Riflessione Smettetela di parlare di Woke nei Videogiochi | NO RIFERIMENTI A CINEMA, TELEVISIONE E POLITICA

Avete già ricevuto un avviso ieri ma vedo che molti di voi non sono stati in grado di recepirlo (per fortuna non tutti, ringrazio chi si è contenuto).
Faccio alcune precisazioni:

1) Questa non è la sezione "Altro", qui si parla di videogiochi, quindi cerchiamo di rimanere in tema; inoltre, questo non è una pagina di social network di carattere generalista nella quale sfogare tutte le proprie pulsioni in merito all'argomento. Le digressioni verso altri media sono concesse, ma nei limiti dell'utilità e della ragionevolezza, non certo con dissertazioni di 4 pagine su serie TV che non hanno nemmeno controparti ludiche.

2) Le "opinioni", quando contengono termini e concetti denigratori nei confronti di persone e/o categorie di persone non sono idee, sono offese. E come tali verranno trattate, come previsto dal regolamento.

Non è consentito trincerarsi dietro la "libertà di pensiero" per offendere chicchessia, né personaggi pubblici, né categorie di persone, né utenti del forum.

3) Questo è un forum e si parte dal presupposto per cui le idee di tutti, qualora espresse in maniera sensata, opportunamente argomentate e non offensive, abbiano lo stesso valore; quindi cerchiamo di smetterla di entrare qui dentro partendo dal presupposto di fare soliloqui o elargire insegnamenti morali non richiesti a tutto il resto del topic.

Se abbiamo qualcosa di costruttivo e utile da dire bene, altrimenti il forum è grande, potete andare a postare altrove.

La discussione sarà ricontrollata per valutare le sanzioni del caso. Cercate di riprendere serenamente e nel rispetto del regolamento, o il topic verrà chiuso.
 
Ultima modifica:
Ma prendere coscienza della diversità e condividerla sono due cose completamente diverse.

A me il fatto che esistano persone che si tingono i capelli di blu non tocca minimamente. Le rispetto in quanto persone come rispetto chiunque altro. Mi può piacere una ragazza che si tinge i capelli di blu? No.
Se ci sono opere che con il cucchiaino, velatamente o meno, cercano di convincermi che le persone con i capelli blu mi devono piacere e che se non mi piacciono sono un bigotto non inclusivo lo noto.
Se ci sono opere con il cucchiaino che non ti piacciono perché c'è la ragazza con i capelli blu. Prendi e passi avanti perché esistono persone a cui piacciono quelle cose. Se te ne lamenti a mo' di spauracchio e parli di cospirazioni (quando il 90% delle produzioni non hanno la ragazza con i capelli blu). Non ti definirei bigotto ma esasperante ed esagerato perché hai altre 100 opere da giocare.
 
Ma prendere coscienza della diversità e condividerla sono due cose completamente diverse.

A me il fatto che esistano persone che si tingono i capelli di blu non tocca minimamente. Le rispetto in quanto persone come rispetto chiunque altro. Mi può piacere una ragazza che si tinge i capelli di blu? No.
Se ci sono opere che con il cucchiaino, velatamente o meno, cercano di convincermi che le persone con i capelli blu mi devono piacere e che se non mi piacciono sono un bigotto non inclusivo lo noto.
La differenza non l'ho capita. Cioè, "prendere coscienza della diversità" per te vuol dire accettare che esiste qualcosa di diverso o che ad altri può piacere qualcosa che a te non piace? :morristenda:

Prendere coscienza è il pre requisito di vivere in una società. Poi uno si può raccontare che, sotto sotto, a tutti piacciono le stesse cose, o che se ti piacciono i capelli blu sei strano, ma non mi pare sto grande passo avanti accettare che esistono punti di vista diversi dal tuo, mi sembra davvero una cosa che capisci quando sei piccolo e poi, semmai, decidi se remarci contro o se accettarlo, ma sai che è così.

Qua la questione mi sembra un'altra. Quello che tu sostieni è che questi modelli ti spingono a fare piacere anche a te i capelli blu, ma quando mai è stato così e perché dovrebbe essere così? God of War ti fa apprezzare i pelati incazzati col pizzetto? Super Mario ti fa apprezzare gli italiani baffoni che dicono "mamma mia" e saltano in giro alla ricerca di funghi e tubi dove infilarsi? GTA ti fa apprezzare i mafiosi italo americani o gli emigrati che vanno in America?

Il problema, semmai, mi sembra essere che se per te i capelli blu diventano una questione problematica, che non ti consente di godere di quel gioco, di empatizzare col personaggio, quello che vuoi, allora viene meno la storia della condivisione, perché di fatto tu non accetti che persone possano avere o apprezzare stili diversi dai tuoi, perché automaticamente vai sulla difensiva. Finché non è qualcosa connotato politicamente (o supposto tale, perché capelli blu=trasgressione) allora va bene tutto e ogni estetica è ok, non cerca di convincerti di niente e siamo tutti felici. Se invece il protagonista, la butto lì, ha un orientamento sessuale politicizzato (perché di personaggi che non ne esplicitano uno ce ne sono a bizzeffe, ma sticazzi perché essere potenzialmente asessuali non è una questione politica) tipo omosessuale o bisessuale, allora altolà perché c'è l'operazione propagandistica dietro e mi vogliono convincere che è cool.

La condivisione dovrebbe essere proprio che non ti interessa come hai capelli, ti interessa la sua personalità, il suo carattere, come sta dentro il gioco e non stai lì a chiederti perché è così e non in un altro modo, perché non è così rilevante. Esattamente come non te lo chiedevi di Kratos (figurati, come altro poteva essere se non così? E stava in copertina), non te lo chiedevi di GTA, che si inventava di sana pianta la storia e i protagonisti, perché non ti sembrava veicolare una differenza connotata politicamente. Adesso sì, adesso, anche se sappiamo che esistono più orientamenti sessuali, o che molte ragazze si sentono sessualizzate continuamente, allora la questione è di imporre una visione della società diversa, reputata migliore, e non è il tentativo (a volte legato puramente al marketing, va detto) di rispondere alle critiche di una fetta di popolazione che si lamenta continuamente di come i contenuti mainstream veicolano e rinforzano esclusivamente i modelli canonici e stereotipici. E si lamenta di non essere rappresentata in tutto un universo culturale.

Bigottismo non mi piace, ma dire a delle categorie sociali che si lamentano che le loro lamentele sono inutili perché Lara Croft deve per forza avere i capelli castani, una quarta, un fisico asciutto e atletico, la scollatura e gli shorts, boh, io lo trovo un tantino assurdo. Se si estremizza in quella direzione è tutto ok e perfettamente apprezzabile, "ma quanto è bella sta Lara che salta da una montagna all'altra". Se ha un fisico più normale, non è bellissima, ha i capelli tinti, non va in giro come se fosse pronta per un set di Playboy, allora quello è politico ed è impositivo. Ai miei occhi sono la stessa identica cosa. È il solito inganno di dire e pensare che un gesto è politico solo quando non siamo d'accordo. Se i capelli sono blu è politico e impone una visione del mondo dicendo che è giusta, se c'è Lara Croft è l'effetto naturale e spontaneo del contesto e della trama e non è una forzatura perché come altro potrebbe essere?
 
Dipende come si inquadra il videogioco, suppongo. Kentucky Route Zero lo è al 110% e narra proprio in funzione di essere un videogioco. La parte ludica però è alla stregua di un avventuara testuale o avventura grafica molto semplice quando ti sposti. Qui andrebbe distinto come si intende, specie dopo tutti questi anni, il "ludico". Deve essere l'intrattenimento più stuzzicante per le mani e la botta dopaminica o è una esperienza interattiva con quelle proprietà polarizzanti uniche del videogioco?

L'utilizzo che se ne può fare è ben più malleabile di come appare, il problema è venderlo e renderlo appetibile all'interno della platea videoludica, soprattutto senza sembrare una scopiazzatura del cinema (per esempio il da te citato Detroid per me è spazzatura). Questo senza togliere nulla alle esperienze unicamente ludiche eh, che nei loro modi possono essere "alte" ed incredibili. Per me il giro catartico che fai con un Katamary Damacy, come esperienza, vale 100 volte la stragrandissima maggioranza della merda (e non) che viene mandata al cinema annualmente.

Però si sta forse deviando il discorso :asd:

PS: sull'ultima parte, del "elevare il medium a cose che non gli competono" ai miei occhi non vuole dire molto posta così. Il videogioco è comunque un linguaggio e come tale può essere usato per veicolare qualunque cosa, come ha già dimostrato.

Un film di genere può essere politico? Certamente. Anzi, i più grandi film di genere sono politici.
Ma l'agenda dell'autore rimane comunque in secondo piano rispetto al genere e all'intrattenimento dell'opera.
Se vuoi fare un film altamente schierato non giri un film di genere, semplicemente.

E lo stesso vale nei videogiochi. Con l'aggravante dell'aspetto ludico che deve, dovrebbe, essere preponderante.

La differenza non l'ho capita. Cioè, "prendere coscienza della diversità" per te vuol dire accettare che esiste qualcosa di diverso o che ad altri può piacere qualcosa che a te non piace? :morristenda:

Prendere coscienza è il pre requisito di vivere in una società. Poi uno si può raccontare che, sotto sotto, a tutti piacciono le stesse cose, o che se ti piacciono i capelli blu sei strano, ma non mi pare sto grande passo avanti accettare che esistono punti di vista diversi dal tuo, mi sembra davvero una cosa che capisci quando sei piccolo e poi, semmai, decidi se remarci contro o se accettarlo, ma sai che è così.

Qua la questione mi sembra un'altra. Quello che tu sostieni è che questi modelli ti spingono a fare piacere anche a te i capelli blu, ma quando mai è stato così e perché dovrebbe essere così? God of War ti fa apprezzare i pelati incazzati col pizzetto? Super Mario ti fa apprezzare gli italiani baffoni che dicono "mamma mia" e saltano in giro alla ricerca di funghi e tubi dove infilarsi? GTA ti fa apprezzare i mafiosi italo americani o gli emigrati che vanno in America?

Il problema, semmai, mi sembra essere che se per te i capelli blu diventano una questione problematica, che non ti consente di godere di quel gioco, di empatizzare col personaggio, quello che vuoi, allora viene meno la storia della condivisione, perché di fatto tu non accetti che persone possano avere o apprezzare stili diversi dai tuoi, perché automaticamente vai sulla difensiva. Finché non è qualcosa connotato politicamente (o supposto tale, perché capelli blu=trasgressione) allora va bene tutto e ogni estetica è ok, non cerca di convincerti di niente e siamo tutti felici. Se invece il protagonista, la butto lì, ha un orientamento sessuale politicizzato (perché di personaggi che non ne esplicitano uno ce ne sono a bizzeffe, ma sticazzi perché essere potenzialmente asessuali non è una questione politica) tipo omosessuale o bisessuale, allora altolà perché c'è l'operazione propagandistica dietro e mi vogliono convincere che è cool.

La condivisione dovrebbe essere proprio che non ti interessa come hai capelli, ti interessa la sua personalità, il suo carattere, come sta dentro il gioco e non stai lì a chiederti perché è così e non in un altro modo, perché non è così rilevante. Esattamente come non te lo chiedevi di Kratos (figurati, come altro poteva essere se non così? E stava in copertina), non te lo chiedevi di GTA, che si inventava di sana pianta la storia e i protagonisti, perché non ti sembrava veicolare una differenza connotata politicamente. Adesso sì, adesso, anche se sappiamo che esistono più orientamenti sessuali, o che molte ragazze si sentono sessualizzate continuamente, allora la questione è di imporre una visione della società diversa, reputata migliore, e non è il tentativo (a volte legato puramente al marketing, va detto) di rispondere alle critiche di una fetta di popolazione che si lamenta continuamente di come i contenuti mainstream veicolano e rinforzano esclusivamente i modelli canonici e stereotipici. E si lamenta di non essere rappresentata in tutto un universo culturale.

Bigottismo non mi piace, ma dire a delle categorie sociali che si lamentano che le loro lamentele sono inutili perché Lara Croft deve per forza avere i capelli castani, una quarta, un fisico asciutto e atletico, la scollatura e gli shorts, boh, io lo trovo un tantino assurdo. Se si estremizza in quella direzione è tutto ok e perfettamente apprezzabile, "ma quanto è bella sta Lara che salta da una montagna all'altra". Se ha un fisico più normale, non è bellissima, ha i capelli tinti, non va in giro come se fosse pronta per un set di Playboy, allora quello è politico ed è impositivo. Ai miei occhi sono la stessa identica cosa. È il solito inganno di dire e pensare che un gesto è politico solo quando non siamo d'accordo. Se i capelli sono blu è politico e impone una visione del mondo dicendo che è giusta, se c'è Lara Croft è l'effetto naturale e spontaneo del contesto e della trama e non è una forzatura perché come altro potrebbe essere?

Evidentemente non hai capito cosa ho scritto o mi sono espresso male io.

A me non interessa se hai i capelli blu. O se sei LGTBQ+, o obeso, o furry, o come ti pare. Mal sopporto chi ti fa la morale e cerca di convincerti che o la pensi come lui o hai qualcosa che non va.

Farò un altro esempio: a me non frega nulla se sei vegano. Io stesso sono stato vegano per anni.
Nel momento in cui tu vegano mi vieni a fare la morale e mi cerchi di convincere che i vegani sono meglio, o velatamente sotto intendi che chi mangia carne è una brutta persona, lo noto.
La stessa cosa accadrebbe al contrario se un onnivoro cercasse di convincere un vegano che sta sbagliando e che non capisce nulla. Ognuno sta nel suo senza tentativi di conversioni evangeliche.

Se ci sono opere con il cucchiaino che non ti piacciono perché c'è la ragazza con i capelli blu. Prendi e passi avanti perché esistono persone a cui piacciono quelle cose. Se te ne lamenti a mo' di spauracchio e parli di cospirazioni (quando il 90% delle produzioni non hanno la ragazza con i capelli blu). Non ti definirei bigotto ma esasperante ed esagerato perché hai altre 100 opere da giocare.

Ma dove ho mai scritto che queste opere non debbano esistere? :asd:
Io non me ne sto lamentando ma giudico quello che vedo. Spero sia ancora consentito.
 
A me non interessa se hai i capelli blu. O se sei LGTBQ+, o obeso, o furry, o come ti pare. Mal sopporto chi ti fa la morale e cerca di convincerti che o la pensi come lui o hai qualcosa che non va.

Farò un altro esempio: a me non frega nulla se sei vegano. Io stesso sono stato vegano per anni.
Nel momento in cui tu vegano mi vieni a fare la morale e mi cerchi di convincere che i vegani sono meglio, o velatamente sotto intendi che chi mangia carne è una brutta persona, lo noto.
La stessa cosa accadrebbe al contrario se un onnivoro cercasse di convincere un vegano che sta sbagliando e che non capisce nulla. Ognuno sta nel suo senza tentativi di conversioni evangeliche.
Io non ho capito cioè come.
 
Ma dove ho mai scritto che queste opere non debbano esistere? :asd:
Io non me ne sto lamentando ma giudico quello che vedo. Spero sia ancora consentito.

E allora se queste opere possono e devono esistere, il senso della lamentela qualè se non limitare quell'altro gruppo di persone di godere di un certo gioco o personaggio. Stai solo confermando di essere inopportuno e esagerato. Puoi continuare a farlo, ma quello è.

Non ti sto a fare la lezioncina, tu sei libero di andare in altri lidi come lo sono io. È semplicemente inopportuno tacciare opere perché a me non piacciono. Fai parlare il portafoglio piuttosto
 
Ultima modifica:
Io non ho capito cioè come.
Non c'è un esempio valido. "Eh ma perché hanno aggiunto la ragazza sbruffona" o "la ragazza imbruttita" o giù di lì.

Quando si scava affondo o non c'è sostanza, o semplicemente si esagera per motivi ideologici
 
Io non ho capito cioè come.

Ma scusate voi non vi rendete conto se un'opera o persona ti sta facendo la lezione su qualcosa? :asd:

Riprendo l'esempio dei vegani: il primo ti dice oh guarda sono vegano ma nessun problema ognuno mangia quello che vuole. Un altro ti dice io sono vegano e tutti quelli che mangiano carne distruggono il pianeta dovresti smettere anche tu.

Vi sembra la stessa roba? :asd:

E allora se queste opere possono e devono esistere, il senso della lamentela qualè se non limitare quell'altro gruppo di persone di godere di un certo gioco o personaggio. Stai solo confermando di essere inopportuno e esagerato. Puoi continuare a farlo, ma quello è.

Non ti sto a fare la lezioncina, tu sei libero di andare in altri lidi come lo sono io.

Il mio pensiero limita gli altri di godere di X opera? Spero tu stia scherzando :asd:
 
Un po' come i 99% delle cose lette in questo topic
Diciamo più di una. :asd:
Ma scusate voi non vi rendete conto se un'opera o persona ti sta facendo la lezione su qualcosa? :asd:

Riprendo l'esempio dei vegani: il primo ti dice oh guarda sono vegano ma nessun problema ognuno mangia quello che vuole. Un altro ti dice io sono vegano e tutti quelli che mangiano carne distruggono il pianeta dovresti smettere anche tu.

Vi sembra la stessa roba? :asd:
Io sinceramente non sto capendo. Vegano = autore che scrive un personaggio bisex? Inserire un personaggio bisex significa cercare di convincere che è l'orientamento sessuale supremo e che l'eterosessualità sta distruggendo il pianeta? Siamo a questa scena? :asd:



Per il resto mi affianco alla richiesta di Ventus o di Mogwai che lo sta domandando senza successo da tipo 300 post. :asd:

Su TLOU2 posso dire che la battuta sul
panino del bigotto
poteva uscire meglio, ma capisci bene che rispetto al valore del gioco è meno che una briciola.
 
Ultima modifica:
Beh se facendo battaglie ideologiche con l'obiettivo di evitare l'utilizzo di dato personaggio o produzione del gioco. Si ha un effetto ed è inappropriato.

Ma che film ti fai? :asd: Io discuto per il gusto di discutere non ho nessun obiettivo ne tanto meno dico alla gente come spendere il proprio tempo. :asd:

Diciamo più di una. :asd:

Io sinceramente non sto capendo. Vegano = autore che scrive un personaggio bisex? Inserire un personaggio bisex significa cercare di convincere che è l'orientamento sessuale supremo e che l'eterosessualità sta distruggendo il pianeta? Siamo a questa scena? :asd:



Per il resto mi affianco alla richiesta di Ventus o di Mogwai che lo sta domandando senza successo da tipo 300 post. :asd:

Su TLOU2 posso dire che la battuta sul
panino del bigotto
poteva uscire meglio, ma capisci bene che rispetto al valore del gioco è meno che una briciola.


Ma dipende da cosa fai dire o fare a questo personaggio no? :asd:
Se un personaggio uomo etero lo dipingi come uomo macho patriarcale vecchio stampo viene criticato giusto? In quanto uomo etero o per cosa dice e fa? :asd:
E se a questo personaggio uomo etero vecchio stile all'interno della narrazione viene fatta fare l'apologia della famiglia tradizionale cattolica moglie a casa che bada ai figli non viene considerato un messaggio politico ideologico di una certa sponda? Credo proprio di sì.
Se un'altra sponda politica da un altro tipo di messaggio però no, lì non si può dire niente. Boh.

Ma in fondo il problema ritorna che io ed altri vediamo un agenda, un disegno politico dietro questo movimento, altri, legittimamente, no. Non abbiamo punti di contatto per discutere quindi va bene così.
 
Va bene un altro esempio oltre Dragon Age non lo vuoi fare. Lo capisco.

Non lo faccio perché come avrai spero notato non ho quasi mai tirato in ballo titoli specifici se non per fare esempi ipotetici. Dal momento che il mio è un discorso generale e non legato a quel titolo o quell'autore.
 
Mi sembra pacifico essere avverso alle lezioncine, a prescindere dalla natura degli argomenti.

Un film di genere può essere politico? Certamente. Anzi, i più grandi film di genere sono politici.
Ma l'agenda dell'autore rimane comunque in secondo piano rispetto al genere e all'intrattenimento dell'opera.
Se vuoi fare un film altamente schierato non giri un film di genere, semplicemente.

E lo stesso vale nei videogiochi. Con l'aggravante dell'aspetto ludico che deve, dovrebbe, essere preponderante.
Diciamo che entrambi i media audio/visivi possono tranquillamente essere usati per parlare di politica essendo di base dei linguaggi. Poi entrambi possono scontrarsi con i loro limiti di natura economica (costi) o pratici (tecnici o di game design nel videogioco).

Nei videogiochi il più eclatante è Metal Gear Solid, no? Che a modo suo è anche estremamente giocoso ed anzi utilizza persino tale giocosità per inserire metanarrativa e rotture di quarta parete. Però saga fortemente politica rimane.
 
Sono strettissimamente correlati. Se fai un pg "brutto", è una scelta di character design.

Che può essere dettato dal trasmettere la psicologia, carattere o condizione del personaggio altri elementi fondamentali forse addirittura di più della semplice bellezza visiva.

Selene deve trasmettermi una donna perfezionista a tutti i costi nel suo lavoro, tormentata dai sensi di colpa e dalla paranoia. Harry Du Bois un detective alcolista tormentato pure lui da un trauma.
 
Mi sembra pacifico essere avverso alle lezioncine, a prescindere dalla natura degli argomenti.


Diciamo che entrambi i media audio/visivi possono tranquillamente essere usati per parlare di politica essendo di base dei linguaggi. Poi entrambi possono scontrarsi con i loro limiti di natura economica (costi) o pratici (tecnici o di game design nel videogioco).

Nei videogiochi il più eclatante è Metal Gear Solid, no? Che a modo suo è anche estremamente giocoso ed anzi utilizza persino tale giocosità per inserire metanarrativa e rotture di quarta parete. Però saga fortemente politica rimane.

Ma credo sia proprio la natura dei temi woke a venire penalizzata dal medium videoludico. È molto più facile inserire una critica alla guerra, ad esempio, in un videogioco dove si spara, ci sono fazioni, buoni e cattivi etc. E nella maggior parte dei videogiochi si sparacchia qui e li, in un modo o nell'altro.
Ad esempio TLOU è una saga comunque più intima ed infatti qualcosa ci butta, con enormi rischi e critiche.
 
Se un personaggio uomo etero lo dipingi come uomo macho patriarcale vecchio stampo viene criticato giusto? In quanto uomo etero o per cosa dice e fa? :asd:
Il capitano Vidal del Labirinto del Fauno e il colonnello Lockjaw in Una battaglia dopo l'altra sono entrambi (è spoiler? non lo so, comunque c'è un giudizio valoriale sui personaggi, un aggettivo)
(anche) ripugnanti
non in quanto uomini ma, al massimo, per il modo in cui interpretano il loro essere uomini, e non è che a fine visione il giudizio su di loro si trasmette automaticamente a tutti gli uomini etero.
E se a questo personaggio uomo etero vecchio stile all'interno della narrazione viene fatta fare l'apologia della famiglia tradizionale cattolica moglie a casa che bada ai figli non viene considerato un messaggio politico ideologico di una certa sponda? Credo proprio di sì.
Se un'altra sponda politica da un altro tipo di messaggio però no, lì non si può dire niente. Boh.
Se l'apologia corrisponde al messaggio dell'opera per me sarà un messaggio di merda. Ma contesto il messaggio, non il fatto che il videogioco possa averne uno.
Ma dipende da cosa fai dire o fare a questo personaggio no? :asd:
Se un'altra sponda politica da un altro tipo di messaggio però no, lì non si può dire niente. Boh.
Non mi hai risposto però. Puoi fare un esempio di messaggio politico di quell'altra sponda? È questo che non ho capito.
 
Ultima modifica:
Voglio Harry de Bois come archetipo base per ogni protagonista maschile. :tè:

Ma credo sia proprio la natura dei temi woke a venire penalizzata dal medium videoludico. È molto più facile inserire una critica alla guerra, ad esempio, in un videogioco dove si spara, ci sono fazioni, buoni e cattivi etc. E nella maggior parte dei videogiochi si sparacchia qui e li, in un modo o nell'altro.
Ad esempio TLOU è una saga comunque più intima ed infatti qualcosa ci butta, con enormi rischi e critiche.
Secondo me non penalizzata di per sé è che serve una certa mano per trattare temi della sfera intima e personale. Celeste per me è un capolavoro ludico, forse il mio paltform preferito, eppure nel suo piccolo inserisce tutta una tematica di saluta mentale e accettazione del sé per dire. Lo fa tra l'altro con una naturalezza invidiabili, eppure è un platform eh, pure bello hardcore. Non è una pietra miliare a riguardo, non vuole esserlo, però c'è stato un impegno netto da parte degli autori e gliene va dato atto.

Probabilmente non aiuta la mancanza di molti esempi virtuosi in tal senso ed in generale una capacità di scrittura relativamente bassa, anche quando un gioco ci punta parecchio. Si sente tantissimo lo stacco di autori "colti", dove si prende mano all'humus intellettuale in senso trasversale (vedi Taro con Automata, per dire) rispetto ad autori estremamente limitati nei loro punti di riferimento. Questi ultimi forse abbondando un po' troppo nel medium videoludico :dsax:
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top