L'Arabia Saudita e gli Stati del Golfo finanziano movimenti estremisti sunniti in funzione anti-iraniana (alias anti-sciita) da tipo il 1979: Al-Qaeda, Al-Nusra, milizie talebane, milizie sunnite in Yemen e via dicendo.L'unico neo nei rapporti tra Arabia Saudita e ISIS è il fatto che i Sauditi vorrebbero essere loro i califfi e non il parvenu Al-Baghdadi.
Questa parte di messaggio é una marea di scempiaggini.
Innanzitutto, notiziona, anche l'Iran e l'Iraq sono Stati del Golfo, sebbene sciiti (L'Iraq dalla caduta di Hussein). Quindi questa frase "L'Arabia Saudita e gli Stati del Golfo finanziano estremisti", é di una generalizzazione sovrumana che probabilmente riposa su basi ben più profonde, e cioé una mancata conoscenza di fondo delle dinamiche mediorientiali al di là di articoli di giornale e tribune politiche tipo "Piazza Pulita" e "La Gabbia".
Peraltro (altra notiziona) la maggior parte delle popolazioni dell'area del Golfo sono sciite, e non sunnite, sebbene questi ultimi detengano la maggior parte dei poteri nei vari Stati.
Il neo che poi tu individui, non esiste. Come certamente sai, i Sauditi sono wahhabbiti. Ecco, il wahhabbismo, non si é mai curato delle dispute califfali. L'autorità religiosa é negli Ulema, non in santoni alla maniera sciita (e in questo Daesh é molto sciita).
Non gliene importa niente di qualcuno che si dichiari Califfo del nulla.
Hanno condannato apertamente i suoi sviluppi, al contrario, perché considerati degenerazione dell'Islam politico, e forse non hanno tutti i torti, visto che molti ex Ba'athisti stanno con Daesh.
E' vero che l'Arabia Saudita é in competizione con l'Iran per il controllo del Golfo. Ma realmente credi che Daesh ponga una minaccia su Teheran? Non si sono smossi dall'area intorno a Raqqa da quando hanno conquistato dei territori in poi. Non credo proprio ci sia qualcosa da temere, e peraltro i regolari iraniani non sono gli ultimi arrivati.
Ma poi basta vedere una mappa:
Il motivo per cui i Sauditi non intervengono é perché gli Iraqeni col cacchio che lo vogliono, e, inoltre, sono anni luce lontani dal porre una minaccia diretta sull'Arabia Saudita.
Quello di cui i Sauditi sono preoccupati é il "reapprochement" tra Iran e USA, altro che l'IS. Vedasi la proxy war in Yemen, vero scenario in cui puoi vedere un coinvolgimento dei Saud contro l'Iran in modo indiretto.
Poi, se te hai le prove di questi misteriosi finanziamenti ed appoggi diretti dell'Arabia Saudita allo Yemen, postali. Ma prove é, non voci della serie "Eh ma I Saud sono dei cattivoni che hanno sempre appoggiato il terrorismo !!1!1!!".
Tra l'altro l'Arabia Saudita ha una popolazione sciita all'interno (tra il 10 e il 25 %), che di certo non vede di buon occhio gli attentati dell'IS (che avvengono anche dentro l'Arabia Saudita), e con cui di certo i regnanti ci devono avere a che fare.
Quindi, ricapitolando, di questi finanziamenti ed aiuti non ci sta nessuna prova, e peraltro, se esistessero, l'Arabia rischierebbe pure di alimentare una crisi interna. Pensa che geni sti Saud.
E chi l'ha mai detto?Ho detto che è uscito alla ribalta con l'attacco e la conseguente spettacolare vittoria sugli Iracheni nell'agosto 2014.
"l'ISIS s'è materializzato dal nulla praticamente ai confini dell'Iraq con centinaia di pick up e uomini addestrati e armati e per poco non arrivavano a Baghdad."
Cioé, se vuoi prenderci(ti) in giro va pure bene, ma qui "quote canta".
Materializzato dal nulla un par di ciufoli.
Tra l'altro é testimoniato che molti ufficiali dell'esercito iraqeno erano stati corrotti precedentemente alla prima offensiva dell'IS.
Ora, piano piano, stanno riconquistando tutto, come mostrato dalla mappa.
La spettacolare "vittoria" é una vittoria di Pirro in mezzo al deserto poiché in seguito ad essa hanno combattuto in pratica una guerra di posizione perdendo costantemente terreno.
Cosa che non ho mai detto, ed è la terza volta che ridicolizzi l'autore anziché controbattere all'argomento, perciò non ti lamentare di come ti si risponde (e manco ti avessi dato dell'idiota disinformato tra l'altro).
Allora vedi di cambiare il tono livoroso dei tuoi messaggi il cui contenuto é riassumibile in "Eh eh eh, so tutto io e te sei un deficiente che crede alla propaganda US." Perché no, non ci credo, come nessuna persona dotata di senso.
opinione pubblica Infatti si vede come l'opinione pubblica fa pressione per avere una visione più chiara sull'Ucraina, o sui riscatti delle due tizie italiane, o sulle merdàte che abbiamo fatto noi occidentali tra Siria e Libia, infatti ci ricordiamo come fu l'opinione pubblica a bloccare Obama dal ritirare il suo supporto agli iracheni, vediamo come l'opinione pubblica domandi chiarimenti ai nostri governi in merito alle alleanze con Turchia/KSA e paesi del Golfo.
Che poi, in Libia sono intervenuti come conveniva loro: ossia destabilizzare l'area, renderla un colabrodo di fazioni et voilà.
Senti figlio mio, io lo so che te non studi le relazioni internazionali e certe cose non le sai, ma c'é una cosa chiamata "Domestic regimes theory", ed altre teorie relative all'influenza della opinione pubblica sulle decisioni di politica estera che dimostrano come conti eccome.
Non sempre, però. Tuttavia nella decisione di non mandare più truppe di terra in Medio Oriente l'Opinione Pubblica ha avuto un ruolo fondamentale negli Usa, Obama é stato eletto per quello (tra le altre cose). Mica viviamo per davvero in degli Stati autoritari che possono fare come gli pare (che poi, ad esempio, non é manco vero, vedi la Cina dove "Netizen" ha pesato molto in varie occasioni).
E aridaje con le etichette.Certo libero di pensarla così, poi magari ci spiegherai perché Jihadi John è figlio di facoltosa famiglia o perché il Belgio (paese notoriamente razzista, segregazionista e nazista) ha in percentuale più foreign fighters della Tunisia.
Perché sono casi isolati scelti dalla stampa perché fanno notizia. E poi l'esclusione la subiscono solo i poveri, secondo te?
Essere vinti da determinate cause ha sempre radici materiali, non ideologiche. E poi, il tuo esempio di Jihadi John (niente più che una fallacia di generalizzazione), smonta il tuo stesso argomento relativo al fatto che siano delinquenti immigrati dal di fuori grazie alle nostre politiche "buoniste". E se dico che é un discorso da Destra Sociale é perché sono le parole che puoi leggere nei tweet di Salvini.
Tra l'altro non devo insegnarti io che il Belgio é attaccato alla Francia (da lì la presenza di molti islamici di seconda generazione magari trasferitisi) e, ti posso assicurare, i Belgi non sono mostri di accoglienza e multiculturalismo, basta ricordare come ci considerassero a noi quando andavamo a lavorare nelle loro miniere.
Peraltro, a sostegno della mia argomentazione basti citare l'ultimo episodio, cioé l'attentato alla periferia di Lione, prevalentemente legato a motivazioni di discriminazione lavorativa. Quello é il problema. Quello vuole l'Isis. Che continuiamo a temere il mussulmano che incontriamo per strada per fomentare l'odio e radicarsi sempre di più. Le politiche di ghettizzazione fanno solo gli interessi di Daesh e su questo mi pare ci sia poco da discutere (come anche sulla xenofobia contro i Mussulmani in tutta Europa, dal Front National alla Lega).
Dai su una cippa: entrambe le guerre sono state combattute (o meglio una lo è stata, l'altra sta venendo combattuta per modo di dire) dall'aria e praticamente solo dall'aria.La differenza è che quando s'è voluto distruggere la Serbia lo si è fatto senza tante esitazioni, in Siria invece la coalizione fa sì e no 20 sortite al giorno che poco o nulla fanno all'ISIS, tutto qua.
Dai su ^2, visto che la Serbia sta in Europa e l'Iraq no, e che questo gioca un tantinello di differenza, e che questo era il mio argomento e che tu non l'hai smontato, ai solo parlato di natura del conflitto, quando in realtà in Bosnia ci stavano regolari tedeschi e di altri paesi.
Distruggere la Serbia poi, come se fosse una vittima. Ma la conosci la Storia? Sai chi é Milosevic? Sai che stava accadendo in Kossovo?
Poi che diamo più importanza ai morti a 200 kilometri da casa piuttosto che a 2000 direi che é quasi "fisiologico".
Ma guarda che è risaputo alla luce del sole che gli USA hanno finanziato i "Syrian rebels", dove siano finiti oltre 250 milioni di dollari è domanda che si pongono ancora adesso a Langley.Oppure, spiegami questo: l'ISIS da gruppuscolo ribelle se ne esce nell'agosto 2014 con millemila pickups nuovi fiammanti, tonnellate di rifornimenti e eccellenti capacità logistiche e di comunicazione, eccellenti informazioni tattiche tali da farli diventare nel giro di pochi mesi il nuovo nemico di tutti.
Ma secondo te, dove e come si sono riforniti?
Seconda domanda, secondo te la "primavera araba" e "i martiri della libertà siriani" sono insorti e hanno quasi sconfitto Assad così, per grazia del Signore?
Tra l'altro, Al-Maliki, il premier sciita iracheno, ha pubblicamente accusato l'Arabia Saudita e gli USA non solo di non aver aiutato l'Iraq ma di aver addirittura aiutato l'ISIS.
Oltre alle voci (e ai reportage di Der Spiegel) sul ruolo USA nell'addestrare milizie ISIS (e comunque proprio ora alla luce del sole la Giordania sta addestrando i "ribelli moderati"
Ma qui nessuno dice che quei soldi possano essere finiti "nelle mani sbagliate" e sono il primo a criticare questa cosa, ma da qui ad affermare "Gli Stati Uniti hanno
deliberatamente creato Daesh ce ne passa, sta cosa fa eco alle teorie complottiste della serie "La Cia ha creato l'Isis." Essù.
Poi se questi insorti avevano quasi sconfitto Assad la situazione non si complicava fino a quanto si é complicata oggi no? E poi lo saic he non tutti i ribelli siriani patteggiano per Isis spero, quindi da qui a dire "I soldi degli americani andavano direttamente all'Isis perché ribelli siriani = ISIS", ti avverto in anticipo che non regge.