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Certo che sì, ma spero che il tuo non sia un ragionamento induttivo.E non ti serve preparazione?
Puntavo piuttosto a definire la preparazione, ti va bene "Scambio di conoscenze ed esperienze"?Certo che sì, ma spero che il tuo non sia un ragionamento induttivo.
Lo scambio presuppone l'interazione/discussione con un altro soggetto, non credo sia condizione necessaria affinchè un individuo risulti preparato su un dato campo. Certo, dai libri puoi imparare tutto e niente, ma questo è valido anche per un insegnamento (che mi sembra essere la forma più elementare di scambio di conoscenza). Non risulta limitata in tal senso la definizione?Puntavo piuttosto a definire la preparazione, ti va bene "Scambio di conoscenze ed esperienze"?
Come ci si fa preparare su una cosa che non esiste?Si. Come con tutti gli argomenti di questa terra, temo.
ci sono altri modi per imparare apparte l'interazione tra un soggetto e un soggetto/oggetto? °_°Lo scambio presuppone l'interazione/discussione con un altro soggetto, non credo sia condizione necessaria affinchè un individuo risulti preparato su un dato campo. Certo, dai libri puoi imparare tutto e niente, ma questo è valido anche per un insegnamento (che mi sembra essere la forma più elementare di scambio di conoscenza). Non risulta limitata in tal senso la definizione?
Ci sarebbero anche le cosiddette visioni, ma credo che quelle meritino un discorso totalmente a parte. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifci sono altri modi per imparare apparte l'interazione tra un soggetto e un soggetto/oggetto? °_°
Posso tornare a dire che non è limitante intendere la preparazione come uno scambio di conoscenze, dunque, non avendo trovato alternativa valida? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifCi sarebbero anche le cosiddette visioni, ma credo che quelle meritino un discorso totalmente a parte. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifL'uomo attinge nella sua quotidianità a quanto è vivente in prima istanza, e sì, anche con ciò che non lo è. E attraverso queste esperienze continue e ripetute accumula Preparazione (passami pure la lettera maiuscola a questo punto). In sostanza comunque non capisco dove vuoi arrivare col tuo discorso, o meglio, a quale presunta tautologia.
Ma forse non ci siam intesi: tu puoi dire quello che vuoi, com'è giusto che sia. La tua opinione resterà sempre valida, e anche questo mi sembra cristallino. La mia perplessità riguarda non la tua definizione di Preparazione in sè, che può risultarmi tranquillamente opinabile, ma il modo in cui applichi questo termine, a mio modo di vedere, impropriamente. Nessuno, che sia Buddha o Gesù Cristo, ti può preparare a rispondere a domande riguardo l'esistenza/essenza di ***. Vorrei che sia chiaro questo punto, non vorrei divagare troppo.Posso tornare a dire che non è limitante intendere la preparazione come uno scambio di conoscenze, dunque, non avendo trovato alternativa valida? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
PS: Ti vedo sulla difensiva, forse è solo un impressione mia ma dal termine "presunta tautologia" stai già pregiudicando che se anche ti portassi a una tautologia circa la preparazione filosofica come Preparazione questa sarebbe presunta. Dimmi se mi sbaglio //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/paura.gif
Ma forse non ci siam intesi: tu puoi dire quello che vuoi, com'è giusto che sia. La tua opinione resterà sempre valida, e anche questo mi sembra cristallino. La mia perplessità riguarda non la tua definizione di Preparazione in sè, che può risultarmi tranquillamente opinabile, ma il modo in cui applichi questo termine, a mio modo di vedere, impropriamente. Nessuno, che sia Buddha o Gesù Cristo, ti può preparare a rispondere a domande riguardo l'esistenza/essenza di ***. Vorrei che sia chiaro questo punto, non vorrei divagare troppo.E sì, ritengo limitante una definizione di Preparazione quale "scambio di conoscenze" e basta.
Poi boh, puoi vedermi sulla difensiva, sull'offensiva come preferisci: questo tipo di dialettica non l'ho mai apprezzata più di tanto. Più che analizzare l'interloquitore, non sarebbe meglio riflettere su ciò che si scrive?
Invece ti sbagli, la vicenda in Albania è che lo Stato per primo ha cominciato a creare le continue interruzioni. Nel caso specifico è lo Stato che ha perso ogni credibilità, forse perchè è uno degli Stati più corrotti al mondo (talmente corrotto che quello italiano è un governo esemplare e senza macchia, in confronto).Scusa tanto, ma se il cittadino PER PRIMO non adempie al suo compito, COME FA a lamentarsi del fatto che lo stato non gli dà la corrente?Sarebbe come entrare in un bar e aspettarsi che ti servano sapendo in anticipo quanto tu vuoi mangiare e senza aspettarsi soldi in cambio,
non avrebbe senso.
Io ho detto "non c'è giusto o sbagliato", ma IN QUESTO CONTESTO, è obiettivo di sicuro che la ragione ce l'ha l'ho stato a non dare a loro
la corrente se il cittadino non paga.
Le conclusioni non sono per niente le stesse.
Vedi un po' te chi è Michele nell'esempio, anche se non ha importanza (anch'io mi chiamo cosî, comunqueOvvio che non posso dire che Michele [che tra l'altro sarei io Michele, ma parliamone in terza persona] sarà per sempre buono, ma
in quel caso si è comportato bene con me, quindi è STATO BUONO. Non è bontà, ma questo non l'ho mai messo in dubbio.
).Provo a farti un esempio affinchè tu capisca il concetto che sta alla base, magari può servire.Io *** lo considero come TUTTO, poi ovvio che ognuno è un individuo diverso, ma se prendi in considerazione l'idea che:La bontà è ***.
E che: il male è l'assenza di ***, e quindi è una non-cosa, un'assenza,
arrivi a -> *** è tutto quello che c'è (dato che il male, in realtà, non ci dovrebbe essere)
A *** cambia perchè perderebbe un figlio. Ha pensato ogni singola persona col fine di vederla divinizzata.Secondariamente: non si tratta di "libertà". Perché avresti anche ragione, io potrei decidere se seguire *** e fare del bene,
oppure non seguirlo e fare del male. A *** cosa cambierebbe? Assolutamente niente. Ma agli altri cambia tantissimo.
Ammetto che mi piace questa tua conclusione.Come può *** permettere che io mi assumi la respondabilità del male che faccio ad un'altra persona? Voglio dire: se *** ci obbligasse a fare solo del bene, non sarebbe un obbligo forzato, ma sarebbe NATURALE.
L'unico modo per fare quanto dici, è rendere l'Uomo un animale istintivo.Esempio: Noi non possiamo, per nostra natura, fin'ora, volare. E perché? *** non ha voluto darcene la capacità? A dire il vero, in qualche modo sì.Ma non è essenziale, e soprattutto non cambia al "prossimo".
Se noi potessimo solo amare, non avremo le "alternative" amare o non amare: ci sarebbe solo la prima. E quindi, non avendo a
disposizione LE SCELTE, non ci sarebbe neanche la FORZATURA sulle scelte, ce ne sarebbe solo una.
Ma quelle sono le volontà proprie."Per questo che Gesù invitava ed invita ad amare il prossimo. Non perchè ci fosse un clima di tolleranza, ma perchè per amare *** bisogna farlo in modo completo"
Secondo me è egoismo. Se faccio del bene ad una persona lo faccio per fare del bene a quella persona, non a *** che è dentro di lui.
Come se faccio del male ad una persona lo faccio per fare del male a QUELLA PERSONA.
Ma tu non sei ***, per fortuna.Se io fossi ***, mi importerebbe molto di più che ci fosse un clima di tolleranza e che tutti amassero il prossimo PER LORO STESSI piuttosto di farlo perché amino ME.
Questo davvero non puoi dirlo. Non obbligarmi a fare la luuuuuuuunghissima lista di persone che si sono sacrificate per i sofferenti in nome di ***.Sinceramente, chi dice questo è chi non capisce come agiscono il bene e il dolore sulle altre persone.
Provo a rispondere seguendo l'ordine.Perché nei campi di concentramento la gente scriveva sui muri "*** non esiste", oppure "Perché se *** esiste permette che succeda questo?"
Esattamente per questo motivo: chi soffre è la PERSONA, oltre che alla "parte di ***" che c'è in ognuno. *** non può farsi del male, per cui PERCHE' permette
a questa gente di soffrire? Come può prendersi questa responsabilità? Mandando Cristo a dirci "Non vi preoccupate, tanto quando sarete morti starete meglio"? Intanto la gente soffre però.
Potrei dire altro ma mi fermo qui altrimenti mi schifo troppo pensando a questo argomento.
Se l'uomo diventa un tiranno è soltanto perchè per la straordinarietà della sua posizione vuole soddisfare il suo ego.L'uomo ha la tendenza al bene soltanto perché è uno come tanti. Ti sei mai chiesto perché, quando la gente sale al potere, cambia mentalità e diventa peggiore? Se ne avessimo lapossibilità e avessimo il potere, ci comporteremo da tiranni nei confronti di quelli che non potrebbero farci niente, ed è un dato di fatto. Perché un leone ammazza una gazzella più debole di lui?
Per ottenere benefici, ovvero la carne.Si chiama selezione naturale. Sarebbe la stessa cosa per gli uomini, se non per il fatto che il beneficio ovviamente non sarebbe la carne degli altri //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
Quali statistiche? Quali fatti accaduti?"Il compiere atti buoni ha un'origine: la capacità dell'Uomo di fare del bene perchè somigliante a ***."
Questo è un tuo pensiero che ha origine dal tuo modo per essere religioso, e quindi la vedi così, e DEVI vederla così se sei cristiano, purtroppo però io mi baso su statistiche e su fatti accaduti.
Perdonato. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/smile.pngPotrei aver detto qualche stronzata, ma sono le 4 di notte quindi perdonatemi
PS. Ho quotato il tuo messaggio e, cristo, quanto tempo perdi per mettere corsivi, grassetti e numeri qua e là? //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif Vedo roba tipo:
(I)(/I) che non serve a niente\ (le I fra parentesi graffe eh)
Ma tutto ciò non ha senso, o meglio lo ha perso almeno un paio di post fa. Sto cercando di dirti in tutti i modi che rispetto la tua posizione proprio in quanto tale, e cioè diversa dalla mia. È ovvio poi, che se non argomenti a dovere la tua tesi per cui si debba essere preparati anche per affrontare un tema su ***, non posso modificare la mia idea. Non ho mai scritto da nessuna parte che è mia intenzione fossilizzarmi su un unico pensiero, ma tu neanche ci provi a farmi cambiar parere: continui a scrivere che sono sulla difensiva, a fare supposizioni fini a se stesse sulla mia disposizione psicologica e a dare definizioni di termini che non aiutano a portare avanti la discussione. Se non me ne fregasse niente del tuo parere inoltre, stai pur certo che non insisterei così tanto in questa che sembra aver preso tutti i connotati di una maieutica. ; Dè questo il punto 5 righe per dirmi si no ed evitare di rispondere, non ti sto cercando di offendere o incastrare, ho chiesto "Sei sulla difensiva?".Se mi rispondi no, non lo sei.
Ma ora suppongo di poter credere a buon rendere che tu lo sia. E che non ha senso discorrere perchè il grassetto fa intendere che non hai nessuna intenzione di mettere in gioco il tuo punto di vista (pregiudizio, considerato la tua difensività, ma capisco che per molti questa parola possa sembrare un offesa).
Non alziamo i toni, però. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gifSono due cose diverse, a parte che l'interrogativa indiretta non c'entra una fava, studiati il periodo ipotetico cristo. Poi sei tu che hai il coraggio di dire che prima di scrivere bisogna informarsi? Per piacere.
Spero che la gente passi di qui e leggendo i tuoi messaggi ti rida in faccia, ma stiamo andando OT, per cui mi ritiro.
Non ho detto da nessuna parte che sei sulla difensiva, te l'ho chiesto e tu non mi hai risposto (difensiva). Per spiegarti la questione della preparazione dovrei prima definire il termine preparazione, ma mi hai fatto impiegare una pagina per cercare una definizione semplicissima e che non offendesse nessuno, dacchè mi sono scoraggiato. Se non si fosse inteso, sto dicendo io adesso che non ho nessuna intenzione di parlare con te: non vedo punto d'appiglio a prescindere.Ma tutto ciò non ha senso, o meglio lo ha perso almeno un paio di post fa. Sto cercando di dirti in tutti i modi che rispetto la tua posizione proprio in quanto tale, e cioè diversa dalla mia. È ovvio poi, che se non argomenti a dovere la tua tesi per cui si debba essere preparati anche per affrontare un tema su ***, non posso modificare la mia idea. Non ho mai scritto da nessuna parte che è mia intenzione fossilizzarmi su un unico pensiero, ma tu neanche ci provi a farmi cambiar parere: continui a scrivere che sono sulla difensiva, a fare supposizioni fini a se stesse sulla mia disposizione psicologica e a dare definizioni di termini che non aiutano a portare avanti la discussione. Se non me ne fregasse niente del tuo parere inoltre, stai pur certo che non insisterei così tanto in questa che sembra aver preso tutti i connotati di una maieutica. ; D

Una delle discussioni più surreali che abbia mai fatto, davvero. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifNon ho detto da nessuna parte che sei sulla difensiva, te l'ho chiesto e tu non mi hai risposto (difensiva). Per spiegarti la questione della preparazione dovrei prima definire il termine preparazione, ma mi hai fatto impiegare una pagina per cercare una definizione semplicissima e che non offendesse nessuno, dacchè mi sono scoraggiato. Se non si fosse inteso, sto dicendo io adesso che non ho nessuna intenzione di parlare con te: non vedo punto d'appiglio a prescindere. Frasi come "lo ha perso almeno un paio di post fa" non mi danno certo coraggio in questo frangente, un paio di post fa ti ho chiesto cosa studiassi![]()
Madre Teresa poteva anche abbracciare i lebbrosi ma era falsa e corrotta.
Mica lo dico per offenderla, anzi è una delle cose che ha fatto che ammiro molto.
Tu invece non abbracci i lebbrosi e sei vero e corretto.