Alert Terrorismo ISIS/Al Qaeda

  • Autore discussione Autore discussione Chen
  • Data d'inizio Data d'inizio
Magari aveva solo sbagliato ad esprimersi, o pensate che un emigrato appena sbarcato padroneggi perfettamente la lingua? Non saltate a conclusioni affrettate, su.
È quello che ho pensato anche io, ma non ero presente e mi hanno detto che era davvero insistente.

 
Un rifugiato siriano ieri sera è entrato nel ristorante di mio padre e si riferisce insistentemente ai camerieri con un tedesco al quanto bistrattato Ich muss hier arbeiten! (Io devo lavorare qui):rickds::rickds::rickds:
Forse voleva dire möchte (vorrei). Il tedesco è difficile per chi ha una lingua latina, figuriamoci per chi ha come madrelingua l'arabo.

 
Forse voleva dire möchte (vorrei). Il tedesco è difficile per chi ha una lingua latina, figuriamoci per chi ha come madrelingua l'arabo.
Avrebbe potuto dire anche "desidero", ma l'atteggiamento di insistenza non cambia le cose.

 
Forse voleva dire möchte (vorrei). Il tedesco è difficile per chi ha una lingua latina, figuriamoci per chi ha come madrelingua l'arabo.
Sì lo so, ma quello ha detto proprio muss secondo mio padre ed era insistente //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

E mio padre parla più tedesco che italiano, lavora in Germania da quando aveva 15 anni //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/emoticons_dent1005.gif

 
Ultima modifica da un moderatore:
Se da una parte c'era Lawrence d'Arabia ad agire dall'altra c'era Max Von Oppenheim, da alcuni arabi definito "il padre della Jihad" che con un proprio team e l'appoggio del governo ottomano creò la Jihad odierna, creò nell'islam il concetto secondo la quale la morte di innocenti era giustificata, creò la guerra del terrore, l'intento era quello di creare scompiglio nelle colonie musulmane Francesi e Inglesi in modo che spostassero truppe dal fronte alle colonie, non ci riuscì perchè venne mandato Lawrence, e il principe Saudita con cui aveva un accordo gli voltò le spalle e appoggiò gli Inglesi con la promessa( poi non mantenuta) che gli Inglesi si sarebbero ritirati dalle colonie Medio Orientali, ma le basi le aveva già poste in un opera da lui pubblicata e distribuita di cui purtroppo non ricordo il nome.E' Indubbio che a oggi la maggiore fonte di Odio, da parte dei Musulmani nei confronti dell'occidente sia Israele, non per il colonialismo, ciò che oggi gli Arabi imputano all'Occidente, e io lo so, ho passato tempo addietro molto tempo con dei Musulmani anche moderati, persone squisite, è il fatto che abbiamo approvato e supportato la nascita di Israele, ho avuto modo di sentire con le mie orecchie, che anche il Musulmano più moderato, non ce l'ha con l'occidente per il colonialismo, nè per le crociate nè tantomeno per le guerre del golfo o dell'Afghanistan, almeno per quanto riguarda il Maghreb, il motivo era sempre e solo quello.
Si ma appunto abbiamo insegnato loro come sconfiggerci e sbatterci fuori da casa loro, ma non è causa del terrorismo odierno e neanche era oppressione , c'era una guerra mondiale in corso, comunque quella non è la causa del terrorismo odierno al massimo ne han preso il metodo

Il concetto di base è che il terrorismo non è stato causato solo ed esclusivamente dall'occidente

 
Si ma appunto abbiamo insegnato loro come sconfiggerci e sbatterci fuori da casa loro, ma non è causa del terrorismo odierno e neanche era oppressione , c'era una guerra mondiale in corso, comunque quella non è la causa del terrorismo odierno al massimo ne han preso il metodo
Il concetto di base è che il terrorismo non è stato causato solo ed esclusivamente dall'occidente
Ovviamente no, ma capisci che se rendi certi atti "leciti ai fini del bene superiore" come è stato fatto dai Tedeschi( che ricordo, per lo stesso principio, ci hanno regalato l'URSS liberando e rispedendo in Russia Lenin) fai un passo avanti non indifferente, sicuramente certi errori storici dell'occidente, se evitati, avrebbero ridimensionato il terrorismo e in generale il fondamentalismo islamico a una frazione di ciò che è ora, poi anche loro hanno le loro colpe, quando c'era lo Shah l'Iran era tutto un altro paese, l'hanno mandato via e adesso vivono praticamente sotto dittatura, si lamentavano tanto allora ma credo che ora lo rimpiangano assai.

Insomma, è un concorso di colpe, nella loro cultura per motivi che risalgono alla fondazione stessa dell'Islam(Maometto non era uomo di pace, ma di guerra, va ricordato) è pregna di violenza e l'occidente ha stuzzicato un attitudine che era meglio lasciare stare con delle decisioni non lungimiranti.

 
Ovviamente no, ma capisci che se rendi certi atti "leciti ai fini del bene superiore" come è stato fatto dai Tedeschi( che ricordo, per lo stesso principio, ci hanno regalato l'URSS liberando e rispedendo in Russia Lenin) fai un passo avanti non indifferente, sicuramente certi errori storici dell'occidente, se evitati, avrebbero ridimensionato il terrorismo e in generale il fondamentalismo islamico a una frazione di ciò che è ora, poi anche loro hanno le loro colpe, quando c'era lo Shah l'Iran era tutto un altro paese, l'hanno mandato via e adesso vivono praticamente sotto dittatura, si lamentavano tanto allora ma credo che ora lo rimpiangano assai.Insomma, è un concorso di colpe, nella loro cultura per motivi che risalgono alla fondazione stessa dell'Islam(Maometto non era uomo di pace, ma di guerra, va ricordato) è pregna di violenza e l'occidente ha stuzzicato un attitudine che era meglio lasciare stare con delle decisioni non lungimiranti.
Ah bè se è per questo Khomeini era un Ayatollah di secondaria importanza che riparò in Iraq per evitare problemi dovuti al suo fanatismo, fanatismo che gli procurò anche la cacciata dall'Iraq perchè ritenuto inaccettabile e incontrollabile dal Grande Ayatollah Al Sistani. Dall'Iraq riparò a Parigi da cui cominciò a radicalizzare i locali e a tuonare contro lo Scià e gli USA e fu eletto a campione della lotta all'Oppressione dalla stampa schierata Francese creandone il mito e dandogli un prestigio che in realtà non aveva.

Un'altro errore MADORNALE dell'Occidente che continua a comportarsi come se fosse totalmente ignaro delle conseguenze che il fanatismo religioso porta con se, eppure di guerre di religione da queste parti ne abbiamo viste non poche.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Meno sappiamo e più lunghe sono le nostre spiegazioni, diceva invece Ezra Pound. //content.invisioncic.com/a283374/emoticons/sisi.gif

Scherzi a parte: hai fatto uso dell'ennesimo giro di parole per dire nulla, se non che di forzature tutto sommato non ne ho fatte; abbiamo dunque acclarato che anche la mafia è un sintomo, ma un sintomo che ti guardi bene dal giustificare o capire. Cassiamo tutto con esiste perché blabla egoismo evitando accuratamente di discolpare chi ha organizzato stragi o fatto esplodere autobombe, probabilmente è un genere di fanatismo che mal si presta alla moda della white guilt.

L'etichetta di oppressi è ad esclusivo appannaggio dei due miliardi di persone (divise in continenti e popoli differenti) alle quali concedi indiscriminatamente diritto all'odio, pienamente giustificato dalla malvagità occidentale. Anche copti, sciiti e curdi: tutta gente storicamente infame, che certo se le meritava.

Vedi dark, questa dicotomia ideologica tra chi vede l'occidente come causa di ogni male e chi propone di affondare barconi di rifugiati a colpi di muro è tanto ovvia quanto stupida. Nessuno mette in dubbio che le politiche occidentali siano state ingiustificabili e continueranno ad esserlo, ma ridurre a questo le motivazioni dietro il terrorismo significa tagliare le gambe a qualsiasi discussione sensata sull'argomento. Ancor di più, sostenere che i terroristi non vadano incolpati è qualcosa di talmente gretto da sostenere che non so neanche perché sono qui a rispondere. Puoi star a snocciolarmi tutte le esimenti che ritieni opportune ma le responsabilità restano personali e questo è un fatto: l'orrore di uno non giustifica mai l'orrore di un altro.

Ti ringrazio per la risposta ma ti invito nuovamente a rivedere le tue posizioni, questa sindrome da colpa terzomondista lascia il tempo che trova.

:imfao:

 
Ultima modifica:
....Nessuno mette in dubbio che le politiche occidentali siano state ingiustificabili e continueranno ad esserlo, ma ridurre a questo le motivazioni dietro il terrorismo significa tagliare le gambe a qualsiasi discussione sensata sull'argomento. Ancor di più, sostenere che i terroristi non vadano incolpati è qualcosa di talmente gretto da sostenere che non so neanche perché sono qui a rispondere. Puoi star a snocciolarmi tutte le esimenti che ritieni opportune ma le responsabilità restano personali e questo è un fatto: l'orrore di uno non giustifica mai l'orrore di un altro. ....
thisanche perché, con questo modo di ragionare, potremmo raccontare che, alla fine dell''800 nel ridente borgo di braunau, un bambino ebreo rubò la macchinina del suo amichetto adolf, causandogli un doloroso trauma che il poverino non riuscì mai a superare in tutto il resto della sua vita...:morristend:

 
Non mi stupisce che le donne Curde combattano , l'Iraq da quelle parti ha usato il gas e Daesh è comandato dagli stessi generali che l'han fatto e che sono sopravvissuti alle purghe post-Saddam.

Non è nemmeno la prima volta che donne musulmane combattano al fronte, il Fronte di Liberazione Eritreo ne aveva parecchie, nella presa di Massaua alla fine dei 30 anni di guerra di liberazione c'era almeno un battaglione di donne e comunque le donne furono le prime a entrare in città

 
L'ex capo dell'ufficio britannico per l'uguaglianza che popolarizzò il termine 'Islamofobia' ammette: "Pensavo che i musulmani si sarebbero integrati in Gran Bretagna...Avrei dovuto avere più giudizio"

L'ex capo della Commissione Britannica per l'Uguaglianza e i Diritti Umani (Equalities and Human Rights Commission EHRC), Trevor Phillips ha ammesso di aver "sbagliato quasi tutto" sull'immigrazione di musulmani in un sconvolgente nuovo rapporto sull'integrazione, segregazione e su come i seguaci dell'Islam stiano creando "nuove nazioni all'interno delle nazioni" in Occidente.

Phillips, un ex membro eletto del Partito Laburista che servì come presidente della Commissione Britannica per l'Uguaglianza e i Diritti Umani dal 2003 al 2012 presenterà "Ciò che i musulmani britannici pensano davvero" sul canale 4 di mercoledì. Un sondaggio rilasciato dal Times(http://www.thetimes.co.uk/edition/news/half-of-muslims-say-gays-should-be-outlawed-cb5bcdtcx) prima della trasmissione rivela che:


Il 20% dei musulmani in Gran Bretagna non entra mai in una casa di un infedele



Il 39% dei musulmani britannici, donne e uomini, dicono che una donna dovrebbe sempre obbedire al proprio marito



Il 31% dei musulmani britannici è a favore del diritto dell'uomo di avere più d'una moglie



Il 52% dei musulmani britannici non ritiene che l'omosessualità dovrebbe essere legale



Il 23% dei musulmani britannici è a favore dell'introduzione della Sharia al posto di quelle europee


 


Scrivendo al riguardo sul Times, Phillips ammette(
http://www.thetimes.co.uk/magazine/the-sunday-times-magazine/what-do-british-muslims-really-think-j72t7fppc): "L'opinione liberale in Inghilterra ha, per oltre due decenni, sostenuto che la maggioranza dei musulmani sono come chiunque altro...L'Inghilterra vuole disperatamente pensare che i suoi musulmani siano versioni della vincitrice di Bake Off Gran Bretagna Nadiya Hussain, o dell'atleta ragazzone Mo Farah. Ma grazie al più dettagliato e comprensivo sondaggio sull'opinione dei musulmani britannici mai condotto, ora sappiamo che non è semplicemente così."

 


Phillips commissionò il "Rapporto Runnymede" (
http://www.runnymedetrust.org/uploads/publications/pdfs/islamophobia.pdf) a proposito dell'Islamofobia in Gran Bretagna nel 1997 che, secondo sia Phillips stesso e vari studiosi in tutto il paese, popolarizzò la frase che ora è divenuta sinonimo di ogni critica, legittima o meno, dell'Islam e dei musulmani.

 


Il giornale d'antropologia (Anthropology Journal) dell'università di Durham notava(
http://community.dur.ac.uk/anthropology.journal/vol14/iss1/PDF/allen.pdf) nel 2007: "È un decennio che la Commissione sui Musulmani Britannici e l'Islamofobia è stata creata, una Commissione che attraverso il suo rapporto del 1997, "Islamofobia: una sfida per noi tutti" (altresì noto come "Rapporto Runnymede") non solo creò la consapevolezza di una crescente realtà di ostilità anti-musulmana e anti-islamica in Inghilterra, ma segnò anche l'inizio di quella che potrebbe essere descritta come la "prima decade dell'Islamofobia". Così facendo, il Rapporto Runnymede popolarizzò la parola "Islamofobia" nella lingua di tutti i giorni e negli spazi pubblici e politici."

 


Phillips dice che i nuovi dati mostrano "un abisso" che si sta aprendo tra musulmani e non-musulmani su molti argomenti fondamentali come il matrimonio, le relazioni uomo-donna, l'istruzione, la libertà d'espressione e persino la validità della violenza in difesa della religione. Egli nota, facendo eco ad un articolo di Breitbart Londra (
http://www.breitbart.com/london/2016/03/22/polling-muslims-in-the-west-increasingly-sympathise-with-extremism-terror/) di giusto due settimane fa che rivela una crescente disparità tra i musulmani più vecchi e più giovani in Inghilterra, che "il divario tra gioventù musulmana e non-musulmana è quasi tanto grande quanto quello tra i loro genitori".

 


E mentre è cauto nel notare che molti musulmani in Gran Bretagna sono grati di essere qui, e di identificarsi con modelli come Hussain e Farah, c'è un crescente divario nella società con molti musulmani che si stanno autosegregando.


 


"Non è che non si potesse prevederlo. Ma abbiamo ripetutamente fallito a vedere i segnali d'avvertimento"- ammette Phillips.



"Vent'anni fa pubblicai un rapporto intitolato 'Islamofobia: una sfida per noi tutti', pensavamo che il vero rischio nell'arrivo di nuove comunità fosse la discriminazione contro i musulmani. Il nostro sondaggio del 1996 dei recenti incidenti mostrava che ce ne era molta di discriminazione. Ma abbiamo sbagliato su tutto il resto".


 


Le sue dichiarazioni giungeranno come un duro colpo a coloro che continuano ad attaccare chi nella società britannica è preoccupato a proposito dell'immigrazione islamica e dell'integrazione, e forse potrebbe arrivare a dare validità ai commenti fatti dai candidati alla presidenza americana Donald Trump e Ted Cruz che cercano di rallentare o bloccare l'arrivo di immigrati islamici in Occidente.


 


"Abbiamo stimato che la popolazione musulmana nel Regno Unito si avvicinerà ai 2 milioni entro il 2020. L'abbiamo sottostimato di quasi un milione. Prevedevamo che la minaccia più letale ai Musulmani sarebbero stati gli attacchi a sfondo razziale e l'esclusione sociale. Abbiamo completamente fallito nel prevedere le guerriglie urbane che nel 2001 sconvolsero le nostre città settentrionali. E ovviamente non avremmo mai immaginato l'11 settembre e le atrocità di Madrid, Parigi, Istanbul, Bruxelles e Londra."


 


"A lungo, anch'io ho pensavo che i musulmani europei sarebbero diventati come le precedenti ondate di immigranti, abbandonando gradualmente le loro usanze ancestrali, mostrando solo di facciata il proprio bagaglio religioso e culturale, e gradualmente integrandosi nel diverso paesaggio dell'identità britannico. Avrei dovuto avere più giudizio in merito."


 


E il Signor Phillips riconosce persino che il massiccio adescamento sessuale e gli scandali degli stupri che flagellano le città a forte popolazione musulmana in Gran Bretagna sono a causa dei Musulmani, non di "uomini asiatici". Scrive:"Il disprezzo per le ragazze bianche tra alcuni uomini musulmani è stato evidenziato dai recenti scandali di Rotherham, Oxford, Rochdale e altre città. Ma questo riflette semplicemente un sessismo profondamente radicato nelle comunità musulmane britanniche" dando così un sostegno a coloro che a lungo hanno protestato le coperture della politica, dei media e persino della polizia.


 


Persino il colonnista di sinistra Yasmin Alibhai-Brown gli ha detto:" Noi [musulmani moderati] siamo una stirpe morente - in 10 anni ci saranno pochissimi di noi rimasti a meno che non venga fatto qualcosa di seriamente importante".



Phillips commenta: "Alcuni dei miei amici giornalisti immaginano che, col tempo, i musulmani supereranno questa cultura. Non lo faranno."



E senza dubbio egli addossa la colpa alle elite liberali e metropolitane:"Stranamente i maggiori ostacoli che abbiamo di fronte ora per risolvere la crescità di questa nazione-nella-nazione non sono creati dai musulmani britannici . Molti dei nostri (e distintamente etnicamente omogenee) elite politiche e i media semplicemente rifiutano di riconoscere la realtà. Qualsiasi comportamento indesiderabile è attribuito alla povertà e all'alienazione. Il sostegno all'estremismo violento deve essere di default colpa degli americani. L'oppressione delle donne è un tratto culturali che svanirà col tempo, nulla a che vedere con il 'vero' Islam."


 


"Persino quando posti di fronte all'evidenza del contrario, e all'angoscia della minoranza moderata dei musulmani britannici, importanti e intelligenti personalità si aggrappano ancora alla certezza paternalistica che i musulmani britannici, col tempo, arriveranno a vedere che la 'nostra cultura' è migliore."


 


Per quanto riguarda le soluzioni, il Signor Phillips propone di "fermare la crescita delle corti islamiche basate sulla Sharia e di porle sotto regolamentazione" assicurandosi che la gestione dell'istruzione non cada mai nella mani di un singolo gruppo minoritario, "assicurandosi che le moschee che ricevono un costante flusso di finanziamento da governi stranieri come l'Arabia Saudita, spesso mascherati, siano forzate a ridurre la loro dipendenza dalla tutela wahhabita" e alla fine del "compromesso basato sul silenzio-per-i-voti tra i politici locali e i leader musulmani - una sorta di accordo alla Ponzio Pilato che ha avuto effetti disastrosi a Rotherham e Rochdale".


 


Le dichiarazioni del signor Phillips fanno eco a quelle del presidente ceco(
http://www.breitbart.com/london/2016/01/17/czech-president-its-impossible-to-integrate-muslims-into-western-europe/), e una ricerca(http://www.breitbart.com/london/2015/10/15/myth-integration-muslims-europe-getting-radical-time-not-less/) condotta su tutta l'Europa rivela che le attitudini tra i musulmani del continente sono peggiorate. I musulmani più giovani sono spesso anche i più radicali secondo uno studio recentemente condotto.




"Tutta colpa degli europei" [cit.]

 
[No message]
 
Ultima modifica da un moderatore:
> 11,000 soldati siriani si stanno ammassando ad Aleppo, stranamente non vi sarà la Tiger's Force

IHQovpm.jpg


> L'ISIS smazzola per benino i ribelli nel nord:

Prima:

Cf_RcdAWQAAiQNj.jpg:large


Dopo:

Alepp.jpg


> Utenti di 4chan hanno dato le coordinate per colpire un rifugio ribelle attraverso Twitter (testimonio)

> Un mi-28 (un chopper) russo è caduto presso Homs per un guasto: caduti entrambi i membri dell'equipaggio

> le forze di Assad stanno spingendo a più non posso per raggiungere un'enclave sciita nei pressi di Idlib

> Leggevo rapporti di gas velenosi (che tipo di gas non è chiaro) usati contro i Curdi (non appena saprò meglio vi dirò)

> la CIA vuole armare ancor più pesantemente i ribelli qualora la tregua si rompa

> L'ISIS sta distruggendo opere artistiche assire presso Ninive di 4.000 anni fa [giusto per chiarire ulteriormente che con subumani del genere NON ci può essere alcun dialogo ma solo bombe]

> Pare che il Parlamento iracheno voglia fare un impeachment contro Abadi

> raid russi hanno ucciso diverse decine di soldati ISIS vicino Palmira

 
A quanto pare i ribelli "moderati" hanno utilizzato del gas contro i Curdi:

1460669983409.jpg


 
 
Pubblicità
Pubblicità
Indietro
Top