Ufficiale Love & FriendZone | Richiesto certificato di Sanità Mentale

  • Autore discussione Autore discussione Utente cancellato 52895
  • Data d'inizio Data d'inizio
ufficiale
Chiudo anch'io senza prolungare il pippotto :asd:, ma lasciami dire che il paragone con i videogiochi zoppica, a mio avviso, per un dettaglio fondamentale: a GTA spari a dei pixel fingendo di essere un criminale, sulle app parli con esseri umani veri. Se ti abitui a trattare persone reali come meri profili a consumo e a sparire nel nulla appena ti annoi, non stai entrando in un gioco di ruolo finto, ma stai esercitando una modalità relazionale vera e propria.
E se giochi online a cod con altre persone? Lo sai che dall'altra parte ci sono persone, ma state giocando in quel momento. Per me regge l'esempio e regge che le persone hanno una sensibilità tale per distinguere quando scrollano su un app e quando hanno persone reali davanti. Tant'è che si ghosta sulle app, non si ghosta dal vivo mentre uno ti parla :asd:
L'approccio e la pazienza relazionale sono come muscoli: se per mesi o anni ti alleni a valutare la gente con uno swipe in due secondi e a considerare chiunque rimpiazzabile al primo intoppo, quell'attitudine inevitabilmente un minimo te la porti dietro anche fuori dallo schermo, abbassando la soglia di tolleranza alla fatica del conoscersi dal vivo.
E siamo d'accordo però che questa è un'interpretazione tua e non mia :asd:
Poi è ovvio che l'eccezione esista e che la gente riesca pure a innamorarsi sulle app (nessuno ha mai sostenuto che sia impossibile al 100%, io stesso la mia primissima fidanzata storica la conobbi su internet, anche se all' epoca ancora non esistevano i social, e ne tantomeno il dating per come lo conosciamo oggi :asd:), ma resta il fatto che il mezzo incentiva la pigrizia e la superficialità invece della maturità nei rapporti. Abbiamo due sensibilità diverse sulla portata di questa influenza, ma almeno abbiamo sviscerato il punto :asd:
Quando ti relazioni con persone che hai conosciuto lì, secondo me non è una cosa che ti porti fuori da lì, ma amen, su questo non ci troveremo e forse va bene così :asd:
 
E se giochi online a cod con altre persone? Lo sai che dall'altra parte ci sono persone, ma state giocando in quel momento. Per me regge l'esempio e regge che le persone hanno una sensibilità tale per distinguere quando scrollano su un app e quando hanno persone reali davanti. Tant'è che si ghosta sulle app, non si ghosta dal vivo mentre uno ti parla :asd:

E siamo d'accordo però che questa è un'interpretazione tua e non mia :asd:

Quando ti relazioni con persone che hai conosciuto lì, secondo me non è una cosa che ti porti fuori da lì, ma amen, su questo non ci troveremo e forse va bene così :asd:
A CoD però spari all'omino nemico seguendo le regole di una partita, non stai cercando di costruire un legame con la persona dietro al pad È proprio il confondere una dinamica da gioco competitivo con la sfera emotiva e affettiva che, secondo me, crea il cortocircuito. :asd:

Comunque sì, abbiamo due visioni diverse su quanto il mezzo influenzi la testa delle persone fuori dallo schermo :asd:

Tuttavia, spero vivamente che alla fine abbia ragione tu e che la gente sia davvero capace di farsi scivolare addosso queste dinamiche senza portarsele nella vita reale, anche se resto scettico.
 
Ultima modifica:
Tutti sti pipponi quando basta dire che sulle app scopi solo se assomigli ad Henry Cavill e che altrimenti non perdere neanche il tempo a scaricarle :sard:
Da uomo sì, da donna anche Rosy Bindi avrebbe 99+ match

comunque completamente d'accordo con Snow24 . Quella superficialità e se vogliamo anche quell'approccio consumistico alle relazioni fa un po' parte della netiquette di quelle app. Al massimo io trovo più vero che sia la mentalità capitalistico-consumistica a riversarsi nelle app e non il contrario
 
Da uomo sì, da donna anche Rosy Bindi avrebbe 99+ match

comunque completamente d'accordo con Snow24 . Quella superficialità e se vogliamo anche quell'approccio consumistico alle relazioni fa un po' parte della netiquette di quelle app. Al massimo io trovo più vero che sia la mentalità capitalistico-consumistica a riversarsi nelle app e non il contrario
" Compagno"?? :trollface:
 
Tutti sti pipponi quando basta dire che sulle app scopi solo se assomigli ad Henry Cavill e che altrimenti non perdere neanche il tempo a scaricarle :sard:
E io che pensavo di essere Ryan Gosling :asd:

Ryan Gosling GIF
 
Io in Italia sono un quattro o cinque. Quando usavo a tempo perso app varie non ricevevo match, punto.

Hai voglia a star qui a parlare di tecniche, bio e menate varie :asd:
Mi interessa questo "in Italia", come cambia il tuo giudizio di te, altrove? E perché pensi che sia peggiore o migliore in questo "altrove"?
 
Mi interessa questo "in Italia", come cambia il tuo giudizio di te, altrove? E perché pensi che sia peggiore o migliore in questo "altrove"?

Cambia che in America latina o Asia divento immediatamente più attraente, per non parlare del riscontro sulle app. :asd:

Credo sia semplicemente l'interesse che il diverso suscita. Anche a me piacciono solo ragazze diverse dai miei tratti.
 
Devo comprare un biglietto aereo :lol:

Dipende comunque molto da come tu sei. Se sei ad esempio un già molto moro / scuro di pelle l'effetto in LATAM non funziona. :asd:

E poi ovviamente ci vuole tempo e risultare per una ragione o per l'altra interessanti in qualcosa. E la lingua. Non è che ti piovono dal cielo comunque. :asd:
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top