Beh, però questa è un'idea che ti sei costruito te, perchè allora nessuno è cristiano. E quando dico nessuno, intendo NESSUNO. Neppure gli Apostoli.
Invece il cristiano è colui che segue Cristo.
Bene o male... ma segue Gesù Cristo (anche se, per vivere coerentemente, conviene che lo si faccia... bene).
Come non vuol dire niente? Scusa ma stai sputando sul pilastro della democrazia (demos=popolo, cratos=potere) dicendo che quello che pensa e interessa il popolo "non vuol dire niente".
Vuole dire eccome, almeno se vogliamo parlare di Stato laico... che senza democrazia è parecchio difficile che arrivi ad essere veramente tale.
Il crocifisso non ha significato alcuno? E Solidarnosc che avevo citato qualche post fa? Gli operai di quei cantieri mostruosi non innalzarono dei crocifissi per iniziare una forte ribellione contro l'ingiustizia del regime che li stava opprimendo (e che opprimeva metà Europa) tanto da arrivare alla caduta del muro di Berlino?
Il crocifisso è o non è stato sorgente inestinguibile d'ispirazione artistica negli ultimi due millenni? È vero o non è vero che esso simboleggia l'innocente logorato e brutalizzato dalla società... tanto da simboleggiare la realtà odierna? Li leggi i giornali?
Il crocifisso non è forse sempre stato fonte d'ispirazione di grandi pensatori e filosofi che hanno fatto la differenza negli ultimi secoli?
Come ha detto qualcuno prima di me, il problema che si solleva contro il crocifisso non è ciò che rappresenta culturalmente, storicamente, tradizionalmente e filosoficamente... ma quello che è per il cristiano (cioè tutto).
È solo per questo che gli si va contro.
Quindi il problema sarebbe l'intolleranza religiosa? E l'intolleranza religiosa cosa c'entra con la laicità, con la democrazia e con lo stato di diritto?
Niente.
Per capire tutto questo non bisogna essere cristiani. Lenin Raghuvanshi non lo è, è anzi un marxista ateo che però non ci pensò due volte a dire che «Il crocifisso nelle aule scolastiche italiane non è una tradizione che va contro i valori della laicità»
Qualche anno fa? Dall'ultimo secolo a questa parte stiamo vivendo la secolarizzazione che va in senso opposto al Cristianesimo.
Nell'800 abbiamo il positivismo, quindi idem come sopra.
Nel 700 abbiamo l'illuminismo, ergo... idem come sopra.
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Ma il rapporto che c'è tra il crocifisso e l'individuo cambia... da individuo a individuo. Ci mancherebbe altro, siamo in una democrazia.
1) Ovviamente il cristiano è quello che segue Cristo, ma il VERO cristiano è quello che lo segue PERCHè LO VUOLE DAVVERO, non perché "Ah, è bello ritrovarmi con i miei amici in chiesa a far quattro chiacchiere, ci prendiamo la particola, usciamo e poi ci piazziamo in quel bar, e bestemmiamo tutto il tempo", è questo che voglio dire io.
2) Non ho affatto detto "quello che interessa il popolo non vuol dire niente", ma "il fatto che la religione coinvolga il popolo non vuol dire niente", è ben diverso.
Il crocifisso non ha alcun significato (o meglio, lo HA AVUTO, ma ora come ora toglierlo non cambierebbe niente, quindi il fatto che resti lì di significato ne ha poco).
Vuoi tenerlo lì come promemoria per tutte le belle cose che hai scritto? Bene. Allora perché non mettere anche una statuina di Mussolini, a sto punto? Di cose buone ne ha fatte tante, come molta altra gente, ma non avrebbe significato se messo lì, proprio come quel crocifisso.
Poi, deciditi, prima mi dici sta cosa:
"La questione non è di fede, è stato detto e ridetto. Non mescoliamo le cose che facciamo solo confusione."
E poi mi dici:
"il problema che si solleva contro il crocifisso non è ciò che rappresenta culturalmente, storicamente, tradizionalmente e filosoficamente... ma quello che è per il cristiano"
Penso tu stia facendo un po' di confusione.
3) Se parliamo in larga scala quello che dici è vero, ma ti posso assicurare che anche ai tempi di mio nonno e di mio padre (sempre qui in italia), chi non credeva in *** era considerato "strano". La religione era una cosa "normale", neanche dovevi porti il problema di crederci veramente, ti bastava andare in chiesa, fare qualche preghiera "giusto perché andava fatta" ed eri a posto. Fine.
In sintesi:
Perché si tiene il crocifisso? Per ragioni di fede? A questo punto possiamo pure dire di no, ma la gente continuerà a "guardarlo" come simbolo cristiano (vedi gli esempi che ti ho fatto nel messaggio precedente). Lo teniamo per "ricordo"? Benissimo, allora è ingiusto, perché è UNA FRA LE TANTE cose che ci hanno segnato.