Mi è piaciuto più di Being a DIK? No, ovvio che no.
Più di Returnal? Bhe, no ovvio. Returnal è tipo tra i migliori TPS in circolazione da quando hanno inventato il cavallo.
Più di Hi-Fi Rush? Bignope.
Più di Detroit: Become Human? Lo cito volontariamente, non è un paragone scritto a caso...sì.
Come ho scritto poco sopra è uno di quei titoli che ha una strano cuore, quel qualcosa che ti fa dire "Però, è figo'sto gioco e ti fa domandare il why ed il corrispettivo because"
Ma allo stesso tempo ti porta a dire "Ma se sei uno stradiamine di hack&slash/TPS perchè ho 3 combo, e le munizioni sono così scarse e perchè gli ultimi due livelli sono così tanto difficili?"
Però gli dici "Eh figa, sti giochi tutto cuore e gamba senza nulla da fare, ma solo giocare non li fanno più da 15 anni".
La storia non ha senso, è come se mancassero dei pezzi e si basa tutto sull'interpretazione personale. Ti tira fuori l'introduzione del terzo livello che ti porta a dire "Perchè Wanted:Dead non'sta cura in ogni suo singolo livello - 5 per la precisione" - non dico che canzone c'è.
C'è il Karaoke con solo 99luftballoons e basta, c'è Stefanie Joosten (la fu Quiet) che è la migliore VA del gioco ed è l'unica che riesce a dare pathos al suo personaggio da macchietta e tutti gli altri VA sono orribili e manca totalmente una direzione del doppiaggio, ma a livello di animazioni il gioco è molto curato (anche con animazioni bellissime inserite a random), c'è un breve excursus sulla storia del ramen narrato da un AUSTRALIANO che arriva come un temporale estivo in pianura padana.
Wanted:Dead è tutto questo.
Un gioco che mi dimenticherò da qui a 6 mesi, ma che per le mie 9 ore giocate mi è rimasto in mente più di tanti titoli più importanti e probabilmente quando vedrò una Samurai di 2.10 metri con le lentiggini, un braccio tatuato ed uno robotico non potrò che pensare ad Hannah Stone.
Un gioco che avrebbe meritato un budget più elevato in ogni suo aspetto e che avrebbe potuto dare tantissimo in un mondo fatto di giochi giganteschi e fin troppi zeppi pieni di cose da fare.
Un gioco che vuole cercare di fare mille cose, ma che forse si sarebbe dovuto concentrare su 10 e farle benino: gameplay puro e diventare un culto con questa storia raffazzonata.
Lo consiglio?
Con il nuovo bundle su Humble Bundle, sicuramente sì e per citare ACG: Buy on a sale.
In altre parole è uno di quei giochi minori che non vengono quasi più realizzati, imperfetti in tanti aspetti, ma che valgono il prezzo del biglietto per qualcosa.