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"Devo ammettere"? L'ho detto io! XD

Quindi vi invito a

Che l'Islam sia una religione illiberale, maschilista, repressiva, violenta è un dato di fatto. Lo si vede bene in tutti gli Stati in cui è applicata la Shari'a.
"Lo si vede bene" in tutti gli stati in cui c'è la Sharia equivale a dire che non lo si vede proprio. Ho l'esame di storia delle religioni l'anno prossimo e non voglio spoilerarmi niente ma sono sicuro di poter dire che aprendo un corano, insieme ai -moltissimi?- elementi di maschilismo repressione e violenza possiamo trovare equità libertà e intesa.

Se non ci sono -li implico perchè li evinco dalle persone che conosco- sarò ben lieto di rivedere la mia posizione all'istante, però ora come ora non trovo risorse essenziali per condannare così fortemente un intera cultura.

Sarebbe come se mettessi su google Bibbia - Schifezze e trovassi tutta la roba terrificante che si vuole messa in punti strategici dell'antico.

PS: http://labibbiasecondome.blogspot.com/

L'ho fatto davvero e ne è uscito un blog molto interessante. Adesso prendo 3 Post a caso, prendo qualche notizia da internet di esempi di integralismo giudaico o cristiano (sul secondo la cosa sarà moooolto semplice) e dico che la religione Cristiana o quella ebraica è la morte dell'umana stirpe.

Cosa sulla quale molti di voi saranno d'accordo, e per la quale Sorrow si incazzerà come un animale e Chen verrà sul topic a gestire i toni come meglio può, io insulterò Alisalberto e...: La vostra guerra in miniatura. In meno di cinque minuti.

Scommettiamo che sono la maggioranza?
E cosa cambia? Possono anche essere tutti fuori di testa, non cambia il fatto che la religione sia per logica una follia a sè. °_°

 
"Devo ammettere"? L'ho detto io! XD Quindi vi invito a

"Lo si vede bene" in tutti gli stati in cui c'è la Sharia equivale a dire che non lo si vede proprio. Ho l'esame di storia delle religioni l'anno prossimo e non voglio spoilerarmi niente ma sono sicuro di poter dire che aprendo un corano, insieme ai -moltissimi?- elementi di maschilismo repressione e violenza possiamo trovare equità libertà e intesa.

Se non ci sono -li implico perchè li evinco dalle persone che conosco- sarò ben lieto di rivedere la mia posizione all'istante, però ora come ora non trovo risorse essenziali per condannare così fortemente un intera cultura.
Certo certo, leggiti il Corano e leggiti i passi in cui si parla della condizione della donna, l'apostasia, i passi contro gli infedeli, leggiti cosa si dice sull'omosessualità e sull'adulterio femminile.

Leggi e poi dimmi se sei ancora convinto che sia una religione liberale, sappi che in molti Paesi a maggioranza mussulmana ci sono legislazioni basate sul Corano. Molti degli immigrati che vengono da quei Paesi si portano appresso quella cultura.

 
*** non può diventare indesiderato, proprio perché rappresenta il bene supremo, la felicità eterna e così via. Nessuno si allontanerebbe dalla felicità, perché non ci sarebbe nessun motivo per farlo, mentre ci sarebbero infiniti motivi per non farlo.
Infatti se mettessimo in gioco la pura Ragione umana... avresti ragione.


Il problema è che nell'Uomo ci sono di mezzo i sentimenti, le emozioni, i dubbi, le false ideologie, la complicazione (che si oppone alla semplicità).



In principio, l'Uomo era in perfetta armonia con *** proprio per le motivazioni che intuisci, però gli è stato suggerito ingannevolmente un modo per andare oltre il godere della felicità... cioè diventare la felicità (cioè diventare ***).


 


"Non morirete affatto! 5Anzi, *** sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come ***, conoscendo il bene e il male."

Il peccato altro non è che un distacco da ***. E quando non s'è più in armonia con ***, Egli diventa un indesiderato. Non perchè non ha delle componenti desiderabili per l'Uomo (ci mancherebbe altro!), ma perchè il Bene è fastidioso quando si è infelici.


L'infelice non sopporta di vedere gli altri felici, è per questo che nasce cattiveria.


Amare qualcuno non implica ricerca e lo dimostrano i rapporti umani: tanto più sono stretti, quanto minore è la "ricerca" cui ti riferisci. Tanto è vero che una madre ama incondizionatamente un figlio (in condizioni fisiologiche), non c'è niente da ricercare. Poi è ciascuno di noi, singolarmente, a dare un senso alla propria vita, *** non c'entra niente.
Io non so come ami tu.

 


Io so come amo io e, più importante, so come ama ***... essendo Amore Sommo.



Ma io quando amo una ragazza la voglio, la desidero, la cerco in continuazione, cerco il suo affetto, cerco i suoi abbracci e i suoi baci... e viceversa.



L'amore di una madre può essere grandissimo (come dicevo a un altro utente tempo addietro), ma quasi mai è incondizionato.



Avevo preso questo esempio: pensa al classico adolescente che esce sbattendo la porta, quante madri dicono: "ma come? Io che l'ho cresciuto e gli ho dato tutto... ora mi tratta così?"



Vedi che c'è un'aspettativa? Vedi che sotto sotto si cerca qualcosa in cambio?


 


Non che questo non sia amore, ma non è la forma più elevata dell'Amore vero. Quello dove non ci sono condizioni, dove sai che ami per davvero quando sei capace di accettare serenamente i colpi del nemico. Fosse anche tuo figlio.


 




Se l'alternativa al bene è non seguire *** e l'uomo può non seguire ***, allora non è vero che *** ha creato l'uomo capace solo di compiere il bene.
Io questo non l'ho mai detto. Ho detto che l'Uomo è stato creato per compiere il bene, significa che ha le potenzialità per farlo, non che lo faccia.


Io ho due gambe funzionanti, sono predisposto a camminare. Ma posso anche stare seduto a vita. Certo che se non seguo la mia predisposizione prima o poi mi danneggerò.


È lapalissiano. Se poi mi dici che *** non ha carenze affettive e non ha bisogno degli uomini, perché mai li avrebbe creati?
Perchè *** è Vita. Tutto ciò che è vita, lo sappiamo bene osservando la natura, in un qualche modo genera, genera e genera. Solo la morte non genera.


Essendo *** Vita per antonomasia... figurati se non genera.


E la sua Creazione risponde al Suo Creatore. In estate basta che non dò un'occhiata in giardino per una settimana che c'ho fuori una giungla:rickds:, la vita è rigeneratrice.

Per un gesto di amore incondizionato, mi risponderai tu. Ma l'amore, affinché sia tale, deve contemplare solo il bene per le proprie creature, non il male.
Infatti il male portato al mondo da singoli atti libertini delle creature viene convertito a un bene assolutamente superiore, sempre al servizio della Gloria di *** e di chi ne vuole fare parte.


Più amore di così.


Il disegno di ***, invece, contempla anche il male, quindi o *** non poteva evitarlo, e quindi non è onnipotente, o non voleva evitarlo, e quindi non è buono, o non sapeva che l'avrebbe causato, e quindi non è onnisciente.

Il male è dipendente dal bene. Esattamente come uno di quei funghi parassiti. Ha bisogno della pianta, ma se la pianta dovesse morire... muore anche il fungo.


Il male è temporaneo. I pagani si preoccupano delle cose temporanee perchè pensano che sia l'unica vita, e quindi partoriscono delle riflessioni che, per quanto possano essere interessanti, restano limitate al tempo.



*** è eterno. Il Bene Sommo è eterno. Di fronte all'Eternità il male non è nulla. E quando dico nulla intendo il
niente elevato a mille.


Poi noi cristiani sappiamo che il male, involontariamente, glorifica tutto ciò che è ***.


Non puoi insistere con il paragone tra l'amore imposto da *** e quello imposto da un uomo, per il semplicissimo motivo che gli uomini non hanno tutte le qualità che caratterizzano ***. Mentre per un uomo sarebbe un'imposizione, una schiavitù, per *** non lo sarebbe, essendo lui stesso il creatore di tutto.
La schiavitù è uno status, se *** ci crea appositamente per essere dei robotini che si vogliono bene per obbligo senza possibilità di riscattarsi e di migliorarsi, allora non varrebbe neppure la pena di vivere.


L'opportunità infatti sta qua. Sta nel poter amare il nemico, vedere l'evoluzione della propria persona all'interno di un rapporto intimo con il Padre. È un cammino che si fa insieme.



Si cade invece nelle frustrazioni più tribali se questo percorso lo si vuole fare da solo.





Quando *** crea gli uomini imperfetti e soggetti al male (sia perché possono subirlo sia perché possono causarlo), si fa responsabile direttamente di tutte le disgrazie che patiscono gli uomini. Lui sapeva che creando l'uomo in quel modo lo avrebbe condannato a grandi sofferenze, eppure l'ha fatto lo stesso e non ha fatto mai niente per impedirle.
Nell'istante in cui *** crea l'Uomo, sa che essi avrebbero peccato. Nello stesso istante. E sempre nello stesso istante risolve tutto mandando il suo unigenito figlio al sacrificio. Sia per elevare l'Uomo alla divinizzazione.


L'Essere umano è colpevole di azioni e di sofferenze temporanee.



*** ha predisposto una medicina eterna che catapulta l'anima umana alla felicità e all'estesi infinita.



Scusami se è poco.


Se *** è onnipotente, poi, può facilmente risparmiarci il male e cavare comunque un bene superiore (anzi, il massimo possibile). Non occorre che noi soffriamo, perché lui possa farlo. Allora perché farci soffrire comunque?
La libertà contempla anche la responsabilità. L'Uomo DEVE essere libero per poter amare. L'amore dev'essere lineare con la libertà. Questo è importante che te lo metti in testa, perchè altrimenti rimani a un concetto capzioso che non è l'amore divino... e non capirai mai il resto.


Essere liberi e pretendere che si possa poi fare quello che si vuole vedendo gli effetti (malevoli) annullati seduta stante anche non è proponibile.



Violento una ragazza e il suo dolore, la sua sofferenza, la sua dignità violata, la sua libertà schiacciata e buttata via... si devono annullare per magia? Così poi mi pulisco la coscienza perchè tanto è come "se non fosse successo niente" e continuo, continuo e continuo?



Oppure *** interviene prima che violenti la ragazza e mi fulmina dal cielo?


 


La sofferenza, diceva Giovanni Paolo II, è fatta per sprigionare amore.



Per perdonare i torti fatti e avvicinarsi intimamente a ***.



Per perdonare sè stessi, perdonarsi per le porcherie commesse e cominciare a vedere il prossimo come un figlio di *** da amare.


Perdonare chi ha commesso dei torti nei nostri confronti. Spesso questa forza si riesce ad ottenerla unicamente rivolgendosi a ***. Ecco una nuova relazione con quest'ultimo.

 


Questa pioggia di "perdonare" possono rendere l'idea, ma non solo.



Spesso e volentieri noi, di ***, non ce ne frega assolutamente nulla quando stiamo bene. Tanto abbiamo la pancia piena!



Ma quando le cose vanno male, quando le proprie forze non vanno più e si chiede aiuto... e l'aiuto arriva, poi sì che ci vuole fatica per dimenticare.



*** va esperimentato e non semplicemente studiato sui fogli o nelle pagine di un libro.


 

 

 

 




La storia del tempo e di *** l'hai rigirata a tuo vantaggio, perché tu stesso sei intervenuto in questa discussione riprendendo coloro che, parlando di *** in termini di prima e dopo, commettevano l'"errore" di attribuire a *** la nostra concezione del tempo. Non si può fare due pesi e due misure.

Il male entra nel mondo, ma in che modo? Chi l'ha fatto entrare? E prima ancora di questo, chi l'ha creato?

No.



Se il discorso è di carattere liturgico, "amatoriale" o biblico si può includere il tempo senza problemi.



Se il discorso è di carattere metafisico-filosofico o teologico allora bisogna concentrarsi sulla forma anagogica (quindi osservare le cose da un punto di vista eterno-divino).



L'ho sempre specificato.


Come avevo già detto parecchie volte nei miei interventi precedenti, il male non è nulla di creato.


È assenza d'amore. L'assenza di Bene.


 


Il Bene è ***. Assenza di *** è male. Assenza di Bene è male.


 




Evidentemente l'ha fatto ***, che è creatore di ogni cosa. Non è scandaloso il fatto che ci sia il male. È scandaloso che sia stato un *** buono a crearlo.
Prendendo atto che il male non è nulla di creato... e *** è Creatore... direi che non sia proprio così.

 




Il sacrificio di Cristo è comunque stato vano. *** poteva facilmente ottenere gli stessi risultati (e, anzi, anche di meglio) che voleva ottenere con il figlio, semplicemente usando la propria onnipotenza. Non occorreva sacrificare Gesù, non occorrevano le torture né i miracoli.
È sicuramente stato vano per chi non vuole sapere nulla di *** e della Vita Eterna, su questo posso darti ragione.


Per tutti gli altri invece... cavolo se è servito.


 




Non hai saputo rispondere alla domanda fatidica: perché *** ha creato il male? Ma non per limite tuo né per malafede, semplicemente perché non è possibile.

Veramente non sto facendo altro in questi ultimi periodi.
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Le due condizioni (l'esistenza del male e il fatto che tutto sia stato creato da un *** buono, onnisciente e onnipotente) sono incompatibili.

Non si capisce neanche come sia possibile che ***, essendo buono, metta a repentaglio la felicità dell'uomo per una cosa sciocca come la libertà di scegliere l'infelicità.
Per amore.


Una persona egoista può trovarlo assurdo (perchè essendo incline all'egoismo pensa a sè stesso e a cosa gli può venire in tasca), per una persona già un po' meno egoista magari suona bene che possa scegliere se essere felice e amare... oppure essere infelice e non amare.



L'Amore per *** è una cosa seria, non una buffonata che va vissuta come una specie di teatrino dove tutti si ""amano"" perchè obbligati.



Amare così, poi, ci riescono tutti. Non ci sono meriti. Prova ad amare un tuo grande nemico, imparerai che hai dei limiti, imparerai che sei fragile, imperfetto e che puoi migliorare.



C'è dietro anche un aspetto pedagogico.


Come già detto, nessuno sceglierebbe consapevolmente l'infelicità. E se qualcuno che fosse buono (non solo ***) dovesse scegliere tra una vita con il rischio di essere infelici sempre e un'altra con la garanzia di essere felici sempre, sceglierebbe senza ombra di dubbio la seconda opzione.
Pensa a quanti fumano sapendo che il fumo provoca non so quanti malori al nostro corpo, oltre che piccoli cedimenti economici e tutto il resto.

 


È un esempio, però rende molto bene l'idea. Se uno vuole fare i suoi porci comodi ora può farli. Più ne fa, più s'allontanerà all'Amore Sommo, dato che alimenta il suo egoismo.


 


Un Padre non tiene un figlio al guinzaglio, non lo schiavizza.


 

 

 




Invece *** ha scelto la prima, il che non ha senso, perché non è coerente con le sue qualità divine. In questo contesto, dunque, il libero arbitrio è per l'uomo una condanna un profonda ingiustizia subita. La libertà di scegliere l'infelicità causa infelicità ed è dunque male.
Non sei il primo e non sarai l'ultimo a voler dare la colpa a tutti i costi a ***.


Non puoi fare altrimenti, perchè vivi in modo opposto e riconoscere *** come Bene Sommo... o riconoscere la sua esistenza equivale più o meno a riconoscere che stai vivendo in modo sbagliato.



Non tutti sopportano l'urto di una cosa del genere. Ci vuole coraggio.


 


Sei libero, devi essere responsabile. Sai che una cosa è un male, l'esperimenti, riconosci che non è la tua strada?



Bene, puoi sempre tornare indietro. *** perdona tutti.






"Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione."
(Luca 15,3-7)

E poi è proprio conoscendo l'infelicità che uno può ricevere lo sprint di volere essere felice. Voglio dire, ha funzionato con me... vuoi che non funzioni con gli altri?//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Inutile separare un bicchiere dall'acqua pura, se sai che quel bicchiere si potrà contaminare. Lascialo stare lì dove sta, così sarai sicuro che quel bicchiere rimarrà puro per sempre, con buona contentezza di tutti.

Sì, tu non mi sembri uno che vuole mettersi molto in gioco quando ci sono in ballo cose serie come la Vita e l'Esistenza umana. Sbaglierò forse.



Comunque: *** sì. E lo fa gratis, nella pratica.


Anche se per *** la sofferenza è già conclusa (e comunque questa è un'affermazione errata, visto che abbiamo già detto che per *** non ci sono un prima e un dopo, e dunque non si possono utilizzare avverbi di tempo come "già"),
Era per capirci, anche tu hai fatto molti errori anagogici ma non sono stato lì ad evidenziarli in rosso.

 


Comunque, seppure dialetticamente l'espressione non è corretta, lo è il senso.


 


Perchè Cristo in questo momento sta risorgendo e la sofferenza vissuta simultaneamente alla propria gloria annulla la prima e racchiude la seconda.


 




per l'uomo non lo è affatto. Inutile farlo soffrire, se si può evitare senza cambiare il risultato. È anche ovvio che *** non abbia la soluzione alla sofferenza, altrimenti la donerebbe a tutti; invece tanti (tutti?) continuano a soffrire. Anche se ce l'avesse, sarebbe un'idiozia logica: perché creare la sofferenza, per poi doversi prendere la briga di creare pure la soluzione alla sofferenza? È un non-senso.
Se la sofferenza è un male che involontariamente entra al servizio del Bene e della Gloria di *** a me pare che il senso ce l'abbia eccome.

Altrimenti *** non si sarebbe fatto uomo per farsi crocifiggere... proprio nella sofferenza.

Arrivare a condividere la vita divina con *** non implica necessariamente l'aver sofferto, perché *** può evitare tutto ciò. Lo può evitare ma non lo evita, non evita all'uomo quella sofferenza resa superflua dalla sua stessa onnipotenza.
*** poteva anche evitare di creare l'Uomo se è per quello.


Ma quando fa una cosa, la fa bene.


 


*** ha dato una vita all'Uomo... per fargliela vivere.


 




La pedagogia del male mi è nuova. Affermare che *** permette la sofferenza per consentire agli uomini di comprenderla e di aiutarsi con carità e umiltà, è pazzia. *** è onnipotente, quindi non è necessario che gli uomini soffrano, perché possano apprendere i valori dell'umiltà e della carità. Potrebbe fornirli lui direttamente, ottenendo lo stesso risultato ma senza che nessuno ne soffra.
Come detto sopra, l'Uomo la vita la deve vivere nella pratica. Di per sè è già presente nella naturalità dell'Uomo il Bene.


Carità e umiltà sono nelle capacità della persona umana, è l'esercizio che manca. *** strumentalizza il male per migliorare l'Uomo nel bene. Non è pazzia, è genialità.


 


Dal resto, umanamente parlando, è più gratificante conquistare una vetta avendo faticato piuttosto che riceverla così a mo' di "figlio di papà", tutto lì... su un piatto d'argento.


 


Ma l'entusiasmo di voler VIVERE, sotto tutti gli aspetti che la Vita propone, è un entusiasmo che si ha quando si è in armonia con sè stessi e con la Fonte della Vita... cioè ***.


Oppure potrebbe fare in modo che vi sia lo stesso una ricerca dei valori, ma comunque senza sofferenza.

Ma se uno soffre per la mancanza di ***, perché fare in modo che agli uomini possa accadere una tal cosa? Per evitare la sofferenza, allora, sarebbe bastato rendere gli uomini incapaci di soffrire, ovvero di allontanarsi da ***. Esattamente come fa un padre con il figlio, al quale, se potesse, impedirebbe di allontanarsi dal bene, perché l'alternativa sarebbe la sofferenza, *** avrebbe dovuto, ma soprattutto potuto (!) evitarlo, cosa che invece qualsiasi genitore non può ma vorrebbe.
A me sembra che ci sia una forma di... paura della sofferenza, in te.

 


Il bello di essere cristiani è che, a poco a poco, le paure si sciolgono come una parete di ghiaccio. All'inizio ti spaventa, poi vedi che inizia a sciogliersi con un po' d'aria calda.


 


*** aiuta anche a questo, affrontare le proprie paure, le sofferenze, anche quelle più orribili, con un sorriso contento sulla faccia.


 


Esattamente come accadde a Pietro che accettò di farsi crocifiggere, ma chiese ai suoi carnefici di farlo a testa in giù... per non somigliare troppo al suo Signore.


 




Perchè ancora non potevano distinguere bene dal male, quindi non sapevano che seguire *** era "giusto". Inoltre, come mai *** si è rivelato ad adamo ma oggigiorno non lo fa?
Lo fa eccome.

 


Comunque non capisco molto la tua logica.


 


È come dire: "Non so com'è realmente prendermi un treno che va a 160km/h in faccia.".



Poi mi piazzo in mezzo alle rotaie, vengo falciato da un Eurocity, e dall'altra parte mi dico "cavolo, ma non è colpa mia... m'avevano avvisato che era pericoloso ma non potevo sapere com'era!"


 

 

 

 




Come interpreti la parte dove giocano a nascondino con ***?
Che giocavano a nascondino c'è solo nelle barzellette.

 


Nella Bibbia invece *** chiede: "Adamo, dove sei?"


 


Domanda profonda, perchè effettivamente dopo il primo peccato ci fu un autentico black out. La domanda "dove sei" non sta tanto nel fatto che *** non vede Adamo (è onnipresente), ma non lo sente più in quella relazione intima che aveva prima.


 


Il primo effetto del peccato di Adamo quale fu? La vergogna.


Se è accaduto ad Adamo ed Eva, che erano i primi esseri umani, sta a significare che la voce divina di *** non era molto forte. Ha fallito a mantenere la fedeltà persino dei primi esseri umani.
Poteva schiavizzarli, certo.


Ma *** ama l'Uomo e non vuole un ammasso di schiavi. Ha così permesso che sbagliasse... ma non lo abbandonò, nè lo maledì.



Anzi.


Rielaborati per convenienza. Perchè *** ha scritto un testo talmente complicato che ancora oggi non si riesce a capire totalmente?
No, rielaborati in risposta ai nuovi eventi e alla Nuova Alleanza.


Sono complicati fino a un certo punto, nel senso che come tutte le cose serie anche i testi Sacri vanno studiati.



Inoltre sono "complicati" perchè scritti in linguaggi d'uomo... dagli uomini (la Bibbia è ispirata da ***, non scritta da ***), secondo le usanze dei vari tempi ed epoche.



Perchè se *** avesse scritto di suo pugno con le sue conoscenze, direi che neppure quelli della NASA, oggi come oggi, saprebbero decifrare un'opera simile.


 




Quindi si presume che "tutti" debbano sposarsi. Quindi se uno che non ha intenzione di sposarsi può andare a letto con quante donne vuole oppure è comunque un peccato?
No, avevo specificato che era un esempio.

 


È peccato a prescindere, non ti metti in gioco per davvero, alimentando perlopiù il tuo egoismo e il tuo sfogo personale che l'amore.


l'uomo non è fatto per avere una sola donna in tutta la sua vita. Questo è evidente, non centra il controllo delle tentazioni. Non è neanche dimostrato che chi resiste al sesso prematrimoniale sia più fedele durante il matrimonio. L'ordine di *** non era quello di "moltiplicarsi"? Stare con una sola donna significa moltiplicarsi poco, a meno che non si abbia 10 figli con la stessa donna.
Non era un ordine, era una semplice disposizione.

 


Inoltre, stare con tante donne per moltiplicarsi di più - ti faccio notare - equivale anche a mantenere sia le donne che i pargoletti... e non è sempre uno scherzo.


 


Persino il 90% dei musulmani, che seguono una religione poligama, rinunciano a farsi un harem.


 


Nei matrimoni poligami, poi, è molto frequente la rivalità tra donne. Esse non possono dire di vivere molto bene, le più giovani tenderanno a ricevere maggiormente le attenzioni del marito, le più anziane invece alle faccende casalinghe.



La cosa è amareggiante e viene vissuta male.


 


Un buon albero lo si vede anche dai suoi frutti. Per quale motivo una donna deve vivere male?


 


L'uomo se sta con un'unica donna ha maggiore possibilitâ di diventare davvero una carne sola con la sua sposa e creare qualcosa di fantastico.


 




No, perchè io sono felice di andare con donne senza sposarle. Perchè sarei "schiavo degli eventi"? Anzi, sono molto fiero delle rimorchiate e non le rimpiango neanche un po.
Questo non lo dubito affatto.

 


Solo che arriverà un età in cui anche tu comincerai ad avere paura di passare la vecchiaia da solo, o di non avere una famiglia.


 


Ora forse sei troppo giovane.


 


Quando arriverà quel momento (che non sarâ a 60 anni, ma anche già a trenta... se non prima), magari spinto anche dal fatto che non sei capace di tenertene una per te ma sei obbligato ad andare di fiore in fiore, come sceglierai la persona giusta? Come saprai rispettarla davvero ed esserle fedele se ti sei completamente lasciato andare?



Non ti sei mai preparato a una simile evenienza e il risultato rischia (spero per te che non sarà così, comunque) di essere disastroso.



Ma questa non è teologia o filosofia, eh. Semplice antropologia sociale.


 




E' sempre stato così. E' nella natura umana avere diversi partner.
Non è vero, anzi.


Storicamente, ai tempi primordiali, non di rado ognuno si teneva la propria donna.



Un po' perchè ogni uomo doveva fornire cibo alla propria famiglia... e se hai 10 mogli passi più il tempo a uccidere Mammut (
:rickds:) che a stare con loro, per non parlare poi dei figli...


Inoltre in moltissime altre civiltà veniva contemplata unicamente la monogamia, perchè per semplice naturalità già si capiva che non si può amare totalmente più donne. Altrimenti che totalità sarebbe?


 


Parlo anche dei nativi americani, per cui...


Il "qualcosa" e il "niente" sono comunque creazioni.
Fare niente è niente come fare.

 


Se io non faccio niente... significa che non sto facendo. Se io sono creatore del niente, non ho creato nulla. Quindi non sono creatore.


 


Qui è sufficiente la logica.


Ma non è un vero sacrificio. *** non ha sacrificato niente. Lui potrebbe tornare sulla terra quante volte vuole, in tutte le forme che vuole. Diventando un uomo e morendo non "sacrifica" niente. Sarebbe come un albero che cede le foglie e le fa ricrescere subito.A me pare una presa in giro onestamente.
Sacrifica sè stesso. È vero che Cristo è ***, ma quando si fece uomo soffrì come uomo, fu umiliato come uomo, faticò come un uomo e fu brutalmente assassinato su una croce come un uomo.


Ma le conseguenze (benevoli) di tutto questo sono dovute grazie alla sua natura divina.


 


A cominciare dalla divinizzazione dell'Uomo. Per esperimentare questo, però, sarebbe necessario che tu cominci a fare un percorso di fede.


 




Questa è una tua interpretazione. Sinceramente non ho mai sentito una persona parlarne in questo modo. E neanche il modo in cui ha presentato tu il paradiso mi suscita un minimo di interesse. Sono contento di vivere da ateo e morire, senza aspettarmi vite aldilà.

Forse è perchè non hai mai frequentato una lezione universitaria di metafisica e di teologia. Certe cose non le impari certo dal salumiere. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/winks.gif

 
Chen ha superato il limite supremo del Super Sayan.
Ha un'aura potentissima! (cit.) //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
No, è che sotto sotto mi diverto.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

L'unica cosa che mi frega è il tempo, ma anche quello si trova.


Valefix, io ti vedo come un tipo da Buddhismo. Come mai non ti sei buttato (e se l'hai fatto, come?)?


 
Lo fa eccome.
Questo lo dici tu, senza prove ne niente.

È come dire: "Non so com'è realmente prendermi un treno che va a 160km/h in faccia.".Poi mi piazzo in mezzo alle rotaie, vengo falciato da un Eurocity, e dall'altra parte mi dico "cavolo, ma non è colpa mia... m'avevano avvisato che era pericoloso ma non potevo sapere com'era!"
Ma loro non sapevano distinguere bene dal male. E' come un genitore con un figlio di qualche mese. Magari dice "non toccare quel cane perchè morde" se il bambino tocca il cane e viene morso, la mamma mica si arrabbia e picchia il figlio. *** sembra la madre che frusta il figlio perchè inizialmente l'uomo non riconosceva bene dal male, quindi non sapeva se ascoltare *** o no. Mangiò la mela e *** si arrabbiò molto.

Nella Bibbia invece *** chiede: "Adamo, dove sei?"
Domanda profonda, perchè effettivamente dopo il primo peccato ci fu un autentico black out. La domanda "dove sei" non sta tanto nel fatto che *** non vede Adamo (è onnipresente), ma non lo sente più in quella relazione intima che aveva prima.

Il primo effetto del peccato di Adamo quale fu? La vergogna.
Beh, gli uomini primitivi non si vergognavano affatto di stare nudi, quindi non è possibile che si vergognava il primo uomo.

Poteva schiavizzarli, certo.Ma *** ama l'Uomo e non vuole un ammasso di schiavi. Ha così permesso che sbagliasse... ma non lo abbandonò, nè lo maledì.

Anzi.
non dico schiavismo, ma almeno dire "non lo fare mai più" e fare finta di niente? Si vede che *** non perdona. Appena hanno mangiato la mela si è subito incazzato (pur sapendo che non è colpa loro) e gli ha puniti.

Sono complicati fino a un certo punto, nel senso che come tutte le cose serie anche i testi Sacri vanno studiati. Inoltre sono "complicati" perchè scritti in linguaggi d'uomo... dagli uomini (la Bibbia è ispirata da ***, non scritta da ***), secondo le usanze dei vari tempi ed epoche.

Perchè se *** avesse scritto di suo pugno con le sue conoscenze, direi che neppure quelli della NASA, oggi come oggi, saprebbero decifrare un'opera simile.
non poteva "ispirare" a scrivere qualcosa di più semplice e capibile allora? Se sono stati questi uomini a scriverlo complicato, non poteva scegliere di fare ispirare persone che scrivevano un po meglio?

È peccato a prescindere, non ti metti in gioco per davvero, alimentando perlopiù il tuo egoismo e il tuo sfogo personale che l'amore.
Ma anche no. Posso avere tranquillamente una fidanzata, amarla, e fare sesso prematrimoniale. Chi è il verme che viene a dirmi "eh ma quello è sfogo non amore"

Non era un ordine, era una semplice disposizione.
Beh, se non si segue quella disposizione si finisce all'inferno, quindi sembrerebbe un obbligo. E' come dire: "fai quello che vuoi, ma ricorda che se fai X ti taglio la testa."

Inoltre, stare con tante donne per moltiplicarsi di più - ti faccio notare - equivale anche a mantenere sia le donne che i pargoletti... e non è sempre uno scherzo.
Persino il 90% dei musulmani, che seguono una religione poligama, rinunciano a farsi un harem.

Nei matrimoni poligami, poi, è molto frequente la rivalità tra donne. Esse non possono dire di vivere molto bene, le più giovani tenderanno a ricevere maggiormente le attenzioni del marito, le più anziane invece alle faccende casalinghe.

La cosa è amareggiante e viene vissuta male.

Un buon albero lo si vede anche dai suoi frutti. Per quale motivo una donna deve vivere male?

L'uomo se sta con un'unica donna ha maggiore possibilitâ di diventare davvero una carne sola con la sua sposa e creare qualcosa di fantastico.
Non intendevo sposare più donne allo stesso tempo, ma avere più donne nel periodo in cui si vive. Fra cui mogli, fidanzate, convivenze.

Solo che arriverà un età in cui anche tu comincerai ad avere paura di passare la vecchiaia da solo, o di non avere una famiglia.
Ma chi lo dice. Conosco tante persone che non si sono mai sposate, senza figli, e sono stra felici.

Quando arriverà quel momento (che non sarâ a 60 anni, ma anche già a trenta... se non prima), magari spinto anche dal fatto che non sei capace di tenertene una per te ma sei obbligato ad andare di fiore in fiore, come sceglierai la persona giusta? Come saprai rispettarla davvero ed esserle fedele se ti sei completamente lasciato andare? Non ti sei mai preparato a una simile evenienza e il risultato rischia (spero per te che non sarà così, comunque) di essere disastroso.
Questo è insignificante. Può benissimo essere che uno rimane vergine fino al matrimonio, e si sposa una donna che dopo 3 anni comincia ad odiare e si divorzia. Tutto può succedere, e il sesso prematrimoniale non influenza questi avvenimenti.

Non è vero, anzi. Storicamente, ai tempi primordiali, non di rado ognuno si teneva la propria donna.

Un po' perchè ogni uomo doveva fornire cibo alla propria famiglia... e se hai 10 mogli passi più il tempo a uccidere Mammut ([/b]:rickds:) che a stare con loro, per non parlare poi dei figli...


Inoltre in moltissime altre civiltà veniva contemplata unicamente la monogamia, perchè per semplice naturalità già si capiva che non si può amare totalmente più donne. Altrimenti che totalità sarebbe?



Parlo anche dei nativi americani, per cui...
 


Eppure scientificamente è così. La fase più emotiva dell'amore dura al massimo 3 anni, dopo di che si trasforma in amore "familiare" in cui si cerca solo di crescere i figli e mantenere la famiglia. Ma piano piano sparisce e diventa un abitudine. Resti con quella donna perchè vuoi evitare litigi e perchè ormai siete arrivati fino a quel punto. Non puoi amare una persona per sempre allo stesso modo. è scientificamente impossibile.


 


Guarda caso la durata media dei fidanzamenti seri è 2 o 3 anni.


 




Fare niente è niente come fare. 


Se io non faccio niente... significa che non sto facendo. Se io sono creatore del niente, non ho creato nulla. Quindi non sono creatore.


 


Qui è sufficiente la logica.
 


Questa te la do buona
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Sacrifica sè stesso. È vero che Cristo è ***, ma quando si fece uomo soffrì come uomo, fu umiliato come uomo, faticò come un uomo e fu brutalmente assassinato su una croce come un uomo.
 


Ma l'ha voluto fare lui, e comunque è ***, quindi il fatto che soffra e muoia non influenza minimamente la sua esistenza. Se fosse un vero uomo a sacrificarsi, sarebbe diverso, perchè un uomo muore e fine (se non credi nella vita dopo la morte), quindi in effetti "sacrifica" qualcosa. Gesù, facendosi ammazzare, non sacrifica nulla perchè è comunque ***. Può rigenerarsi e fare di tutto.


 


Gesù non serviva neanche, perchè *** poteva assolvere l'uomo dal peccato originale anche senza fare tutto il procedimento di diventare uomo e andare in croce.


 




Forse è perchè non hai mai frequentato una lezione universitaria di metafisica e di teologia. Certe cose non le impari certo dal salumiere. ;
 


Perchè la teologia e la metafisica a mio parere non sono molto utili. Ovviamente si possono studiare per curiosità e per discutere. Per carità. Non dico che vanno abolite, ma sono alla pari dello studio dell'esistenza di unicorni, dimensioni alternative o comunque cose infalsificabili. Sono chiacchiere senza evidenze.


 
No, è che sotto sotto mi diverto.//content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif
L'unica cosa che mi frega è il tempo, ma anche quello si trova.


Valefix, io ti vedo come un tipo da Buddhismo. Come mai non ti sei buttato (e se l'hai fatto, come?)?
In effetti tra le varie religioni (anche se in realtà non lo è) è quella che mi sta più simpatica e facendo i test sulla religione che più mi si adatta prende una buona percentuale.

Diciamo che non trovo nulla di negativo nel Buddhismo, anzi mi piacciono le idee che professa.

Non sono informatissimo però e quindi non sono la persona più adatta con cui parlarne, diciamo che non lo seguo per pigrizia //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Qui c'é un test divertente su quale religione vi si adatta meglio:

http://quizfarm.com/quizzes/Religion/Connacht/qual--la-religione-giusta-per-te-translated-version-for-italian-users/

 
http://labibbiasecondome.blogspot.com/[/URL]

. Adesso prendo 3 Post a caso, prendo qualche notizia da internet di esempi di integralismo giudaico o cristiano

Sono pagine e pagine che attendo questi versetti satanici ebraici che 3 eu... er.. sharla minaccia di divulgare... mi sà che aspetterò in eterno..

..Sorrow si incazzerà come un animale...
Meglio, il sesso poi è più piacevole, son due sere che mi "caricate"! ;p

La vostra guerra in miniatura. In meno di cinque minuti.
In miniatura? Ma da dove le prendete le notizie? Da Al Arabjia?


Valefix, io ti vedo come un tipo da Buddhismo. Come mai non ti sei
buddhato (e se l'hai fatto, come?)?
Fixed, no seriamente, Chen io ho davvero troppa difficoltà a leggerti, stavo pensando di sentirci su skype per voce ma il tempo... dai ci ragioniamo sù che al momento quando ti leggo vedo un fanatico cattolico che si fà il segno della croce quando fà pipì perché se lo è toccato...

Ma sò (credo di sapere) che non è così.
 
Sono pagine e pagine che attendo questi versetti satanici ebraici che 3 eu... er.. sharla minaccia di divulgare... mi sà che aspetterò in eterno../QUOTE]

Cara,apriti la Torah e leggila senza interpretare.Quante aberrazioni trovi?Ovviamente si deve interpretare mentre invece il corano cattivo no.Accecata dall'integralismo,proprio come i fanatici islamici,certo che durante il loro dominio di terrore di 1400 anni ne sono cadute poche di teste che strana questa religione violenta,avevano l'Europa nelle loro mani e non hanno sterminato gli infedeli.
 
E scrivila una cazpita di riga che sia una e rispondi ad una domanda che sia una!
Ti ho risposto mille volte e per mille volte tu hai risposto che l'Islam e' una religione violenta,senza però spiegarmi perche' quando ha potuto non ha sterminato.Ti posso linkare tutta la Torah ma tu risponderesti giustamente che bisogna interpretare e non prendere alla lettera.Peccato che lo stesso discorso non lo fai col Corano,ma si sa,loro sono violenti,non si può dialogare con loro.Esattamente come non si può dialogare con te,gli integralisti sono tutti uguali,indipendentemente dalla loro religione.Per quanto riguarda la firma che avevo detto che avrei cambiato dovrai aspettare fino a Lunedì inoltrato,ho il computer in palla.

 
Toh la prima che ho trovato solo perchè mi riguarda da vicino XD

"Potrebbe venire tra voi qualche profeta o qualche visionario a dirvi di seguire e di adorare altri dèi, con i quali non avete nulla a che fare. Cercheranno di dar forza alle loro parole con la predizione di qualche fatto straordinario, che poi si avvererà. Non ascoltate le parole di quel profeta o di quel visionario! Il Signore, vostro ***, vi mette alla prova. [...] Quel profeta o quel visionario saranno messi a morte. [...] Estirpate il male che è in mezzo a voi!".

"Non lasciarti neppure prendere da compassione per perdonarli o coprire la loro colpa. Devi uccidere una persona del genere! Devi essere il primo a lanciare il sasso, e poi tutto il popolo getterà sassi per farla morire".

che poi trovo uno spasso sto fatto della lapidazione, era l'hobby preferito degli ebrei :rickds:

PS:

Ho interesse solo in alieni, esper e viaggiatori nel tempo, piuttosto che in divinità o cose simili.
Ho messo cento per cento agree solo perchè da questo si è capito che il traduttore del testo è un otaku XD

 
Non mi interessa se si tratta dell'interpretazione ufficiale. Non significa che sia quella giusta. Oltretutto, la chiesa cerca sempre di "schivare" molte delle scritture con scuse pronte come "bisogna interpretare". Interpretare significa "ci leggi quello che ci vuoi leggere". Non mi faccio fregare. La Bibbia incita alla violenza, all'omofobia e a regole e leggi morali stupidi.
Ora mi direte "eh, ma sono testi antichi". Non me ne frega. Se è parola di *** dovrebbe essere capibile e accettabile universalmente. Invece non lo è, ma si presenta proprio come se l'avessero scritto degli uomini. Infatti l'hanno scritto degli esseri umani.
C'è una scienza dietro l'interpretazione (è anche il motivo per cui chiunque può proporre la propria, ma è anche possibile che venga respinta) che tiene conto di una moltitudine di fattori, ed il più importante è probabilmente il contesto socio-storico-culturale: interpretare significa capire cosa stava pensando l'autore (che per noi cattolici NON è ***) quando scriveva quelle parole, e cosa significhino realmente. Quindi viene fuori che "dare il nome" ha in realtà un significato molto più profondo, legato a tutto il sostrato culturale, eccetera, eccetera, eccetera; se non hai prove per proporre la tua interpretazione che incita alla violenza ecc., se non hai studiato l'ebraico, l'aramaico ed il greco (almeno!), se non hai nulla se non il tuo pregiudizio per proporre una lettura diversa dei testi tientela per te, la lettura, e non pretendere che qualcuno ti consideri come interlocutore accettabile.

Per inciso, ripeto che per i cattolici quella NON è la parola di ***, perché la parola di *** è Gesù Cristo stesso, e Gesù Cristo NON è un pezzo di carta, né un mucchio di lettere, il testo serve a cercare la parola di ***, magari anche a conoscerla, ma da solo è lettera morta.

Il Cristianesimo NON è una religione del libro, anzi, per quanto a volte si cada nella tentazione di fermarsi al libro, il Cristianesimo è una religione che il libro lo fa a pezzi, perché il libro è una prigione, il libro è per i bambini, il Cristianesimo è la religione dell'Uomo, del ***-UOMO!

Detto questo, è anche vero che molto spesso dimostriamo di non essere affatto maturi. Ecco, in quel momento si torna al libro, per capire come uscirne e tornare ad uno stato realmente umano, ma per un uomo maturo non c'è legge, non c'è libro davvero utile.

 


---------- Post added at 21:47:21 ---------- Previous post was at 21:44:20 ----------

 




Perché è così ed i fatti lo dimostrano.

Ottima domanda, quando un cristiano esaltato commette qualcosa di assurdo (omicidio di un medico abortista ad es.) la Chiesa di Roma si dissocia e condanna, il governo di quel paese (nel caso USA imprigiona) e condanna l'assassino, la maggioranza dei cristiani condanna il fatto.

Quando un khassida lancia sassi ad una bimba"vestita in maniera sconveniente" (?!) il Rabbinato di Gerusalemme condanna e si dissocia, la gente scende in piazza a manifestare per la libertà contro questi esaltati ed il governo condanna ed arresta l'esaltato.

Quando un musulmano ammazza in nome della religione (Van Gogh ed altri) il clero islamico plaude o, nel migliore dei casi dice che se la sono cercata, quando un giornale viene attaccato con le molotov perché ha messo uan vignetta contro maometto, il clero plaude, i musulmani scendono in piazza a migliaia a chiedere la morte degli infedeli...

Ecco perché l'islam è sistema di morte.

Islamici...

 


---------- Post added at 18:38:49 ---------- Previous post was at 18:30:44 ----------

 




il "periodo nero" dura da 1.400 anni.. ma è vero, pur essendo una guerra non si può combattere con un massacro, altrimenti diventiamo come loro.

La guerra ce l'abbiamo in casa, al momento significa far conoscere alla gente la verità, non le fesserie islamicamente corrette del messaggero e di d'alemino, significa anche aiutare quelle ragazze nate in europa che si vogliono emancipare rischiando la vita.

 




A livello militare per quanto riguarda l'estero nel thread sul M.O. si spiega chiaramente che si stà tentando di arginare le minacce di egemonia nucleare di uno stato guidato dalla sharia e l'opzione atomica non è nemmeno sul tavolo.
Auguri, mi pare che sia un fatto che non esista (né è mai esistita) una religione più abile ad estendersi, a moltiplicarsi, ed a "convertire" di quella islamica.

Io dico che per cambiare tutto questo bisogna cambiare l'islam, anzi, bisogna cambiare chi lo conduce, non vedo altra soluzione.

 
se non hai prove per proporre la tua interpretazione che incita alla violenza ecc.
le prove sono:

1)ha incitato alla violenza e all'odio nel corso della storia.

2)quando si legge qualcosa, la prima lettura non si interpeta, e la Bibba, letto così a secco propone moltissima violenza.

3)interpretare qualcosa che incita chiaramente alla violenza non riesce a trasformarne completamente il significato.

è impossibile dire che non incita alla violenza, perchè lo fa. Sarebbe anche offensivo contro quelli che sono stati uccisi nel nome di ***.

Se poi è frutto di una interpretazione sbagliata è colpa di *** che non è riuscito a fornirci un testo comprensibile.

 
Eris, ti sarà sfuggito ma qualche post addietro ho detto e spiegato che le pene contenute nei comandamenti, la lapidazione, le condanne a morte furono abolite circa 2.000 anni fà.




sharla rispondi almeno a Chen dicci un nome di una nazione musulmana non repressiva sù piccola (non) ce la puoi fare dai ;-)

E comunque ragazzi, anche se io fossi una demoniaca visionaria che si mangia le gonadi degli agnelli questo diminuirebbe l'orrore della sharia?

A già, l'islam è violento ma la cina lo è di più...


Ma a voi quando chiedono che ora è che rispondete? Che fuori piove?


 
Eris, ti sarà sfuggito ma qualche post addietro ho detto e spiegato che le pene contenute nei comandamenti, la lapidazione, le condanne a morte furono abolite circa 2.000 anni fà.
sharla rispondi almeno a Chen dicci un nome di una nazione musulmana non repressiva sù piccola (non) ce la puoi fare dai ;-)

E comunque ragazzi, anche se io fossi una demoniaca visionaria che si mangia le gonadi degli agnelli questo diminuirebbe l'orrore della sharia?

A già, l'islam è violento ma la cina lo è di più...

Ma a voi quando chiedono che ora è che rispondete? Che fuori piove?/QUOTE]

Ti va bene la Turchia?Il Kossovo?L'India e' divisa tra mussulmani e indiani quindi la escludo,poi c'e' tutto il Nord Africa pre-"primavera araba"ora non so com'e',tra un anno circa lo saprò meglio visto che ci vado sempre verso febbraio.Attendo risposte sui mancati stermini in Europa.Forse l'integralismo ti ha accecato anche la capacità interpretativa del testo perche' io prendo d'esempio la Cina per dimostrare che l'integralismo prevarica le religioni.Ma ovviamente per te e' l'Islam la causa di tutto.Eris ti ha mostrato dei passi della Torah,non dire che sono stati aboliti perche' sono scritti nella Torah e seguendo il tuo ragionamento bisogna seguire alla lettera i testi,se ci si distacca cambia la religione,l'ebraismo in realtà e' una religione violenta,basta vedere la Torah.Cacchio mi e' impazzito il computer.
 
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