Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
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Comunque Light Sly che prima parlava di implicazioni razza - capacità cognitive/intelligenza è un dato di fatto che gli africani neri abbiano L'IQ più basso del mondo o anche questo è razzista da dire?

In b4 qualcuno gli esploda la testa non sto dicendo che i neri siano stupidi ma sto puntualizzando un altro dato di fatto, poi che i paesi più poveri siano stupidi per questo o siano poveri perché siano stupidi è un altra questione.

 
Assurdo, neanche ci prova a nascondere il razzismo delle sue affermazioni. Hai spiegato tutto benissimo.

 
Bello vedere come ti attacchi al nulla pur di spingere la tua agenda, ma cosa vuol dire sto post adesso?Io ho scritto italiano abbastanza semplice e in rapporto ad una statistica ho fatto un affermazione lecita non è che ora mi metto a dirti altre 20 volte la stessa roba se non ci arrivi o non ci vuoi arrivare.
Lecita non proprio, hai atto un affermazione corretta sul caso specifico estendendola ad una condizione ontologica dell'uomo nero :sisi:

Sarebbe bastato un "Statisticamente parlando" ad inizio frase per impostare il discorso in tutt'altro senso.

- - - Aggiornato - - -

Si fa quello che si può. :asd:


Cosa intendi con antropologico?
Nel senso di contesto sociale.

E ci sta, ma se quello di Rayden voleva essere un discorso antropologico ha impostato proprio male il discorso dall'inizio alla fine.

Non accenna nemmeno a "contesto sociale" buttando come unico elemento a sostegno della tesi il colore della pelle.

Si, antropologicamente parlando i neri sono più violenti dei bianchi. E mi pare anche normale viste le condizioni sociali :ahsisi:

 
Lecita non proprio, hai atto un affermazione corretta sul caso specifico estendendola ad una condizione ontologica dell'uomo nero :sisi:Sarebbe bastato un "Statisticamente parlando" ad inizio frase per impostare il discorso in tutt'altro senso.

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Nel senso di contesto sociale.

E ci sta, ma se quello di Rayden voleva essere un discorso antropologico ha impostato proprio male il discorso dall'inizio alla fine.

Non accenna nemmeno a "contesto sociale" buttando come unico elemento a sostegno della tesi il colore della pelle.

Si, antropologicamente parlando i neri sono più violenti dei bianchi. E mi pare anche normale viste le condizioni sociali :ahsisi:
Fatico a credere che se ne parli ancora quando era una semplice frase lecita in risposta ad una statistica, poi va beh vedo che sei arrivato a normalizzarne la violenza quindi tutto apposto.

 
Nel senso di contesto sociale.

E ci sta, ma se quello di Rayden voleva essere un discorso antropologico ha impostato proprio male il discorso dall'inizio alla fine.

Non accenna nemmeno a "contesto sociale" buttando come unico elemento a sostegno della tesi il colore della pelle.

Si, antropologicamente parlando i neri sono più violenti dei bianchi. E mi pare anche normale viste le condizioni sociali :ahsisi:
Infatti volevo capire se intendeva in questo senso o da un punto di vista culturale. Concordo con quello che dici.

Quando qualcuno ha provato a parlare della complessità dietro al contesto sociale è stato deriso purtroppo. :asd:

Che poi, non è "negazionismo" o "giustificazionismo" dire che un fatto non è legato semplicemente ad una e unica causa ma è più complesso o legato anche a dinamiche sociali. (ad esempio, per stare più in topic, terrorismo e Islam). Si tratta semplicemente di analizzare la questione in modo più approfondito e da più punti di vista, con una maggiore attenzione.

 
Un conto è dire che statisticamente parlando sono connessi un maggior numero di omicidi da persone nere piuttosto che da bianchi. Un contro è dire che questo significa che "i neri sono più inclini alla violenza".

A meno che non si voglia partire dal presupposto che il colore della pelle cela anche differenze genetiche, cognitive, mentali, caratteriali, tali per cui alcune persone sono più violente di altre.

L'espressione "loro" non vuol dire nulla.

Stai solo mettendo insieme sotto un'ombrello identitario che non ha ragione di essere persone che possono essere tra le più diverse.

Non mi risulta che esista una sola cultura nera, rigida, immobile, i cui membri si comportano da millenni nello stesso modo.

Il percorso logico tuo e di chi fa considerazioni di questo tipo è dividere il mondo in due, "noi", persone perbene, ricchi, occidentali, bianchi, bravi e pacifici.

E poi "loro", i neri (magari con la g), poveri, sporchi, di religioni e cultura minoritarie, catttivi e violenti.

Il mondo è più complesso di così. Quello che tu definisci come la loro "cultura e modo di essere" non ha assolutamente senso, non esistono le identità rigide in assoluto, figuriamoci quelle legale al colore della pelle, che come indicatore ha ben poco di rilevante.

Fase 2 del tuo ragionamento: la paura.

Dividi il mondo in noi e in loro e vedi le rivendicazioni di un gruppo identitario (che tu sostieni sia più grande di quanto sia in realtà) come un possibile rovesciamento di posizioni, come una rivoluzione dell'ordine sociale.

Praticamente stai dicendo che i neri non dovrebbero mai essere in posizioni di potere più dei bianchi perché altrimenti ci ammazzerebbero tutti in quanto inclini alla violenza e al razzismo?
Il contenuto del tuo post è riassumibile in due parole: color blindness. Il problema di questo concetto è che per funzionare dev'essere reciproco. Che ti piaccia o meno, le etnie esistono, i neri si identificano come neri ed identificano te, il bianco, come diverso, come un simbolo di oppressione e spesso oggetto di odio razziale. Non importa quanto tu cerchi di essere tollerante o di definirti dalla loro parte come i democratici amano fare, gli afroamericani ,come voi stessi scrivete in queste pagine, occupano una posizione sociale precaria. A questo però va aggiunta una ulteriore considerazione: loro identificano la fonte della loro posizione sociale precaria nella supremazia che i bianchi esercitano nei loro confronti. La maggioranza dei media e dei giornali, similmente a quanto fanno con Trump, demonizzano l'uomo bianco identificandolo come causa di ogni male della comunità nera: basta vedere le cronache e le rivolte nei casi, rivelatisi uno ad uno tutti infondati, di odio razziale fomentato dai media e conseguenti rivolte da parte delle comunità nere: eric garner, mike brown, travyon martin etc.

Quindi se tu non vedi un "loro", la cosa non è reciproca. Se il pazzo che ha freddato quei 3 bianchi per il colore della loro pelle (ne parlavamo 2 pag fa) avesse avuto te sotto tiro, stai pur certo che non avrebbe esitato un attimo ad ammazzarti a colpi di pistola.

https://www.youtube.com/watch?v=CeHVwcOkmRo

Se tu ti trovassi in questa situazione, se tu vivessi in questa città e ti trovassi a passare per la strada in quel preciso momento, non arriveresti neppure a concepire il concetto di un "loro" ? Pensi davvero che queste comunità, o più in generale quelle di Atlanta, Detroit, Chicago, vedano passare un bianco per la strada e lo vedano come un nero ? Nonostante tutto il bombardamento mediatico che ha fatto della pelle bianca il simbolo del loro degrado e disagio ?

Penso tu abbia una visione del problema razziale che, per quanto in apparenza possa sembrare tollerante e ragionata, manchi di contatto ed esperienza con la realtà. Non succederà nemmeno tra 70 anni che un gruppo di afroamericani non identifichino un bianco vedendolo appunto come un bianco.

 
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Comunque Light Sly che prima parlava di implicazioni razza - capacità cognitive/intelligenza è un dato di fatto che gli africani neri abbiano L'IQ più basso del mondo o anche questo è razzista da dire?In b4 qualcuno gli esploda la testa non sto dicendo che i neri siano stupidi ma sto puntualizzando un altro dato di fatto, poi che i paesi più poveri siano stupidi per questo o siano poveri perché siano stupidi è un altra questione.
Mi rispondi a questo?

 
Il contenuto del tuo post è riassumibile in due parole: color blindness. Il problema di questo concetto è che per funzionare dev'essere reciproco. Che ti piaccia o meno, le etnie esistono, i neri si identificano come neri ed identificano te, il bianco, come diverso, come un simbolo di oppressione e spesso oggetto di odio razziale. Non importa quanto tu cerchi di essere tollerante o di definirti dalla loro parte come i democratici amano fare, gli afroamericani ,come voi stessi scrivete in queste pagine, occupano una posizione sociale precaria. A questo però va aggiunta una ulteriore considerazione: loro identificano la fonte della loro posizione sociale precaria nella supremazia che i bianchi esercitano nei loro confronti. La maggioranza dei media e dei giornali, similmente a quanto fanno con Trump, demonizzano l'uomo bianco identificandolo come causa di ogni male della comunità nera: basta vedere le cronache e le rivolte nei casi, rivelatisi uno ad uno tutti infondati, di odio razziale fomentato dai media e conseguenti rivolte da parte delle comunità nere: eric garner, mike brown, travyon martin etc.
Quindi se tu non vedi un "loro", la cosa non è reciproca. Se il pazzo che ha freddato quei 3 bianchi per il colore della loro pelle (ne parlavamo 2 pag fa) avesse avuto te sotto tiro, stai pur certo che non avrebbe esitato un attimo ad ammazzarti a colpi di pistola.

https://www.youtube.com/watch?v=CeHVwcOkmRo

Se tu ti trovassi in questa situazione, se tu vivessi in questa città e ti trovassi a passare per la strada in quel preciso momento, non arriveresti neppure a concepire il concetto di un "loro" ? Pensi davvero che queste comunità, o più in generale quelle di Atlanta, Detroit, Chicago, vedano passare un bianco per la strada e lo vedano come un nero ? Nonostante tutto il bombardamento mediatico che ha fatto della pelle bianca il simbolo del loro degrado e disagio ?

Penso tu abbia una visione del problema razziale che, per quanto in apparenza possa sembrare tollerante e ragionata, manchi di contatto ed esperienza con la realtà. Non succederà nemmeno tra 70 anni che un gruppo di afroamericani non identifichino un bianco vedendolo appunto come un bianco.
Ma chi sei tu per sapere quello che pensano tutti gli afroamericani? Tutto quello che vuoi, ma anche basta con queste generalizzazioni eh.

E di un video del genere non me ne faccio proprio niente, momenti di follia di gruppo sempre ci sono stati e sempre ci saranno. E tanto per mettere le mani avanti, quelle per me sono bestie, così come sono bestie i bianchi che picchiano in gruppo altre persone.

 
Mi rispondi a questo?
Le frasi vanno contestualizzate cavolo, non puoi buttare fuori affermazioni a caso :rickds:

Si, quella frase presa da sola è palesemente tendenziosa, e la prova è che tu stesso nella riga successiva specifichi a tua difesa che "poi che i paesi più poveri siano stupidi per questo o siano poveri perché siano stupidi è un altra questione."

Cioè lo sai che è una frase equivoca se priva di contesto, ma non sembra importartene :ahsisi:

 
Fatico a credere che se ne parli ancora quando era una semplice frase lecita in risposta ad una statistica, poi va beh vedo che sei arrivato a normalizzarne la violenza quindi tutto apposto.
1) Si, la violenza in contesti di violenza è normale. Sarebbe paradossale l'opposto (per definizione).

2) No, non normalizzo la violenza fuori da contesti di violenza.

3) Normalizzare =/= giustificare.

 
Tra l'altro vorrei vedere la fonte di questi dati, che mi sembrano assurdamente alti. Poi non si capisce neanche perchè in futuro la cosa dovrebbe peggiorare portando il dato al 90% .
Il fatto che la percentuale sia passata dal 20% al quasi 75% nell'arco di pochi decenni, non ti fa presupporre che il fato sia in aumento :asd: ? C'è pure bisogno che ti posti una fonte ? Non eri tu quello che ha seguito tutte le trasmissioni televisive americane in vista delle elezioni ?



Una fonte, tra le decine che puoi trovare su google, altamente selezionata, vicina alla tua posizione politica :asd:.

Ma non ho ignorato proprio nulla, ti ho postato un video di quello che è forse il maggior esperto in materia di studi sociali, nonchè un monumento vivente in campo di economia e studio degli effetti economici delle politiche sociali degli ultimi 50 anni. Tu sai chi è Thomas Sowell ?

 
Ultima modifica da un moderatore:
Cosa intendi con antropologico?
come da definizione, cioè da un punto di vista sociale, psico-evolutivo, culturale, filosofico-religioso o più in generale come si comportano all' interno di una società.
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Infatti volevo capire se intendeva in questo senso o da un punto di vista culturale. Concordo con quello che dici.
Quando qualcuno ha provato a parlare della complessità dietro al contesto sociale è stato deriso purtroppo. :asd:

Che poi, non è "negazionismo" o "giustificazionismo" dire che un fatto non è legato semplicemente ad una e unica causa ma è più complesso o legato anche a dinamiche sociali. (ad esempio, per stare più in topic, terrorismo e Islam). Si tratta semplicemente di analizzare la questione in modo più approfondito e da più punti di vista, con una maggiore attenzione.
E' anche culturale
 
come da definizione, cioè da un punto di vista sociale, psico-evolutivo, culturale, filosofico-religioso o più in generale come si comportano all' interno di una società.
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E' anche culturale
Arrivi tardi, se n'è parlato molto ieri sera ma i mod hanno giustamente cancellato perchè la situazione stava degenerando molto :ahsisi:

 
Siamo tutti razzistiLa scoperta dell'acqua calda :asd:
In un certo senso si, è impossibile eradicare un certo pregiudizio di fondo, ma è anche giusto così a fronte delle statistiche.

Di fronte ad una persona di colore so che statisticamente parlando (quantomeno in Italia) ci sono più probabilità che abbia un basso reddito con tutto ciò che ne consegue :sisi:

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Cosa mi sono perso? :asd:
Una specie di rissa da bar :asd:

 
Parigi, spari sugli Champs Elysees. Ucciso un poliziotto, un altro poliziotto ferito e morto l'attentatore, forse un altro in fuga.

Nel frattempo, c'è l'ultimo comizio in TV dei candidati alla presidenza. Si vota questa domenica.

 
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