PS5 Silent Hill ƒ | Ryukishi07, Neobards e Yamaoka | Disponibile

  • Autore discussione Autore discussione Hell
  • Data d'inizio Data d'inizio
Allora...Downpour riprende la struttura di SH1 ed in parte di SH2 ma a differenza di questi che legavano l'esplorazione a necessità della trama, DP ci infila dentro del quest secondarie che vorrebbero raccontare le storie di altre persone in cerca di espiazione. L'idea può starci, il problema è dovuto al calo di tensione susseguente a questa impostazione, se io nel proseguire il mio cammino incontro una persona che mi racconta la sua storia e successivamente prosegue nel mio percorso è una cosa, ma fermarmi a cercare degli oggetti per quest'ultima ammazza irrimediabilmente la tensione. Si rischia in questo modo di avere un Gta-horror che non c'entra nulla con Silent Hill. La città è una città della mente, un carcere, un purgatorio per la propria psiche, è sul senso di soggezione che la serie ha fatto successo.

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C'è però da dire che sarebbe anche "triste" ricercare la stessa formula di due videogame usciti rispettivamente 16 e 13 anni or sono. Giustamente c'erano limitazioni di hardware e l'open world come lo intendiamo noi non potevano inserirlo nemmeno volendo, quindi (come era solito fare in quegli anni) ci si affidava alla creatività per riuscire a sfiorare il problema (ma è anche per questo che nascevano più facilmente capolavori, non potendo permettere di plasmare ogni idea doveva affidarsi alla fantasia per sostiturla, e per l'appunto creavano. Vedi la nebbia, un'unicona della saga ma che era nata come semplice escamotage per permettere la motore di gestire una mappa così vasta). Riuscire però a giustificare il "perché il protagonista deve perdere tempo in subquest" e come mantenere il senso di "imprigionamento" e l'atmosfera nonostante l'intromissione di quest'elemento nuovo meglio possibile oggi. Tutto sta nell'abilità del game design, che crei coerenza anche con le attività extra senza sacrificare l'atmosfera. Quindi è un'ottima idea (anche per cambiare formula, perché ci vuole) però deve comunque essere realizzata. Difatti, di Downpour funziona più l'idea che i fatti (ma tra trama e altri particolari, Downpour in generale funziona più su carta che sulla pratica)

 
C'è però da dire che sarebbe anche "triste" ricercare la stessa formula di due videogame usciti rispettivamente 16 e 13 anni or sono. Giustamente c'erano limitazioni di hardware e l'open world come lo intendiamo noi non potevano inserirlo nemmeno volendo, quindi (come era solito fare in quegli anni) ci si affidava alla creatività per riuscire a sfiorare il problema (ma è anche per questo che nascevano più facilmente capolavori, non potendo permettere di plasmare ogni idea doveva affidarsi alla fantasia per sostiturla, e per l'appunto creavano. Vedi la nebbia, un'unicona della saga ma che era nata come semplice escamotage per permettere la motore di gestire una mappa così vasta). Riuscire però a giustificare il "perché il protagonista deve perdere tempo in subquest" e come mantenere il senso di "imprigionamento" e l'atmosfera nonostante l'intromissione di quest'elemento nuovo meglio possibile oggi. Tutto sta nell'abilità del game design, che crei coerenza anche con le attività extra senza sacrificare l'atmosfera. Quindi è un'ottima idea (anche per cambiare formula, perché ci vuole) però deve comunque essere realizzata. Difatti, di Downpour funziona più l'idea che i fatti (ma tra trama e altri particolari, Downpour in generale funziona più su carta che sulla pratica)

Va bene ma il punto è un altro:"Perché inserire in una trama completa delle sotto trame?". Lo scopo se non altro è prettamente ludico e allora se è così posso decidere di giocare altri titoli che mi offrono un gameplay di quel tipo. In Silent Hill preferisco che si curino altri aspetti e come diceva anche Aku, per una volta il gameplay lo metto in secondo piano (appunto Aku la mia risposto te la invio domani poi ti racconto).

 
Va bene ma il punto è un altro:"Perché inserire in una trama completa delle sotto trame?". Lo scopo se non altro è prettamente ludico e allora se è così posso decidere di giocare altri titoli che mi offrono un gameplay di quel tipo. In Silent Hill preferisco che si curino altri aspetti e come diceva anche Aku, per una volta il gameplay lo metto in secondo piano (appunto Aku la mia risposto te la invio domani poi ti racconto).
Perché una saga può evolversi ed espandarsi e non ancorarsi alla "sempre la stessa cosa con una grafica migliore". In ogni caso dipende dagli sviluppatori e dalla loro bravuto saper fondare "sottotrame" alla "trama completa", o anzi, magari anche metterci informazioni riguardante la trama principale sarebbe anche meglio. Una bella cosa di Silent Hill è la mole di fatti che avvengono e da scoprire, perché molti dettagli e simbolismi vengono colti dall'informazioni. Sarebbe bello tipo scoprire degli indizi riguardante un personaggio secondario tramite l'esplorazione così da solidifare teorie e ampliarne caratterizzazione e backgrouth. Sono trucchi che oltre ad arricchire il gioco possono anche farlo a livello narrativo. Un gioco è bello scavarlo.

 
Avrò sfìga io,ma è da giorni che provo e non ho ancora sentito quella maledetta seconda risata

 
Va bene ma il punto è un altro:"Perché inserire in una trama completa delle sotto trame?". Lo scopo se non altro è prettamente ludico e allora se è così posso decidere di giocare altri titoli che mi offrono un gameplay di quel tipo. In Silent Hill preferisco che si curino altri aspetti e come diceva anche Aku, per una volta il gameplay lo metto in secondo piano (appunto Aku la mia risposto te la invio domani poi ti racconto).
Ci vuole il giusto equilibrio. Se un gioco è troppo pilotato a me da fastidio. Vi ricordo che in silent hill 1 c'era tutta la parte dell'investigatore che era puramente opzionale, o meglio serviva per il good ending ma all'apparenza non c'entrava niente con la vicenda di Henry, infatti si poteva finire il gioco saltandola.

 
Ci vuole il giusto equilibrio. Se un gioco è troppo pilotato a me da fastidio. Vi ricordo che in silent hill 1 c'era tutta la parte dell'investigatore che era puramente opzionale, o meglio serviva per il good ending ma all'apparenza non c'entrava niente con la vicenda di Henry, infatti si poteva finire il gioco saltandola.
Ottimo esempio

 
Domanda : Ma quando Harry sbanda con la macchina (SH), chi ti dice che quella cittadina sia la reale Silent Hill ? Lui è già nella dimensione, sua o di qualcun'altro...

Questo per dire che la città, così tanto cercata e raffrontata dai silent hills fans, non ha nulla alla fin fine, è una comune cittadina abbandonata, ha la sua storia drammatica ma finisce lì. Infatti SH si "MODIFICA" a seconda di chi la percorre, sono i protagonisti (e noi con loro) che finiscono nella "loro" Città.

Chiamalo Outworld, Inferno o Purgatorio.

Se ci badi hla cittadina ha dei punti fermi, luoghi reali/fittizi ...ma ha tante differenze urbane e non solo, la nebbia che diventa pioggia in SH Downpour (tanto per dire) è solo uno dei mille aspetti che forniscono al giocatore la chiave di lettura corretta al gioco.

Insomma, l'esplorazione di un luogo vuoto e abbandonato a cosa porterebbe ? A nulla, in fin dei conti.

Fu infatti specificato (da Toyama) che Silent Hill è una città abbandonata, spoglia e vuota.

Ma se chi la visita ha un peccato...

e voilà...
Il problema è che la visione dei fan dei Silent Hill è distorta da Silent Hill 2, che di Silent Hill aveva poco o niente per quanto riguarda la trama.

Pochissimi legami col primo capitolo (e di conseguenza col terzo) sotto ogni punto di vista, narrativamente parlando.

Il primo Silent Hill parla di una città che viene praticamente trasformata e divisa in due dimensioni: una è quella della città abbandonata, l'altra è quella dominata dai mostri di Alessa e dai pochi abitanti che vi vivono.

Silent Hill 3 parla del Culto, di come Heather scopre di essere legata ad Alessa e di conseguenza come i mostri della città siano legati a lei.

Silent Hill 4 parla di un assassino che commette omicidi per completare un rito oscuro di cui è venuto a conoscenza a Silent Hill.

Silent Hill 2 parla di una città che a causa di poteri oscuri derivanti dall'antico cimitero indiano un tempo lì presente si trasforma in una sorta di purgatorio ove vengono attratti coloro che meritano una punizione.

Nei capitoli canonici (non sono andato oltre SH4) non c'è alcuna spiegazione per cui Silent Hill sia diventata un purgatorio.

Alcuni han teorizzato (e teoria non fa rima con canonicità) che con la morte del demone in SH1 il potere di Alessa si sia indebolito ma la città abbia mantenuto un potere malvagio in sé (chissà come e chissà quando, ma soprattutto chissà perché è diventata un purgatorio).

Ciò non spiega perché James non trovi alcuna traccia del Culto: nessun abitante né nulla.

Poco importa che SH2 sia ambientato nell'area turistica: possibile che NESSUNO fosse lì presente?

A meno che non si supponga l'esistenza di ben 3 Silent Hill accavallate l'una sull'altra: la Silent Hill reale ed abbandonata (dove si trova Laura in SH2), la Silent Hill malvagia con relativo Outworld (SH1-SH3-SH4) e la Silent Hill purgatorio che esiste per... motivi (SH2).

Silent Hill 2 non ha motivo di esistere, pur essendo probabilmente il miglior capitolo della saga. E io continuo a sperare da anni che facciano un capitolo che motivi la trasformazione della città in un purgatorio, magari inserendo le origini di Pyramid Head.

In SH2 rappresenta il Giudice/Boia di James, ma nulla vieta che apparisse sotto altre forme anche agli occhi di Eddie e Angela (magari nei panni del padre di lei), ci si potrebbe sviluppare tutta una storia dietro.

Poi a quanto so i capitoli successivi di SH hanno preferito seguire la linea di condotta di SH2, cioè che la città si manifesta in modo diverso per ciascun protagonista, ma resta il fatto che è una meccanica che ha preso piede solo e soltanto in SH2.

SH1-3-4 sono tutti riflessi della mente di Alessa, con l'aggiunta dei ricordi di Walter Sullivan in SH4.

 
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Silent Hill 2 ha creato una nuova regola generale. È stato il punto zero dopo un altro zero, e la saga si è sempre divisa su queste due linee. Io direi che la città è così per tutte le faccende spiritichi, rituali e indiane che ci sono dietro (una spiegazione concisa non serve a nulla, è bello pure l'alone di mistero che spinge appunto le teorie che sono uno degli elementi della saga più gradevoli, visto che la chiarezza porta perdita di fascino) e che nel primo Silent Hill ciò che riguarda Alessa è un caso (e non che Alessa SIA il motivo per cui la cittadina è così) ma anche prima di Silent Hill 1 penso che la città avesse la stessa influenza. Difatti, la città è sempre abitata (sono passati dieci anni dal primo silent hill nel 2, eppure James a Mary ci hanno passato la luna di miele tre anni prima). Credo semplicemente che tutto quello che ha riguardato Alessa abbia coinvolto i diretti interessanti in una Silent Hill in linea con la psiche della giovane, ma che la maledizione ci sia stata sin da prima.

 
Silent Hill 2 ha creato una nuova regola generale. È stato il punto zero dopo un altro zero, e la saga si è sempre divisa su queste due linee. Io direi che la città è così per tutte le faccende spiritichi, rituali e indiane che ci sono dietro (una spiegazione concisa non serve a nulla, è bello pure l'alone di mistero che spinge appunto le teorie che sono uno degli elementi della saga più gradevoli, visto che la chiarezza porta perdita di fascino) e che nel primo Silent Hill ciò che riguarda Alessa è un caso (e non che Alessa SIA il motivo per cui la cittadina è così) ma anche prima di Silent Hill 1 penso che la città avesse la stessa influenza. Difatti, la città è sempre abitata (sono passati dieci anni dal primo silent hill nel 2, eppure James a Mary ci hanno passato la luna di miele tre anni prima). Credo semplicemente che tutto quello che ha riguardato Alessa abbia coinvolto i diretti interessanti in una Silent Hill in linea con la psiche della giovane, ma che la maledizione ci sia stata sin da prima.
Io direi semplicemente che han fatto un survival horror e ci hanno spiattellato sopra il nome Silent Hill per boostare le vendite altroché //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

Sono il primo a dire che una delle regole madre dell'horror è mantenere un alone di mistero.

Già SH1, senza SH3, lasciava un sacco di interrogativi, primo fra tutti se la storia fosse reale o solo un incubo e non c'era un vero bisogno di avere una risposta (almeno, appunto, fino a SH3 che si presentava come sequel diretto).

Ma un buco, una voragine del genere necessita una spiegazione.

Pure il discorso della luna di miele di James e Mary va in contraddizione con le cronologie, come hai sottolineato.

L'unico punto accettabile è che Alessa fosse stata posseduta dagli spiriti che vagavano nella collina dai tempi degli indiani.

In effetti mai viene detto che Alessa è un essere infernale, quindi la possessione ha una sua coerenza, ma tutto il resto cola a picco.

A meno che non se ne fossero già resi conto loro a quei tempi che stavano creando un plot hole gigantesco

021.jpg


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Secondo me lo volete teorizzare troppo. A me piace l'idea che silent hill sia un luogo in cui ognuno affronta i propri incubi personali, una spiegazione potrebbe essere anche che la silent hill del primo capitolo è nata dagli incubi di Alessa, mentre quella del secondo dagli incubi di James. Anche la raffigurazione della città cambia da capitolo a capitolo. La città di silent hill 1 era una città deserta, ma non mostrava i segni dell'abbandono. Gli appartamenti e la scuola erano in ordine, per lo meno nella dimensione "normale". In altri capitoli invece è raffigurata come una città abbandonata, molto più decadente.

Un'altra spiegazione è che silent hill è una normalissima città, viva e vegeta nel mondo reale che si trasforma in un incubo solo per determinate persone, che finiscono nella loro silent hill parallela(questo spiegherebbe come abbia fatto James ad andarci in ferie con la moglie).

E' comunque un gioco basato sul paranormale, trovo inutile mettersi li a cercare delle spiegazioni logiche e razionali.

 
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Secondo me lo volete teorizzare troppo. A me piace l'idea che silent hill sia un luogo in cui ognuno affronta i propri incubi personali, una spiegazione potrebbe essere anche che la silent hill del primo capitolo è nata dagli incubi di Alessa, mentre quella del secondo dagli incubi di James. Anche la raffigurazione della città cambia da capitolo a capitolo. La città di silent hill 1 era una città deserta, ma non mostrava i segni dell'abbandono. Gli appartamenti e la scuola erano in ordine, per lo meno nella dimensione "normale". In altri capitoli invece è raffigurata come una città abbandonata, molto più decadente.
In SH3 la vediamo quasi unicamente in versione Outerworld, quindi la decadenza ha un senso.

In SH4 vediamo solo i mostri della città filtrati attraverso i ricordi di Sullivan, quindi è un caso a parte.

Ripeto, solo SH2 ha inserito il concetto di città plasmata secondo chi la osserva.

Bellissimo concept, nulla da dire, lo adoro e il modo in cui viene affrontato in SH2 è un gioiello.

Ma non c'è nulla che dimostri che si sia trattato solo di un gioco che di Silent Hill aveva unicamente il nome e l'ambientazione, paradossalmente il migliore della serie

 
In SH3 la vediamo quasi unicamente in versione Outerworld, quindi la decadenza ha un senso.In SH4 vediamo solo i mostri della città filtrati attraverso i ricordi di Sullivan, quindi è un caso a parte.

Ripeto, solo SH2 ha inserito il concetto di città plasmata secondo chi la osserva.

Bellissimo concept, nulla da dire, lo adoro e il modo in cui viene affrontato in SH2 è un gioiello.

Ma non c'è nulla che dimostri che si sia trattato solo di un gioco che di Silent Hill aveva unicamente il nome e l'ambientazione, paradossalmente il migliore della serie
Veramente è il 4 che era nato come gioco horror a se, e poi a un certo punto hanno deciso di chiamarlo Silent Hill(questo è appurato). E si vede eccome, anche se lo trovo un capitolo geniale ha veramente poco a che fare con la serie.

Nel 2 molto probabilmente hanno deciso di lasciare da parte la storia del culto e di trattare un'altro tipo di trama.

 
Rispondo sommariamente su tre punti, non ho voglia di quotare i singoli post

@Mad sulla questione "come si sta presentando SHs": non sono i singoli punti a spaventarmi. Noto adesso rileggendo il quote che la cosa dell'action horror era una cantonata mia perchè mi ero perso un (cont) che collegava i due tweet. Fatto sta che vedo proprio un problema di impostazione. C'è Konami che ha un bisogno disperato di soldi e di riuscire a sfondare con qualche altra saga oltre MGS, quindi hanno bisogno solo di una saga che venda un macello, non di una saga che torni sul milioncino dei SH dei tempi d'oro. RE5 ha venduto da solo come tutta la SH saga messa assieme. Idem TLOU, Bioshock saga, Dead Space saga, Walking Dead e gli altri horror o presunti tali. Gli horror "giapponesi" e psicologici come Deadly Premonition, Siren e Amnesia interessano a pochi. Con l'angoscia di Silent Hill non si sfonda, con la tensione e l'atmosfera "leggera" sì. Se Konami investe così tanto in termini di immagine ma soprattutto di $$$ è perchè vuole crearsi una saga che possa essere da milionate sicure di capitolo in capitolo, e non ce la farà mai se si chiude nella sua nicchia o nel gioco "non per tutti" come Hideo lo sta pubblicizzando sapendo che lo ascoltano solo i nerdazzi. Open world, grande attenzione al lato tecnico, motion capture per attore famoso, dichiarazioni pompate che la logica ci dice che non reggeranno, nomi altisonanti riuniti non da una "vocazione" ma da un'esigenza commerciale... ecco come si presenta la rinascita di Silent Hill, senza un concept ispirato o un'idea geniale alla base come Shattered o Downpour, ma come ogni buon blockbuster dell'horror wannabe. Daje Hideo, smentiscimi con un'esperienza memorabile

@Questione "Silent Hill è solo nella mente": no, SH2 va per i fatti suoi e negli altri giochi la città è maledetta sul serio per tutti, nella stessa maniera. Non che SH2 sia un reboot di SH1, semplicemente credo che al team fregasse poco di creare una lunga saga da collegare capitolo in capitolo, quanto solo creare una collezione di esperienze estreme stand alone. Poi SH1-3-Origins-Homecoming(forse) li hanno messi in fila perchè ci stava bene creare una storia di fondo, ma già il fatto di creare the Room così sconnesso è indice di quanto la città fosse solo il pretesto, e il vero SH viva nell'esperienza angosciante, nel senso di impotenza, nella brutalità assoluta degli eventi, nell'originalità della formula e via dicendo.

@Questione open world: le subquest rischiano di spezzare il ritmo di gioco, il che sarebbe un crimine vista la spirale inarrestabile di "potenza emotiva" che creavano i primi episodi. I riferimenti e le storie secondarie già di per sè non mancano lungo i "dungeon". La città totalmente e liberamente esplorabile senza i crepacci sarebbe molto strana, magari d'impatto all'inizio ma scemerebbe tutto in fretta (come d'altronde faceva l'overworld di SH2). Io rimarrei tranquillamente alla vecchia formula con poche / senza subquest divise ma con più segreti nascosti nel dungeon, oppure delle subquest di retroscena accessibili solo nel NG+ //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/250978_ahsisi.gif

 
In SH3 la vediamo quasi unicamente in versione Outerworld, quindi la decadenza ha un senso.In SH4 vediamo solo i mostri della città filtrati attraverso i ricordi di Sullivan, quindi è un caso a parte.

Ripeto, solo SH2 ha inserito il concetto di città plasmata secondo chi la osserva.

Bellissimo concept, nulla da dire, lo adoro e il modo in cui viene affrontato in SH2 è un gioiello.

Ma non c'è nulla che dimostri che si sia trattato solo di un gioco che di Silent Hill aveva unicamente il nome e l'ambientazione, paradossalmente il migliore della serie
Però la differenza è solo un dettaglio narrativo, ma la summa della saga è tutto ciò che è nello spirito di Silent Hill è incarnata perfettamente di Silent Hill 2 (se non essere quello più preso alla base, esclusi i due capitoli sulla saga di Alessa). A me sembra che col secondo abbiano voluto mettere la parte la classica storia dei fanatici religiosi e contestualizzare la città rispondendo all'interrogativo "ma se nella città ci finisce uno che non c'entra nulla con Alessa, che succede?". Silent Hill dopotutto non è una città fantasma, anzi è abitata e tranquilla e ciò è riferito in ogni capitoli (solo nel film è più evidente che la città oltre che isolata deve tutta la sua maledizione e nascita dimensionale dall'influenza di Alessa, mentre nel videogame è un forse). Quindi Silent Hill 2 ha introdotto delle regole sulla funzione della città, e l'ha resa sicuramente migliore e ricca di altre interpretazioni. In Silent Hill 4 Walter è riuscito tramite determinati risulta a gestire parte del potere della città e creare il suo "mondo personale" in cui riesce a risucchiare chi vuole. Walter e Alessa sono per così dire quelli capace di coinvolgere e controllare la propria dimensione a Silent Hill, mentre James e altri sono quelli senza questi "poteri" e rimangono intrappolati nel loro mondo con quest'ultimo che gioca con lui/loro. In vero è James a "controllare" il suo mondo, solo che in modo involontario, perché sono i desideri del suo subconscio ad agire e creare... solo che Alessa e Walter ne hanno proprio potere divinatorio. Cioè la regola che la dimensione di Silent Hill è stimolata e formata dalla psiche è la base del primo, solo che nel primo era la dimensione di un essere "sovrannaturale" (alessa) dal 2 l'hanno integrata a persone comuni.

 
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Però la differenza è solo un dettaglio narrativo, ma la summa della saga è tutto ciò che è nello spirito di Silent Hill è incarnata perfettamente di Silent Hill 2 (se non essere quello più preso alla base, esclusi i due capitoli sulla saga di Alessa). A me sembra che col secondo abbiano voluto mettere la parte la classica storia dei fanatici religiosi e contestualizzare la città rispondendo all'interrogativo "ma se nella città ci finisce uno che non c'entra nulla con Alessa, che succede?". Silent Hill dopotutto non è una città fantasma, anzi è abitata e tranquilla e ciò è riferito in ogni capitoli (solo nel film è più evidente che la città oltre che isolata deve tutta la sua maledizione e nascita dimensionale dall'influenza di Alessa, mentre nel videogame è un forse). Quindi Silent Hill 2 ha introdotto delle regole sulla funzione della città, e l'ha resa sicuramente migliore e ricca di altre interpretazioni. In Silent Hill 4 Walter è riuscito tramite determinati risulta a gestire parte del potere della città e creare il suo "mondo personale" in cui riesce a risucchiare chi vuole. Walter e Alessa sono per così dire quelli capace di coinvolgere e controllare la propria dimensione a Silent Hill, mentre James e altri sono quelli senza questi "poteri" e rimangono intrappolati nel loro mondo con quest'ultimo che gioca con lui/loro. In vero è James a "controllare" il suo mondo, solo che in modo involontario, perché sono i desideri del suo subconscio ad agire e creare... solo che Alessa e Walter ne hanno proprio potere divinatorio. Cioè la regola che la dimensione di Silent Hill è stimolata e formata dalla psiche è la base del primo, solo che nel primo era la dimensione di un essere "sovrannaturale" (alessa) dal 2 l'hanno integrata a persone comuni.
Ecco appunto, non è così.

Toryama riguardo al primo SH disse che la città è abbandonata, al massimo si può entrare nella versione parallela (che è l'unica cosa con cui c'hanno azzeccato nel film).

Nel terzo capitolo tra l'altro l'investigatore di cui non ricordo il nome dice a Heather che ha cercato tempo prima un tale che si era perso in SH (riferimento a James) ma non menziona mai il fatto che la città sia abitata o simili.

Nemmeno Laura menziona la presenza di altre persone nella città, né se ne vedono nei finali in cui James abbandona la città.

 
Toryama riguardo al primo SH disse che la città è abbandonata, al massimo si può entrare nella versione parallela (che è l'unica cosa con cui c'hanno azzeccato nel film).Nel terzo capitolo tra l'altro l'investigatore di cui non ricordo il nome dice a Heather che ha cercato tempo prima un tale che si era perso in SH (riferimento a James) ma non menziona mai il fatto che la città sia abitata o simili.

Nemmeno Laura menziona la presenza di altre persone nella città, né se ne vedono nei finali in cui James abbandona la città.
L'incoerenza però nasce quando per l'appunto è incoerente con l'elemento esposto nel gioco, e non dietro le quinte. Un esempio è Metal Gear Solid, in cui venne detto dai programmatori che Big Boss era di origine giapponese, ragion per cui Raven dice a Snake che ha nel sangue antenati orientali, mentre in Metal Gear Solid 4 si è inventata un'altra spiegazione a quella frase. Le saghe sono fatte così, si parte con un'idea ma essa può cambiare se non è resa "chiara" nel gioco. In Silent Hill 2 hanno semplicemente deciso di cambiare le regole. Il resto come ad esempio su Douglas o Laura sono teorie (anche perché Laura stessa dovrebbe essere in una dimensione senza mostri). In Silent Hill 4 invece è chiaro che la cittadina sia abitata, c'è anche il notiziario che ne parla facendolo capire con certezza. Se nel primo avevano l'idea di una città realmente disabitata, con gli hanno l'hanno cambiata (e lo potevano fare percHé nel primo la nostra prospettiva si limitava alla dimensione parallela)

 
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Quando scrivo che mi piacerebbe una cittá esplorabile non intendo una silent hill aperta eh. Le voragini stradali che ti bloccano la strada e altre amenità devono esserci, ma una cosa è avere una cittá esplorabile in cui muoversi e in cui si deve raggiungere varie location, un'altra un gioco come silent hill 3 che ti sballottola per le location come gli pare e poi a un certo punto ti fa visitare un paio di strade della cittá...

In Silent hill 1 e 2 mi sentivo dentro la città, nel 3 e in homecoming no...

Un approccio alla Downpour, sviluppato meglio, lo troverei molto più stimolante di un gioco che ti porta dove vuole lui.

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Ecco appunto, non è così.Toryama riguardo al primo SH disse che la città è abbandonata, al massimo si può entrare nella versione parallela (che è l'unica cosa con cui c'hanno azzeccato nel film).

Nel terzo capitolo tra l'altro l'investigatore di cui non ricordo il nome dice a Heather che ha cercato tempo prima un tale che si era perso in SH (riferimento a James) ma non menziona mai il fatto che la città sia abitata o simili.

Nemmeno Laura menziona la presenza di altre persone nella città, né se ne vedono nei finali in cui James abbandona la città.
La silent hill del primo peró non ha affatto l'aria di una città abbandonata, ha piuttosto l'aria di una cittá in cui tutti sono all'improvviso spariti. La stessa Cybil non ne parla come di una città abbandonata ma come un luogo in cui sta accadendo qualcosa di strano.

Gli appartamenti e la scuola che si visitano in silent hill 1 sono puliti e in ordine, nella loro versione normale.

 
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