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Il problema è che oggi se non proponi un titolo di almeno 15/20 ore, sei quasi morto. Da qui anche la corsa all'online fino a che non si è saturato il mercato (vedi i flop o comunque i successi minori di Destiny 2 e The Division 2). Personalmente io TLOU2 lo avrei pagato 70/80 euro pure se fosse durato la metà. Il problema odierno è che la massa vuole giochi che durino, che abbiano un sacco di contenuti, magari anche a discapito della qualità. Penso per esempio agli ultimi AC.Il discorso dei prezzi dei giochi secondo me deve tenere conto della legge generale per cui (detto a parole mie) se un prodotto ha un prezzo alto viene percepito come di maggior valore, e secondo me è per questo che i giocatori hanno tacitamente accettato un aumento disomogeneo dei prezzi di lancio, che ha creato oscillazioni tutt'oggi inconsistenti e non sempre necessariamente legate ai costi del gioco stesso...cioè intendiamoci, non è che un gioco che esce con un prezzo di listino di 75€ magari non li valga in ottica di sviluppo rispetto ad altri titoli AAA, però non tutti i titoli di valore simile adottano la stessa politica, e allora da lì la disomogeneità...dal fatto che non c'è un vero e proprio sistema del tutto consistente.
Poi la percezione del valore è soggettiva. Per me Animal Crossing varrebbe 10 euro, ma per altri 60 euro è un prezzo onesto.




(per quanto indubbiamente comoda).