Riflessione Smettetela di parlare di Woke nei Videogiochi | NO RIFERIMENTI A CINEMA, TELEVISIONE E POLITICA

Avete già ricevuto un avviso ieri ma vedo che molti di voi non sono stati in grado di recepirlo (per fortuna non tutti, ringrazio chi si è contenuto).
Faccio alcune precisazioni:

1) Questa non è la sezione "Altro", qui si parla di videogiochi, quindi cerchiamo di rimanere in tema; inoltre, questo non è una pagina di social network di carattere generalista nella quale sfogare tutte le proprie pulsioni in merito all'argomento. Le digressioni verso altri media sono concesse, ma nei limiti dell'utilità e della ragionevolezza, non certo con dissertazioni di 4 pagine su serie TV che non hanno nemmeno controparti ludiche.

2) Le "opinioni", quando contengono termini e concetti denigratori nei confronti di persone e/o categorie di persone non sono idee, sono offese. E come tali verranno trattate, come previsto dal regolamento.

Non è consentito trincerarsi dietro la "libertà di pensiero" per offendere chicchessia, né personaggi pubblici, né categorie di persone, né utenti del forum.

3) Questo è un forum e si parte dal presupposto per cui le idee di tutti, qualora espresse in maniera sensata, opportunamente argomentate e non offensive, abbiano lo stesso valore; quindi cerchiamo di smetterla di entrare qui dentro partendo dal presupposto di fare soliloqui o elargire insegnamenti morali non richiesti a tutto il resto del topic.

Se abbiamo qualcosa di costruttivo e utile da dire bene, altrimenti il forum è grande, potete andare a postare altrove.

La discussione sarà ricontrollata per valutare le sanzioni del caso. Cercate di riprendere serenamente e nel rispetto del regolamento, o il topic verrà chiuso.
 
Ultima modifica:
Va be' ma si finisce per forza di fare politica eh. Qui la preferenza non è giallo o blu, richiede giustificazione di preferenza e nella giustificazione si fa "politica". Tant'è che alcuni agli occhi degli altri passano per "gente di destra" e poi devono giustificarsi ulteriormente e dire che non lo sono nemmeno :asd:

Certe discussioni, inevitabilmente, portano a un approfondimento che sfocia nel politico, seppur restando nelle preferenze. Perché è proprio l'argomentare la preferenza a diventare "politica"

Molti qui non credono neanche che il movimento o agenda woke esista :asd:
 
Molti qui non credono neanche che il movimento o agenda woke esista :asd:
Molti non credono che Pippo Franco sia morto negli anni 80 rubando delle mandorle per essere sostituito da un sosia.

Più o meno le prove a sostegno della morte di Pippo Franco e dell'esistenza delle lobby che spingono l'Agenda woke è la stessa :iwanzw:
 
Va be' ma si finisce per forza di fare politica eh. Qui la preferenza non è giallo o blu, richiede giustificazione di preferenza e nella giustificazione si fa "politica". Tant'è che alcuni agli occhi degli altri passano per "gente di destra" e poi devono giustificarsi ulteriormente e dire che non lo sono nemmeno :asd:

Certe discussioni, inevitabilmente, portano a un approfondimento che sfocia nel politico, seppur restando nelle preferenze. Perché è proprio l'argomentare la preferenza a diventare "politica"
Vabbe ma il fare politica non si può tradurre in intolleranza spicciola
 
Molti qui non credono neanche che il movimento o agenda woke esista :asd:
Dipende da come lo definisci e da che potere (anche censorio) gli attribuisci. Se mi spieghi, ne parliamo, io quello che posso affermare con una certa convinzione è che c'è un tentativo di modificare/ampliare l'immaginario mainstream rendendolo più inclusivo e rappresentando un po' di più tutto quell'universo sociale che esiste e che per anni è stato represso e marginalizzato e ancora oggi deve sgomitare per avere legittimità e riconoscimento (inteso come: esisti e per me non è un problema, senza asterischi e postille sulle lezioni morali, ecc.).
 
Molti qui non credono neanche che il movimento o agenda woke esista :asd:
Il fatto è che come esiste l'agenda woke, esiste anche quella contraria :asd:

Comunque, il problema è quando, questa agenda woke, e woke stesso, che ormai è un termine talmente sputtanato che riguarda anche il mettere un personaggio femminile come protagonista (senza nessun riferimento qui dentro, ma al mondo fuori, dove è uscita la cosa) è considerato woke, è anche quando una scelta autoriale, senza nessuna spinta dall'alto, ma per pura sensibilità personale, viene considerata agenda woke, come con TLOU2.
 
Molti qui non credono neanche che il movimento o agenda woke esista :asd:
"Movimento" è un parolone. Ma esistono creatori singoli che usano i loro prodotti per spingere evidentemente l'ideologia inclusiva. Di per sé non è una cosa brutta, salvo essere sessisti/omofobi/blabla. Se non fosse che talvolta sacrificano a questa ideologia altre cose, nell'opinione di alcuni, tra cui me, come la credibilità narrativa, o la riuscita estetica e/o caratteriale di alcuni personaggi.
Il fatto è che come esiste l'agenda woke, esiste anche quella contraria :asd:

Comunque, il problema è quando, questa agenda woke, e woke stesso, che ormai è un termine talmente sputtanato che riguarda anche il mettere un personaggio femminile come protagonista (senza nessun riferimento qui dentro, ma al mondo fuori, dove è uscita la cosa) è considerato woke, è anche quando una scelta autoriale, senza nessuna spinta dall'alto, ma per pura sensibilità personale, viene considerata agenda woke, come con TLOU2.
*personaggio femminile brutto
 
Credo che i videogiochi ormai siano legati alla politica in maniera indissolubile, e non intendo solo alla politica 'muricana tanto appassionata ai discorsi sul woke, ma proprio a tutto tondo ed al concetto stesso di capitalismo.

Ho seguito Jim Stephanie Sterling per un bel po' (giornalismo videoludico), e molti si lamentavano del fatto che spesso parlasse di politica.
Però cioè, mi rendo conto che quando scavi in certe dinamiche, certe scelte, certi meccanismi delle SH moderne... diventa una cosa abbastanza INEVITABILE.

Il no politica del titolo credo vada più inteso come "no politica estranea ai videogiochi"
 
Il fatto è che come esiste l'agenda woke, esiste anche quella contraria :asd:

Comunque, il problema è quando, questa agenda woke, e woke stesso, che ormai è un termine talmente sputtanato che riguarda anche il mettere un personaggio femminile come protagonista (senza nessun riferimento qui dentro, ma al mondo fuori, dove è uscita la cosa) è considerato woke, è anche quando una scelta autoriale, senza nessuna spinta dall'alto, ma per pura sensibilità personale, viene considerata agenda woke, come con TLOU2.

E chi ha mai sostenuto il contrario? Nessuno qui avrebbe da ridire se un film o videogioco viene definito fascista / sessista. Io compreso.
Se però dici che è woke non si può o sei un po' intollerante e non inclusivo.
Della serie democrazia bella e buona finché vince chi dico io :asd:
 
"Movimento" è un parolone. Ma esistono creatori singoli che usano i loro prodotti per spingere evidentemente l'ideologia inclusiva. Di per sé non è una cosa brutta, salvo essere sessisti/omofobi/blabla. Se non fosse che talvolta sacrificano a questa ideologia altre cose, nell'opinione di alcuni, tra cui me, come la credibilità narrativa, o la riuscita estetica e/o caratteriale di alcuni personaggi.
Perché secondo me si sovrappone chi vuole produrre un cambiamento sociale per ragioni valoriali e ideologiche (inteso come: ciò che penso del mondo e come vorrei fosse, che è qualcosa che chiunque fa) e chi inserisce una "quota" LGBT nei propri prodotti perché pensa possa aiutare a vendere di più.

Viviamo nell'epoca del capitalismo reputazionale, dove dire di essere contro la guerra serve a posizionarti nel mercato, al di là che tu lo sia davvero o te ne freghi qualcosa. Per quanto io sia convinto che alcune persone portino avanti queste istanze politiche perché le condividono e ci credono davvero, non si può nemmeno negare che stiamo vivendo una fase di espansione anche e soprattutto per ragioni economiche. È successo anche con le altre battaglie sociali, almeno dagli anni Ottanta.

Alla fine loro vogliono guadagnare di più e se aggiungere un personaggio non etero può fare guadagnare di più lo fanno. Il problema è che se non ci si interessa davvero della causa, se non si ha quella sensibilità, se lo si fa solo per posizionamento di mercato, si fanno gli scivoloni. Ed è lì che succede quello che dici tu, che si vede che è un'operazione posticcia (il cosiddetto pinkwashing). Ma questo non sminuisce la causa, così come non la sminuisce il fatto che il capitalismo contemporaneo metta tutto a valore e rende tutto un mercato. Perché lo è anche l'inverso, anche il fare un videogioco che incarna tutto il mainstream dell'uomo macho, la donna sexy, la sessualità estremizzata, è pure quello posizionamento reputazionale. È questa la stronzata di chi parla di agenda woke e menate simili.
Se però dici che è woke non si può o sei un po' intollerante e non inclusivo.
Della serie democrazia bella e buona finché vince chi dico io :asd:
Il problema del dire che qualcosa è woke è l'etichetta che gli attribuisci e il significato che ha assunto nel dibattito odierno. Senza contare quel piccolissimo, microscopico, dettaglio che il fascismo è un reato e il sessismo una discriminazione (punibile e punita per legge), mentre ciò che viene comunemente attribuito al woke, no.
 
Perché secondo me si sovrappone chi vuole produrre un cambiamento sociale per ragioni valoriali e ideologiche (inteso come: ciò che penso del mondo e come vorrei fosse, che è qualcosa che chiunque fa) e chi inserisce una "quota" LGBT nei propri prodotti perché pensa possa aiutare a vendere di più.

Viviamo nell'epoca del capitalismo reputazionale, dove dire di essere contro la guerra serve a posizionarti nel mercato, al di là che tu lo sia davvero o te ne freghi qualcosa. Per quanto io sia convinto che alcune persone portino avanti queste istanze politiche perché le condividono e ci credono davvero, non si può nemmeno negare che stiamo vivendo una fase di espansione anche e soprattutto per ragioni economiche. È successo anche con le altre battaglie sociali, almeno dagli anni Ottanta.

Alla fine loro vogliono guadagnare di più e se aggiungere un personaggio non etero può fare guadagnare di più lo fanno. Il problema è che se non ci si interessa davvero della causa, se non si ha quella sensibilità, se lo si fa solo per posizionamento di mercato, si fanno gli scivoloni. Ed è lì che succede quello che dici tu, che si vede che è un'operazione posticcia (il cosiddetto pinkwashing). Ma questo non sminuisce la causa, così come non la sminuisce il fatto che il capitalismo contemporaneo metta tutto a valore e rende tutto un mercato. Perché lo è anche l'inverso, anche il fare un videogioco che incarna tutto il mainstream dell'uomo macho, la donna sexy, la sessualità estremizzata, è pure quello posizionamento reputazionale. È questa la stronzata di chi parla di agenda woke e menate simili.

Il problema del dire che qualcosa è woke è l'etichetta che gli attribuisci e il significato che ha assunto nel dibattito odierno. Senza contare quel piccolissimo, microscopico, dettaglio che il fascismo è un reato e il sessismo una discriminazione (punibile e punita per legge), mentre ciò che viene comunemente attribuito al woke, no.
Non potevi dirlo con parole migliori. Partendo dal fatto che il woke non è mai stato un attributo ad accezione negativa, anzi il contrario. Ma è stato utilizzato talmente tanto a livello negativo che la gente ormai lo connota cosi. E ad oggi, le tematiche son confuse tra chi effettivamente è razzista/omofobo etc e chi vorrebbe fare un discorso semplice "vedo una tendenza a farmi accettare qualcosa che io accetterei, ma siccome è scritto/fatto male ed è solo un token per le grandi compagnie per fare soldi scredito tutto, anche le cose fatte bene"
 
Io non mi definisco inclusivo (se per inclusivo si intende includere tutto e tutti mettendosi la benda sugli occhi non guardando in faccia i possibili o certi problemi)
 
E chi ha mai sostenuto il contrario? Nessuno qui avrebbe da ridire se un film o videogioco viene definito fascista / sessista. Io compreso.
Se però dici che è woke non si può o sei un po' intollerante e non inclusivo.
Della serie democrazia bella e buona finché vince chi dico io :asd:

Ti svelo un segreto, che però esula dal mondo dei videogiochi.

“Discriminare” sessismo e fascismo é una cosa buona. Anzi direi che chi ama la democrazia deve difenderla da istanze che creano disuguaglianzez

Quel movimento che invece viene chiamato woke, per quanto non in ogni su manifestazione produca risultati apprezzabili, ha come scopo quello di puntare all’uguaglianza, in termini di diritti o rappresentazione.

Quindi il “Woke” può essere corretto al fine di tagliarne fuori le istanze più nevrotiche e ideologiche. Fascismo e sessismo dovrebbero sparire dal mondo e parlare di “Democrazia a convenienza”… beh significa non avere ben chiari i cardini di una democrazia 😬.
 
Ti svelo un segreto, che però esula dal mondo dei videogiochi.

“Discriminare” sessismo e fascismo é una cosa buona. Anzi direi che chi ama la democrazia deve difenderla da istanze che creano disuguaglianzez

Quel movimento che invece viene chiamato woke, per quanto non in ogni su manifestazione produca risultati apprezzabili, ha come scopo quello di puntare all’uguaglianza, in termini di diritti o rappresentazione.

Quindi il “Woke” può essere corretto al fine di tagliarne fuori le istanze più nevrotiche e ideologiche. Fascismo e sessismo dovrebbero sparire dal mondo e parlare di “Democrazia a convenienza”… beh significa non avere ben chiari i cardini di una democrazia 😬.
Nope. Per me il woke, inteso in senso negativo, è innanzitutto quel movimento di colpevolizzazione delle cc.dd. "categorie avvantaggiate" (uomo, caucasico, cristiano ecc.) e facendo un discorso completo che non riguarda solo i videogiochi (che non dovrei fare, visto il richiamo nel titolo, ma è stato ampiamente disatteso da molti e mi concederete una piccola divagazione) ho visto fin troppe produzioni nei media audiovisivi in cui le cc.dd. "categorie svantaggiate" sono portatrici esclusivamente di valori e ruoli positivi mentre le "categorie avvantaggiate" si trovano all'opposto. Mi si dirà "eh, ma veniamo da cento e più anni di blackface, donne subdole, musulmani malvagi ecc. ecc.", ma a questo punto dovremmo chiarire una cosa: si vuole superare quella ingiusta ghettizzazione nei prodotti di intrattenimento o la si vuole mantenere invertendo i ruoli? Perché nel primo caso firmo col sangue, nel secondo col ca**o che me ne resto a guardare in silenzio per un presunto senso di collettivizzazione della colpa per cui io dovrei farmi carico degli errori commessi da altri in altri luoghi e in altre epoche.
 
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Il problema del dire che qualcosa è woke è l'etichetta che gli attribuisci e il significato che ha assunto nel dibattito odierno. Senza contare quel piccolissimo, microscopico, dettaglio che il fascismo è un reato e il sessismo una discriminazione (punibile e punita per legge), mentre ciò che viene comunemente attribuito al woke, no.

Ti svelo un segreto, che però esula dal mondo dei videogiochi.

“Discriminare” sessismo e fascismo é una cosa buona. Anzi direi che chi ama la democrazia deve difenderla da istanze che creano disuguaglianzez

Quel movimento che invece viene chiamato woke, per quanto non in ogni su manifestazione produca risultati apprezzabili, ha come scopo quello di puntare all’uguaglianza, in termini di diritti o rappresentazione.

Quindi il “Woke” può essere corretto al fine di tagliarne fuori le istanze più nevrotiche e ideologiche. Fascismo e sessismo dovrebbero sparire dal mondo e parlare di “Democrazia a convenienza”… beh significa non avere ben chiari i cardini di una democrazia 😬.

Mi sembra incredibile dover specificare che il termine fascista non si limita ad identificare il duce e il ventennio. Un film / videogioco dove ci sono gli americani buoni e i terroristi cattivi è un film fascista di propaganda, che con il famoso cucchiaino ti vuole insegnare qualcosa. Non è solo una storia di qualche soldato dall'altra parte del mondo.

Detto questo il movimento woke è altamente non-inclusivo e a suo modo fascista, perché tende ad escludere e categorizzare chi non condivide le sue basi.
Se non condividi la teoria di genere sei un bigotto, se non usi i pronomi che vogliamo noi sei un machista, se non vedi il bello dove lo vediamo noi fai body shaming etc etc
 
Sull'appiattimento delle figure che rappresentano le minoranze nei prodotti audiovisivi per me è proprio difficile da negare.
Nel senso che se in un film/serie/videogioco compare un personaggio gay/trans etc... io già so che quel personaggio incarnerà ogni singolo valore positivo possibile ed immaginabile, e questo le rende figure alle quali faccio davvero fatica ad interessarmi proprio perchè non possono essere controversi altrimenti fai arrabbiare la comunità lgbt (c'è il celebre caso Dahmer dove Netflix rimosse la tag LGBT dalla serie tv per le lamentele perchè bho, un gay non può uccidere altre persone a quanto pare ma può solo vomitare arcobaleni) e questo li rende quasi sempre delle macchiette senza un minimo di profondità che stanno lì solo per dire "ehi noi siamo una multinazionale che sfrutta i lavoratori violando i diritti umani però abbiamo messo un tipo gay in questo prodotto quindi siamo buoni".
Poi eccezioni ci sono eh ma son pochine imho.
Non è nemmeno un discorso che ti piace, non ti piace sei lgbt sei vannacciano etc... è che semplicemente rende il tutto noioso e scontato.
 
Si ma se devi rappresentare un personaggio di una determinata categoria, deve essere fatto bene, mentre molto spesso "l'inclusione" LGBT è più un rendere per qualche motivo "importante" cosa un determinato personaggio vuole portarsi a letto (e basta). Cioè una preferenza sessuale (che è una preferenza al pari di qualsiasi preferenza) ha rilevanza più di altre? No.
Lo trovo anche assurdamente minimizzante per la categoria, cosi sembra che stiano solo spammando dei feticci per capriccio dicendo "accetta i miei feticci che sono cose private ma per qualche motivo voglio trattarle come cose pubbliche" :bah:

Mi sembra si stia dando troppa importanza a certe preferenze, come se fossero rilevanti in un qualche modo quando invece non lo sono.
 
D'accordo con la visione di BadBoy(tra l'altro tipico nick da maschio bianco etero cis col temperamento tossico da giudicare malamente :lol2: )
Io non giudico woke Tlou2 per Abby, perché lei diventa un armadio per scopi personali vendicativi, non perché dice ai colleghi uomini "siete inutili, devo fare tutto io qua". Lo stesso Ragnarok viene attaccato per la presenza di Angrboda ma no, non basta mica la presenza, serve un attacco diretto ai ""privilegiati""(ma privilegiati de che poi), cosa che non avviene mai. Devo dire, nei videogiochi non accade tendenzialmente, poi non so Veilguard perché non l'ho giocato, però in altri media accade, addirittura monologhi per attaccare o far sentire in colpa lo spettatore medio. Questo non mi piace. Chiudo immediatamente anche io la parentesi sugli altri media.
 
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