Ricordo pure io le cifre dei giochi su snes (e di alcuni giochi dell'era PS1). Posso "capire" la difficoltà nell'industria videoludica, ma la sparata di 2K è una supercazzola bellissima.
La "fatica" per fare NBA 2K non è altro che una reskin di un gioco precedente, con l'aggiunta di qualche effetto grafico. Senza poi contare che le entrate prevedono:
-€ dal dayone
-€ vendite post day one
-Lootbox
-Diversi season pass
-Acquisti in-game e microtransizioni
Per carità, licenze, merchandising, pubblicità sono dei costi, ma se devono aumentare il prezzo per un gioco del genere, un futuro RDR3 cosa dovrà costare? 400€?
So che parlare di pirateria è un po' borderline, ma se questa è diminuita nel tempo è solamente perchè l'intera industria si è finalmente svegliata migliorando servizi e quant altro. L'aumento del prezzo non farà altro che portare danni che 2K neanche immagina (o forse si e se ne sbatte allegramente).
Domanda: è normale una roba del genere?
Se il discorso fosse partito da un gioco complesso, forse, avrei (e ripeto, forse) capito la situazione o difficoltà, ma stiamo parlando di un gioco a cadenza annuale. Non di un GTA.
Una volta i giochi costavano di più? Sì.
Il mercato era ampio come quello attuale? Ovviamente no.
Sta merda la vedo come un tentativo di lucrare, e so già che sarà un successo, perchè all'utenza dello "sportivo annuale" frega poco pagare 10€ in più o in meno, basta prenderlo al day1.
Vedo già Ubi ed EA sfregarsi le mani per questa opportunità.