Vorrei portare la mia testimonianza nella diatriba in oggetto.
Premessa: sono un gamer di antica data, e ho militato a lungo su entrambe le piattaforme, apprezzandone entrambe le caratteristiche.
Per motivi di praticità ho virato negli ultimi anni verso il PC. Non per principi o per filosofia di pensiero, ma per il semplice fatto che la macchina in questione offre retro compatibilità estrema, prezzi bassi, ed è un tutt'uno per l'intrattenimento multimediale.
Questione controlli. Essendo approdato in Toto sulla piattaforma, per i bizzarri meccanismi mentali che a volte si verificano in noi (e diciamocelo, anche a causa delle chiacchiere da forum che spesso influenzano i nostri pensieri, e dalla necessità di sentirsi parte di un gruppo a tutti gli effetti), ho cominciato a considerare tastiera e mouse come lo zenit del controllo videoludico, l'alfa e l'omega, la quintessenza del controllo.
In questo vi è parte di verità, nel senso che come risaputo il mouse è impareggiabile nella precisione e reattività.
Comunque.
Qualche giorno fa, forse per capriccio, monto accanto al mio monitor una tv da 27" e il mio fido pad della 360, acquistato una volta è lasciato là a marcire nel tempo. Contestualmente, avvio steam in modalità big picture.
Quello che sto per dire potrà suonare blasfemo.
Come ho fatto a stare tanto tempo senza pad?
Il tabù, l'odiato nemico, si rivela invece confidente, discreto e rassicurante tra le mani. E tremendamente duttile per la stragrande mAggioranza dei giochi, ecceZion fatta per gli rts, ovviamente.
E realizzo improvvisamente che mi sono inconsciamente negato un sacco di titoli, proprio perchè non si confacevano a tastiera e mouse.
So che state pensando. Questo è un po' suonato. Forse è vero. Ma le persone che vivono di assolutismi videoludici sono molte, mi definisco un mouseista in via di guarigione, o meglio, un assolutista in via di guarigione.
E veniamo agli spara tutto. Il cavallo di battaglia del topo.
Premetto che della competitività non mi è mai importato nulla. Anzi, i giochi in cui vi sono i match VS mi struggono il senso videoludico del gioco. Dei giochi apprezzo sopratutto la trama, l'ambientazione, il phatos. Che poi siano narrati in prima o terza persona, poco mi cambia.
Detto questo, ho potuto godere anche dei fps in modo egregio, tolto l'ovvio smarrimento iniziale dovuto ad anni di mousite.
Chi se ne fotte se il mio sguardo impiega di più a focalizzarsi sul nemico? Sono troppo impegnato a cacarmi sotto nel vedere il necromorfo per badare a simili sottigliezze!
Confesso peró di essere un caso anomalo, e che nella ricerca della performance il mouse risulta chiaramente impareggiabile.
Per farla breve: ho scoperto il piacere di usare il PC come una console. Con i vantaggi di una e dell'altra. Di più: ho voluto mischiare sacro e profano, e ne è venuto fuori un piatto squisito.
Grazie al pene, mi direte, ci volevi tu per scoprire che si puó giocare col pad sulla tv.
In verità la questione è un pochino più complessa.
Ho dovuto smontare le mie convinzioni, il mio bisogno di appartenenza a questa o quella categoria videoludica, che spesso leggo in molti post e che spesso pone condizioni di appartenenza fondate su classismi ( "il pad è da niubbi" ) per accorgermi che il modo di giocare che ho sempre rinnegato, e che pure mi ha accompagnato nell'infanzia, è stato così inaspettatamente...normale.
Mi rendo conto che molti potrebbero non afferrare il senso del post. Dopotutto le persone ragionevoli, quelle camaleontiche che usano lo strumento ideale all'occorrenza, sono assai di più di quelle abituate a ragionare per settori.
Ecco, il mio post è rivolto a quest'ultime.