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Sono delle scelte valide entrambe. Comprare altrove, danneggia totalmente Sony non facendo entrare nulla nelle loro tasche, dall'altra parte, comunque cerchi di valorizzare il fisico, fin tanto che tiene, avvalorando la causa, e comunque, facendo entrare meno di quanto voglia Sony nelle loro tasche.
Quindi, ci sta.
Di certo, se bisogna comprare roba che sta solo digitale, meglio altrove. Che sia Xbox, Nintendo o Steam che sia. Cosi come, appunto, non usufruire dei servizi Sony. O almeno, il meno possibile.
Anche sulla PS6. Se la si vuole, di certo, una buona scelta sarebbe quella di prenderla usata. Ma anche qui, la scelta è sensata solo nel momento in cui si vuole continuare ad usufruire delle CIAB, quindi prendendo quelle e sempre non comprando digitale, se non altrove, che cosi facendo, si fa esattamente quello che non vuole Sony. Sistema comprato usato, solo CIAB che, come percentuale, sono uguali al fisico, e zero o pochissimo DD, quindi l'esatto opposto di quello che vuole, e che sta cercando di fare. Ma bisogna volere fare cosi.
Poi, se la situazione sta sulle palle, ma la PS6 la si compra lo stesso, magari nuova, senza usufruire delle CIAB, e adattandosi al DD, perché non si vuole perdere l'account, con giochi e trofei, perché comunque si preferisce la console ed ecosistema, e vabbè, si alzano le mani. Solo che lo si deve fare in maniera molto conscia.
Francamente, neanche per un dente avvelenato, ma aspetto al varco il mea culpa fra 10 anni, quando faranno le solite interviste su cosa è andato storto in questi anni, e perché la PS6 non è andata come sperata, o comunque perché tutto non è andrà bene nei prossimi anni. Aldilà delle cose ovvie di mercato della crisi della RAM e tutto, ma anche delle scelte sbagliate loro, che ormai ha sta facendo colare a picco la brand reputation. Li aspetto al varco.
Qui non è questione solo di boicottaggio, ma anche di brand reputation, che nel momento che se ne parla male, in cui cala l'alone di negatività, vuoi o non vuoi inficia, e neanche poco. Che potrebbe influenzare anche chi fa spallucce, che visto la situazione, potrebbe migrare anche lui altrove, facendo perdere utenza. E' tutta una questione a catena, che non coinvolge chi davvero interessato o toccato dalla cosa.
Ne abbiamo un esempio contrario e positivo, con Capcom, che grazie alla rinascita del brand, ormai ogni suo gioco vende o viene atteso come pochi ogni anno, proprio perché la sua fama positiva, di SH che non sbaglia un colpo, che fa giochi della Madonna, anche quando non per forza cosi (nel senso di ottimi, ma non mine epocali) li fa vedere sotto una luce positiva, coinvolgendo anche chi, magari, a quel gioco non sarebbe stato interessato senza quel FOMO o passaparola.
Ma succedeva quasi la stessa cosa tra la fine PS3 e PS4 con Sony. Cosa che invece, non si può dire del tutto adesso.
Come dici tu, ora si punta al massimo profitto capitalizzando su pochi che spendono tanto, ma forse può andare bene altrove, ma su un sistema come quello videoludico, su sistemi Sony, in un periodo del genere, davvero, peggiore scelta non si poteva fare.
Siamo nel periodo turbocapitalista più aggressivo che ci sia, ma nel momento peggiore possibile. Volere continuare ad ingigantirsi all'infinito, come il capitalismo vuole, già non è possibile in un sistema finito e chiuso, in quello videoludico, ancora di più non è possibile, non in questi termini, visto che siamo una caccola rispetto a quello che è davvero grossa come fetta, quello mobile, anche lì, all'infinito ingigantirsi impossibile, ma con più spazi di manovra, ma su console Sony auguri.
Questo scambiando la tua utenza appassionata, con casual, o cercando di tirare dentro il DD gente che comprava poco. Ti stai inimicando la tua utenza, stai danneggiando il tuo brand, e stai facendo andare via in tanto, che anche fosse il 5%, per qualcuno che si vuole ingigantire, non è positivo, ma al limite, può stagnare, se non decrescere.
Nel momento che cerchi di capitalizzare quelli che stanno o rimangono, campando di gente che compra i soliti giochi annuali, pende in Plus o micro, ma compra quasi nulla di altro, con molti che se ne vanno, magari non si adattano a sta cosa del DD, come tu, stai cercando di fare, il brand non potrà mai essere in salute, o crescere. Mai.
E' tornata la Sony arrogante, ma mai cosi, che crede che tutti rimarranno, tutti spenderanno sui loro sistemi, che i margini diventeranno maggiori e via cosi, in un mercato competitivo come quello odierno, con mille scelte, e allo stesso tempo, nel periodo peggiore che il media abbia mai vissuto a costi e fabbricazioni di componenti ed hardware.
Quindi, ci sta.
Di certo, se bisogna comprare roba che sta solo digitale, meglio altrove. Che sia Xbox, Nintendo o Steam che sia. Cosi come, appunto, non usufruire dei servizi Sony. O almeno, il meno possibile.
Anche sulla PS6. Se la si vuole, di certo, una buona scelta sarebbe quella di prenderla usata. Ma anche qui, la scelta è sensata solo nel momento in cui si vuole continuare ad usufruire delle CIAB, quindi prendendo quelle e sempre non comprando digitale, se non altrove, che cosi facendo, si fa esattamente quello che non vuole Sony. Sistema comprato usato, solo CIAB che, come percentuale, sono uguali al fisico, e zero o pochissimo DD, quindi l'esatto opposto di quello che vuole, e che sta cercando di fare. Ma bisogna volere fare cosi.
Poi, se la situazione sta sulle palle, ma la PS6 la si compra lo stesso, magari nuova, senza usufruire delle CIAB, e adattandosi al DD, perché non si vuole perdere l'account, con giochi e trofei, perché comunque si preferisce la console ed ecosistema, e vabbè, si alzano le mani. Solo che lo si deve fare in maniera molto conscia.
In realtà questo è un trend molto attuale per alcune grosse compagnie che oggi cercano più di estrarre valore da chi può permettersi di pagare molto calcolando meno gli acquirenti più parsimoniosi (la stessa Disney fa una cosa simile coi parchi a tema, per fare un esempio). L'errore di Sony (errore imho, ma spero che in seguito i dati di vendita lo confermino come oggettivo) sta nell'aver bollato gli affezionati del fisico come acquirenti residuali, di quelli appunto che pagando poco puoi permetterti di far incazzare e/o andar via. Vedremo quanto hanno ragione, vedremo se il perdere uno che ti compra più di 30 giochi fisici all'anno vale il tenersi il chiedere 10€ in più casual che spende 150€ per la hypersupadupa edizione di fifa e basta. Vedremo se davvero siamo noi quelli che spendono poco e i casual intercambiabili quelli che spendono tutto.
Francamente, neanche per un dente avvelenato, ma aspetto al varco il mea culpa fra 10 anni, quando faranno le solite interviste su cosa è andato storto in questi anni, e perché la PS6 non è andata come sperata, o comunque perché tutto non è andrà bene nei prossimi anni. Aldilà delle cose ovvie di mercato della crisi della RAM e tutto, ma anche delle scelte sbagliate loro, che ormai ha sta facendo colare a picco la brand reputation. Li aspetto al varco.
Qui non è questione solo di boicottaggio, ma anche di brand reputation, che nel momento che se ne parla male, in cui cala l'alone di negatività, vuoi o non vuoi inficia, e neanche poco. Che potrebbe influenzare anche chi fa spallucce, che visto la situazione, potrebbe migrare anche lui altrove, facendo perdere utenza. E' tutta una questione a catena, che non coinvolge chi davvero interessato o toccato dalla cosa.
Ne abbiamo un esempio contrario e positivo, con Capcom, che grazie alla rinascita del brand, ormai ogni suo gioco vende o viene atteso come pochi ogni anno, proprio perché la sua fama positiva, di SH che non sbaglia un colpo, che fa giochi della Madonna, anche quando non per forza cosi (nel senso di ottimi, ma non mine epocali) li fa vedere sotto una luce positiva, coinvolgendo anche chi, magari, a quel gioco non sarebbe stato interessato senza quel FOMO o passaparola.
Ma succedeva quasi la stessa cosa tra la fine PS3 e PS4 con Sony. Cosa che invece, non si può dire del tutto adesso.
Come dici tu, ora si punta al massimo profitto capitalizzando su pochi che spendono tanto, ma forse può andare bene altrove, ma su un sistema come quello videoludico, su sistemi Sony, in un periodo del genere, davvero, peggiore scelta non si poteva fare.
Siamo nel periodo turbocapitalista più aggressivo che ci sia, ma nel momento peggiore possibile. Volere continuare ad ingigantirsi all'infinito, come il capitalismo vuole, già non è possibile in un sistema finito e chiuso, in quello videoludico, ancora di più non è possibile, non in questi termini, visto che siamo una caccola rispetto a quello che è davvero grossa come fetta, quello mobile, anche lì, all'infinito ingigantirsi impossibile, ma con più spazi di manovra, ma su console Sony auguri.
Questo scambiando la tua utenza appassionata, con casual, o cercando di tirare dentro il DD gente che comprava poco. Ti stai inimicando la tua utenza, stai danneggiando il tuo brand, e stai facendo andare via in tanto, che anche fosse il 5%, per qualcuno che si vuole ingigantire, non è positivo, ma al limite, può stagnare, se non decrescere.
Nel momento che cerchi di capitalizzare quelli che stanno o rimangono, campando di gente che compra i soliti giochi annuali, pende in Plus o micro, ma compra quasi nulla di altro, con molti che se ne vanno, magari non si adattano a sta cosa del DD, come tu, stai cercando di fare, il brand non potrà mai essere in salute, o crescere. Mai.
E' tornata la Sony arrogante, ma mai cosi, che crede che tutti rimarranno, tutti spenderanno sui loro sistemi, che i margini diventeranno maggiori e via cosi, in un mercato competitivo come quello odierno, con mille scelte, e allo stesso tempo, nel periodo peggiore che il media abbia mai vissuto a costi e fabbricazioni di componenti ed hardware.
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