Nope. Per me il woke, inteso in senso negativo, è innanzitutto quel movimento di colpevolizzazione delle cc.dd. "categorie avvantaggiate" (uomo, caucasico, cristiano ecc.) e facendo un discorso completo che non riguarda solo i videogiochi (che non dovrei fare, visto il richiamo nel titolo, ma è stato ampiamente disatteso da molti e mi concederete una piccola divagazione) ho visto fin troppe produzioni nei media audiovisivi in cui le cc.dd. "categorie svantaggiate" sono portatrici esclusivamente di valori e ruoli positivi mentre le "categorie avvantaggiate" si trovano all'opposto. Mi si dirà "eh, ma veniamo da cento e più anni di blackface, donne subdole, musulmani malvagi ecc. ecc.", ma a questo punto dovremmo chiarire una cosa: si vuole superare quella ingiusta ghettizzazione nei prodotti di intrattenimento o la si vuole mantenere invertendo i ruoli? Perché nel primo caso firmo col sangue, nel secondo col ca**o che me ne resto a guardare in silenzio per un presunto senso di collettivizzazione della colpa per cui io dovrei farmi carico degli errori commessi da altri in altri luoghi e in altre epoche.
Parlare quando si è fuori dalle categorie discriminate è estremamente facile, ma al di là di questo, al tuo discorso manca una componente fondamentale: la storicizzazione dei processi culturali. Noi oggi siamo abituati alla democrazia, come se fosse qualcosa di scontato, ma la democrazia nasce da gente che è andata per strade a fare guerra civile e il cui desiderio più grande era appendere i nobili. Se ti fossi trovato nella Parigi del 1789 avresti detto "Mh, aspetta, forse stiamo facendo troppo casino per i nostri diritti" o avresti preso parte a una rivoluzione?
Il "Woke", termine di cui parliamo senza nemmeno esserci messi d'accordo su cosa sia davvero, è un movimento culturale altamente nevrotico, che ha prodotto risultati orribili (penso agli estremismi della cancel culture), ma che ha anche portato in primo piano il discorso sui diritti delle minoranze. Se davvero vogliamo una società meno ghettizzata, uso le tue parole, passare da una fase più disordinata e imperfetta è praticamente inevitabile. Questo senza contare che in un sistema capitalistico, è ovvio che anche i movimenti di affermazione dei diritti delle minoranze diventano prodotto di marketing e quindi vai di rainbow washing etcetc.
Dopotutto tu citi l'esempio in cui nelle produzioni le categorie svantaggiate incarnano i valori positivi e quelle avvantaggiate i valori negativi, ma di fatto è qualcosa che è sempre avvenuto, a ruoli ribaltati. Non che sia giusto che un gay deve essere necessariamente positivo, ma evidentemente siamo nel mezzo di un passaggio culturale da "Gay macchietta stile film americano anni '90"---> "Gay necessariamente positivo"---> "Nuova fase dove si realizza la parità". Solo che arrivare a questa nuova fase è difficile se continua a esserci gente che fa rumore ogni qual volta devi da modelli classici, in termini di estetica o rappresentazione.
Mi sembra incredibile dover specificare che il termine fascista non si limita ad identificare il duce e il ventennio. Un film / videogioco dove ci sono gli americani buoni e i terroristi cattivi è un film fascista di propaganda, che con il famoso cucchiaino ti vuole insegnare qualcosa. Non è solo una storia di qualche soldato dall'altra parte del mondo.
Detto questo il movimento woke è altamente non-inclusivo e a suo modo fascista, perché tende ad escludere e categorizzare chi non condivide le sue basi.
Se non condividi la teoria di genere sei un bigotto, se non usi i pronomi che vogliamo noi sei un machista, se non vedi il bello dove lo vediamo noi fai body shaming etc etc
Ti eri spiegato benissimo, nessuno pensa che ti riferivi al duce e al ventennio. La tua affermazione era comunque errata. Una democrazia che esclude gli intolleranti non è una democrazia imperfetta, ma una democrazia che difende se stessa. Anche qui, il movimento woke è altamente non inclusivo... in che senso? Nel senso che le minoranze alzano la voce quando vengono ancora etichettati come diversi? Ben venga. Nel senso che è isterico e un maschio bianco deve morire perché sì? Si tratta di un eccesso, chiaramente, che verosimilmente nel tempo sparirà.
Guardiamo però in faccia la realtà: il problema non sono gli eccessi del woke, quanto più la mancata accettazione di un cambiamento nello status quo. Restiamo nell'ambito videogiochi. Il problema per chi strilla contro il woke non è Dragon Age e i pushup per il misgendering. Il problema è qualsiasi personaggio femminile in un videogioco (Atsu, Jordan, Abby, Faye, non continuo ma ci siamo capiti...), gli occhi al cielo se "Oddio, noooo, un'altra romance omosessuale", il CoG femmina in Gears of War, la bandierina LGBTQ+ tra i 100 cosmetici di un gioco. Mi sembra nevrotico tanto quanto.
Ora, possiamo discutere quanto vuoi degli eccessi del woke e per fare un esempio io, da persona che ha sempre studicchiato certe tematiche, sono stato un feroce oppositore di un certo femminismo troppo aggressivo e troppo pop. Allo stesso tempo però, se veramente dobbiamo parlare di eccessi, la situazione mi sembra estremamente peggiore dall'altra parte della barricata.
Giusto per concludere.
- "Se non condividi la teoria di genere sei un bigotto". Dipende cosa intendi. Nessuno ti obbliga a studiare Simone De Beauvoir, Judith Butler e compagnia bella e accettare la differenza tra sesso biologico e genere. Se però discrimini e/o bullizzi una persona che ti viene a dire che non sente che il suo genere e il suo sesso coincidano, appellandola magari come malata, non sei certo una persona progressista e inclusiva.
- "Se non usi i pronomi che vogliamo noi sei un machista". Non c'entra il machismo, c'entra il rispetto per un'altra persona. Anche qui, cosa costa mettere prima il rispetto per l'altro, della propria voglia di imporre la normalità?
- "Se non vedi il bello dove lo vediamo noi fai body shaming". No. Il discorso sulla bellezza è molto più complesso e, per tua informazione, l'avvento di instagram e la sua imposizione di canoni estetici stringenti ha provocato un aumento importante di suicidi negli USA. Ma per rimanere terra terra, non fai Body Shaming se reputi una persona non bella; fai body shaming se insulti una persona perché non è bella o se la discrimini perché non è bella. Se non ti piace una persona sovrappeso insomma, penso che nessuno dica nulla (e se lo dice sbaglia); se chiami una persona sovrappeso "Ciccione di merda"... quello si chiama Body Shaming, ovvero bullismo, ovvero una cosa per cui la gente muore anche.