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Qui c'è da fare un discorso molto più ampio, cercherò di rispondere alla domanda ma senza dilungarmi, così non vi annoio. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gifScusate la mia enorme ignoranza sulla situazione attuale, ma questi dalla Siria alla Libia come ci sono arrivati? In qualche modo devono aver passato l'Egitto, non so di quanti uomini si stia parlando (come ha detto un utente qui sopra, alcuni appartenenti all'Isis facevano parte di gruppi locali) ma credo sia impossibile che siano passati inosservati... Bo.
In Libia abbiamo principalmente due grandi schieramenti:
- a est, il governo salito al potere dopo le elezioni della scorsa primavera. laico e riconosciuto dalla comunità internazionale.
- a Tripoli e zone limitrofe, gruppi islamici che avevano vinto le precedenti elezioni del 2012. una coalizione che si definisce moderata e tollerante agli stranieri.
Nel paese, dunque, non esiste un potere centrale e l'autorità viene amministrata da fazioni e milizie che appoggiano questo o quel governo, ma su cui questi ultimi di fatto non hanno alcun controllo. La sicurezza è inesistente, ormai è più semplice comprare una pistola che un panino. L'economia è completamente disastrata e la disoccupazione è quasi generale.
In questo contesto non proprio roseo, sul finire del 2014, un gruppo di guerriglieri libici proclamava la sua fedeltà a Is. Succedeva a Derna, capitale della jihad sul territorio. Il processo di formazione è il seguente:
Nell'aprile dello stesso nasce il Consiglio della Shura, formato da un gruppo di jihadisti tornati in patria dopo aver preso parte alle battaglie in Siria e Iraq.
Ospitando la città un numero elevato di milizie, la fondazione del Consiglio non ha destato molto clamore. Nonostante ciò, il gruppo porta avanti una forte propaganda e grazie ad azioni violente di varia natura diviene presto molto temuto. Quando l'Is mette clamorosamente sotto scacco Mosul, il Consiglio rapidamente si accoda al successo dichiarando apertamente formale alleanza. In risposta, dalla Siria arriva un piccolo numero di consiglieri e in ottobre viene organizzata una manifestazione di propaganda al califfato.
Ancora, il mondo pare interessarsi ben poco. Non è oggi molto chiaro lo scenario a Derna, ma almeno fino al mese scorso Is era costretta a continui scontri con altre milizie cittadine.
A dicembre poi, il principale gruppo di supporto al governo di Tripoli da il via all'ennesimo conflitto coi rivali per conquistarsi alcuni pozzi di petrolio, lasciando completamente scoperte Misurata e Sirte. Qui arriviamo ai giorni nostri, con una cellusa di Daesh che lancia l'assalto a una città sguarnita e non la occupa neanche totalmente.
Ora la situazione è questa: entrambi i governi sono ostili al gruppo, buone parte della città pare essere ancora in mano a un'altra milizia e le cose non sembrano così vantaggiose per Is. Ma i media finalmente ne parlano.
http://se5.cdn.fluidworks.it/wp-content/uploads/2014/07/35-armi-global-firepower.png12°?![]()
Eeeh lo so, quando c'era LUI non avremmo mai permesso di venir sorpassati anche dalla Turchia!!11!1!
lol
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un politico se oggi vuole lucrare spinge per far leggi per agevolare i suoi interessi come la nostra maria boschi, non facendo scoppiare guerre