 5 min non conta :asd:.

E ci sono anche ragazze che si comportano cosi, ho conosciuto un sacco di ragazze che dicevano cosa cercavano, cosa le andava bene e cosa non, insomma spesso ho avuto delle conversazioni davvero meritevoli, per scambiarsi un po' le opinioni e con queste ragazze non ci sono mai uscito ne fatto nulla.

Il problema diventa quando scrivi con ragazze, ci esci e fai le cose e nessuna sa dell'esistenza dell'altra, o anche quando sanno e devi ''scegliere'' e la tua testa e' piena di ''what if'' sensi di colpa, amarezza per aver fatto una scelta e non l'altra e via dicendo.

Insomma ci si puo' conoscere tanta bella gente, ma bisogna avere culo, perseveranza e un po' di spina dorsale.

E si, ci si puo' trovare la ragazza ed essere felicemente fidanzati, quasi tutte le mie ex le ho trovate su tinder ed erano persone di vario tipo e carattere, la maggior parte ragazze per bene alcune proprio l'opposto lol.

Anche la mia ragazza attuale l'ho conosciuta su tinder e conosciuta dal vivo uno non penserebbe mai che una ragazza poteva stare li lol.

Quindi capisco se magari uno ha due match in croce, e vanno male ecc ci rimane dimmerda, ma insomma e' appunto una ragazza su centinaia che ti ha dato il 2 di picche (se possiamo chiamarlo cosi dato che insomma venir ghostato o cancellato dopo pochi messaggi per me equivale a small talk che uno potrebbe avere con una ragazza qualsiasi ad una festa e magari semplicemente non ce vibe e ognuno va in parti diverse della stanza ).

Che poi per me ghostare e' quando ci esci con una ragazza, va tutto bene, dopo l'appuntamento le scrivi qualcosa, lei ti risponde, e il giorno dopo le vuoi scrivere qualcosa e vedi che ti ha bloccato su instagram senza apparente motivo, perche' evidentemente non aveva le palle per dirti: Guarda non ho sentito il feeling/vibe quindi penso che non ci incontreremo piu'. Era una delle ultime ragazze con cui ci ero uscito prima di conoscere la mia ragazza. La cosa buffa e' che sta tipa mi diceva come odia il ghosting ecc e poi l'ha fatto a me in modo esemplare :rickds:

Pero' si, se mai dovesse capitare che in futuro dovrei cercare una nuova ragazza (sgrat sgrat) dubito che tornerei sulle dating app.

Piuttosto proverei in palestra o in luoghi dove andrei per passare del tempo, mal che va mi dira' che e' fidanzata o che non e' interessata, e se va bene mi dara' il contatto e ci si parla o esce un uscita fuori.

Se uno ha un minimo di sicurezza di se stesso (e se non ce l'ha dovrebbe lavorarci su ) e sta gia' bene con se stesso non sara' la fine del mondo.

E poi e' normale provare un po' di ansia a chiedere o parlare ad una ragazza che ci sembra attraente o sembra: Out of your league :asd:

Io l'ho pensato non so quante volte quando decisamente al top del look e forma, ma le ragazze ci vedono diversamente come le vediamo noi diversamente.
 
Sono delle lenti sbagliate, perché ti continuo a dire che non è così semplice. Le donne non ne escono con l'ego alto e gli uomini tristi e frustrati, la frustrazione si prova ambo le parti, così come l'ego (che mi sembra essere molto poco, onestamente). Dipende dal tipo di persona e da quello che cerca e questo è trasversale, prescinde dal fatto che tu sia maschio o femmina. Io ho diverse amiche che le usano e tolti rari casi (che, va detto, fanno il paio con ragazzi che conosco), la frustrazione è il sentimento comune e condiviso. Ed è il motivo per cui, come dicevo, non si usano mai continuativamente per molto tempo.

Il mio coinquilino dopo un paio di mesi ci ha trovato la fidanzata. Direte culo, ma sono così le app.
Ma tu parli seguendo il tuo approccio, che io condivido, e che quello che dovrebbe essere quello di tutti se proprio si vogliono utilizzare questo tipo di app, ma non mi pare, almeno leggendo le varie esperienze, che sia quello predominante :asd:

E' un po come giocare al Superenalotto, quello che è sicuro è che se, non giochi, non avrai mai l'opportunità di vincere, ma se lo fai, devi comunque essere nella consapevolezza che potresti non vincere mai, è secondo me è sovraponibile anche con il dating. Se lo si usa con questa consapevolezza è ok, ma se lo si usa nella convinzione di riuscirne necessariamente a ricavarne qualcosa si sbaglia, e ripeto, dai racconti, a me sembra che questa consapevolezza non ci sia.
 
Ma tu parli seguendo il tuo approccio, che io condivido, e che quello che dovrebbe essere quello di tutti se proprio si vogliono utilizzare questo tipo di app, ma non mi pare, almeno leggendo le varie esperienze, che sia quello predominante :asd:

E' un po come giocare al Superenalotto, quello che è sicuro è che se, non giochi, non avrai mai l'opportunità di vincere, ma se lo fai, devi comunque essere nella consapevolezza che potresti non vincere mai, è secondo me è sovraponibile anche con il dating. Se lo si usa con questa consapevolezza è ok, ma se lo si usa nella convinzione di riuscirne necessariamente a ricavarne qualcosa si sbaglia, e ripeto, dai racconti, a me sembra che questa consapevolezza non ci sia.
La gente mette le mani avanti ancora prima di provarci :asd:, e se ci prova pensa di ottenere subito i risultati sperati :asd:

Come se trovare una ragazzi fuori dalle app fosse anche li a piece of cake :asd:, centinaia di variabili ecc

Ma uno o ci prova o sta a secco ma poi non dovrebbe lamentarsi.

Che poi secondo me fare varie esperienze di dating fa solo bene.

Conoscono fin troppe persone che si sono ''accontentate'' di prima persona che gli ha dato attenzioni e poi si sono ritrovati in relazioni tossiche o comunque con gente con diversi vizi, e ci rimangono perche' hanno paura di ''non trovare'' nessun altro :asd: e non voglio rimanere da sole.

E' brutto ma e' cosi, gente che non sa il proprio valore e non e' conscia come sono e che esistono relazioni sani e normali.
 
È anche ipocrita però sostenere che tutti abbiamo le stesse possibilità, o che con le tecniche giuste, o con l'approccio giusto, qualcosa trovi per forza.
 
È anche ipocrita però sostenere che tutti abbiamo le stesse possibilità, o che con le tecniche giuste, o con l'approccio giusto, qualcosa trovi per forza.
Beh come con tutto nella vita, no ?

Ma se uno vuole dei cambiamenti dev'essere il primo a muoversi nella direzione giusta, o meglio in qualsiasi direzione. Se uno sta fermo non cambiera' mai nulla.

O vogliamo credere che tutti i tipi ''mediocri'' di look che stanno con delle belle ragazze sono sempre pieni di soldi ecc ? Non credo dai :asd:
 
Beh come con tutto nella vita, no ?

Ma se uno vuole dei cambiamenti dev'essere il primo a muoversi nella direzione giusta, o meglio in qualsiasi direzione. Se uno sta fermo non cambiera' mai nulla.

O vogliamo credere che tutti i tipi ''mediocri'' di look che stanno con delle belle ragazze sono sempre pieni di soldi ecc ? Non credo dai :asd:

Semplicemente esistono degli incastri che vanno al di là dell'aspetto e dei soldi o delle tecniche, secondo me.
Quanti non hanno mai cambiato nulla e sono comunque sistemati? Nelle relazioni, nel lavoro etc

Non è per dire "non fate nulla" ma per ricordare che lo sforzo e i risultati sono due aspetti separati. Se volete cambiare fatelo per il gusto di cambiare, non per avere un ritorno dopo.
 
Semplicemente esistono degli incastri che vanno al di là dell'aspetto e dei soldi o delle tecniche, secondo me.
Quanti non hanno mai cambiato nulla e sono comunque sistemati? Nelle relazioni, nel lavoro etc

Non è per dire "non fate nulla" ma per ricordare che lo sforzo e i risultati sono due aspetti separati. Se volete cambiare fatelo per il gusto di cambiare, non per avere un ritorno dopo.
OIP.Ekrco1oqRdo5ncNkS2cfXwHaHo


Sara' comunque sempre un pezzo importante :asd:

Certamente, sono il primo a dire che se uno vuole cambiare qualcosa deve farlo in primis per se stesso (infatti rido di tutte quelle persone che quando stanno in relazione non si sbattono, e appena si lasciano fanno: MO GLI FACCIO VEDERE COSA SI E' PERSO.

E cominciano ad andare in palestra, a prendersi cura di se stessi e via dicendo :asd:

Detto cio' uno puo' non fare nulla e sperare nel miracolo guardando gli altri che hanno avuto la fortuna, oppure intanto fare qualcosa per se stessi che comunque sicuramente aumenta le possibilita' di conoscere qualcuno :sisi:
 
Ma tu parli seguendo il tuo approccio, che io condivido, e che quello che dovrebbe essere quello di tutti se proprio si vogliono utilizzare questo tipo di app, ma non mi pare, almeno leggendo le varie esperienze, che sia quello predominante :asd:

E' un po come giocare al Superenalotto, quello che è sicuro è che se, non giochi, non avrai mai l'opportunità di vincere, ma se lo fai, devi comunque essere nella consapevolezza che potresti non vincere mai, è secondo me è sovraponibile anche con il dating. Se lo si usa con questa consapevolezza è ok, ma se lo si usa nella convinzione di riuscirne necessariamente a ricavarne qualcosa si sbaglia, e ripeto, dai racconti, a me sembra che questa consapevolezza non ci sia.
Ecco, però vedi? Tu parli di approccio, come se la mia fosse una visione del mondo, mentre io ti dico per l'ennesima volta che questo è quello che mi è stato raccontato, è stata in parte la mia esperienza con queste app, è quello che ho letto nei romanzi che cominciano a parlare di dating (al di là dei gusti, Sally Rooney in almeno 2 libri parla di dating app e di come se la vivono le persone, quello che ho letto in articoli che parlano di questa disillusione di tante persone giovani verso le dating app (giuro che il prossimo che leggo lo linko), la critica agli algoritmi (che in US e in UK al momento è molto forte), ecc. Solo per questo mi permetto di chiamarla "esperienza media", perché sommando fonti diverse mi pare essere quello che ricorre più frequentemente.

Poi, certo, se prendi come campione rappresentativo (ciò che dici di vedere con le tue lenti) questo forum che, vado a naso, ha un target molto specifico di persone, allora sì, l'esperienza dei maschi che si lamentano in questo forum è questa, ma ti manca: a) l'esperienza di tantissimi maschi che non sono in questo forum e che, a naso, sono più rappresentativi dell'utente medio di questo forum (non lo dico in senso dispregiativo, ma puramente statistico); b) di qualsiasi ragazza. Perché poi tu la poni molto come "noi abbiamo questa situazione, loro quest'altra, noi dobbiamo sudare ogni match, loro sono inondate e scelgono il migliore", ma di che situazione hanno loro io sospetto tu non ne abbia reale contezza. Perché non ho mai sentito nella mia vita una ragazza fare i ragionamenti che fai tu o i passaggi logici che spesso leggo qui, non solo da te. Le ragazze con cui ho parlato non è così che se la vivono. Hanno più match di un maschio medio? Sì. Vogliono fare sesso con la stragrande maggioranza di queste persone? Ti giuro, no. Sta logica statistica che continua a venire fuori, quest'idea che le ragazze potrebbero scopare ogni sera mentre un ragazzo no, è una violenza sistematica alla realtà.

Vado nell'aneddotico? Io e una mia amica, simultaneamente abbiamo usato Hinge per un mesetto. Lei bisessuale, quindi per la logica statistica addirittura un bacino più ampio (esteticamente perfettamente coerente col canone femminile, premetto). Io in quel periodo sono uscito con una tipa e non ci sono più uscito, lei è uscita con un tipo e non c'è più uscita. E dopo qualche settimana, stanchi di conversazioni noiose, persone che non ci matchavano, un'altra uscita deludente, abbiamo mollato. Ripeto: io maschio, lei femmina, nessuno di noi due ha fatto sesso grazie a Hinge. Poi, ripeto, il mio coinquilino qualche mese fa ci si è fidanzato. Esperienza, anche questa, reale, esistente (e, ipotizzo, non troppo rara, già sentita in passato), che in questo forum io non ho mai letto e che non rientra nel tuo modello interpretativo che, mi pare di capire, si basa prettamente su ciò che leggi qui. Cioè, se è così, che ti devo dire? :asd:

Ci ho provato, non so più che fare. Ti racconto la mia esperienza? Quanto pure io abbia ghostato, matchato e poi mai risposto o mai scritto? Queste app funzionano molto bene in certi contesti, città grandi, tante persone che vanno e vengono, mentalità aperta, ecc. In tutti gli altri no. Se io l'avessi usata nel mio paese sono sicuro che sarebbe andata molto peggio. Siccome vivo invece in una città grande, piena di persone, dove c'è stato un grosso boom di uso di queste app, ho avuto periodi con tanti match, periodi senza, ecc. E, tolta una mia amica molto bella che ovviamente buggava il sistema come lo buggano tutte le persone belle, tutte le altre persone con cui ho parlato e con cui ho condiviso la mia esperienza, maschi o femmine che fossero, mi hanno raccontato le stesse cose. E infatti, l'abbiamo usato per un po', ci siamo resi conto che non ci dava quel qualcosa e l'abbiamo tolta.

Quello che io cercavo di dire era solo questo, che una visione parziale e legata all'esperienza di un sottogruppo estremamente specifico e omogeneo non può essere generalizzata. Tutto qui. Specialmente quando manca la controparte alla quale vengono sistematicamente attribuite intenzioni, volontà, modi di fare, modi di vivere, modi di pensare, senza praticamente mai interprellarla direttamente. Così, la mia opinione è che diventa difficilissimo (oserei dire impossibile) capire qualsiasi fenomeno vagamente complesso come può essere il dating contemporaneo
 
Ecco, però vedi? Tu parli di approccio, come se la mia fosse una visione del mondo, mentre io ti dico per l'ennesima volta che questo è quello che mi è stato raccontato, è stata in parte la mia esperienza con queste app, è quello che ho letto nei romanzi che cominciano a parlare di dating (al di là dei gusti, Sally Rooney in almeno 2 libri parla di dating app e di come se la vivono le persone, quello che ho letto in articoli che parlano di questa disillusione di tante persone giovani verso le dating app (giuro che il prossimo che leggo lo linko), la critica agli algoritmi (che in US e in UK al momento è molto forte), ecc. Solo per questo mi permetto di chiamarla "esperienza media", perché sommando fonti diverse mi pare essere quello che ricorre più frequentemente.

Poi, certo, se prendi come campione rappresentativo (ciò che dici di vedere con le tue lenti) questo forum che, vado a naso, ha un target molto specifico di persone, allora sì, l'esperienza dei maschi che si lamentano in questo forum è questa, ma ti manca: a) l'esperienza di tantissimi maschi che non sono in questo forum e che, a naso, sono più rappresentativi dell'utente medio di questo forum (non lo dico in senso dispregiativo, ma puramente statistico); b) di qualsiasi ragazza. Perché poi tu la poni molto come "noi abbiamo questa situazione, loro quest'altra, noi dobbiamo sudare ogni match, loro sono inondate e scelgono il migliore", ma di che situazione hanno loro io sospetto tu non ne abbia reale contezza. Perché non ho mai sentito nella mia vita una ragazza fare i ragionamenti che fai tu o i passaggi logici che spesso leggo qui, non solo da te. Le ragazze con cui ho parlato non è così che se la vivono. Hanno più match di un maschio medio? Sì. Vogliono fare sesso con la stragrande maggioranza di queste persone? Ti giuro, no. Sta logica statistica che continua a venire fuori, quest'idea che le ragazze potrebbero scopare ogni sera mentre un ragazzo no, è una violenza sistematica alla realtà.

Vado nell'aneddotico? Io e una mia amica, simultaneamente abbiamo usato Hinge per un mesetto. Lei bisessuale, quindi per la logica statistica addirittura un bacino più ampio (esteticamente perfettamente coerente col canone femminile, premetto). Io in quel periodo sono uscito con una tipa e non ci sono più uscito, lei è uscita con un tipo e non c'è più uscita. E dopo qualche settimana, stanchi di conversazioni noiose, persone che non ci matchavano, un'altra uscita deludente, abbiamo mollato. Ripeto: io maschio, lei femmina, nessuno di noi due ha fatto sesso grazie a Hinge. Poi, ripeto, il mio coinquilino qualche mese fa ci si è fidanzato. Esperienza, anche questa, reale, esistente (e, ipotizzo, non troppo rara, già sentita in passato), che in questo forum io non ho mai letto e che non rientra nel tuo modello interpretativo che, mi pare di capire, si basa prettamente su ciò che leggi qui. Cioè, se è così, che ti devo dire? :asd:

Ci ho provato, non so più che fare. Ti racconto la mia esperienza? Quanto pure io abbia ghostato, matchato e poi mai risposto o mai scritto? Queste app funzionano molto bene in certi contesti, città grandi, tante persone che vanno e vengono, mentalità aperta, ecc. In tutti gli altri no. Se io l'avessi usata nel mio paese sono sicuro che sarebbe andata molto peggio. Siccome vivo invece in una città grande, piena di persone, dove c'è stato un grosso boom di uso di queste app, ho avuto periodi con tanti match, periodi senza, ecc. E, tolta una mia amica molto bella che ovviamente buggava il sistema come lo buggano tutte le persone belle, tutte le altre persone con cui ho parlato e con cui ho condiviso la mia esperienza, maschi o femmine che fossero, mi hanno raccontato le stesse cose. E infatti, l'abbiamo usato per un po', ci siamo resi conto che non ci dava quel qualcosa e l'abbiamo tolta.

Quello che io cercavo di dire era solo questo, che una visione parziale e legata all'esperienza di un sottogruppo estremamente specifico e omogeneo non può essere generalizzata. Tutto qui. Specialmente quando manca la controparte alla quale vengono sistematicamente attribuite intenzioni, volontà, modi di fare, modi di vivere, modi di pensare, senza praticamente mai interprellarla direttamente. Così, la mia opinione è che diventa difficilissimo (oserei dire impossibile) capire qualsiasi fenomeno vagamente complesso come può essere il dating contemporaneo
Guarda, alla fine mi stai dando ragione senza rendertene conto. Hai spostato il discorso sul solito scontro maschi contro femmine e su chi fa più sesso, ma io parlavo di tutt'altro: di come queste app ti diseducano a stare al mondo con le persone.

E i tuoi esempi lo provano in pieno. Quando dici tranquillamente che pure tu hai iniziato a ghostare, a non rispondere o a sparire, stai descrivendo proprio quello che intendo: l'app ti abitua a trattare la gente come figurine usa e getta, facendo passare per normali comportamenti che dal vivo chiameremmo semplicemente maleducazione.

La noia, il burnout, tu e la tua amica che mollate dopo un mese perché le chat sono piatte e alla fine gira bene solo a chi è talmente bello da rompere l'algoritmo... tutta questa roba non smonta quello che dico, anzi lo conferma. Il meccanismo fa male a tutti: intristisce i ragazzi che restano invisibili e riempie le ragazze di contatti fuffa a zero impegno emotivo. Se alla fine pure i libri e gli articoli che citi dicono che la gente ne esce svuotata, disillusa e incapace di approcciare nella vita vera, allora non è una mia fissazione: è proprio il modo in cui sono fatte queste app che ci allontana dai rapporti umani autentici.
 
Guarda, alla fine mi stai dando ragione senza rendertene conto. Hai spostato il discorso sul solito scontro maschi contro femmine e su chi fa più sesso, ma io parlavo di tutt'altro: di come queste app ti diseducano a stare al mondo con le persone.
Non ho spostato il discorso, l'ho ripreso da quanto scrivevi qui:
Si ma io non riesco a capire una cosa, nel senso, posso capire il dare un giudizio fisico giudicando delle foto, e quindi se mi piaci ti netto il match, se non mi piaci, non lo metto, ma non mi rendo conto di come si possa giudicare altro se non si ha quantomeno la persona davanti e passare almeno un pomeriggio con questa. Cioè si giudica una persona da come questa esordisce nella conversazione? E perche é una cosa che deve fare necessariamente l'uomo? Cioè non capisco quale sia il passaggio che porta l'uomo ad essere il giudicato, e la donna ad essere la giudicante in in contesto del tutto neutro 1:1
E qui che, anche se non menzioni esplicitamente la differenza, è evidente (almeno per me) che sia la stessa di qui sopra:
Cioè, io ti matcho, tu ricambi al match, e poi? Mi stai togliendo il match, dopo che lo hai ricambiato, sulla base di quali parametri? Cioè cosa giudichi? Fai una cernita in base a quello che mi è sembrato più brillante nell' esordire nella conversazione?
Io ho cercato proprio di dirti che la brillantezza, che è una cosa che si rifà sempre alla storia del mercato e delle donne che hanno più opzioni da scegliere, è il criterio sbagliato perché non ti fa capire come queste app vengono utilizzate e perché succedono delle cose. Tipo match e poi niente risposta. Non c'è il ragionamento sulla brillantezza che dici, non è quello il criterio.
E i tuoi esempi lo provano in pieno. Quando dici tranquillamente che pure tu hai iniziato a ghostare, a non rispondere o a sparire, stai descrivendo proprio quello che intendo: l'app ti abitua a trattare la gente come figurine usa e getta, facendo passare per normali comportamenti che dal vivo chiameremmo semplicemente maleducazione.
E io questo non l'ho mai detto :asd: Io ho detto che le usi, le usi nel modo in cui sono pensate, che è sbagliato, e se non ti ritrovi in quel modo di relazionarti semplicemente smetti. Non ti trasmettono un'abitudine sbagliata, capisci che è il mezzo il problema e se ti sta bene continui a usarlo e ne rispetto in qualche modo la logica (ripeto, sbagliata), sennò torni a non usarlo più. Alcune persone ci mettono un mese, altre tre, ma di base ad un certo punto capisci che l'app è parte del problema.
La noia, il burnout, tu e la tua amica che mollate dopo un mese perché le chat sono piatte e alla fine gira bene solo a chi è talmente bello da rompere l'algoritmo... tutta questa roba non smonta quello che dico, anzi lo conferma. Il meccanismo fa male a tutti: intristisce i ragazzi che restano invisibili e riempie le ragazze di contatti fuffa a zero impegno emotivo.
Il burnout è un'altra roba. E, di nuovo, fai la stessa roba di prima :asd: mi attribuisci una cosa che non ho detto e che, anzi, è letteralmente il contrario :asd: Comincio a pensare tu lo faccia di proposito :asd: Ti dico: non c'è differenza tra maschi e femmine e tu il post dopo: come hai detto anche tu le ragazze ne escono con l'ego e i ragazzi con l'invisibilità. Ma lo fai apposta :sard:
Se alla fine pure i libri e gli articoli che citi dicono che la gente ne esce svuotata, disillusa e incapace di approcciare nella vita vera, allora non è una mia fissazione: è proprio il modo in cui sono fatte queste app che ci allontana dai rapporti umani autentici.
Ma io non contestavo questo, io contestavo la distinzione per genere. Perché, ora puoi pure fare lo gnorri che non l'ha detto (l'hai detto tre post fa), ma le app vengono trattate qui dentro come strumenti che alimentano l'ego delle ragazze e fanno sentire ancora più tristi e miserabili i ragazzi. E invece la frustrazione e l'ego alimentato sono sentimenti trasversali. Ci sono persone che riescono a stare bene usando queste app e trovano relazioni, partner sessuali, ecc., e poi c'è una fetta che tutto questo non lo trova e prova la frustrazione che dicevamo sopra. Ma vale per i ragazzi quanto per le ragazze
 
Non ho spostato il discorso, l'ho ripreso da quanto scrivevi qui:

E qui che, anche se non menzioni esplicitamente la differenza, è evidente (almeno per me) che sia la stessa di qui sopra:

Io ho cercato proprio di dirti che la brillantezza, che è una cosa che si rifà sempre alla storia del mercato e delle donne che hanno più opzioni da scegliere, è il criterio sbagliato perché non ti fa capire come queste app vengono utilizzate e perché succedono delle cose. Tipo match e poi niente risposta. Non c'è il ragionamento sulla brillantezza che dici, non è quello il criterio.

E io questo non l'ho mai detto :asd: Io ho detto che le usi, le usi nel modo in cui sono pensate, che è sbagliato, e se non ti ritrovi in quel modo di relazionarti semplicemente smetti. Non ti trasmettono un'abitudine sbagliata, capisci che è il mezzo il problema e se ti sta bene continui a usarlo e ne rispetto in qualche modo la logica (ripeto, sbagliata), sennò torni a non usarlo più. Alcune persone ci mettono un mese, altre tre, ma di base ad un certo punto capisci che l'app è parte del problema.

Il burnout è un'altra roba. E, di nuovo, fai la stessa roba di prima :asd: mi attribuisci una cosa che non ho detto e che, anzi, è letteralmente il contrario :asd: Comincio a pensare tu lo faccia di proposito :asd: Ti dico: non c'è differenza tra maschi e femmine e tu il post dopo: come hai detto anche tu le ragazze ne escono con l'ego e i ragazzi con l'invisibilità. Ma lo fai apposta :sard:

Ma io non contestavo questo, io contestavo la distinzione per genere. Perché, ora puoi pure fare lo gnorri che non l'ha detto (l'hai detto tre post fa), ma le app vengono trattate qui dentro come strumenti che alimentano l'ego delle ragazze e fanno sentire ancora più tristi e miserabili i ragazzi. E invece la frustrazione e l'ego alimentato sono sentimenti trasversali. Ci sono persone che riescono a stare bene usando queste app e trovano relazioni, partner sessuali, ecc., e poi c'è una fetta che tutto questo non lo trova e prova la frustrazione che dicevamo sopra. Ma vale per i ragazzi quanto per le ragazze
Ok, ora ci siamo capiti. Il tuo punto è che la frustrazione è democratica e colpisce maschi e femmine allo stesso modo, senza distinzioni di genere. E su questo ci troviamo: non era mia intenzione fare una guerra tra sessi o dire che le ragazze vivano in una favola. Il mio discorso sull'esordio brillante o sul primo passo era solo una constatazione pratica di come funzionano le chat, dove si viene ridotti a un test d'ingresso di due righe invece di interagire come esseri umani nel mondo reale.

Però dire che l'app non è diseducativa solo perché "quando capisci che non va, smetti" è una contraddizione. Se per starci dentro ti ritrovi tu stesso a ghostare, sparire o trattare i profili come figurine, l'abitudine sbagliata l'hai già subita ed esercitata. Il fatto che tu e la tua amica l'abbiate disinstallata dopo un mese dimostra solo che avete avuto la prontezza di tirarvene fuori, ma la disinstalli proprio perché ti accorgi che è un meccanismo che ti porta a relazionarti male. Tanta gente invece ci resta invischiata per anni e normalizza quel modo di fare.

Quindi, alla fine, il succo resta identico: che la frustrazione colpisca maschi, femmine o chiunque altro, se il mezzo incentiva la superficialità e logora la capacità di vivere un approccio genuino, significa esattamente che è diseducativo. Se siamo d'accordo che fa schifo a prescindere dal genere, abbiamo detto la stessa cosa. :asd:
 
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